Il personal branding ha bisogno di scrittura autobiografica

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Personal Branding

Luigi Centenaro, che lo ha portato in Italia, definisce il personal branding così:

Fare Personal Branding significa utilizzare le tecniche del Branding per le persone. In termini concreti significa impostare una strategia per individuare o definire i nostri punti di forza e comunicare in maniera efficace cosa sappiamo fare, come lo sappiamo fare e perché gli altri dovrebbero sceglierci.

Il web ha consentito a molti professionisti di praticarlo e di ottenere risultati efficaci per il proprio lavoro, trovando un posizionamento e un’autorevolezza di settore che ne ha rafforzato il mercato.

Dal Branding al Personal Storytelling

Io ho scelto di praticare il mio personal branding attraverso quello che in Narrarsi online chiamo personal storytelling.

Ho scelto il blog e i social media, ho scelto la scrittura per comunicare.

Mi piace scrivere e senz’altro questo ha reso tutto più semplice ma trovo anche che la scrittura sia uno dei mezzi di auto riflessione e condivisione migliori perché genera empatia attraverso la scelta di parole e ritmo e perché può essere fruita in qualunque momento, con un impiego minimo di risorse (i video, per esempio, sono meno “economici”) e perché è il lettore che produce significato dopo avere letto un testo, prendendone ciò di cui ha bisogno. 

Lo storytelling e la scrittura, anche quando apparentemente non c’entrano nulla con il tuo lavoro, raccontano chi sei, come fai le cose e perché scegli di farle in un certo modo: quale migliore biglietto da visita ci può essere?

Dal Personal Storytelling alla scrittura autobiografica

In qualche modo, personal storytelling e scrittura autobiografica possono essere considerati sinonimi, ma ci sono alcune differenze che – nel tempo – mi hanno fatto decidere che entrambe le pratiche sono importanti per una persona e un professionista, per migliorare la propria consapevolezza di sé e del proprio lavoro.

Ecco allora le caratteristiche che mi hanno convinta a lanciare il corso di Scrittura autobiografica, perché la considero una pratica (anche professionale) molto efficace. Il corso parte a settembre a Bologna ed è un pilota: vorrei portarlo in giro per l’Italia, in un’unica giornata. 

 

Ed ecco una lista dei motivi per cui la scrittura autobiografica può aiutare le persone a parlare meglio di sé e del proprio lavoro.

  • La scrittura autobiografica (a mano) è una pratica di riflessione sulle parole che permette di aumentare il livello di consapevolezza personale riguardo a limiti autoimposti e confusione del proprio ruolo.
  • La scrittura autobiografica quando si trasforma da fenomeno privato a pubblica, per generare empatia deve mettersi nei panni del lettore modello: niente noia, possibilità di riconoscimento personale, evoluzione della storia, necessità di coinvolgimento dell’altro.
  • La scrittura autobiografica impone lo sforzo di trasformare la nostra esperienza personale in qualcosa di collettivo, emblematico, dandoci la capacità di cogliere le mille storie che compongono la nostra storia. Le persone non comprano più un prodotto ma comprano la storia in cui si riconoscono protagonisti insieme a quel prodotto. Le persone non vogliono consulenti bravi, vogliono consulenti bravi e nei cui valori di vita si ritrovano.
  • La scrittura autobiografica – quando si trova uno stile personale che calza a pennello – è CURA per le proprie idiosincrasie e paure. Scrivere un blog, per esempio e trasformare in materia leggera e ironica quel che nella vita quotidiana ci preoccupa, può essere un ottimo modo per allentare l’ansia. Io sono 11 anni che pratico blogging auto curativo con Panzallaria e posso confermare che funziona!
  • Esercitarsi in scrittura autobiografica è un ottimo modo per allenare la propria mente a pensare a sé e al proprio lavoro come a una storia.
  • La scrittura autobiografica può diventare la base per il romanzo che vuoi scrivere. Per me è stato così con 102 chili sull’anima: esistono moltissimi scrittori che scrivono di sé e quando crediamo di non avere la storia giusta da mettere in un libro è solo perché non ci siamo esercitati a trovare le storie dentro la nostra storia.

Sono sicura che anche tu hai tantissime esperienze che potrebbero essere utili e condivisibili da altri, se hai voglia di allenarti con me scopri dove si terrà il prossimo workshop di scrittura autobiografica: Saper scrivere, saper fare! 

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  1. […] interessava molto la creatività e il pensiero laterale, ero convinta che per scrivere bene, per trovare la storia che va raccontata, per me e per i miei clienti, dovessi esercitare molto la mente, ma non avevo ancora scoperto che mente e corpo lavorano […]

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