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A.A.A. CERCASI RACCONTI PER ANTOLOGIA GIRALDI

Quella del racconto è la forma narrativa che preferisco come lettrice e che sto sperimentando come scrittrice: mi appassiona, mette alla prova e lascia spazio al non detto (che è poi quel che sempre vogliamo dire!). In Italia il racconto non ha il successo che riscuote altrove, eppure, anche grazie ai nuovi paradigmi della lettura veloce, sta trovando un suo pubblico.

Vuoi provare a pubblicare un racconto? Qui ti segnalo un bando che potrebbe fare al caso tuo. 

Scrivere un racconto sembra solo più facile che scrivere un romanzo ma in realtà la misura breve è una sfida con noi stessi.  Perché un racconto deve aprire a un universo senza dire tutto, perché per scrivere un racconto occorre SOTTRARRE e la sottrazione è – nella scrittura – la più difficile (e nobile) delle pratiche.

A volte:

Al racconto manca proprio il pezzo più importante della storia.

[Cognetti in A pesca nelle pozze più profonde]

In questo sta la sua armonia sublime.  

Ma un racconto è anche il laboratorio da cui nascono idee che poi possono essere esplorate nel futuro, personaggi ritornanti e dialoghi su cui fare nascere opere più complesse. Un racconto è anche forma agile, qualcosa che può essere letto autonomamente e senza che il tempo tra una lettura e l’altra sottragga senso alla trama complessiva del testo.

Se ti piace scrivere e sei disponibile ad accettare la sfida, ecco qua un bando che potrebbe fare al caso tuo!  Continua a leggere

Una guida sulla scrittura autobiografica per tutti: ecco come saranno le NON presentazioni

Verso fine marzo esce il mio nuovo libro, una guida alla scrittura autobiografica: il titolo è Tu sei la tua storia. Scrivi un racconto, narrati online e comunica con la scrittura autobiografica, Giraldi editore. 

Oggi voglio raccontarti perché ho deciso di scrivere una guida sulla scrittura autobiografica e perché invece delle classiche presentazioni di libri, farò delle non presentazioni, in modo che – se vuoi – puoi partecipare o invitarmi nel tuo locale o a casa tua.  Continua a leggere

Carrada - libri 2018

Esercitarsi a scrivere meglio anche online: le guide di Luisa Carrada, maestra di business writing

Carrada - libri 2018

Le piccole (ma solo per dimensioni) guide di Luisa Carrada che Zanichelli ha da poco pubblicato sono consigli di scritture digitali preziosi, anche per chi pratica il mestiere, oltre che per chi vuole avvicinarsi alla scrittura online. Chi partecipa ai miei workshop di scrittura autobiografica e gli studenti sanno che la considero la mia maestra: scherzando dico sempre che “da grande io voglio diventare Luisa Carrada”, anche se forse ho ormai perso il treno 😉 Continua a leggere

Paolo Cognetti: autobiografia di uno scrittore e di un lettore

Paolo Cognetti firma "Le otto montagne"

Sabato scorso Paolo Cognetti – vincitore dell’ultimo Premio Strega – è arrivato a Bologna per presentare il suo Le otto montagne. Sono una grande estimatrice di Cognetti di cui, ancora prima di questo meritato successo, avevo letto le raccolte di racconti e un saggio illuminante sulla pratica della scrittura, A pesca nelle pozze più profonde, che cito sempre durante i miei corsi.

Anche se l’ho saputo all’ultimo secondo, mi sono catapultata all’Archiginnasio, una delle biblioteche più suggestive che abbiamo in città. C’erano almeno 200 persone e chi non aveva trovato posto a sedere come la sottoscritta, è rimasto comunque. Era tanto tempo che non ascoltavo una lectio magistralis come la sua, un lungo e appassionato racconto di come è arrivato alla lingua delle Otto Montagne e di come si è formato la propria cultura di lettore e scrittore. A gambe incrociate, seduta per terra, ho scarabocchiato qualcosa sul mio quaderno per tenere traccia di parole preziose, suggerimenti e citazioni: provo a fare una sintesi per condividere con te qualche spunto.  Continua a leggere

Scrivere è un lavoro: l’organizzazione di una giornata

Ho iniziato il mio quarto libro. Questa volta si tratta di un manuale e in particolare è un manuale dedicato alla scrittura autobiografica, tema che sto approfondendo, studiando e intorno al quale tengo corsi e workshop per persone, professionisti e organizzazioni.  Quest’inverno è stato un periodo intenso per me, finalmente il lavoro comincia a girare, sono molto focalizzata sui miei progetti e sono felice di poter dire che sto realizzando tante idee cui tenevo molto: mi sento fortunata ma anche grata alla mia testardaggine e disciplina. In questa abbondanza, ho sentito però la mancanza della scrittura – il mio grande amore. Ho coltivato alcune idee e appunti ma non ho potuto mettermi al lavoro come avrei voluto, troppo spesso in azienda o in qualche luogo a fare formazione intorno alla comunicazione digitale. Da un po’ volevo scrivere questo manuale (niente di pretenzioso, si tratta di esercizi, stimoli di lettura, riflessioni per usare la scrittura autobiografica per sé, per comunicare online e per scrivere racconti) e da un po’ ho nella testa anche un libro di narrativa. A primavera ho così deciso che – per la prima volta nella vita – mi sarei presa tutta l’estate per il mestiere del cuore.  Continua a leggere

Scrivere online: a metà strada tra oralità e scrittura

Vengo aggiunta su un gruppo WhatsApp per concordare, con altre persone, il testo di una mail per la scuola media di mia figlia. La persona che propone la bozza, la incolla in un messaggio, chiedendo conferma. Comincia la ballata dei punti di vista, dei “io farei così”, ma soprattutto comincia il tira e molla dei “Ho sentito che”. Succede che è sabato, io sono in Appennino con la mia famiglia, non guardo il telefono e la rete funziona a singhiozzo: alla sera, quando rientro, ho 83 notifiche dal gruppo e anche quando cerco di capire quale sia il testo definitivo o cosa si sia deciso di fare, le idee mi si confondono. Perdo il filo, confondo le proposte sul testo con le chiacchiere da corridoio, non capisco bene chi stia dicendo cosa (non tutti ci conosciamo personalmente e molti, per me, sono solo numeri di telefono). Alla fine telefono a una mamma e cerco di recuperare le fila, sentendomi vagamente rimbambita.  Continua a leggere

carte intuiti

Scrivere e creare grazie ai tarocchi e alle carte creative

Dopo 2 libri autobiografici e uno sul narrarsi online, 12 anni di blog in cui faccio personal storytelling e una montagna di post nomadi sui social media, ho deciso di trasformare quello ho imparato in un workshop e corso di scrittura autobiografica, per chi ha voglia di imparare a scrivere di sé per farsi leggere. La prima stagione, iniziata a ottobre scorso, l’ho dedicata alla scrittura narrativa a mano, alla struttura del racconto e il corso avanzato ha esplorato i racconti in condominio ma da un po’ coltivo un’idea che nasce da un’antica passione per i tarocchiContinua a leggere

Quando scrivi un racconto, hai sempre un messaggio

Tutte le storie contengono un messaggio, quasi fossero un biscotto della fortuna.

Ieri sera è partito il corso monografico di scrittura autobiografica, scrivere un racconto autobiografico che quest’anno ha come tema le Storie autobiografiche in condominio. 

Bello tornare in quel posto piccolo e accogliente che è la bottega Risalto, nel centro di Bologna, in mezzo agli oggetti creati dall’ingegno delle artigiane che fanno parte dell’associazione. Bello incontrare di nuovo alcune delle persone che hanno partecipato alle 3 edizioni del corso di scrittura autobiografica a mano di base e che – ancora una volta – hanno scelto di giocare con le storie, di scegliere parole, di leggere e di scrivere insieme.  Continua a leggere

parole

La teoria delle parole piene: un augurio per il 2017

L’augurio che faccio a me stessa, ma anche a te, per il 2017, è quello di sforzarmi di usare parole piene, parole che hanno significato e sono mie (e non di altri) e di lavorare su quelle vuote per cambiarle. Voglio accettare sempre il fatto che potrei non essere capita e il contesto in cui mi muovo. 2017 è un numero primo: un ottimo nuovo inizio per esercitarsi a migliorare!

Adesso ti racconto come è nata la mia teoria delle parole piene e come voglio applicarla. Continua a leggere

Mind decluttering: per uscire dalla sedentarietà e creare

Ho imparato che questi sono i mesi per svuotare e mettere in ordine la mente, anche grazie al movimento. Contro la sedentarietà fisica e mentale allora, un video corso su Work Wide Women della serie “Mut-Azioni”. Qui ti spiego perché!

Sedentarietà fisica e mentale

In estate il cervello è affaticato e l’obiettivo sembra essere solo quello delle vacanze: ho fatto così per anni, costringendomi alla sedentarietà mentale e fisica, anche nella mia vita di freelance. Continua a leggere

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