Le mie competenze: scrittura autobiografica, comunicazione, copywriting, social media, competenze digitali.

Trasformare un testo in un discorso orale per raccontare in pubblico

La scorsa settimana mi hanno invitato a partecipare al Don’t tell my mom di Bologna lo story show ideato da Matteo Caccia che prevede il racconto di aneddoti personali, qualcosa che non si osa raccontare alla propria madre. Le regole del gioco sono semplici: il tutto deve durare tra i 7 e i 10 minuti e non si può leggere  ma improvvisare.  

don't tell my mom - Sanzo

Parlare, raccontare, tenere l’attenzione: come fare? 

Sono abituata a tenere discorsi di molte ore ma di solito il mio obiettivo è formativo e i temi di cui tratto sono specialistici. Oltre questo, anche se non seguo quasi mai il copione, ho sempre con me delle slide che mi servono come traccia e puntello per quello di cui voglio parlare. 

Questo impegno ha portato con sé una riflessione (e un po’ di ansia): come fare a costruire una narrazione orale “a tempo” che fosse in grado di coinvolgere, tenere l’attenzione di un pubblico eterogeneo e intrattenere?  Continua a leggere

Attentive audience. Colleagues listening to speaker at business meeting at loft office, copy space

Un blog per fare personal storytelling: alcuni ingredienti che non possono mancare

Se hai deciso di aprire un blog per narrarti online, per raccontare storie o sfide personali e professionali, lavorando sul tuo personal storytelling, ricordati che non basta scrivere (e non basta nemmeno farlo bene) perché qualcuno decida di leggerti e seguirti:

devi riuscire a creare una relazione con ogni lettore, farlo sentire importante, dargli attenzione, ispirarlo e connetterlo ai tuoi valori. 

La parola chiave per stare online e per coinvolgere le persone è empatia, sia che tu sia un brand sia che decida di aprire un blog come libero professionista o persona che vuole raccontare storie, anche autobiografiche. Su questo punto è molto interessante  l’intervista di Giampaolo Colletti a Seth Godin: Brand, tutti giù dalla giostra dei social media. 

L’attenzione: un bene prezioso

Crea le occasioni giuste per ascoltare chi ti legge sia sul blog che sui social media (dove probabilmente la maggior parte dei lettori ti commenterà) e per connetterti: se ascolti la comunità che ti segue ed è interessata alla tua storia, sarà con lei che farai il tuo piano editoriale, ovvero sarà grazie agli stimoli che ricevi anche dai lettori che potrai capire meglio quali sono i temi (o le narrazioni) più interessanti da proporre sul tuo blog.  Continua a leggere

Nonostante libera, copertina

Nonostante libera: quando il racconto è un atto terapeutico anche per il lettore

Affido alla scrittura la grande responsabilità di avere una funzione catartica. È il mio atto terapeutico. 

Si apre così il libro di Bruna Orlandi, Nonostante, libera uscito per Giraldi editore e che avrò il piacere di presentare alla Feltrinelli di piazza Ravegnana il 30 gennaio alle 18. 

Bruna soffre di vulvodinia  [sito dell’associazione per info] dal 2010: la sua è una patologia dolorosa che invalida la vita quotidiana (Bruna ironizza sul fatto che le scappi da “pisciare” molto spesso e che quindi abbia la mappa di tutti i cessi di Bologna) e anche quella sessuale e la conoscenza della malattia è talmente poco diffusa che lei ci ha messo un buon numero di mesi per capire cosa le stesse succedendo, cosa ci fosse alla base dei suoi dolori.

Tirata da una parte all’altra di pareri medici non sempre pazienti, di fronte a dolori e disagi che non vengono facilmente identificati e che hanno a che fare con la nostra identità più profonda, la Orlandi si è trovata a fare i conti con pregiudizi e luoghi comuni e con la terribile e frustrante affermazione: “È psicosomatico!” che anche io ho sentito tante volte portare come diagnosi, quando nessuno capiva quale fosse la mia patologia immunitaria, mentre io continuavo a stare malissimo.  Continua a leggere

bibliografia, storia del web

Web e Ipertesto: capire le origini per muoversi nella comunicazione digitale

Sta per cominciare l’edizione rinnovata del corso IFS McLuhan della Fondazione Fitstic in Tecnico per la comunicazione e il marketing digitale  all’interno del quale insegno il modulo di Digital Marketing: quest’anno gli studenti troveranno alcune novità durante le mie lezioni.

Prima di tutto niente slides ma solo materiali di approfondimento, link e bibliografia e poi alcune ore di allineamento per acquisire un linguaggio comune e consapevolezza sull’evoluzione del web e della comunicazione digitale. 

Condivido con piacere i temi e la bibliografia del primo incontro, perché sono convinta che riflettere sulla nascita del web, su quello che è l’ipertesto e di come è cambiato il nostro modo di riflettere, aggregare il sapere e relazionarci negli ultimi 25 anni, sia fondamentale per diventare dei comunicatori competenti e consapevoli. Continua a leggere

Cardiomarketing - Patrizia Menchiari

Il cardio marketing per conquistare i clienti: un libro ricco di suggerimenti

Lo ha scritto Patrizia Menchiari che conosco ormai da qualche anno e stimo moltissimo sia come amica che come professionista. Patrizia si occupa di marketing, lo insegna e ne diffonde “il verbo” positivo e di lei mi ha sempre colpito la trasparenza, la cura, la passione e la capacità di guardare oltre al cliente, vedendo la persona.

Ho avuto la grande fortuna di seguire la gestazione di questo libro, da quando ha avuto l’idea e ha iniziato  a scriverlo e ho immediatamente pensato che ce ne fosse DAVVERO bisogno. Perché l’approccio di Patrizia trasforma la promozione e la vendita in una relazione felice per tutti. 

Anni fa avevo letto (e prima assistito a una presentazione) Fare marketing rimanendo brave persone, il libro di Morici e già allora devo dire che la mia anima di comunicatrice con un approccio narrativo aveva fatto pace con la concretezza del mio lavoro che va naturalmente a braccetto con il marketing: con Cardio Marketing Patrizia riesce a fare una magia, proponendo talmente tanti suggerimenti e esempi di buon marketing da farmi quasi credere che quella dei comunicatori sia una specie di missione che può andare al di là del guadagno.  Continua a leggere

I corsi di scrittura autobiografica online e di persona

Ripartono i miei corsi di scrittura autobiografica per aspiranti NON scrittori Tu sei la tua storia. Per l’autunno ho in programma una novità e due ritorni. Ho cercato di venire incontro sia a quanti non hanno la possibilità di spostarsi da casa ma vorrebbero comunque seguire un corso in 5 appuntamenti, sia a quanti invece preferiscono regalarsi una giornata full time. Scopri il percorso più adatto alle tue esigenze!  Continua a leggere

A.A.A. CERCASI RACCONTI PER ANTOLOGIA GIRALDI

Quella del racconto è la forma narrativa che preferisco come lettrice e che sto sperimentando come scrittrice: mi appassiona, mette alla prova e lascia spazio al non detto (che è poi quel che sempre vogliamo dire!). In Italia il racconto non ha il successo che riscuote altrove, eppure, anche grazie ai nuovi paradigmi della lettura veloce, sta trovando un suo pubblico.

Vuoi provare a pubblicare un racconto? Qui ti segnalo un bando che potrebbe fare al caso tuo. 

Scrivere un racconto sembra solo più facile che scrivere un romanzo ma in realtà la misura breve è una sfida con noi stessi.  Perché un racconto deve aprire a un universo senza dire tutto, perché per scrivere un racconto occorre SOTTRARRE e la sottrazione è – nella scrittura – la più difficile (e nobile) delle pratiche.

A volte:

Al racconto manca proprio il pezzo più importante della storia.

[Cognetti in A pesca nelle pozze più profonde]

In questo sta la sua armonia sublime.  

Ma un racconto è anche il laboratorio da cui nascono idee che poi possono essere esplorate nel futuro, personaggi ritornanti e dialoghi su cui fare nascere opere più complesse. Un racconto è anche forma agile, qualcosa che può essere letto autonomamente e senza che il tempo tra una lettura e l’altra sottragga senso alla trama complessiva del testo.

Se ti piace scrivere e sei disponibile ad accettare la sfida, ecco qua un bando che potrebbe fare al caso tuo!  Continua a leggere

persone in ascolto

Scrivere di sé è un allenamento per presentarsi in modo efficace e originale

Chi scrive si allena a scegliere le parole per spiegare il proprio pensiero, ecco perché la scrittura può essere considerata una palestra efficace anche per chi vuole presentarsi, farsi conoscere e spiegare meglio il proprio curriculum vitae. La scrittura autobiografica impone una riflessione su di noi, sulle nostre emozioni, sul ruolo che vogliamo rivestire nel mondo e sui nostri sogni e obiettivi. Nel momento in cui raccontiamo qualcosa di noi con un post su Facebook o Instagram, stiamo già facendo scrittura autobiografica: se siamo allenati riusciamo anche a sviluppare una narrazione (un testo che ha uno sviluppo e si basa su una evoluzione del racconto), se non abbiamo l’abitudine di scrivere, facciamo molta più fatica. La stessa cosa vale per la capacità di presentarci in modo efficace al nostro interlocutore professionale e non: se non siamo abituati a raccontare di noi, ci sembra di camminare sulle sabbie mobili di una materia sconosciuta.  Continua a leggere

Una guida sulla scrittura autobiografica per tutti: ecco come saranno le NON presentazioni

Verso fine marzo esce il mio nuovo libro, una guida alla scrittura autobiografica: il titolo è Tu sei la tua storia. Scrivi un racconto, narrati online e comunica con la scrittura autobiografica, Giraldi editore. 

Oggi voglio raccontarti perché ho deciso di scrivere una guida sulla scrittura autobiografica e perché invece delle classiche presentazioni di libri, farò delle non presentazioni, in modo che – se vuoi – puoi partecipare o invitarmi nel tuo locale o a casa tua.  Continua a leggere

mappa mentale: Perché ho abbandonato il profilo facebook

Ho abbandonato il mio profilo Facebook: ecco come faccio senza

mappa mentale: Perché ho abbandonato il profilo facebook

L’8 novembre 2017 ho scritto il mio ultimo post sul profilo Facebook che ora non uso più: tutta la mia attività lì l’ho trasferita su Francesca Sanzo Panzallaria  che è la pagina istituzionale di questo blog e di tutto quello che voglio raccontare e promuovere intorno ai miei libri, ai corsi di scrittura autobiografica, a ciò che pubblico per magazine e blog e dove condivido aneddoti, news, link interessanti e dialogo con le persone.

I primi giorni sono stati molto faticosi, mi sentivo come quando ho smesso di fumare (usavo molto il mio profilo) e allo stesso tempo mi sembrava di perdermi pezzi importanti del mondo, poi piano piano ho cominciato a stare bene e mi sono chiesta come mai non avessi preso prima quella decisione. E non perché pensi che Facebook è brutto e cattivo, né perché creda che sbagli chi ci passi del tempo, ma perché per me, dopo tanti anni, era importante tornare/muovermi verso un altro uso della rete (si consideri che io ci lavoro attivamente, mi occupo di comunicazione e scrittura e oltre che un fruitore, sono un produttore di contenuti online dal 2002).

Mentre i profili sono personali, occorre chiedere e dare amicizia, le pagine sono luoghi pubblici per progetti professionali o amatoriali che hanno il fine di raccontare e promuovere attività, testate editoriali, aziende e blog. Per seguire una pagina devi mettere “Mi piace”, il rapporto non è orizzontale come se chiedessi l’amicizia a una persona.

Questo è un post lungo, ti avviso! 
Continua a leggere