Sulla scrittura autobiografica: suggerimenti per scrivere, idee, libri, ispirazioni. Dentro la scrittura autobiografica: alcuni contenuti scelti di narrazione autobiografica

esercizi di scrittura autobiografica

Esercizi di scrittura autobiografica: scrivi una lettera a te nel 2010

L’esercizio di scrittura autobiografica di questo mese vuole aiutarti a “sbloccare” la vena narrativa e allo stesso tempo a guardare dall’alto la tua vita di oggi e capire che cosa delle consapevolezze che hai nel presente, può o vuoi raccontare a te, ma dieci anni fa. 

Quindi ti invito a scrivere una lettera a te, ma nel 2010

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L’amore ai tempi della balera

La prima volta che si sono incontrati, Nora e Domenico, è stato nel 1989 al Living di Bologna. Avevano 16 anni e entrambi andavano a ballare a rimorchio degli amici discotecari. 

Nora veniva da un paese sul limitare degli Appennini e Domenico abitava con la sua famiglia in una traversa di via Corticella, tra fabbriche e vie disegnate con il righello: budelli di palazzi bassi che presto si sarebbero trasformati in una China Town bolognese. Continua a leggere

Vado per i 50 e mi sento una ragazzina

Mi sento una ragazzina e a ottobre compio 47 anni.

Mi sento una ragazzina perché vivo con discreta leggerezza e perché, soprattutto, ho iniziato a guardare alle mie paure, ai miei difetti, alle fragilità fisiche e del carattere con occhi diversi. 

La paura

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Esercizi di scrittura autobiografica: ho imparato che…

La scrittura autobiografica è uno strumento per comunicare con sé stessi e gli altri, può diventare il giusto allenamento per presentarti in modo autentico e raccontare chi sei come professionista oltre che come persona.

Conduco corsi di scrittura autobiografica a AngoloB giallo e da questo mese ti propongo un gioco. Continua a leggere

La bellezza delle parole: un convegno sulla scrittura

Sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre 2019, a Milano c’è La bellezza delle parole, il convegno ideato da Nicoletta Cinotti: il 30 novembre si parlerà di scrittura come viaggio interiore e il 1 dicembre, invece, il focus sarà sull’importanza delle parole scritte come strumento professionale

Non conosco Nicoletta di persona ma tantissime donne che stimo la ritengono una ottima professionista e così quando Silvia di Destinazione Umana (partner dell’iniziativa) mi ha raccontato l’evento e Nicoletta poi mi ha invitata a partecipare con un intervento e un workshop, ho subito accettato con entusiasmo. Io quindi ci sarò e parlerò di scrittura autobiografica al mattino, mentre al pomeriggio terrò un mini workshop che sto preparando, studiato appositamente per l’occasione. 

L’ho fatto ancora prima di sapere che si trattava anche di una bella occasione di incontrare tanti colleghi e di formarmi, ascoltando chi – come me e da altri punti di vista – lavora con la scrittura. Continua a leggere

C’è un giorno di inizio per i cambiamenti?

Non lo sai mai quando iniziano i cambiamenti, solo a volte, a posteriori, fissi momenti e circostanze e ti rendi conto che il filo ha cominciato a srotolarsi più chiaramente da lì: per un po’ di tempo un ragno ha tessuto la tela nell’angolo della tua casa, non ti sei accorta di nulla fino a quando – un giorno – in controluce, non hai visto il quadro ormai composto.

Due anni fa era il 5 novembre. Continua a leggere

Truth Chiselled Into Rock

La responsabilità delle nostre parole, l’abito che indossiamo

Una donna viene uccisa  e il suo cadavere rimane occultato per più di 10 giorni  dall’uomo che ha respinto e che considerava solo un amico: alcuni giornali lo definiscono un “gigante buono” e parlano di “equivoco” che ne ha scatenato il gesto assolutamente non premeditato. 

L’ex inquilina dell’appartamento in cui vivo viene a ritirare della posta, le chiedo della nuova casa e senza vergogna mi risponde che sta bene perché è un palazzo tranquillo, sono tutti italiani (e questo lo ripete 3 volte) e non c’è nessun extracomunitario.

Le lancio un’occhiataccia e si giustifica dicendo che lei è meridionale, che non è razzista ma che un palazzo tranquillo è meglio. Continua a leggere

Trova gli eventi memorabili per scrivere la tua storia autobiografica

Esercitare la scrittura autobiografica per raccontarti come professionista ti è utile perché ti serve a trovare la tua storia: valori, qualità professionali e competenze trasversali che ti fanno spiccare tra chi fa il tuo stesso lavoro. 

Dal momento che oggi siamo chiamati – oltre che a fare bene ciò che facciamo – anche a comunicarlo in maniera efficace, imparare l’arte della narrazione è fondamentale.

Io credo che oltre a DESCRIVERE le tue competenze e spiegare PERCHÉ sono utili e rispondono al bisogno dei tuoi interlocutori, sia importante NARRARE la tua storia professionale in modo semplice, diretto, coinvolgente, per fare spiccare gli elementi che aggregano intorno a sé il messaggio che è la tua storia umana e professionale.

Perché, come racconto anche nel mio libro Tu sei la tua storia. Scrivi un racconto, narrati online e comunica con la scrittura autobiografica: 

Tutti possiamo riflettere sulle parole e usarle per raccontarci. Tutti abbiamo un capitale di creatività – indipendentemente dal talento personale – che possiamo investire in qualcosa che ci piaccia, ci faccia sentire meglio o per metterci in gioco come singoli e nella collettività.

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sanzo su skype corso blogging

Laboratorio di scrittura e wordpress per aspiranti blogger: i feedback al primo

Ci siamo lanciati.

Io e il mio (ex) non marito Stefano Castelli, esperto in usabilità e sviluppo siti, abbiamo deciso di tenere – insieme – un laboratorio su skype di scrittura autobiografica e wordpress per aspiranti blogger.

Le iscrizioni al primo sono state così tante che ne proponiamo una seconda edizione (base) in partenza ad aprile.

Puoi iscriverti subito, oppure puoi scoprire come è andata continuando a leggere le risposte a un breve questionario che ho somministrato ai partecipanti della prima edizione. 

sanzo su skype corso blogging

Come funziona? 

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Trasformare un testo in un discorso orale per raccontare in pubblico

La scorsa settimana mi hanno invitato a partecipare al Don’t tell my mom di Bologna lo story show ideato da Matteo Caccia che prevede il racconto di aneddoti personali, qualcosa che non si osa raccontare alla propria madre. Le regole del gioco sono semplici: il tutto deve durare tra i 7 e i 10 minuti e non si può leggere  ma improvvisare.  

don't tell my mom - Sanzo

Parlare, raccontare, tenere l’attenzione: come fare? 

Sono abituata a tenere discorsi di molte ore ma di solito il mio obiettivo è formativo e i temi di cui tratto sono specialistici. Oltre questo, anche se non seguo quasi mai il copione, ho sempre con me delle slide che mi servono come traccia e puntello per quello di cui voglio parlare. 

Questo impegno ha portato con sé una riflessione (e un po’ di ansia): come fare a costruire una narrazione orale “a tempo” che fosse in grado di coinvolgere, tenere l’attenzione di un pubblico eterogeneo e intrattenere?  Continua a leggere