Cambia la tua narrazione, cambierai tu: sul lavoro, nella vita

L’idea di Mut-Azioni è nata a settembre: moltissime persone mi scrivevano dopo avere letto “102 chili sull’anima” per chiedermi come fosse stato possibile cambiare così profondamente e per capire in che modo ero riuscita a trasformare una dieta in qualcosa che mi stava aiutando a realizzare tanti obiettivi professionali.

Domani si terrà la prima edizione del mio workshop Mut-Azioni, grazie alla collaborazione con Work Wide Women e per questo 8 marzo, l’appuntamento è dedicato alle donne con un focus sulla relazione tra cambiamento personale e evoluzione professionale e la cornice d’eccellenza dove si tiene il corso è Google Italia (Google, non a caso, si è confermato per 3 anni di seguito il miglior posto di lavoro). 

Il progetto nasce da alcune riflessioni e consapevolezze: ho capito che la mia muta è stata il risultato non solo di un cambiamento radicale di stile di vita, ma soprattutto dell’applicazione di una strategia che era fortemente collegata al mio lavoro (comunicare) e alla mia passione (scrivere). 

Ho così pensato che tutte le mie competenze, insieme alla mia storia e testimonianza, potevano diventare un workshop per aiutare le persone a focalizzare i propri obiettivi (personali e professionali) e cominciare la propria muta, partendo dall’approccio di sé.

MUT-AZIONI

Ecco allora che – come faccio sempre quando mi immagino un prodotto o servizio che voglio erogare – mi sono messa a studiare tantissimo e ho trovato ispirazioni e fonti autorevoli a supporto della mia tesi (e filosofia) di vita, ovvero che:

il modo in cui ci narriamo – privatamente e pubblicamente – determina larga parte della nostra vita e può trasformarsi in un enorme peso che ci tiene fermi oppure nell’occasione per raggiungere obiettivi sfidanti.

Sono convinta che questo principio non valga solo per le persone, ma abbia un forte impatto anche sulle Organizzazioni  e sulle culture.

Proprio per questo, quando porto i miei corsi di formazioni sul brand storytelling e sulla comunicazione digitale in azienda, quello che cerco di fare è lavorare sul modo in cui le persone si narrano nell’azienda e pensano il loro posto di lavoro.

Per cambiare la mia vita personale e professionale, dimagrire 40 chili e riuscire a focalizzarmi meglio sul lavoro, raggiungendo alcuni obiettivi (scrivere 2 libri che stanno avendo un buon riscontro, fare formazione in azienda, essere una libero professionista serena) io sono passata da una nuova narrativa di me e sono stata supportata dallo sport, dalla pratica – costante – dello sport.

Cosa c’entra, ti starai chiedendo tu, lo sport?

C’entra moltissimo perché – come scrive Alexander Lowen, fondatore della “Bioenergetica”:

Non si può cambiare con la mente. Si cambia con il corpo. Va cambiata l’energia del corpo.

Ma torniamo alla narrazione autobiografica che fanno TUTTE le persone e TUTTE le organizzazioni. Sto leggendo un libro interessantissimo di Alessandra Cosso, Raccontarsela che si focalizza  sui copioni di vita, sul fatto che ognuno di noi fa di sé una narrazione che è il frutto di “ingiunzioni” e “spinte” introiettate nei primi anni di vita e che questa narrazione determina il nostro destino, perché in qualche modo siamo noi a scrivere (prima) come ci comporteremo in una situazione o quali saranno le nostre scelte, in base al modo in cui ci rappresentiamo.

Ma il copione si può cambiare, possiamo decidere di fare la muta, di intraprendere azioni, successive a parole e pensieri nuovi che ribaltano il destino che abbiamo scritto per noi.

Serve farlo, a qualsiasi età;

serve farlo, sia per noi che per il nostro lavoro.

E se il copione cambia PRIVATAMENTE, diventa anche una narrazione PUBBLICA nuova che parla di noi in maniera GENERATIVA di opportunità e può valorizzarci così tanto da diventare la chiave per realizzare obiettivi personali e professionali.

Ecco perché credo TANTISSIMO in questo workshop durante il quale voglio aiutare le persone a focalizzarsi e a riflettere sulle parole che usano per narrarsi.

Ecco perché, oggi, voglio condividere con te alcuni titoli: libri che mi stanno aiutando a rafforzare il cambiamento e che mi servono per esercitarmi, ogni giorno, attraverso un rapporto armonico tra mente e corpo, a essere la persona che voglio essere.

  • La fabbrica delle storie, Jerome Bruner
  • Fatti di parole: la natura umana svelata dal linguaggio, Steven Pinker
  • Bioenergetica, Alexander Lowen
  • Sognare e scrivere, Jorge Luis Borges
  • La paura delle decisioni: come costruire il coraggio di scegliere, per sé e per gli altri, Giorgio Nardone
  • Problem Solving da tasca, Giorgio Nardone
  • Raccontarsela, Alessandra Cosso

E se ti interessa saperne di più del mio workshop Mut-Azioni, contattami!