Articoli

Facebook e il marketing relazionale (generativo)

Nel mio libro Narrarsi online: come fare personal storytelling ho raccontato quanto sia importante narrarsi efficacemente per valorizzare la propria professionalità e i prodotti che vendiamo.

Le narrazioni oggi si fanno prevalentemente online: disponiamo di gli strumenti a costi contenuti e se riusciamo a individuare la storia e la linea editoriale, possiamo raccontarla nel suo sviluppo, usando le tecniche di coinvolgimento proprie di qualsiasi narrazione e che si rifanno agli schemi con cui viene costruita ogni favola e quindi ogni archetipo di storia.

Ma a cosa servono le narrazioni? In che modo possono essere utili a noi e alla nostra azienda?

La narrazione è potente quando genera emozioni, diventa fondamentale per trasformare le emozioni in relazioni e dunque convertirle in un possibile legame commerciale con i nostri clienti e con tutte le persone a cui rivolgiamo il nostro lavoro e i nostri progetti.  Continua a leggere

Dal 2002 a oggi: come si è evoluto il mio personal storytelling online?

La settimana scorsa sono stata ospite al corso di Comunicazione web di Francesco De Nobili all’Università di Bologna [Lettere e Filosofia] e ho portato la mia testimonianza su come è evoluto il mio modo di narrarmi online da quando ho iniziato a usare attivamente il web.

Ho raccontato anche di come – durante gli anni di formazione (mi sono laureata in Lettere e Filosofia anche io) – ho scoperto Internet e dei motivi che me ne hanno fatto innamorare. Continua a leggere

Narrarsi online: bestseller su Amazon

Il manuale di personal storytelling che ho scritto per la casa editrice Area51 Publishing: “Narrarsi online: come fare personal storytelling” è uscito il 17 dicembre 2014.

A febbraio è entrato tra i best seller di Amazon e dopo essere rimasto per tutto quel mese  il più venduto  in classifica per la categoria “Internet” e “Impresa, strategia e gestione”, si è attualmente attestato in terza posizioneContinua a leggere

3 cose da NON fare su Twitter e Facebook per narrarsi online

Con Area 51 Publishing, la casa editrice che ha pubblicato “Narrarsi online: come fare personal storytelling” il mio libro dedicato a contenuti, storytelling e narrazione digitale, ho girato nei mesi scorsi alcune video pillole. Brevissimi consigli e suggestioni dedicati ai social media.

Eccoli qua. E con questo sono felice di annunciare che in occasione della Fiera del libro di Torino, #narrarsionline sarà disponibile anche in formato cartaceo e come audiolibro. Continua a leggere

Content Marketing: che passione!

foto 9

Ne è valsa la pena. Ne è valsa la pena alzarsi alle 4.30 per prendere un treno all’alba e partecipare a #CCome15, il Convegno nazionale su Copywriting, Content Marketing e Creatività del 31 gennaio 2015 organizzato da Penna Montata.Ne è valsa la pena per un sacco di motivi: 12 interventi tutti di altissimo valore e contenuti ispiranti e efficaci; un’occasione per rivedere persone e fare networking; un laboratorio dove mettere in gioco la propria passione.

E passione è stata la parola che – più di tutte – mi ha ridondato nella testa. Peccato non inizi per C 😉

Alla fine del convegno, mentre viaggiavamo in treno con Stefano di Studio Lost, ho costruito una mia mappa di sintesi delle tante sollecitazioni, con focus sugli aspetti fondamentali per un buon lavoro di content marketing e copywriting.

Continua a leggere

Narrazione e marketing: oggi lo chiamiamo storytelling

Venerdì 23 gennaio 2015 ho partecipato a una giornata di studi dedicata a storytelling e video dell’Università di Bologna, in occasione dell’annuale premio Teletopi, nato da un’idea di Giampaolo Colletti. 

Inutile dire che è stata una giornata ricchissima e molto utile dal punto di vista formativo: ribadisco l’importanza, per un professionista della comunicazione, di uscire da sé per guardare cosa accade nel mondo che lo circonda.

Alla giornata hanno partecipato soprattutto studenti ma anche tanti professionisti interessati al tema e (spero) qualche azienda che ha voglia di riflettere sull’importanza di narrare la propria storia in ottica di marketing.

Continua a leggere

Perché correre fa bene a un libero professionista?

Da poco meno di un anno ho iniziato a correre.

L’ho fatto mentre stavo perdendo peso per ritrovare il mio equilibrio, l’ho fatto perché con un corpo in cambiamento avevo bisogno di inserire nel mio nuovo stile di vita un momento tutto per me di sport. Non avevo mai corso in vita mia e dunque ho dovuto imparare, da zero, a farlo in maniera efficace e adeguata al mio corpo e alle mie potenzialità. La corsa si è rivelata un’ottima scuola di vita e ho imparato moltissime cose, anche come professionista. Continua a leggere

Tweet di Matteo Renzi sbagliato

Twitter: Matteo Renzi non è Gianni Morandi

Il 6 gennaio, alle 2.14 Matteo Renzi twitta:

Tweet di Matteo Renzi sbagliato

Tweet di Matteo Renzi, Presidente del Consiglio

 

Di cosa sta parlando?

Continua a leggere

Tante novità che riguardano me e questo blog

Come qualcuno avrà sicuramente notato, ultimamente su questo blog parlo soprattutto di muta e cambiamento. In questo ultimo anno la mia vita è cambiata radicalmente e ho fatto un percorso che mi ha resa più lucida non solo riguardo al mio stile di vita, a quello che posso fare per cercare di stare bene, ma anche riguardo al mio approccio al mondo e al mio lavoro.

Questo percorso mi ha portata a una visione generale di quello che faccio di quanto sia efficace e di quello che voglio fare specialmente online, gestendo al meglio un legame – per chi fa il mio lavoro indissolubile – tra personale e professionale e tra personale/pubblico e personale/privato.

Negli ultimi mesi ho scritto un libro che riguarda la mia muta, un testo che io definisco autobiografico e per nulla manualistico, che ho spedito a qualche grossa casa editrice per il momento senza nessun esito positivo, ma su cui ho ricevuto molti riscontri interessanti da parte di chi l’ha letto e dunque sul quale rimetterò mano prossimamente con l’obiettivo (e la speranza) di pubblicarlo entro il 2015. Ci tengo e credo che potrebbe essere un buono spunto per quanti abbiano difficoltà ad uscire da una situazione di disagio fisico e mentale legata alla propria vita.

Oltre a questo ho anche scritto un libro per la casa editrice digitale Area 51 Publishing che si chiama Narrarsi online: come fare personal storytelling che è un manuale non tecnico ma di suggerimenti e suggestioni per chi desidera iniziare un percorso consapevole di narrazione online professionale. E’ stato pubblicato il 20 dicembre 2014 e devo dire che sta avendo ottimi riscontri di vendita e critica. Avevo una certa ansia inizialmente, sono sincera: mettere nero su bianco parole che riguardano pratiche professionali non è sempre facile e mette in gioco anche la percezione che si ha di sé, la fiducia nella propria capacità di sapere raccontare ciò che si fa e di saperlo fare in maniera efficace. Se avete voglia di acquistarlo, leggerlo e dirmi cosa ne pensate, ne sarò felicissima. Nell’ultimo capitolo parlo di come ho narrato il mio percorso di muta, partendo proprio da questo blog.

Contemporaneamente alla stesura del libro, come ho raccontato anche in questo post , ho fatto molte riflessioni legate alla mia VISION professionale e agli obiettivi per l’anno che è appena iniziato e ho deciso di spiegare con maggiore chiarezza cosa faccio per aziende e professionisti sul mio sito personale francescasanzo.net che è tutto nuovo sia nell’architettura dei contenuti che nella grafica e nel quale ho inserito le bellissime foto che mi ha scattato Federico Borella (tra cui quella in anteprima qui).

Vi piace?

Ci troverete tante news che riguardano l’uso strategico della narrazione online, dello storytelling, dei social media e della comunicazione e che si rivolgono a aziende, professionisti e famiglie (per quanto riguarda la digital education) e offre la possibilità di rimanere aggiornati sui miei corsi. Se vi interessa avere un report completo di tutte le novità, una volta al mese (o quando parte un corso) invio una newsletter a cui potete iscrivervi per avere informazioni legate a questi temi.

Anche Panzallaria vedrà nei prossimi mesi un decisivo restyling sia grafico che di architettura, con l’obiettivo di diventare un luogo accogliente per tutti quelli che hanno voglia di intraprendere un percorso di cambiamento del proprio stile di vita e di condividere tutti gli aspetti (psicologici, personali, fisici) del mio modo nuovo di volermi bene: si parlerà di stili di vita consapevoli, vita da camper, essere ciclisti in città, dieta intesa come muta, cibo sano, sport (ma nella modalità “for dummies”, ovvero con l’obiettivo di raccontare come tutti noi, anche senza particolari doti fisiche, possiamo fare attività fisica moderata che ci faccia stare bene). Probabilmente ospiterò anche interviste e forse qualche guest post.

La progettazione è in corso quindi non voglio sbilanciarmi troppo 😉

Il punto di vista sarà sempre il mio – ovvero quello di una persona “normale” che a un certo punto della vita ha avuto voglia di cambiare e ha iniziato a farlo – e ci saranno anche post “off topic” dedicati a temi liminari che riguardano la mia vita, ma saranno sempre meno.

Mia figlia Frollina ha compiuto 8 anni e proprio recentemente ha espresso il desiderio che io le chieda sempre il permesso prima di pubblicare foto o aneddoti che la riguardano. Ha ragione, è una persona che cresce ed è più che giusto che scelga in che modo narrarsi online. Nei prossimi mesi cancellerò molte foto sue che sono qui e che sono sui miei profili digitali, credo che sia un gesto importante che posso fare per lei e per la sua libertà di auto espressione. Non ho più nemmeno tanta voglia di raccontare troppe cose che la riguardano pubblicamente (e qui la mia riflessione circa la sostanziale differenza che passa tra personale/pubblico, ovvero cose che ho voglia di scrivere anche se non riguardano strettamente il lavoro o la mia immagine online e personale/privato, ovvero cose che voglio tenere gelosamente per me e per la ristrettissima cerchia delle persone con cui condivido la quotidianità) e dunque questo blog spero verrà presto cancellato dai “troppi” database di spammer professionisti che mi scrivono iniziando con il “Cara mamma blogger” che ho tollerato per pochissimo tempo e ora trovo davvero insopportabile 😉

Forse qualcuno si sentirà un po’ spaesato prossimamente per i cambiamenti che vedrà qui, d’altronde sono quasi 10 anni che Panzallaria vive e lotta insieme a me, tante cose sono successe e io non sono più la stessa persona di allora, come è giusto che sia. Cambia il blog con me e cambia anche il mio rapporto con il blog. Forse prima questo posto ero io, ora questo posto è mio: differenza sottile ma che segna il passo con quello che sono diventata oggi.

Spero comunque che tutti possiate continuare a sentirvi davvero a vostro agio, anche perché ho in serbo tante novità e mi auguro di dare nuova linfa a questa mia casa digitale: perché – dico la verità – ultimamente l’ho un po’ trascurata per i tanti impegni professionali e per l’esigenza di una quadratura lavorativa che ho faticato molto a trovare.

Vi auguro davvero un meraviglioso 2015: io posso chiedere al destino solo di darmi ancora più lucidità, meno pigrizia e tanta, tanta voglia di imparare. Che imparare è l’unico proposito che ho, anche per quest’anno!

 

 

 

 

Credo nel valore delle storie

Credo nel valore delle storie: ognuno di noi, ogni progetto si porta dietro una storia, anche quando ci sembra di non vederla. A volte ci sembra di avere poche cose da dire, altre pensiamo di averne troppe e che sia impossibile trovare un ordine coerente a tutto quello che abbiamo fatto, ai progetti del passato, alle idee per il futuro.

Continua a leggere

Eventi

Nessun risultato

Spiacente, nessun articolo corrisponde ai tuoi criteri