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Essere pronti è “quasi” tutto

Mancano 4 giorni e correrò la mia prima mezza maratona.

Nel mese che ha preceduto questo momento ho alternato fasi in cui sono rimasta abbastanza serena (poche) a fasi in cui mi sono sentita in crisi.  Continua a leggere

Io corro per Lilt e altre passioni che mi alimentano

In questo periodo mi stanno succedendo cose eccezionali (per me).

Penso alla Panzallaria del 2008 e vorrei avere una macchina del tempo per potere incontrarla, magari proprio mentre si sta grattando le pustole di quando scoprì di essere una donna rettile, con una malattia immunitaria che nessuno riusciva a capire o mentre piange perché pensa che non ce la farà ad essere una buona madre, o quando controlla il suo conto corrente in banca e maledice il giorno in cui ha scelto di diventare una lavoratrice autonoma, perché forse non è “abbastanza” qualcosa per farcela, o quando tenta di strizzarsi in un vestito sempre troppo stretto per andare da qualche parte e si sente solo una gigante mongolfiera a disagio con il suo corpo e dirle:

“Ehi, fermati un attimo. Ehi, abbracciati. Ehi, sei a posto così, ce la farai. Basta che allenti quei lacci, basta che fai pace con la tua anima nera, basta che ti ricordi che OGNUNO DI NOI – se vuole – può scegliere di farcela, HA IL DIRITTO di farcela e SE LO PUO’ CONCEDERE! Ti succederà. A me è successo!”.

Penso a questo anno di muta e a tutto quello che ha portato. Penso alle cose belle che sto facendo, ai rischi che sto correndo ma che sono ESATTAMENTE ciò che voglio. Sul personale e sul professionale.

Penso alla fatica per costruire, alla fatica per dimagrire 40 chili – senza la certezza di poterci riuscire. E penso alla rinnovata leggerezza, al rinnovato amore per la sottoscritta. Penso a mattine di corsa all’alba, quando ogni metro conquistato dalle mie gambe, sempre più forti, sempre più solide, era una felicità immensa, profonda e personale.

Penso a quando mi hanno chiesto di scrivere Narrarsi online e poi l’ho fatto e poi l’ho pubblicato e poi lo hanno comprato così tante persone che ecco, ancora non me ne capacito. Penso a un libro scritto di notte che si chiama 102 chili sull’anima e che uscirà a giorni su carta e al fatto che l’ho scritto proprio mentre macinavo chilometri di corsa, nella mia testa, prima ancora che sul mio computer.

Penso a una ragazzina spaventata dal mondo e dalle proprie potenzialità, che mangiava per difendersi dal dolore, che mangiava per difendersi da una ricerca di affetto che non trovava risposte, non almeno quelle che sperava. Penso a quella ragazzina, così solare nel mondo, così terribilmente ansiosa e piena di angoscia nel suo privato. China su un diario, con troppe urla nella testa e la voglia di scappare.

Penso a lei soprattutto e forse, con quella macchina del tempo, mi piacerebbe tornare al 1986, quando iniziava una storia difficile, un rapporto con la mia anima nera pieno di conflitti e piombo.

Ma la macchina del tempo non esiste e forse è proprio meglio così, perché dalla paura si impara, si impara dal dolore, si impara dal rifiuto, si impara dalla morte. Forse dovevo diventare obesa, dovevo scegliere di non farcela, di non concedermelo, per molti anni. Si impara da ogni cosa, si impara dagli altri.

E quello che sono oggi che di anni ne ho 41 suonati, dipende da quello che è stato la mia vita: in ogni piccola sfumatura di blu, grigio, rosa e giallo. Anche nel rosso della troppa rabbia che ho ingoiato.

E così, una delle cose eccezionali che mi sta succedendo è che HO SCELTO di provarci. HO SCELTO di fare cose che mi fanno stare bene. Ho scelto di STARE BENE. 

run4liltE adesso ho deciso di lanciarmi in una nuova sfida con me stessa: a settembre 2015, esattamente il 13 di quel mese, proverò a correre una mezza maratona, la Run Tun Up di Bologna.

Un anno fa ho finito la mia dieta alimentare e correvo al massimo 3 chilometri.

Non ho più smesso di correre e nelle mie corse mattutine risiede la mia maggiore igiene mentale.

Oggi corro 14 chilometri. 

Non so se riuscirò ad arrivare a 21 chilometri MA voglio provarci.

E non voglio farlo SOLO PER ME.

Voglio farlo con un obiettivo AMBIZIOSO: raccogliere FONDI (SOLDI) per Lilt Bologna e per un progetto che porterà nelle scuole laboratori e pubblicazioni per riflettere insieme agli adolescenti sul rapporto con il cibo, su quanto il cibo debba – prima di tutto – servire per alimentare passioni e non paure.

Io ci credo. Ci credo che riuscirò a correre 21 chilometri. Ma credo soprattutto che TU CHE STAI LEGGENDO e che mi hai sostenuta durante tutto questo lunghissimo anno, per me straordinario, VORRAI AIUTARMI a realizzare questo obiettivo e a DIFFONDERE buone pratiche. 

Per questo motivo, perché credo in me ma credo anche in te, ho deciso di correre per LILT e ti chiedo un piccolo aiuto: collegati alla pagina Io corro per LILT: alimento le mie passioni!  e fai una piccola donazione che contribuirà a realizzare il mio progetto.

Sono convinta che se stai leggendo questo post, forse anche tu hai un piccolo o grande cambiamento che aspetta di prendere forma. Sono convinta che, se stai leggendo questo post, forse anche tu hai nel tuo cuore la voglia di uscire dal bozzolo. 

Puoi farcela e puoi farlo insieme a me e insieme a LILT! E se vuoi seguirmi anche su twitter, mentre racconto questi mesi di preparazione, usa l’hashtag #run4lilt

GRAZIE!

Gli Ossiuri bolognesi

Un giorno mi ferma una tizia per strada, al mattino, dopo il consueto caffè post accompagnamento al bus della Frollina, una tizia il cui figlio era al nido con la mia, che mi chiede una roba. Non dice ciao, non dice niente, ma mi assale con un

Ma alle Fighettuena [chiameremo così d’ora innanzi le scuole che frequenta la bambina che vive con me] sono arrivati gli (…)SSIRI?.

Penso subito alla Babilonia e poi mi dico che non so, forse c’è in giro uno spettacolo itinerante per insegnare la storia ai bambini e un gruppo di ragazzi, magari quelli famosi che fanno le favole musicali in città, stanno portando nelle scuole della città gli ASSIRI BABILONESI.

Poi invece scopro che le scuole del quartiere sono infestate dai vermi. Scopro che succede una cosa da film di Dario Argento ai bambini di alcune scuole del quartiere, ovvero che alla notte, mentre dormono, gli escono i vermi dal culo. Si chiamano Ossiuri e hanno fondato la tribù degli OSSIURI BOLOGNESI. Sono infestanti e infatti hanno infestato molte scuole tra cui anche quella lì che frequenta il figlio di questa tizia, una scuola anche lei molto fiquetta del quartiere. E stamattina mi raccontavano che addirittura una mamma ha scritto una lettera ai giornali perché in queste scuole del quartiere ci sono dei genitori che non fanno la cura ai bambini a cui escono i vermi dal sedere e così gli OSSIURI BOLOGNESI continuano a infestare culi e culetti.

Io non lo so se alle Figuettena sono arrivati i vermi, Frollina per il momento dorme notti serene e non ha nessun problema. Non so nemmeno perché certi genitori non facciano la cura. Quel su cui riflettevamo stamattina, durante il caffè, dato che gli OSSIURI hanno infestato questa scuola anche lei molto fighetta del quartiere, è che i vermi sono democratici e della puzza sotto il naso non hanno mica paura.

Avere dei bambini significa scoprire anche queste robe qua, che se lo dici a uno che non ha figli, che delle volte può capitare che tu possa vedere uscire dei vermi dal buco del deretano di qualcuno – nella fattispecie il tuo pargolo e magari il tuo, se te li ha attaccati – ti guarda con gli occhi fuori dalle orbite e pensa davvero che tu sia stato posseduto da un horror movie di serie B. E invece no, è tutta vita reale. E invece no, succede anche nelle scuole fighette. Che sollievo!

Narrazione e marketing: oggi lo chiamiamo storytelling

Venerdì 23 gennaio 2015 ho partecipato a una giornata di studi dedicata a storytelling e video dell’Università di Bologna, in occasione dell’annuale premio Teletopi, nato da un’idea di Giampaolo Colletti. 

Inutile dire che è stata una giornata ricchissima e molto utile dal punto di vista formativo: ribadisco l’importanza, per un professionista della comunicazione, di uscire da sé per guardare cosa accade nel mondo che lo circonda.

Alla giornata hanno partecipato soprattutto studenti ma anche tanti professionisti interessati al tema e (spero) qualche azienda che ha voglia di riflettere sull’importanza di narrare la propria storia in ottica di marketing.

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Sposarsi

Non credevo mi sarei emozionata tanto a un matrimonio dopo quello di Lady D. Allora ero alle elementari, al campo solare per la precisione e le maestre avevano piazzato una televisione in bianco e nero in cortile per guardarlo. Erano gli anni ’80, io ero una bambina e mi ricordo che ero rimasta totalmente affascinata dall’abito della sposa e da tutta quella pompa magna e avevo pensato che prima o poi avrei avuto – anche io – uno strascico lunghissimo, capelli lunghissimi e un abito bianchissimo.

Poi le cose sono cambiate e nel tempo, per me, il matrimonio è diventato qualcosa di molto estraneo a quello che sono.

Poi niente. La mia migliore amica ha trovato una persona stupenda da amare, solo che non abita nella sua città e hanno deciso che volevano sposarsi e lo hanno deciso in un modo che anche io – nuda e pura del “il matrimonio è solo una convenzione sociale” – ho pensato che la loro fosse un’ottima idea, che se c’era qualcuno a cui auguravo una cosa del genere perché so che ne possono cogliere tutto il lato bello e non c’entra nulla con la convenzione sociale erano loro.

E poi hanno deciso di sposarsi a Bologna, loro che triangolano tra Milano, Udine e Torino per motivi di nascita e abitazione, e io mi sono sentita così piena di emozione, a questa idea che venissero a sposarsi nella mia città, che non ho potuto fare a meno di provare a metterci un po’ del mio, per dare loro una mano.

E poi sabato è arrivato il matrimonio. Ma giovedì la mia amica era già a casa mia. E insieme abbiamo fatto tutte quelle cose che fa la sposa prima di sposarsi, come andare dal parrucchiere, farsi una manicure e un massaggio rilassante e accogliere i parenti e vestirsi e vivere con intensità i momenti prima.

E io ero emozionata. Felice. Ci sono state chiacchiere, organizzazioni strategiche e c’è stata anche un po’ di ansia, che ci sta tutta, ma non credevo avrebbe preso anche me. E invece mentre mi dirigevo alla sala comunale dove avrebbero detto il loro si, ecco io avevo il cuore che batteva fortissimo e quando ho appuntato il fiore all’occhiello dello sposo mi tremavano talmente le mani che ho dovuto chiedere a Tino di farlo lui, che temevo avrei potuto strappare l’abito matrimoniale, in una mossa tipica della sottoscritta.

E mentre ero seduta al “banco dei testimoni” e questo loro amico che ha celebrato le nozze parlava, ecco io non riuscivo mica a stare serena, mi venivano giù tutte le lacrime del mondo. Pensavo a tanti momenti della vita di lei, alcuni mica facili e pensavo che ci sono occasioni in cui la felicità perfetta è essere felici per le persone a cui vuoi bene e io, in un 27 settembre pieno di sole (e di zanzare!) ero completamente felice. Mi traboccava il cuore.

Che poi, per fortuna, il Destino ci da sempre una mano e così ci sono stati anche momenti esilaranti durante la cerimonia e un po’ le lacrime si sono stemperate nell’ilarità. Perché per la prima volta ero stata perfino truccata (dal parrucchiere che si era occupato della mia amica) e non sarebbe stato bello uscirsene con il mascara sbavato come se fossi reduce da un vodka party.

E’ stato un fine settimana pieno. Pieno di emozioni. Pieno di storie. Pieno di persone. Pieno di amici che si rincontravano da tanti punti dell’Italia.

Un po’ faticoso forse, ma bellissimo. Anche Frollina se l’è goduta alla grande, tra parenti “acquisiti”, che per noi questa amica è un po’ come una parente e salti in mezzo all’erba e giornate piene di sole e amore.

E niente, ho pensato che sposarsi, se lo fai con lo spirito giusto ma soprattutto con le motivazioni giuste, non è poi che debba essere per forza solo una convenzione sociale. E come mi ha detto anche un’amica che si è sposata qualche mese fa, c’è tutto un rito dietro al matrimonio che in qualche modo sancisce un passaggio importante, che anche se convivi da anni, lo senti quel passaggio lì.

Non so se ci sposeremo mai con Tino, ma di certo questo matrimonio qua l’ho sentito molto. Sono stata a feste del tipo molte volte in questi 40 anni e ce n’era di quelle che si vedeva, che erano solo un artificio, uno spettacolo dell’amore, una parata nazionale.

Poi ci sono stati i matrimoni che erano spontanei, pieni, gioiosi senza essere convenzionali. E questo è stato così. E ora so con tutta l’anima che Silvia e Adriano, questi i nomi degli sposi, ce la metteranno tutta per vivere INSIEME, loro che si conquistano ogni fine settimana di convivenza. Perché vivere INSIEME non sarà sempre essere felici in modo assurdo, ma potrebbe essere – come auguro a tutti quelli che si amano – una bella avventura per conquistare conoscenza, rispetto e per crescere insieme, smussando qualche angolo e valorizzando il bello che c’è in noi e nella persona che amiamo.

E niente: mi spiace Lady D. Non te la prendere da lassù, ma il MATTIMONIO è stato meglio del tuo. E pensa che non c’era nemmeno lo strascico! 😉

La dieta come viaggio interiore: ne parlo sabato alle 17.30 a Bologna

La dieta come viaggio interiore, come opportunità di andare nella direzione in cui desideravo. La dieta narrata attraverso il blog come momento di condivisione per riflettere su un percorso di cambiamento radicale. La condivisione come viaggio collettivo, come opportunità per sentirsi un po’ meno “monadi” di fronte alle naturali imperfezioni e sbavature di ogni vita.

Di questo cercherò di parlare sabato, alle 17.30, in Piazza Re Enzo a Bologna.

Sono infatti stata invitata a partecipare all’evento di presentazione del progetto La città delle donne, inserito nell’Agenda Digitale del Comune di Bologna, nell’ambito di It.a.cà, il Festival del Turismo responsabile che si tiene in città dal 30 maggio all’8 giugno 2014.

Il Festival ha un programma ricchissimo e questo evento, in particolare si intitola: “La città delle donne: letture e racconti di viaggio al femminile con scrittrici, narratrici, giornaliste e blogger”.

Insieme a me ci saranno:

  • Leda Guidi,  responsabile dell’Agenda Digitale Comune di Bologna
  • Giancarla Babino di “Permesola, autrice della Guida Roma Women Friendly
  • Isa Grassano, giornalista di viaggi, autrice di “In viaggio con le amiche” e del blog “Amiche si parte!?”
  • Francesca Sanzo, alias Panzallaria, storyteller
  • Milena Marchioni, travel blogger, fondatrice del blog “Bimbi e Viaggi
  • Marcella Terrusi, autrice di Albi illustrati

A seguire, Bologna, “Viaggi a fumetti: Itinerari artistici di casa in casa”
Un itinerario a piedi tra coworking, gallerie e studi delle fumettiste bolognesi, un percorso inedito alla scoperta di Bologna attraverso le case ed i laboratori delle artiste bolognesi.

Per saperne di più, la pagina dell’evento su Iperbole2020 e tutte le informazioni sul progetto La città delle donne:

Progetto di editoria digitale che comprende una guida di viaggio multimediale, e al femminile, della città, che ha l’obiettivo di valorizzare sguardi inediti sul contesto urbano e promuovere le reti e la produzione creativa femminile.

Spero di vedervi in tantissime e tantissimi. Specie chi, in questi mesi, mi ha coccolata, con tanti commenti ai post dedicati al mio percorso di dieta.

Contribuisci a scrivere un decalogo per l’uso di web e social media in famiglia

Il 7 e 8 maggio 2014, alle 17, sono previsti gli ultimi due incontri del Laboratorio 1 di Generazioni Internet, finalizzato a co-costruire un patto intergenerazionale per l’uso consapevole e efficace di Web attraverso Tablet e Smartphone. Continua a leggere

Cari genitori, la cultura digitale ci riguarda tutti!

In questo periodo sto girando molto per scuole, con i miei progetti dedicati alla diffusione tra ragazzi, genitori e professori di consapevolezza nell’uso dei Social Media e cultura digitale.

Alcune note

I ragazzi sono molto interessati all’argomento, fanno domande, partecipano al dibattito (la mia non è una lezione convenzionale, penso che sia FONDAMENTALE che siano proprio loro ad arrivare alle risposte, quelle che più si confanno alla loro sensibilità).

Parliamo di cultura digitale, ma parliamo soprattutto di empatia: credo infatti che l’empatia sia il cuore della consapevolezza nella gestione delle relazioni online.

“Mettersi nelle braghe degli altri” è il mio invito agli adolescenti: dietro a un avatar, a una foto, a una carta d’identità digitale, si cela l'”altro”, un essere umano pulsante di emozioni e vita.

Gli insegnanti cominciano a essere davvero interessati al tema, hanno bisogno di fare il punto su una serie di fenomeni che faticano a comprendere e codificare (cyberbullismo, gestione della socialità online, uso di device mobili da parte dei loro studenti) e il mio invito è quello di smettere di parlare di “nuovi media” perché di “nuovo” non c’è più niente e questa etichetta contiene un rischio, ovvero credere che rappresentino un futuro che può anche non riguardarci, mentre sono il presente di tutti.

I genitori rappresentano – per quello che vedo – un capitolo a parte. A fronte di un ristretto gruppo di persone fortemente interessate al tema, per capire come regolarsi con i figli adolescenti, aperti alla messa in discussione o anche semplicemente spaventati ma comunque desiderosi di imparare, la maggioranza di noi crede che quello della cultura digitale non sia un tema abbastanza importante.

O almeno questo posso desumere dal ristretto numero di persone che partecipano, per lo più, ai miei incontri.

Ecco allora un invito, che si rivolge specialmente a questa categoria:

Se sei genitore e vivi a Bologna

vieni il 10 aprile 2014 in Urban Center, alle 17, per l’incontro dedicato a cyberbullismo e legalità online, con Letizia Atti, previsto dal programma Generazioni Internet.

L’incontro è gratuito, grazie al finanziamento del Comune di Bologna.

E secondo me può essere una occasione importante.

 

 

 

Non ditelo ai grandi che la letteratura per l’infanzia è “irregolare”

Quest’anno ho avuto il piacere di essere nel Team Social della Fiera del libro per ragazzi di Bologna e in particolare ho curato la Settimana del libro e della cultura per ragazzi, un nuovo format per le famiglie che si è affiancato alla fiera – destinata tradizionalmente agli operatori del settore.

L’occasione è stata propizia, dal momento che amo la letteratura per l’infanzia, per raccogliere moltissimi spunti da alcuni ospiti di grande rilievo, intervenuti a #nonditeloaigrandi e che hanno condiviso i loro “ferri del mestiere” e ciò che li ha portati a diventare autori e lettori eccezionali.

Mafalda ha compiuto 50 anni e per l’occasione Concita De Gregorio ha intervistato Vanna Vinci, autrice de La bambina filosofica: insieme hanno tracciato un bellissimo ritratto di questi due personaggi e più in generale hanno colto la specificità dei bambini, quella che li porta a “potere tutto”, a una creatività che spesso si perde con il tempo.

I bambini sono “irregolari” e dobbiamo preservare questa loro irregolarità, coltivarla per fare emergere le loro differenze e specificità creative.

Non ditelo ai grandi che la letteratura per l’infanzia è “irregolare”

Quest’anno ho avuto il piacere di essere nel Team Social della Fiera del libro per ragazzi di Bologna e in particolare ho curato la Settimana del libro e della cultura per ragazzi, un nuovo format per le famiglie che si è affiancato alla fiera – destinata tradizionalmente agli operatori del settore.

L’occasione è stata propizia, dal momento che amo la letteratura per l’infanzia, per raccogliere moltissimi spunti da alcuni ospiti di grande rilievo, intervenuti a #nonditeloaigrandi e che hanno condiviso i loro “ferri del mestiere” e ciò che li ha portati a diventare autori e lettori eccezionali.

Mafalda ha compiuto 50 anni e per l’occasione Concita De Gregorio ha intervistato Vanna Vinci, autrice de La bambina filosofica: insieme hanno tracciato un bellissimo ritratto di questi due personaggi e più in generale hanno colto la specificità dei bambini, quella che li porta a “potere tutto”, a una creatività che spesso si perde con il tempo.

I bambini sono “irregolari” e dobbiamo preservare questa loro irregolarità, coltivarla per fare emergere le loro differenze e specificità creative.

Subito dopo, durante la presentazione del libro di Beatrice Alemagna, I cinque malfatti, sempre Concita De Gregorio ha sottolineato un aspetto della letteratura per l’infanzia, che spesso è sottovalutato. La sensazione diffusa (lo ha confermato Beatrice e con lei tantissimi altri autori intervenuti ai tanti convegni in programma) è che la letteratura per i piccoli e i ragazzi sia considerata di serie B dal settore editoriale e in generale dal pubblico.

E invece:

I libri per bambini valgono doppio: possono leggerli sia i grandi che i piccoli

Ma come nascono i libri di Beatrice? Ecco la risposta dell’autrice

I miei libri sono viscerali, nascono da qualcosa che mi porto in pancia per un po’ di tempo e a un certo punto affiorano. I 5 malfatti è un libro sull’inadeguatezza, sentimento che spesso contraddistingue i bambini, che sanno di “non potere” fare molte cose, che devono aspettare di essere grandi per accedere a certe cose del mondo e capirne altre.

Una bella intervista su questo doppio appuntamento è quella video, fatta da Bologna Fiere a Concita De Gregorio:

Durante un laboratorio con le classi, ho avuto il piacere di ascoltare le parole di uno dei miei autori preferiti, Roberto Piumini e in particolare mi ha colpito questa sua frase:

Gli scrittori devono fare i buchi: parole che buchino le persone

Martedì è stato il giorno di Bianca Pitzorno, autrice per grandi e piccoli, che ha scritto un pezzo importante della letteratura italiana per ragazzi.

La Pitzorno ha chiacchierato con Beatrice Masini offrendo al pubblico un racconto davvero interessante sulla sua infanzia, sul retroterra culturale che l’ha formata e su quello che ha imparato dei bambini, anche attraverso i suoi ricordi di bambina.

E’ stata estremamente provocatoria, ricordandoci che è fondamentale rispettare chi non legge.

Perché le storie possono arrivare non solo dai libri, le storie sono ovunque, anche quando si chiacchiera facendo la maglia.

Ha parlato anche del rispetto per chi è diverso e esercita pensiero laterale (e mi ha fatto venire in mente quella Mafalda irregolare di cui qualche giorno prima avevano parlato Concita e Vanna Vinci) e ha dato una bella lezione di scrittura e lettura:

Nel mondo della letteratura c’è spazio per tutti, pur dichiarandosi per quello che si è, facendo emergere le proprie specificità di scrittura. Non rincorriamo il marketing editoriale, cercando di confezionare prodotti, ma raccontiamo storie.

E di storie lei ne ha raccontate tante, anche sulla sua terribile mamma. Ma su queste vi consiglio il bellissimo post di La Pasionaria.

Ed ecco, anche per lei, l’intervista ufficiale.

David Almond lo conoscevo poco, ma la sua chiacchierata di mercoledì è stata davvero interessante e anche lui ha offerto spunti preziosi, per chi – come me – ama leggere e anche scribacchiare.  Una delle frasi che mi ha colpito maggiormente è una sua rivelazione professionale:

Mi sono sentito uno scrittore più maturo quando ho cominciato a scrivere per ragazzi. I ragazzi sono più esigenti, ma anche il pubblico con cui si può sperimentare in maniera meno lineare.

Sono stati davvero tanti gli incontri, i volti, i disegni e i colori di questa prima edizione de la Settimana del libro e della cultura per ragazzi. L’entusiasmo che hanno suscitato, sia nei grandi che nei piccoli, è riassunto bene dalle foto scattate ai bambini che sono passati per il Padiglione 33 in questi giorni da Cecile de MontParnasse.

Io ho trovato conferma di alcune sensazioni che provo quando leggo e quando provo a scrivere per bambini:

il senso di sperimentazione linguistica e di plot, la valorizzazione del pensiero laterale e dell’irregolarità e la capacità della letteratura per l’infanzia di fare emergere il nostro lato bambino, quello che non sottostà alle regole verticali del mondo dei grandi.

 

Eventi

Scrittura autobiografica nella natura con Vivisostenibile

Per l’11 febbraio 2017, in collaborazione con il team di Destinazione Umana (e dell’associazione Vivisostenibile), ho organizzato il primo workshop di scrittura autobiografica nella natura

È un esperimento, un’idea che coltivo da qualche tempo e che risponde al desiderio di condividere quello che ho imparato io stessa intorno alla creatività e alla scrittura, camminando immersa nella natura. 

Tutte le informazioni sul programma del workshop, iscrizioni e costi le trovate nella pagina di Vivisostenibile

Staremo insieme un’intera giornata, per camminare, leggere, scrivere e condividere la nostra esperienza. Il costo è di 109 € (pranzo compreso) ma se hai voglia di vivere l’avventura fino in fondo, puoi acquistare l’intero pacchetto creative week end tramite Destinazione Umana.  

Info e costi

La pagina del workshop

Prezzo a persona € 109,00 / comprensivo del workshop e del pranzo

Per informazioni e prenotazioni / entro il 31 gennaio 2017

inviare una mail a silvia.bernardi@vivisostenibile.net

 

Francesca Sanzo e Francesca Mazzucato presentano i loro libri a Bologna, insieme

mazzucato-sanzoCi sono persone che quando le incontri ti fulminano. Ci sono scrittori che quando li leggi, ti fulminano. Di solito non si ha la fortuna di essere fulminati da uno scrittore che poi diventa anche “persona” con cui parlare, confrontarti, passare una bella serata o condividere idee e progetti. E non sempre, dopo che hai letto uno scrittore che ti fulmina, poi lo conosci e ti senti affine anche alla persona: delle volte la scrittura tocca corde che non necessariamente hanno a che fare con un’affinità in carne ed ossa. 

Per quanto riguarda Francesca Mazzucato, che leggevo prima di scrivere libri a mia volta e stimavo molto come scrittrice, ecco io ho avuto la fortuna di rimanere fulminata dal suo stile e dai suoi libri, di esserlo altrettanto da lei come persona e di avere voglia di fare un sacco di cose insieme. 

Quindi capirete la GIOIA pura nel sapere che l’11 dicembre 2017 presenteremo INSIEME i nostri ultimi libri: A due passi dalla meta e Il corpo grande (entrambi editi da Giraldi) in un modo speciale, cioè “intervistandoci” a vicenda e chiacchierando insieme. 

Venite ad ascoltarci?

Avverrà tutto nell’ambito della manifestazione “Regali a Palazzo”, in Piazza Nettuno, a Bologna, l’11 dicembre 2016. 

E ci piacerebbe che anche voi portaste le vostre domande e la voglia di confrontarci su un tema che ci sta molto caro: il corpo. 

 

II edizione di Scrittura autobiografica base a Bologna, il corso

Dopo il successo della prima edizione del corso di scrittura autobiografica a mano a Bologna, da gennaio parte la II edizione: hai voglia di metterti in gioco, esplorare il tuo pensiero autobiografico, trasformarlo in una storia e imparare a comunicarlo efficacemente? 

I temi del corso

Il titolo del corso è “Scrivere di sé e farsi leggere“.

Durante l’edizione BASE (subito dopo partirà quella AVANZATA, per chi ha partecipato alle prime due edizioni del Base e vuole proseguire l’avventura insieme) esploreremo:  

Le parole con cui ti racconti, a te e agli altri

 Contenuti

  1. Trovare la storia
  2. Scrivere di sé per se stessi. Scrivere di sé per farsi conoscere e comunicare.
  3. Costruire il plot (sviluppo narrativo).
  4. Riflettere sulle parole (parole piombo/parole finestre).
  5. Fare scrittura autobiografica online.

Per chi?

Persone e/o professionisti che hanno voglia di recuperare un rapporto con il proprio modo di raccontarsi a se stessi e agli altri e che vogliono cogliere l’opportunità di comunicare meglio sia per lavoro che nel personale. I partecipanti al corso devono avere tanta voglia di leggere, mettersi in gioco e lavorare su di sé.

Come si svolge? 

Lettura libri, romanzi autobiografici, esercizi in classe e/o a casa, lettura dei propri lavori. Nel corso non entrano slide e si scrive a mano, muniti di quaderno e penna.

Cosa ti porti a casa a fine corso? 

  • Un testo autobiografico che si fa leggere.
  • Molte riflessioni da sviluppare sulle parole che usi per raccontarti
  • Uno strumento in più per progettare il tuo stile di comunicazione (nella vita di ogni giorno e nella tua comunicazione digitale).

Se partecipi al corso, potrai acquistare il mio ultimo libro A due passi dalla meta: come uscire dalla sedentarietà, mantenersi in forma e nutrire la propria creatività, Giraldi editore, 2016 a un prezzo scontato. 

Struttura

  • 5 incontri da 2.30 ciascuno dalle 19 alle 21.30

Calendario

  • Mercoledì 11 , 18, 25 gennaio 2017 [dalle 19 alle 21.30]
  • Mercoledì 1 e 8 febbraio 2017 [dalle 19 alle 21.30]

Costi

125 € + 8 € (tesseramento AICS)

Posti disponibili 

Il corso si rivolge a un numero limitato di persone per assicurare l’efficacia del percorso (12 persone massimo). 

Iscrizioni

Per informazioni e iscrizioni inviare una mail a:
risalto.bologna@gmail.com
o telefonare al 3477163932

Se vuoi leggere qualche testimonianza di chi ha partecipato al primo corso base, leggi i commenti nella pagina scrittura autobiografica a mano

Mut-Azioni a Bologna: il cambiamento personale e professionale

sanzobologna1-2Dopo la fantastica esperienza milanese dell’8 marzo 2016, Mut-Azioni arriva a Bologna sempre insieme a Work Wide Women.

Se sei donna, senti il cambiamento come un’esigenza personale e professionale ma hai bisogno di motivazione per iniziare ad agirlo, questo workshop fa per te.

Una giornata insieme, durante la quale ti porterò la mia testimonianza, di come ho affrontato la muta e cosa ho imparato dall’agire il cambiamento che mi ha trasformato come persona e professionista.

Se pensi che sia arrivato il momento di prendere in mano la tua vita e provare a trasformarla in qualcosa che ti assomigli, se hai un progetto professionale e vuoi realizzarlo in maniera efficace, se semplicemente hai deciso di lasciarti ispirare dalla mia muta:

questo workshop fa per te!

In questo video ti racconto perché.

Fatti un regalo di Natale: il 16 dicembre mi trovi a Bologna, per un’intera giornata insieme.

Informazioni e iscrizioni su Work Wide W0men [prezzo scontato fino al 15 novembre!]

 

A due passi dalla meta, presentazione in anteprima a Bologna il 20 ottobre 2016

Il mio nuovo libro: A due passi dalla meta, Come uscire dalla sedentarietà, mantenersi in forma e nutrire la propria creatività esce il 20 ottobre 2016 in tutte le librerie di Italia.

Proprio quel giorno, A due passi dalla meta debutterà in anteprima con una presentazione presso la libreria Feltrinelli di Piazza Ravegnana a Bologna, alle 18. 

Sarò felice di incontrarvi in quell’occasione. E per voi che mi seguite anche online, ecco l’introduzione del mio nuovo libro, dedicato a chi vive in perenne equilibrismo sulla vita.

Introduzione

 Ero una persona sedentaria nel corpo che negli anni aveva accumulato peso e a causa della sua obesità aveva smesso di muoversi, peggiorando ulteriormente la situazione.

Ero una persona sedentaria nella mente, che per le sue paure aveva deciso di ancorarsi alla propria zona di comfort. Non mi mettevo alla prova e mi raccontavo come “fallita”, “non capace”, “non adatta” e fuori tempo massimo per cambiare.

Un giorno ho capito che potevo scegliere e ho scelto di sopravvivere: sono dimagrita 40 chili, ho ritrovato il movimento e ho usato la scrittura per cambiare la narrazione che facevo di me. Le cose straordinarie che ho imparato da quella che ho chiamato “muta” le ho messe in pratica anche nella fase di mantenimento del peso e per vivere nell’equilibrismo costante della vita quotidiana. Ecco come ho scoperto che uscire dalla sedentarietà e ritrovare il mio corpo è stato l’interruttore per attivare creatività, rendermi più efficace, energica e assertiva, sia nella vita privata che sul lavoro.

Ecco come ho scoperto che la sedentarietà può uccidere le idee, mentre una moderata attività fisica regolare può attivare pensieri generativi e cambiare la prospettiva con cui ci riveliamo a noi stessi e al mondo.

Ecco come ho scoperto che dopo un grande cambiamento bisogna consolidare le fondamenta per dare significato a quello che si è fatto e non vanificarlo.

Oggi io cerco di gestire la mia tossicità, le paure e il senso di inadeguatezza grazie allo sport, alla scrittura e a una ritrovata armonia tra il corpo e la mente: so che non esiste l’equilibrio ma solo la speranza di rimanere in bilico su un filo teso, senza schiantarsi a terra.

In tanti hanno pensato che perdere 40 chili, scrivere libri e ritrovare il proprio benessere sia stato il mio lieto fine ma io preferisco essere sempre a due passi dalla meta perché credo nel movimento, non nei punti d’arrivo, anche se lieti. Per questo riesco ad affrontare le sfide quotidiane con una giusta dose di energia, coraggio e incoscienza. Quello che ho imparato correndo lo metto in pratica ogni giorno e quello che mi ha insegnato fare la muta e affrontare il cambiamento è la mappa con cui leggo il territorio.

Ho scritto questo libro per chi si è costretto alla sedentarietà del corpo e della mente come avevo fatto io, per testimoniare la possibilità di cambiare il proprio stile di vita e trovare la fonte creativa per realizzarsi. Ho scritto questo libro per quelli che pensano sia troppo tardi per prendere in mano il proprio destino, considerandolo già segnato: ho imparato che non esiste nulla di segnato, se non da noi.

Ho scritto questo libro perché penso che ci sia bisogno di tante piccole storie comuni, com’è la mia, per credere nella capacità di potere cambiare.

Ho scritto questo libro perché nell’immobilità non può esserci la vita e quello che ti offre il tuo divano è infinitamente meno interessante di quello che potrai trovare infilando un paio di scarpe e uscendo nel mondo, credimi!

Non sono una psicologa né una terapista, non mi occupo di alimentazione: questo libro non ha la pretesa di essere un manuale ma ci assomiglia un po’ perché è frutto dell’esperienza che ho fatto su di me, ecco perché ho voluto mettere nero su bianco oltre che le scoperte anche le strategie e gli esercizi che ho fatto per agevolare il mio cambiamento.

In questo libro, molto semplicemente, racconto come uscire dalla sedentarietà a 40 anni sia stato il più bel regalo che mi sia mai fatta: per il corpo, per la mente e per l’anima.

“102 chili” a CondiMenti Festival – Castelmaggiore, Bologna

Il 17 settembre 2016 sarò a CondiMenti Festival, Festival di cibo e letteratura, a Castelmaggiore (Bologna) a presentare 102 chili sull’anima.

Il focus sarà sulla relazione tra cibo e paura e sul rapporto disfunzionale tra se stessi e il proprio corpo.

La cornice è quella della splendida Villa Salina e mi troverete al Palco del Giardino, alle 11.45 del mattino.

Modera la giornalista Luciana Apicella.

Venite?

 

Corso di scrittura autobiografica – Saper scrivere, saper fare – BOLOGNA

Con quali parole ti narri a te stesso e agli altri?
Devi focalizzare i tuoi obiettivi ma non riesci a raccontarli?
Vuoi imparare a scrivere la tua storia per poterla trasformare in un’opportunità?

Se riesci a trasformare i tuoi valori e i tuoi obiettivi in una narrazione coerente e coinvolgente, il modo in cui ti racconti agli altri può diventare un’importante leva per essere assertivo, farti conoscere e essere valutato per quello che sei e sai fare.

Imparare a scrivere di sé oggi è utile per:

  • comunicare efficacemente online sui tuoi profili sociali
  • riflettere sui tuoi obiettivi e sulla coerente costruzione del tuo progetto professionale e personale
  • sviluppare creatività

Il corso prevede letture di testi, strategie per analizzare le proprie parole, i propri obiettivi narrativi e trovare il cuore della storia che vogliamo raccontare (la nostra) e esercitazioni pratiche. Al termine del corso avrai un testo “Chi ero, chi sono, chi voglio diventare e cosa posso fare nel mondo oggi!” che ti sarà di ispirazione per il tuo presente e futuro professionale e personale.

Per il corso servono 1 quaderno e la tua penna preferita: ci metteremo in gioco, tutti insieme, per riflettere sulle parole che si scelgono per raccontare la propria storia e trovare quelle che possono diventare opportunità per valorizzare i tuoi obiettivi personali e professionali

Il corso prevede 5 appuntamenti da 2 ore l’uno, durante i quali Francesca Sanzo ti condurrà a riflettere su costruzione, parole e obiettivi di una storia che si fa leggere.

Calendario

  • Mercoledì 21/9
  • Mercoledì 28/9
  • Mercoledì 5/10
  • Mercoledì 12/10
  • Mercoledì 19/10

orario: dalle 19 alle 21

costo

100€ per 5 incontri + 8€ tessera Aics

Il corso verrà attivato al raggiungimento del numero minimo di iscritti ( 8 persone).

Per iscriversi: inviare una mail a risalto.bologna@gmail.com o telefonare al 3477163932

Al momento dell’iscrizione occorre versare il 30% della quota di partecipazione.

Nel caso il corso non dovesse essere attivato la quota verrà rimborsata.
Termine ultimo per iscriversi 12 settembre 2016.

102 chili sull’anima: la presentazione a Bologna il 18/6

 L’anteprima a Bologna

Giovedì 18 giugno, ore 18

presso la libreria Feltrinelli

P.zza di Porta Ravegnana, Bologna

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Web Marketing: il corso per titolari e collaboratori d’azienda

Da un progetto di Area 51, la casa editrice che ha pubblicato Narrarsi online: come fare personal storytelling, il mio libro che è diventato best seller su Amazon, nasce il corso di cui sono anche io docente, per Ecipar, dedicato al Web Marketing, ha una durata di 15 ore e si sviluppa tra aprile e maggio 2015 a Bologna, in orario serale.

Oltre a me anche Stefano Castelli di Studio Lost, la web agency con cui collaboro e che ha sviluppato anche questo blog.

Destinatari

Il corso si rivolge a titolari, soci, collaboratori e lavoratori di aziende.

Per saperne di più e iscriversi

Calendario

DURATA – 15 ore il 07, 14, 21, 28 aprile e 05 maggio dalle 18:30 alle 21:30.

 

La narrazione sui blog e sui social media

Per Associazione Youkali  tra marzo e aprile 2015 terrò 2 moduli dedicati allo storytelling su blog e social media nell’ambito del corso Media allo scoperto, laboratorio permanente per mettere a disposizione dei cittadini competenze per comunicare il territorio. 

I miei moduli (2 e 5):

MODULO Fare il blogger, da dove inizio?

16, 20 marzo: h 18 -20

  • Cosa significa fare il blogger?
  • Come devo progettare il mio blog?

MODULO avanzato – La narrazione su blog e social media

17, 21, 24 aprile: h 18-20

  • Progettare i contenuti per il proprio blog
  • fare rete
  • individuare l’ecosistema di riferimento

[si può partecipare a questo modulo se si è partecipato al modulo 1, 2, 3 di Media allo scoperto. Per tutte le informazioni consulta il volantino preparato dall’associazione.]

Oltre ai miei moduli, Media allo scoperto offre un panel di approfondimento su: giornalismo, radio, gestione siti web. 

GLI ALTRI MODULI

1°Modulo-  Giornalismi e uffici stampa nell’era digitale  -2, 6, 9, 13  marzo 

Piccole divertenti esercitazioni per conoscere le professioni legate al giornalismo ad un livello “base”

Formatori: Enzo Chiarullo- Giornalista professionista; Simona Sagone: attrice speaker

3° modulo: Fai radio: le tecniche, i ritmi, la voce  – 23, 27, 30 marzo e 2 aprile 

La produzione di prodotti audio e le tecniche della comunicazione radiogiornalistica.

Formatori: Alfredo Pasquali: giornalista professionista, direttore Radio Città Fujiko; Simona Sagone: attrice- speaker.

4° modulo: La gestione e aggiornamento di siti web con freeware  7, 10, 13 aprile

Comprendere la struttura di un sito internet per operare su siti già esistenti con programmi freeware consentendone un rapido e continuo aggiornamento.

Modulo di 2° livello richiede di aver frequentato il 1°, 2° e 3° modulo di Media allo scopertoe sono richieste competenze minime di utilizzo di un computer.

Formatori: Daniele Benasciutti – Webmaster professionista

Costi

  • Iscrizione a 5 moduli: 85 € per  35 ore di lezione.
  • Iscrizione a 4 moduli a scelta*: 75 €
  • Iscrizione a 3 moduli a scelta*: 60 €
  • Iscrizione a 2 moduli a scelta*: 50 €

*per frequentare il 4° e 5° modulo è necessario aver frequentato 1°, 2° e 3° modulo di “Media allo scoperto”+ 15 € Quota associativa annuale Ass. Cult. Youkali e assicurazione

Un’ottima occasione per ispirazioni che facciano emergere le tue capacità comunicative on e offline! 

Per conoscere nel dettaglio il programma del corso e scegliere i moduli a cui vuoi partecipare:

Per iscriversi

inviare via mail a mediaalloscoperto@youkali.it curriculum e motivazioni d’interesse rispetto ai moduli prescelti. Verrà data precedenza a chi si iscrive a tutti i 5 moduli e agli under 35. Non ci sono limiti d’età per l’iscrizione.

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