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Attentive audience. Colleagues listening to speaker at business meeting at loft office, copy space

Un blog per fare personal storytelling: alcuni ingredienti che non possono mancare

Se hai deciso di aprire un blog per narrarti online, per raccontare storie o sfide personali e professionali, lavorando sul tuo personal storytelling, ricordati che non basta scrivere (e non basta nemmeno farlo bene) perché qualcuno decida di leggerti e seguirti:

devi riuscire a creare una relazione con ogni lettore, farlo sentire importante, dargli attenzione, ispirarlo e connetterlo ai tuoi valori. 

La parola chiave per stare online e per coinvolgere le persone è empatia, sia che tu sia un brand sia che decida di aprire un blog come libero professionista o persona che vuole raccontare storie, anche autobiografiche. Su questo punto è molto interessante  l’intervista di Giampaolo Colletti a Seth Godin: Brand, tutti giù dalla giostra dei social media. 

L’attenzione: un bene prezioso

Crea le occasioni giuste per ascoltare chi ti legge sia sul blog che sui social media (dove probabilmente la maggior parte dei lettori ti commenterà) e per connetterti: se ascolti la comunità che ti segue ed è interessata alla tua storia, sarà con lei che farai il tuo piano editoriale, ovvero sarà grazie agli stimoli che ricevi anche dai lettori che potrai capire meglio quali sono i temi (o le narrazioni) più interessanti da proporre sul tuo blog.  Continua a leggere

Narrarsi online con la scrittura autobiografica in maniera sostenibile, responsabile e valorizzante

Le narrazioni sono un collante sociale: in questo modo ho esordito ieri, durante il workshop di scrittura autobiografica per narrarsi online organizzato presso Azimut Global Advisory, in collaborazione con Daniela Iachini.

  • Nelle storie degli altri ci identifichiamo, creiamo coscienza collettiva e mettiamo a confronto le nostre vite per crescere e migliorare (si spera).
  • Condividere storie ci aiuta a superare momenti di disagio, cambiamenti e a dare un senso a quel che ci accade.

Ci narriamo online per amplificare la nostra storia nelle storie degli altri, per ottenere un riscontro sociale, per rafforzare il senso di quello che ci accade: in un universo digitale segnato da bufale con conseguenze preoccupanti e in cui molte persone sfogano la propria rabbia personale e sociale, contribuendo a un rumore di fondo sempre più forte, fare narrazioni SOSTENIBILI, RESPONSABILI e VALORIZZANTI diventa sempre più rilevante.

Narrarsi online in maniera SOSTENIBILE

Ci sembra necessario stare su Facebook perché ci sono tutti. Non possiamo fare a meno di un profilo Instagram perché è lì che le persone condividono di più e dobbiamo scrivere cose intelligenti per linkedin che è una piattaforma professionale. Siamo costantemente spinti a dire, postare, condividere, commentare, argomentare, ESSERCI. Passiamo un sacco di tempo a controllare notifiche, farci distrarre da suoni, sentire scariche di piacere perché qualcuno mette una faccina sotto il nostro selfie. Vogliamo dire, sapere, farci gli affari di tutti. Non riusciamo a resistere dal commentare, anche quando non abbiamo letto con la giusta attenzione, magari perché siamo fermi al semaforo.

Balle. Sono tutte balle. SPECIALMENTE se comunicare è il nostro lavoro: facciamolo in maniera sostenibile e consapevole. Nulla è necessario e una volta disconnessi da Facebook, scopriremo che c’è tutto un mondo digitale per curare le nostre relazioni, anche fuori dalla piattaforma blu. Ho appena disconnesso il mio profilo personale e ora ho solo una pagina ufficiale. Ho tolto anche le APP dal telefono e al momento accedo a FB solo da computer.

Ho guadagnato tempo per tornare a leggere i blog che mi interessano e di cui seguo gli RSS su Feedly  e per scrivere mail, rispondere a newsletter, curare le mie relazioni digitali in un modo più attivo e consapevole. SCELGO i contenuti, le persone e ho più chiari i diversi livelli di legame con la mia community.

Facebook NON è l’unico luogo digitale e se siamo fuori, siamo finiti: è una convinzione diffusa rafforzata dalle dinamiche di questo social (che non ti vorrebbe mai fare uscire e ha inglobato gran parte delle abitudini digitali delle persone, introiettandole).

Stai dove ti senti bene, stai nella TUA zona più confortevole e SOPRATTUTTO stai dove puoi ottimizzare: il TEMPO è una risorsa finita e c’è un mondo fuori che ti aspetta (e non solo per strada, anche online).

Narrarsi online in maniera RESPONSABILE

Il personal storytelling può diventare un vampiro: ci piace, se lo facciamo bene genera apprezzamento e quindi aumenta l’autostima e se siamo dei narratori che amano scrivere è semplice, immediato e diretto. Per evitare di diventare autoreferenziali e perdere di vista il MOTIVO principale per cui condividiamo attivamente online storie che ci riguardano, facciamoci SEMPRE due domande che ci aiutano a rimanere con la barra dritta.

  1. Per quale obiettivo scrivo di me online?
  2. Quello che sto per scrivere, in che modo è UTILE, genera VALORE, ha un BENEFICIO per chi mi legge?

La prima domanda ha a che fare con la nostra visione personale e professionale (è chiaro che – di base – stiamo online per essere immersi in un sistema complesso di identità personali ma se investiamo tempo e idee in una narrazione continua, di solito lo facciamo perché vogliamo diventare autorevoli in qualche settore), la seconda riguarda i nostri lettori/utenti e quindi l’ascolto che è necessario fare della nostra community, oltre che la cornice narrativa entro cui dovrebbero essere inserite le nostre narrazioni.

Rivaluta la scrittura “lunga” del blog

Le immagini hanno sempre più appeal, lo so. Le persone leggono poco, lo so. L’analfabetismo funzionale, in Italia, tocca record storici: il 70% della popolazione di questo paese sa leggere e scrivere ma non capisce quello che legge, né sa spiegare il proprio io con la scrittura. Ecco: possiamo fare resistenza culturale, allenare la nostra mente, decidere che possiamo riprendere in mano la scrittura e usarla in maniera davvero valorizzante: troviamo parole esatte, chiare e efficaci per nominare ciò che pensiamo, facciamo, siamo.  I blog sono un luogo davvero libero dove costruire il proprio narrarsi online, ricordiamoci che i social media sono piazze messe a disposizione da altri, mentre questa è la casa che possiamo arredare come vogliamo.

Sul blog puoi allenare la tua capacità di pensiero, oltre che quella di comunicazione.

I tre pilastri

Chiarezza

chiarezza

Leggerezza

leggerezza

Lessico familiare

lessico familiare

 

 

Home page nuova - Francesca Sanzo 2017

Freelance: restyling del sito, ecco le mie scelte

Se sei freelance o libero professionista che dir tu voglia e la comunicazione digitale è strategica nel tuo lavoro (ma ormai, in quale lavoro non lo è?), ciclicamente devi riflettere se il tuo sito rispecchia quello che fai, i tuoi servizi, i punti di forza, i prodotti di punta del tuo catalogo. 

Come quando si cammina in montagna, online bisogna viaggiare attrezzati, portare tutto quello che serve per orientare sé stessi e gli altri e partire il più leggeri possibile verso nuove mete.

Oggi ti racconto cosa faccio io di solito e perché ho scelto di modificare la home page  e il menu dal punto di vista strutturale e di precisare meglio alcuni contenuti e le etichette con cui mi racconto. Insomma, ti presento un caso di studio: me stessa e il modo in cui procedo per prendere alcune decisioni di comunicazione. 

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Aprire un blog serve davvero ai freelance?

Sei un libero professionista, magari hai appena avviato la tua nuova attività e stai cercando di capire come promuoverla e raccontare quello che sai fare a costi contenuti: ecco che in molti ti consigliano di aprire un sito web e anche di gestire un’area blog e tu sei dubbioso.   Continua a leggere

Blog, come scrivere un post che si faccia leggere

Puoi trovare milioni di articoli, online, su come si scrive un post “perfetto” e ben indicizzato per il tuo blog: il focus è spesso sulla SEO (Search Engine Optimization).

La SEO dovrebbe essere un risultato secondario e arrivare naturalmente perché stai scrivendo un post che si fa leggere e oggi voglio raccontarti quali sono, secondo me, le strategie giuste per farlo, con massima soddisfazione tua e dei tuoi lettori. 

Prima di tutto, ricorda: tu sei la persona che conduce, una guida su un sentiero di montagna, ma le emozioni per il paesaggio sono tutte nell’occhio di chi guarda!  Continua a leggere

Come creare un blog personale che ti rappresenti davvero

Creare un blog personale continua ad essere, per professionisti, freelance o persone che vogliono fare conoscere i propri contenuti, il modo migliore per posizionarsi, raccontare il proprio lavoro, le proprie passioni e far crescere opportunità di relazioni e non solo.

Se ci stai pensando da un po’, ma non sai da dove partire per impostare la tua strategia di comunicazione e iniziare praticamente a lavorare, ecco che questo è il post che potrebbe convincerti a farlo: sono blogger dal 2005 e grazie a tutto quello che ho condiviso qui, ho imparato dai miei lettori e dai tanti blogger e professionisti che ho conosciuto in questi anni, oggi faccio il lavoro per cui mi sono formata e posso continuare a sperimentare sui temi della scrittura e della comunicazione.  Continua a leggere

Per chi scrivi il tuo blog? Tra lettore e potenziale cliente

Per chi scrivi il tuo blog?

Se non te lo sei ancora chiesto, fallo subito.

Perché potresti trovarti nella stessa situazione di una mia cliente cui sto facendo digital coaching e che ha un blog di viaggi che vorrebbe diventasse anche il suo sito professionale. Continua a leggere

Panzallaria e Francesca Sanzo: dopo 11 anni nello stesso posto

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Ho rimandato a lungo la decisione, poi mi sono resa conto che era inevitabile: due presidi digitali stavano diventando davvero ingombranti. Ecco allora che – senza abbandonare il dominio Panzallaria.com che mi è carissimo – ho deciso di ridirigerlo alla sezione blog di questo, ormai mio unico sito dove ne sono confluiti tutti i post, anche quelli dedicati a dieta, movimento e creatività. 

Perché questa decisione?

Ecco alcuni dei motivi e la storia di come Panzallaria mi ha affiancato in questi 11 (cazzo, davvero?) anni.  Continua a leggere

9 consigli per chi vuole occuparsi di contenuti online professionalmente

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Sempre più spesso ricevo mail da persone (per lo più giovani neolaureati) che mi dicono: “Vorrei fare il tuo lavoro? Ma da dove inizio?”. Ecco che allora ho pensato di mettere, nero su bianco, qualche consiglio per chi voglia occuparsi di contenuti e narrazioni online e diventare appetibile per un’azienda.  Continua a leggere

Dal 2002 a oggi: come si è evoluto il mio personal storytelling online?

La settimana scorsa sono stata ospite al corso di Comunicazione web di Francesco De Nobili all’Università di Bologna [Lettere e Filosofia] e ho portato la mia testimonianza su come è evoluto il mio modo di narrarmi online da quando ho iniziato a usare attivamente il web.

Ho raccontato anche di come – durante gli anni di formazione (mi sono laureata in Lettere e Filosofia anche io) – ho scoperto Internet e dei motivi che me ne hanno fatto innamorare. Continua a leggere

Eventi

BLOG PERSONALE: LABORATORIO DI SCRITTURA E WORDPRESS

Le parole e gli strumenti per raccontarsi online

Il laboratorio su skype 

Laboratorio online dedicato a:

  • scrittura per il blog
  • wordpress: il sistema di gestione contenuti per siti e blog più usato al mondo.

I partecipanti si collegano online in una classe virtuale (necessità di computer e collegamento a skype) dalle 18.30 alle 20.30 per 7 lunedì. Le lezioni vengono registrate e rimangono disponibili su skype per 30 giorni. Chi si iscrive ha la responsabilità di valutare la propria connessione e uso della piattaforma che servirà per accedere agli incontri. 

Per chi?

Il corso si rivolge a chi vuole usare il blog come laboratorio di scrittura, strumento di personal storytelling anche professionale e sito personale per promuovere il proprio progetto.

Contenuti

  1. Il blog per scrivere di sé e farsi conoscere e comunicare. La potenza del blog. Pubblico, obiettivi, parole.
  2. Trovare la storia per narrarsi online: analisi, parole chiave, progetto generale. Narrazione, informazione, descrizione.
  3. WordPress e CMS: cosa sono, a cosa servono. Creazione di un blog gratuito, opzioni e profili. Strutturiamo il nostro blog.
  4. Struttura di un post e di una pagina: titolo, contenuti, link, immagini
  5. L’importanza dell’incipit e del finale
  6. WordPress: strutturare le pagine, consigli e astuzie per una gestione tecnica efficace. Aspetto grafico e personalizzazione.
  7. Piano editoriale per un blog

Calendario

Lunedì

8/4, 15/4, 22/4, 29/4, 6/5, 13/5, 20/5

[dalle 18.30 alle 20.30] 

Contributo

125 € a persona

Come si svolge? 

I partecipanti, al termine di ogni incontro, avranno un compito da svolgere a casa. L’obiettivo è metterli nella condizione di aprire un blog gratuito e cominciare a scrivere.

Iscrizioni

I posti sono SOLO 10: iscriviti subito compilando il form e specificando “Lab scrittura e wordpress su skype APRILE”. 

  • Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.

Il magnifico duo…

Francesca Sanzo

Blogger dal 2005 con il progetto panzallaria.com, consulente per professionisti e aziende che vogliono scrivere di sé e narrarsi efficacemente online, docente in azienda, per enti di formazione e università, autrice di libri autobiografici e manuali di comunicazione e scrittura. Per il progetto #tuseilatuastoria tiene corsi di scrittura autobiografica dal 2016. I suoi libri: Narrarsi online, come fare personal storytelling. 102 chili sull’anima. A due passi dalla meta. Tu sei la tua storia.

Stefano Castelli

Lavora su temi e soluzioni digitali dal 1998. Consulente web dal 2011, gli argomenti principali su cui si concentra sono strumenti e metodi per arrivare, essere e restare efficacemente on line, veicolando al meglio sé stessi e i propri contenuti (idee, servizi, prodotti). Ha lavorato su oltre 300 progetti web, dal blog personale al grande sito aziendale (Gruppo Hera, Cose Rossa Italiana, Comuni di Venezia e Napoli, ecc.), e da anni fa formazione. Attualmente si divide tra servizi web e docenze in corsi di alta formazione.

Per info: https://www.stefanocastelli.info