fiori colli bolognesi

Camminare sui colli bolognesi da Casalecchio: la variante del sentiero dei Bregoli che costeggia il romitorio

Ho la fortuna di vivere accanto al parco della Chiusa di Casalecchio di Reno che i bolognesi conoscono come Parco Talon: uno dei privilegiati accessi ai colli bolognesi e ai sentieri verso gli Appennini (via degli dei, via della lana e della seta), un luogo ricco di storia, natura e possibilità per camminare in salita e in piano

Da camminatrice curiosa mi piace esplorare e così negli ultimi due anni ho scoperto un sacco di sentieri: alcuni più sfidanti e altri suggestivi ma in pianura.

Oggi ti racconto uno dei miei percorsi del cuore, tra tutti quelli che pratico quasi quotidianamente. 

sentiero verso romitorio parco della chiusa casalecchio bologna

Due parole sul sentiero dei Bregoli: percorso ufficiale

Il sentiero dei Bregoli è uno dei grandi classici per chi ama camminare: dalla chiesa di San Martino, senza entrare nel parco, puoi salire verso il colle di San Luca lungo un percorso che storicamente è sempre stato il luogo delle scampagnate di chi vive a Casalecchio, oltre che salita dei devoti alla Madonna, perché lungo il percorso c’è una via crucis in mezzo al bosco. Quasi all’inizio della salita puoi fermarti anche a osservare il rifugio anti aereo Ettore Muti che venne costruito nel 1943 per gli abitanti di Casalecchio di Reno. La distanza per arrivare a San Luca dalla chiesa di S. Martino è 1,7 km: la salita alterna momenti più dolci a piccole sgambate: un ottimo allenamento per me che amo la montagna. 

La variante del sentiero dei Bregoli che io chiamo “del romitorio”

La variante del romitorio è meno conosciuta e praticata ma davvero suggestiva sia per il tipo di vegetazione che si può incontrare, sia perché in mezzo agli alberi incontri un edificio diroccato, detto romitorio, che fu costruito dalla famiglia Samperi-Talon quando il parco era di sua proprietà.

Ci arrivi dopo una salita, lo vedi davanti a te, proprio dopo una curva e sembra di entrare in un dipinto da grand tour settecentesco.

Romitorio Parco della Chiusa, colli di Bologna

 

Da dove si prende il sentiero? 

Per camminare su questa variante del sentiero dei Bregoli (sentiero 112 del CAI), occorre entrare nel parco, dall’accesso principale, procedere lungo la strada sterrata, costeggiata da alberi e all’altezza della fontanella  andare a sinistra, salire dietro a ciò che resta di Villa Samperi tenendo la destra. 

Una brevissima salita ti condurrà su un prato verde, proprio dietro la villa, un luogo dove inizia la magia. Qui potrai trovare i resti del giardino dei Samperi-Talon, alcune scale e nicchie che evocano il tempo in cui questo era un giardino privato. 

Parco Talon, prato di accesso al Romitorio

Costeggiando i resti dell’architettura, a un certo punto noterai delle scale che salgono: prendile e a quel punto ti troverai sul sentiero. 

scale accesso sentiero romitorio, variante dei bregoli

Per stare sul sentiero principale, tieni sempre la sinistra quando ti capiterà di scegliere e sali con tornanti in salita che sono un po’ più sfidanti del classico sentiero dei Bregoli.

A un certo punto ti congiungerai con il sentiero principale e potrai salire verso San Luca, oppure prendere un’altra variante (ma te la racconto la prossima volta), e scendere verso i pratoni del Parco della Chiusa e da lì, se hai deciso di partire per un’avventura, potresti anche incamminarti sulla via degli dei e arrivare fino a Firenze. 

La natura intorno

fiori di primavera

 

Prima o poi un corso di scrittura autobiografica sui sentieri

Prima o poi organizzerò una giornata di scrittura autobiografica in questi posti cui ora sono estremamente grata, perché mi stanno salvando dalla depressione pandemica, perché sono la mia casa e mi riempiono gli occhi di bellezza e pace.

Scrivere immerse nella natura – dopo aver camminato –  attiva neuroni e creatività: sono certa che sarà un’esperienza potente, prima di tutto per me. 

Facciamo un patto: convivenza rispettosa tra umani e umani e tra umani e natura

Ci ho pensato a lungo se condividere questo percorso che amo sul mio blog: è uno dei sentieri dove si incontrano meno persone, perché la salita è faticosa, perché trovarlo – per chi non è una esploratrice curiosa come me e non ha la fortuna di vivere qui – non è immediato. 

Scrivo mentre Bologna è in zona rossa e c’è molto bisogno di rispetto reciproco tra le persone e tra chi cammina e i colli di Bologna.

  • porta con te la mascherina e indossala se incroci qualcuno e se puoi saluta: tra camminatori si fa così
  • non parlare a voce troppo alta (il silenzio, interrotto solo dal brusio in sottofondo della A14 che costeggia Casalecchio, è uno degli aspetti magici di questi posti)
  • portati dietro un contenitore per i tuoi rifiuti: se decidi di pranzare per strada, o ti scappa la pipì, riporta fazzoletti e carta a casa e buttali nella spazzatura (di fianco alla fontana, all’ingresso del parco, troverai i bidoni della differenziata). 

Come si arriva a Casalecchio da Bologna

Se sei in auto puoi prendere via Porrettana, lasciando alle tue spalle Porta Saragozza e il Meloncello, se vuoi venire in bus, sali sul numero 20, direzione Casalecchio di Reno e se vai in bicicletta, c’è una splendida ciclabile dentro i parchi che ti porta fino al Talon

Un consiglio, se vuoi comprarti il miglior panino di Casalecchio…

Se vieni a sgambare durante la settimana, al mattino puoi allungarti in via Pascoli 2, angolo con la piazza principale di Casalecchio (quella dove c’è anche il Teatro Laura Betti) dove trovi i salumi della Cecca: ottimo pane e ottimo affettato. Lei poi è simpaticissima.