Formazione o consulenza a distanza con Skype: consigli

Nessuno di noi era preparato a questo periodo così particolare, durante il quale dobbiamo fare attenzione a non diffondere l’influenza da coronavirus per tutelare le persone più deboli e garantire la tenuta del Sistema Sanitario e in tanti hanno bisogno di capire come lavorare anche da remoto. 

In molte regioni del nord Italia i corsi di formazione sono stati sospesi e i freelance devono fare i conti con consulenze in forse e decisioni da prendere al momento.

Quando non si può rimandare l’appuntamento di persona, specie se coinvolge gruppi numerosi, la soluzione può essere quella della consulenza e formazione a distanza e ci sono sistemi (anche gratuiti) molto utili per rendere il tutto efficace e semplice.

Corsi su Skype [uso con gruppo di persone] 

Da anni tengo corsi anche su Skype e ho trovato un modo efficace per usare al meglio questa piattaforma. 

Io privilegio corsi modulari (8 ore le divido in slot di massimo 2 ore a volta) perché la formazione a distanza può risultare un po’ alienante ma grazie a Skype puoi: 

  • vedere i partecipanti che prendono la parola, in modo che si mimi l’effetto classe 
  • condividere lo schermo e tutti i materiali che hai sul tuo desktop 
  • registrare le lezioni

Registrare le lezioni 

Registrare le lezioni è utilissimo perché permette a chi arriva tardi o non riesce a collegarsi, di riascoltare tutto in qualunque momento per 30 giorni dal momento della registrazione, direttamente su Skype oppure di scaricare i materiali in formato mp4

Si riesce a fare gruppo anche a distanza? 

Molte persone mi chiedono se non sia un po’ “asettico” gestire gruppi di persone online. Io preferisco il rapporto personale, quando possibile, ma in ogni modo mi trovo benissimo anche a distanza: si lavora e studia da casa, puoi partecipare (o tenere) lezioni in ciabatte e soprattutto, grazie alla videocamera e alla condivisione dello schermo, dal punto di vista formativo, è come se fossi immerso in una classe fisica. 

Cerco sempre di allenare la condivisione tra le persone che partecipano a uno stesso gruppo sia attraverso la condivisione su google drive di cartelle di materiali e esercizi, sia attraverso lo scambio dei lavori, in modo che anche i partecipanti che scrivono un racconto o un testo (mi occupo di scrittura autobiografica e narrazioni digitali) possano diventare editori dei testi altrui e mettersi alla prova. Per la mia esperienza, molti gruppi Skype rimangono attivi per mesi e le persone hanno piacere di continuare a scambiarsi punti di vista e riscontri. 

Consulenza via Skype

Ormai da anni faccio consulenza su misura anche via skype e lavorando con molti professionisti che non vivono a Bologna, gestisco almeno 3 appuntamenti a settimana su questa piattaforma.

Con l’esperienza ho imparato che: 

  • con la maggior parte delle persone è più funzionale costruire percorsi calibrati di ore e con un obiettivo certo ma incontrarci per slot di 1 ora alla volta. 
  • la condivisione dello schermo facilita il lavoro: io affianco le persone in un percorso, costruiamo insieme i contenuti e rendo evidenti i processi che mi portano alla progettazione di un menu, di un testo, di un piano editoriale o di un progetto di identità narrativa, per ciò è utilissimo che i protagonisti vedano step by step tutti i passaggi. 
  • Nel mio caso lavoro “a pacchetto di ore” e tengo traccia di ogni incontro su Trello, così sono sempre allineata sullo stato dell’arte di quella consulenza. 
  • Non bisogna avere paura di dire: “Stacchiamo 5 minuti per andare al bagno o alzarci dalla sedia”, il cliente apprezza.
  • Anche online, si può creare empatia e la relazione professionale può essere davvero efficace per ambo le parti. 

Se in queste settimane devi iniziare a lavorare a distanza, ti consiglio di procurarti un paio di cuffie o auricolari comodi e funzionanti e allestire un set casalingo che ti faccia sentire a tuo agio, con uno sfondo caldo e accogliente per chi entrerà a casa tua, anche solo virtualmente. 

Spero di esserti stata utile: mi piace condividere buone pratiche di lavoro e credo che in questo momento sia responsabilità di ciascuno fare un pezzetto per venirci tutti incontro. 

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