Scrittura autobiografica: perché partecipare a un corso o workshop

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Sono passati alcuni mesi da quando ho iniziato l’esperienza dei corsi e workshop di scrittura autobiografica a mano e da quella prima lezione, a Bologna, alla Bottega artigiana Risalto, il modo in cui sviluppo e gestisco il laboratorio e l’idea che avevo, quando l’ho progettato, si sono evolute moltissimo. 

Fare formazione non è mai un lavoro passivo e in modo particolare, quando si tratta di animare circoli in cui si sviluppano idee creative e si aiuta le persone a mettersi in gioco, l’attività riguarda sempre tutti, me compresa. 

Motivazioni

Avendo ormai conosciuto più di 50 persone che hanno partecipato ai corsi di Bologna e ai workshop del sabato in giro per l’Italia, posso dire che ho capito alcune cose, riguardo alle motivazioni che spingono le persone a venire e a quale sia la predisposizione giusta per cogliere il massimo da questa esperienza. 

Se pensi che io possa aiutarti a pubblicare un libro autobiografico, te lo dico subito, il mio non è il laboratorio giusto: non sono una GURU e non ho nessuna bacchetta magica. 

Se invece ti piace scrivere, vuoi metterti alla prova attraverso un metodo “giocoso” che ti consenta di riflettere su qualche aspetto del tuo passato e vuoi provare a comunicarlo, allora questo è il posto giusto. 

Se poi, come me, ami moltissimo leggere e sei convinto che un buon autore di parole non possa non essere un attento ascoltatore e lettore, allora sei proprio la persona che potrà godere, più di tutte, di questo progetto. 

I benefici del partecipare a un gruppo di lettura e scrittura

Scrittura autobiografica a mano è un’occasione per conoscere persone con cui hai in comune la passione per i libri, per le storie (anche quelle raccontate intorno al fuoco) e che hanno voglia di esplorare, grazie alle parole, un lato di sé. A seconda dell’energia che si sviluppa, si creano gruppi più “emozionali”, altri più “analitici” ed è anche dal mix di quello che viene condiviso e dal modo in cui lo si fa che fioriscono i racconti che si andranno a costruire. 

Mi è capitato di commuovermi, durante i corsi o i workshop e ho assistito a un lento calare delle difese personali, quelle che di solito indossiamo per scendere nel mondo del lavoro.

Un momento di relax o un corso per migliorare il tuo lavoro?

Ecco, il corso di scrittura autobiografica, per quanto possa essere un’occasione di scrittura di sé che allena alla comunicazione professionale, NON ha obiettivi professionali: ognuno ci porta il proprio vissuto, le proprie aspirazioni ed è soprattutto un orto dove coltivare la propria creatività in compagnia. 

Trovo che ci sia un gran bisogno di praticare creatività senza un fine professionale ma solo per conoscersi meglio e per venire a contatto con altre persone, per ascoltare altre storie e mettersi in relazione tra persone. Certo, allenarsi alla scrittura, oggi, è il modo migliore per allenarsi alla comunicazione di sé per coinvolgere e quindi è sicuramente uno spunto che puoi applicare anche al lavoro. 

Non siamo più abituati a prenderci ore per noi, per leggere, scrivere, raccontare: una delle cose più naturali e umane che abbiamo a disposizione è diventata un’attività che non ci concediamo quasi mai e se lo facciamo, di solito è per DIMOSTRARE qualcosa. 

Ecco, questo NON è un corso di scrittura dove si debba dimostrare qualcosa a qualcuno, ma è sicuramente un’occasione per mostrare qualcosa di noi agli altri, generosamente e con la consapevolezza che farlo può essere un’opportunità per tutti. 

Cosa ti porti a casa?

Il corso ha l’obiettivo di individuare un tema della tua storia e svilupparlo in un breve racconto “guidato”. Ti porti a casa un esercizio che è un disegno e che ti serve a individuare i punti salienti della tua storia, una guida per raccontare storie efficaci, una nutrita autobiografia di testi di approfondimento e un racconto che dovrai leggere ai tuoi compagni di avventura. Oltre questo: spunti di lettura, nuove storie e una giornata di pensieri in libertà!. 

Se siamo fortunati, tanto come scrittori che come lettori, finiremo l’ultimo paio di righe di un racconto e resteremo poi seduti un momento o due in silenzio. Idealmente, ci metteremo a riflettere su quello che abbiamo appena scritto o letto; magari i nostri cuori e i nostri intelletti avranno fatto un passo o due in avanti rispetto a dove eravamo prima. La temperatura del nostro corpo sarà salita, o scesa, di un grado. Poi, dopo aver ripreso a respirare normalmente, ci ricomporremmo, tanto come scrittori che come lettori, ci alzeremo e “creature di sangue caldo e nervi” come un personaggio di Čechov, passeremo alla nostra prossima occupazione: la Vita. Sempre la vita.

R. Carver, Il mestiere di scrivere.

In mezzo alla natura

Sabato 11 febbraio 2017, terrò il primo workshop di scrittura autobiografica a mano in mezzo alla natura: il racconto che scriverai sarà ispirato dalla tua relazione con la natura e dalla relazione tra la natura e la tua creatività.

Per il momento siamo un gruppo ristretto di persone, ci sono ancora alcuni posti disponibili e se hai voglia di scoprire come tutti questi ingredienti si mischino e vengano esaltati dal fatto di essere in mezzo alla natura e dalla possibilità di leggere, scrivere ma anche camminare, allora forse potresti fare a te stesso questo piccolo regalo! 

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