Uccidi il GURU, anche me

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Che ci sia un generale bisogno di leader forti, che offrono soluzioni ai nostri problemi e ci fanno sentire dalla parte della verità, direi che è un dato confermato dalle scelte politiche e sociali di questa “parte ricca” del pianeta e lo è altrettanto dalle scelte di morte di quella povera e sfruttata: il sentirsi portatori del vero scatena meccanismi di martirio e evangelizzazione di cui tutti conosciamo le estreme conseguenze. 

Il guru

Poi c’è la tendenza a cercare il guru, il maestro che tutto incarna e che risponde a qualsiasi dubbio sulla tua vita, detta la via e che con la sua illuminazione personale ti sembra non potere sbagliare MAI.

Mai.

Lo segui, vorresti essere lui (o lei), dice cose piene di senso, ha forza di volontà da vendere e ogni giorno che passa sembra anche più bello/a grazie a quella luminosità particolare che emanano tutti i guru. 

Può essere un provocatore, un luminare, uno scrittore incazzato, un dio del marketing, una donna impegnata, una persona qualunque che ha avuto il coraggio di cambiare la sua vita o anche tutte queste cose: per te è LUI o LEI: il vero, il giusto, l’ispirazione suprema.

Ti fa sentire inadeguato ma allo stesso tempo SENTI che se seguirai ogni suo consiglio, allora potrai diventare come LUI o LEI o assomigliarci, almeno un po’. 

A volte senti che qualcosa stride, che un post su facebook non è esattamente nelle tue corde, che hai iniziato a scrivere ESATTAMENTE come lui o lei e forse, forse non sei tu che scrivi ma la sua ombra, che ogni tanto dice anche delle cagate ma forse ci ha preso un po’ gusto a non essere contraddetto mai e a fare spalancare le fauci a tutti per la sua efficacia espositiva, la straordinarietà di quelle esternazioni. 

Stride dentro ma non ce la fai proprio a non commentare con un “Sei fantastico, mi ispiri sempre moltissimo!”. 

Non riesci ancora a dirgli: 

Guarda, sei molto bravo, ti ammiro e stimo tantissimo, ho frequentato tutti i tuoi corsi ma ogni tanto anche tu dici una cagata, sbagli l’esempio, provi più gusto a sentire il suono della tua voce che quello di chi dovresti ascoltare…fermiamoci un attimo, ti espongo il mio punto di vista che – oggi – è diverso dal tuo e ne parliamo per bene, senza che questo ti offenda. Magari cambio un po’ idea io ma anche tu!

Non ce la fai perché temi che poi il tuo guru non ti perdoni, che poi rimani orfano, che poi la tua identità?

Succede. Lo so. È successo a me, non vedo perché non dovrebbe essere successo anche a te che leggi e che mi assomigli così tanto. 

Ti suona strano che io scriva queste cose?

Magari stai pensando: “Cazzo, lei che è il mio guru, cosa cavolo sta scrivendo?”

Ecco, lo sto scrivendo proprio per questo.

Ultimamente, mi sono resa conto che un po’ di persone mi trattano come se fossi un guru, come se dovessi sapere TUTTO, essere sicura di TUTTO.

Non lo so. Non so quasi nulla di diete e movimento, tranne quello che ho sperimentato sulla mia pelle e che vivo giorno per giorno, con l’ansia di sbagliarmi e la curiosità di provare nuove esperienze.

Non so come riuscirai o se riuscirai a dimagrire. Non esiste il miracolo, mai. Non è stato così per me, non vedo perché dovrebbe essere diverso per te. Ma se lo scopri, raccontalo anche a me.

Esiste l’ascolto di sé e degli altri, esiste l’empatia, esiste l’approfondimento, la fatica, l’impegno, la cura.

In tutte le cose.

Vorrei aprire un blog come il tuo, che ha tanti lettori come te! Come si diventa come te?

Mi hanno chiesto anche questo, in questi anni. Io faccio formazione e quel che ho imparato lo condivido volentieri, ma non è nemmeno questa la risposta che cerchi, se mi fai una domanda del genere. Allora, l’unica cosa che posso dirti è che

tu non devi diventare come me ma come te

Credi che non abbia notato che cerchi di imitare il modo in cui scrivo?

L’ho notato e no, a me non lusinga (forse un po’, ma è un attimo), mi fa pensare che tu non sia ancora abbastanza matura – come persona che scrive – per avere il coraggio di trovare il TUO stile, la tua inclinazione, le tue parole. 

Mi piace essere considerata una “maestra”, un’ispirazione, ma una guru no, non mi piace. 

Non sono io. Non voglio. Non mi interessa. 

Il passo, tra l’essere un guru e il diventare un leader che può fare qualunque cosa senza che nessuno lo critichi perché ha fatto innamorare una folla (piccola o grande che sia) è talmente breve che mi spaventa e non è la mia strada. 

Ogni tanto mi scaccolo anche io.

Ogni tanto ho dubbi linguistici che farebbero impallidire la editor della mia casa editrice (che conserva segreti degni di un confessionale).

Ogni tanto dico delle cazzate abnormi, di cui mi pento subito ma è fatta. Ogni tanto ho comportamenti talmente da psicopatica che potrei essere rinchiusa. 

Ogni tanto, ancora, svaligio la dispensa e mi mangio tutte le merendine, salvo poi piangere come una neonata e scappare fuori a correre per 15 chilometri. 

Sono una persona tossica come te. Che studia, si mette in discussione, mente, ha torto, ha ragione, legge tantissimo, scrive, pensa e tutto il resto. 

Proprio come te. 

Sono una persona che non ha più bisogno di GURU, ha ucciso tutti quelli che si era creata e che oggi non vuole lei essere GURU, preferisce – eventualmente – ispirazione, maestra. 

Sii quello che vuoi essere, non credere troppo a quello che dico e scrivo io, non credere troppo ai meme su facebook e ogni tanto abbi il coraggio di pensarlo o scriverlo che anche il tuo maestro ha detto una cagata. 

Oggi, più che mai, abbiamo bisogno di spirito critico e non di innamoramento. 

 

 

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