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Per chi scrivi il tuo blog? Tra lettore e potenziale cliente

Per chi scrivi il tuo blog?

Se non te lo sei ancora chiesto, fallo subito.

Perché potresti trovarti nella stessa situazione di una mia cliente cui sto facendo digital coaching e che ha un blog di viaggi che vorrebbe diventasse anche il suo sito professionale. Continua a leggere

Il festival di Tropea, leggere & scrivere. Una piccola Mantova del Sud

Lo scorso fine settimana mi hanno invitata a un festival in Calabria: Giovanni Caldara, ha letto il mio libro, ne ha scritto una bella recensione e questa estate mi ha telefonato per chiedermi se volevo andare, che mi avrebbe presentato con grande piacere. Continua a leggere

Se vuoi scrivere, leggi

libreria cremaglieraLibri, articoli, post di altri

Se vuoi scrivere, leggi. Questa è l’unica cosa che davvero conta, sia che tu voglia gestire un blog, sia che tu voglia iniziare il romanzo della vita.

La scrittura è alla base di qualsiasi attività umana: anche le storie che diventano video virali online partono da un processo di costruzione legato alla scrittura. La scrittura è anche alla base del cambiamento, personale, professionale, aziendale. Come ci narriamo, le PAROLE che scegliamo per raccontarci a noi stessi e agli altri, sono il punto di partenza per qualsiasi crisi, evoluzione, scelta.

Ma per avere abbastanza PAROLE per scrivere, per mutare, per prendere decisioni che ci portino ad essere quello che vogliamo, dobbiamo leggere.

Non esiste scrittura senza lettura. E anche se ultimamente va molto di moda il sapere verticale, tecnico, la specializzazione e il posizionamento tematico, ricordati di essere un lettore onnivoro, qualunque sia il tuo lavoro, specialmente se lavori con la comunicazione web.

Fai il Social Media Manager?

Non escludere dalla tua biblioteca I dialoghi socratici di Platone, ti accorgerai che hanno molto a che fare con il tuo lavoro, ma soprattutto con il fondamento del tuo approccio al mondo.

Se vuoi scrivere, leggi. Leggi anche i libri di cui non ti hanno parlato bene, leggi scrittori che sperimentano, coltiva il dubbio, la curiosità e l’umiltà.

Se vuoi scrivere, leggi.

Credo che uno scrittore debba abbandonarsi al piacere di sognare, di scrivere, anche se ciò fosse imprudente. Però, chissà che la massima felicità non sia la lettura (…) si vantino altri delle pagine che hanno scritto; quanto a me, m’inorgogliscono quelle che ho letto. La mia lettura è molto più importante della mia scrittura. Questo è un assioma.

Jorge Luis Borges, Sognare e scrivere

Leggi e rileggi quello che scrivi tu

Se vuoi scrivere leggi e rileggi: quello che scrivono gli altri, quello che scrivi tu.

Se non sei uno scrittore professionale ma ti occupi, – per esempio – dei contenuti del tuo sito aziendale, è davvero importante per te sviluppare una strategia per scrivere nel modo più efficace possibile, con chiarezza di intenti, spiegando con le parole del mondo, al mondo, quello che fai.

E ogni strategia di scrittura non può prescindere dalla lettura di quello che scrivi. Leggi ad alta voce, rileggi più volte e poi sottrai peso alla tua pagina. 

E se non sai da dove iniziare, se hai bisogno di un modello da declinare alla tua azienda o al tuo sito, contattami per un percorso di consulenza e formazione.

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Di narrazioni e verosimiglianza

Sono laureata in Lettere. Non ho un Master in economia ma in informatica. Mi occupo di comunicazione, in qualche modo di marketing, perché mi è richiesto di promuovere e fare conoscere oggetti, valori, persone, progetti. Potrebbe sembrare un percorso strano il mio. Eppure il legame inscindibile tra bit e parole mi ha portata qui, a raccontare quello che faccio, sperando che incuriosisca qualcuno, scegliendo le parole come fossero pietre preziose.

Di fatto non è altro che questo: narrazione.

Social Media Marketing, Personal Branding, Digital P.R altro non sono che modi diversi di raccontare storie verosimili, efficaci, che rappresentino al meglio l’identità di qualcuno o qualcosa.

Il verosimile, secondo Todorov, si ottiene da un racconto ben strutturato che non è più solo un riflesso di realtà ma discorso che acquisisce autonomia e dignità propria.

Per quanto mi riguarda l’obiettivo delle strategie che si applicano sul web per fare emergere un contenuto, posizionare un’azienda o un professionista,  deve essere la verosimiglianza palese.

Il racconto è solido, ben strutturato e radicato nell’etica e nei valori del progetto, ma proprio perché racconto e narrazione, non può e non deve essere vero ma apertamente verosimile, identità virtuale con responsabilità e conseguenze sul reale.

Di fatto altro non è che narrazione.

Lo dice meglio di me una delle maggiori creative del nostro Paese, Annamaria Testa.

Su Nuovo e Utile, il suo sito, proprio questa settimana parla della potenza delle narrazioni in rete e in una frase chiude un mondo, il mondo delle persone che si sono cesellate una professionalità grazie al loro personal storytelling. E proprio nel momento in cui mi sto rifacendo il look al sito, mentre sto ridefinendo la mia identità e nella ricerca ossessiva di un’etichetta professionale, tra le tante cose che faccio, ho capito che in fondo, in tutti questi anni, non ho fatto null’altro che Digital Storytelling, mi arriva come una bevanda energetica:

Le narrazioni spiegano il mondo che viviamo e trasmettono visioni che vibrano come la vita. Sono qualcosa che la rete capisce, valorizza e diffonde. (fonte Nuovo e Utile)

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