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mappa mentale: Perché ho abbandonato il profilo facebook

Ho abbandonato il mio profilo Facebook: ecco come faccio senza

mappa mentale: Perché ho abbandonato il profilo facebook

L’8 novembre 2017 ho scritto il mio ultimo post sul profilo Facebook che ora non uso più: tutta la mia attività lì l’ho trasferita su Francesca Sanzo Panzallaria  che è la pagina istituzionale di questo blog e di tutto quello che voglio raccontare e promuovere intorno ai miei libri, ai corsi di scrittura autobiografica, a ciò che pubblico per magazine e blog e dove condivido aneddoti, news, link interessanti e dialogo con le persone.

I primi giorni sono stati molto faticosi, mi sentivo come quando ho smesso di fumare (usavo molto il mio profilo) e allo stesso tempo mi sembrava di perdermi pezzi importanti del mondo, poi piano piano ho cominciato a stare bene e mi sono chiesta come mai non avessi preso prima quella decisione. E non perché pensi che Facebook è brutto e cattivo, né perché creda che sbagli chi ci passi del tempo, ma perché per me, dopo tanti anni, era importante tornare/muovermi verso un altro uso della rete (si consideri che io ci lavoro attivamente, mi occupo di comunicazione e scrittura e oltre che un fruitore, sono un produttore di contenuti online dal 2002).

Mentre i profili sono personali, occorre chiedere e dare amicizia, le pagine sono luoghi pubblici per progetti professionali o amatoriali che hanno il fine di raccontare e promuovere attività, testate editoriali, aziende e blog. Per seguire una pagina devi mettere “Mi piace”, il rapporto non è orizzontale come se chiedessi l’amicizia a una persona.

Questo è un post lungo, ti avviso! 
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Comunicare una nuova azienda: ecco come faccio io

Molte persone che mi chiedono un preventivo, lo fanno perché hanno un progetto o addirittura una nuova azienda (o un’azienda che vuole rinnovarsi) e lo vogliono comunicare attraverso un buon storytelling, consapevoli che essere online ha un valore importante, in termini di promozione, marketing, passaparola e posizionamento.

Recentemente, insieme a Stefano Castelli e Lorenzo Costa, abbiamo seguito l’immagine grafica coordinata, lo sviluppo tecnologico e il progetto di comunicazione per Andrea, che produce e vende birra artigianale: una birra “senza calzini”, No Socks BeerContinua a leggere

Trasforma i social media in risorsa strategica

Hai un’azienda (o sei tu la tua azienda) e frequenti i social media ogni giorno ma non riesci proprio a trasformare il tempo che trascorri online in una risorsa strategica per fare crescere il tuo business e vendere i tuoi servizi e prodotti?

Ti chiedi perché ci sono persone che hanno un sacco di followers su twitter e ricevono molti commenti su facebook e tu invece – malgrado posti tutti i giorni qualcosa sui tuoi profili e sul tuo blog non riesci a fare il salto? Continua a leggere

Facebook e il marketing relazionale (generativo)

Nel mio libro Narrarsi online: come fare personal storytelling ho raccontato quanto sia importante narrarsi efficacemente per valorizzare la propria professionalità e i prodotti che vendiamo.

Le narrazioni oggi si fanno prevalentemente online: disponiamo di gli strumenti a costi contenuti e se riusciamo a individuare la storia e la linea editoriale, possiamo raccontarla nel suo sviluppo, usando le tecniche di coinvolgimento proprie di qualsiasi narrazione e che si rifanno agli schemi con cui viene costruita ogni favola e quindi ogni archetipo di storia.

Ma a cosa servono le narrazioni? In che modo possono essere utili a noi e alla nostra azienda?

La narrazione è potente quando genera emozioni, diventa fondamentale per trasformare le emozioni in relazioni e dunque convertirle in un possibile legame commerciale con i nostri clienti e con tutte le persone a cui rivolgiamo il nostro lavoro e i nostri progetti.  Continua a leggere

4 consigli per sopravvivere alle narrazioni sociali degli altri e trasformarle in un valore

La nostra dieta digitale oggi è composta di quello che raccontiamo di noi e di quello che leggiamo intorno a noi: amici, followers e persone che ammiriamo e di cui seguiamo suggestioni e gesta. Ogni tanto – anche ai “migliori”, quelli più centrati – capita però di sentire un lieve disagio nell’accorgersi di quanto siano splendidamente attive le vite narrate altrui.

Il disagio si trasforma a tratti in ansia, l’ansia può diventare fonte di stress e – talvolta – di immobilità.

“Ma come fa Tizio a concretizzare sempre ogni cosa che fa?” “Ma quanto è in gamba Caia?” “Perché io non riesco a dimagrire come ha fatto Pinca?” “Ma quanti libri legge Pallo? Io non so dove riesca a trovare il tempo!” sono solo alcune delle domande, che – non nascondiamolo – ci siamo fatti tutti, almeno una volta nella nostra vita digitale.  Continua a leggere

Un anno meraviglioso: le narrazioni personali su Facebook

Nel 2013 fu la volta di un video:

Il vostro anno in rassegna è una raccolta dei vostri momenti più importanti su Facebook, inclusi gli eventi belli della vostra vita, messaggi popolari che hai condiviso e post in cui i tuoi amici ti hanno taggato”. 

Nel 2014 la carrellata è più statica ma l’effetto “sintesi” ricercato è lo stesso: Facebook in questi giorni sta mettendo a disposizione di tutti i suoi utenti la possibilità di vedere, modificare e condividere immagini che raccontino il proprio percorso dell’ultimo anno.  Basta collegarsi all’indirizzo https://www.facebook.com/yearinreview per vedere cosa ha scelto per te Facebook e – se ti convince – condividerlo sulla tua bacheca.

Ma qualcosa di sostanziale – stile a parte – è cambiato dall’anno passato.  Continua a leggere

Il valore non percepito nell’economia della conoscenza digitale

Sei blogger diciamo da 9 anni.

Non vuole dire niente: aprirsi un blog è molto più facile ed economico che cambiare pettinatura quindi potenzialmente possiamo essere tutti blogger.

Sei blogger diciamo da 9 anni, lavori nel web diciamo da 12 anni, hai una laurea diciamo in Lettere Moderne e un Master diciamo in Comunicazione e Informatica. Continua a leggere

Una policy per il profilo personale su Facebook

Ci stavo pensando da un po’ di tempo. Mi sono iscritta a Facebook molto presto, senza sapere bene come gestirlo e – essendo blogger da prima di avere il profilo – la mia gestione delle richieste d’amicizia (amici digitali, quotidiani, di lunga data, contatti professionali) è stata, fin da subito, molto disordinata.

Nel 2014 mi sono ritrovata ad avere all’attivo quasi 2000 amici sul mio profilo personale, alcuni dei quali sono stati diligentemente inseriti in liste. Ho poi creato, nel tempo, una pagina dedicata al mio blog Panzallaria.

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Social Network: dipendenza, disintossicazione, giusto mezzo

Ieri ho letto questa bellissima intervista ad Alex Giordano che riflette criticamente sulla Social Innovation e sul suo rapporto con i Social Network, reduce da una “disintossicazione” di 3 mesi e mi sono messa a pensare al rapporto che ciascuno di noi ha con Facebook, Twitter e tutti i canali di condivisione digitale che oggi fanno parte del nostro quotidiano. Un’affermazione di Alex continua a martellarmi nella testa:

Tra tanta enfasi della socialità in realtà quello che ci piace celebrare sono solo “ipotesi di relazione”. Stiamo preferendo la pornografia alla sensualità, in un’orgia evolutiva al ribasso: abbiamo tecnologiche e strumenti che utilizziamo per scimmiottare quello che già esiste, per far peggio quello che altri strumenti anche primitivi facevano già piuttosto che metterci tutti a studiare come questi strumenti possano migliorare la nostra condizione umana”.

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Cari genitori, la cultura digitale ci riguarda tutti!

In questo periodo sto girando molto per scuole, con i miei progetti dedicati alla diffusione tra ragazzi, genitori e professori di consapevolezza nell’uso dei Social Media e cultura digitale.

Alcune note

I ragazzi sono molto interessati all’argomento, fanno domande, partecipano al dibattito (la mia non è una lezione convenzionale, penso che sia FONDAMENTALE che siano proprio loro ad arrivare alle risposte, quelle che più si confanno alla loro sensibilità).

Parliamo di cultura digitale, ma parliamo soprattutto di empatia: credo infatti che l’empatia sia il cuore della consapevolezza nella gestione delle relazioni online.

“Mettersi nelle braghe degli altri” è il mio invito agli adolescenti: dietro a un avatar, a una foto, a una carta d’identità digitale, si cela l'”altro”, un essere umano pulsante di emozioni e vita.

Gli insegnanti cominciano a essere davvero interessati al tema, hanno bisogno di fare il punto su una serie di fenomeni che faticano a comprendere e codificare (cyberbullismo, gestione della socialità online, uso di device mobili da parte dei loro studenti) e il mio invito è quello di smettere di parlare di “nuovi media” perché di “nuovo” non c’è più niente e questa etichetta contiene un rischio, ovvero credere che rappresentino un futuro che può anche non riguardarci, mentre sono il presente di tutti.

I genitori rappresentano – per quello che vedo – un capitolo a parte. A fronte di un ristretto gruppo di persone fortemente interessate al tema, per capire come regolarsi con i figli adolescenti, aperti alla messa in discussione o anche semplicemente spaventati ma comunque desiderosi di imparare, la maggioranza di noi crede che quello della cultura digitale non sia un tema abbastanza importante.

O almeno questo posso desumere dal ristretto numero di persone che partecipano, per lo più, ai miei incontri.

Ecco allora un invito, che si rivolge specialmente a questa categoria:

Se sei genitore e vivi a Bologna

vieni il 10 aprile 2014 in Urban Center, alle 17, per l’incontro dedicato a cyberbullismo e legalità online, con Letizia Atti, previsto dal programma Generazioni Internet.

L’incontro è gratuito, grazie al finanziamento del Comune di Bologna.

E secondo me può essere una occasione importante.

 

 

 

Eventi

Scrivere di sé per narrarsi online a Bologna

Il workshop a Bologna

La scrittura oggi gioca un ruolo fondamentale sui social media perché è la tua voce, la tua storia e ti aiuta a raccontarti bene: trovare un equilibrio tra narrazione personale e narrazione professionale e un tuo modo naturale di coinvolgere e valorizzare la qualità del tuo servizio e dei tuoi prodotti è il primo passo per essere riconosciuto, scelto, apprezzato.

Sei un professionista che vuole usare strategicamente il web per farsi conoscere, raccontare i propri servizi e promuovere i valori con cui lavora per aumentare la propria autorevolezza e ottenere più clienti?

Se hai un ruolo commerciale, è fondamentale la relazione che si stabilisce in primo luogo attraverso il contatto scritto, su Linkedin e su tutti i social media che usi per entrare in contatto con potenziali clienti; se è vero che foto e video sono i contenuti che piacciono di più, le parole sono la cornice che racconta alle persone chi sei, cosa pensi, quali sono i valori che ti caratterizzano.

Quando e Dove

Il corso si terrà l’11 novembre 2017 presso gli uffici Azimut Global Advisory, messi a disposizione dalla nostra amica Daniela Iachini in via S. Stefano, 28 – Bologna, sulla suggestiva piazza Santo Stefano, in pieno centro città. 

Per chi?

Freelance, persone con ruoli commerciali e talenti con progetti professionali da raccontare online: il corso si rivolge a persone che vogliono usare la scrittura per fare personal branding. 

Questo è il workshop che fa per te! 

Un’intera giornata dedicata alla scrittura autobiografica per narrarsi online e comunicare efficacemente grazie alla propria storia!

La giornata

Il workshop dura dalle 10 alle 18 con la pausa pranzo dalle 13 alle 14. Il pranzo è autonomo, ma se vogliamo, potremo stare tutti insieme. Il workshop terminerà con un aperitivo negli uffici Azimut GA, offerto da Daniela Iachini che mette gentilmente a disposizione gli spazi. 

Contenuti

  1. Scrivere di sé per se stessi. Scrivere di sé per farsi conoscere e comunicare.
  2. Trovare la storia per narrarsi online e trasformarla in un racconto.
  3. Lo storytelling: cos’è, quando è utile, quando no.
  4. Fare scrittura autobiografica online tra personale e professionale.
  5. La scrittura per il blog
  6. La scrittura per Linkedin
  7. La scrittura per Facebook
  8. Scrivere mail e messaggi che si fanno leggere

Come si svolge?

Il workshop è caratterizzato da una parte teorica e una pratica durante la quale i partecipanti dovranno scrivere di sé per i diversi mezzi online. Servono: un computer per ogni partecipante.

Cosa ti porti a casa a fine corso?

  • Un focus su quale potrebbe essere la linea narrativa della tua storia autobiografica da raccontare online.
  • Tecniche di scrittura per blog, linkedin e facebook.
  • Una maggiore focalizzazione sui propri obiettivi di comunicazione digitale.

Se partecipi al workshop, riceverai in regalo una copia del mio Narrarsi online: come fare personal storytelling

Costi e iscrizioni

106 € (tutto compreso)

Il numero massimo di partecipanti nella giornata è 10 

Compila il form di contatto sottostante per iscriverti: nell’oggetto specifica “Iscrizione workshop Bologna 11/11

I posti sono pochi: l’iscrizione verrà finalizzata con il pagamento anticipato della quota tramite bonifico (tutte le info nella mail che riceverai). 

Iscriviti

  • Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.

 

Francesca Sanzo [ha ideato e conduce il workshop]

Sono autrice di libri autobiografici, come 102 chili sull’anima (bestseller) e A due passi dalla meta, Giraldi editore e Narrarsi online: come fare personal storytelling. Mi occupo di scrittura e comunicazione digitale come copywriter e formatrice. 

 

Daniela Iachini – Azimut GA [ci ospita e ci offre l’aperitivo]

Sono un Consulente finanziario, mi occupo di gestione  del patrimonio di  privati e aziende. Dal 2015 gestisco un blog di divulgazione finanziaria 
perché credo che solo la conoscenza possa portare a scelte consapevoli. 

 

 

Quanto conta sapersi narrare online? A Ravenna il 24 febbraio

Quanto è importante narrarsi efficacemente online? A cosa dobbiamo pensare quando cerchiamo la nostra storia, per coinvolgere le persone e raggiungere i nostri obiettivi? Dove ci si narra e come?
Sono queste le domande a cui cercherà di rispondere Francesca Sanzo, attraverso case study e consigli pratici per individuare una strategia di narrazione personale online e declinarla sul proprio blog, Facebook e Twitter.

Dove

A Ravenna, nel nuovo spazio di coworking e eventi Raffineria42

Raffineria42 – Via Zara, 42 Ravenna, Emilia-Romagna

Quando

Mercoledì 24 febbraio 2016 dalle 19:00 alle 21:00

Iscriviti

Su Eventbrite.

NB: I posti sono limitati, quindi se prenoti e poi sei impossibilitata/o a partecipare, ti preghiamo di disdire la tua prenotazione (sempre da piattaforma Eventbrite) per cedere il posto alle eventuali persone in lista d’attesa.

Per maggiori info scrivi a info@raffineria42.it oppure telefona a Marianna (338-3693558)

Web Marketing: il corso per titolari e collaboratori d’azienda

Da un progetto di Area 51, la casa editrice che ha pubblicato Narrarsi online: come fare personal storytelling, il mio libro che è diventato best seller su Amazon, nasce il corso di cui sono anche io docente, per Ecipar, dedicato al Web Marketing, ha una durata di 15 ore e si sviluppa tra aprile e maggio 2015 a Bologna, in orario serale.

Oltre a me anche Stefano Castelli di Studio Lost, la web agency con cui collaboro e che ha sviluppato anche questo blog.

Destinatari

Il corso si rivolge a titolari, soci, collaboratori e lavoratori di aziende.

Per saperne di più e iscriversi

Calendario

DURATA – 15 ore il 07, 14, 21, 28 aprile e 05 maggio dalle 18:30 alle 21:30.

 

Francesca Sanzo al Multiplo di Cavriago

Per un buon uso di Internet

Incontro per genitori, insegnanti e ragazzi su web e social media con Francesca Sanzo, consulente in comunicazione digitale

Un appuntamento per diffondere educazione digitale e imparare a usare in modo consapevole il web e i social media e gestire al meglio il proprio profilo digitale. Un dialogo tra generazioni sui pericoli e vantaggi del web, Parental Control, profili on line, Facebook e altri social.