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Divertimento militante nella scrittura, comunicazione e in questi mesi di vita

È arrivato il momento di scegliere la propria strategia per affrontare questo autunno difficile, io ho trovato la mia e le ho dato un nome: divertimento militante.

In mezzo al caos dei decreti, all’incertezza sulla salute del paese, all’isolamento forzato di questi mesi e alla fatica di vedere il futuro, ho scelto di abbracciare la leggerezza, una leggerezza – come direbbe Calvino – dotata di peso e complessità. 

Il lockdown primaverile ci ha trovato tutti impreparati e io ho vissuto settimane caotiche in cui mi sentivo bloccata anche quando mi sforzavo di non esserlo e mi sembrava di girare a vuoto, come un criceto sulla ruota.

L’estate pure, per me non è stata facile: il caldo, l’incertezza della ripresa, tutti gli nuovi scenari che si stavano aprendo, sono rimasta un po’ annichilita. Volevo scrivere, non ho scritto. Volevo leggere, ho letto poco. Volevo progettare, non ho progettato nulla, se non un giorno dopo l’altro. Sentivo una pesantezza fortissima che mi bloccava, una cappa sulla testa che non era solo l’umidità bolognese. Continua a leggere

Le cronache di Starshollow sul Reno

Quando sono venuta a vivere qui tra l’acqua e le colline di Casalecchio di Reno, ho dovuto abituarmi a un nuovo modo di stare in casa.

Vivo in un interno di una strada interna e il mio appartamento affaccia su giardini confinanti di vecchie case basse, cortili che la gente vive e terrazze che si affacciano l’una sull’altra.

Per un po’ mi sono sentita “in piazza” perché è un continuo vociare, chiacchiere, giochi di carte e persone che vivono vicine da almeno 40 anni. Ricordo una sera dell’estate 2019 che stavo facendo le pulizie con la finestra spalancata, ho starnutito e miei vicini in cortile durante l’ennesima partita a Burraco tra di loro, mi hanno urlato un SALUTE! che temevo di trovarmeli in casa. Continua a leggere