Insieme a Silvia Cavalieri ho dato vita al progetto Donne Pensanti: un sito, un social network e per il momento un blog dedicato all’iniziativa Testimonia il femminile. Si tratta di un progetto di Resistenza Attiva 2.0: vogliamo contrastare, attraverso azioni concrete e l’adesione di un largo e trasversale numero di persone, il modello merceologico e univoco di femminile che oggi va per la maggiore in Italia.
Donne Pensanti ha l’obiettivo di usare la Rete per entrare nel Reale: l’iniziativa “Testimonia il femminile” per esempio raccoglie (scadenza 8 marzo 2010) narr-azioni di uomini e donne sul molteplice femminile. Una volta raccolti i racconti sul blog, verranno pubblicati in self publishing e la vendita del libro contribuirà a finanziare l’acquisto di una pagina pubblicitaria su un quotidiano dove pubblicare uno SLOGAN che solleciti a riflettere sulla normalizzazione di un modello femminile lontanissimo da quelli che popolano il nostro Paese.
Lo svilimento del femminile è una questione culturale urgente rispetto alla quale bisogna fare qualcosa. Donne Pensanti sta creando collaborazioni, reti e tessendo idee per progetti sul territorio.
Ecco alcune slides di presentazione sintetica:
Martedì 24 novembre 2009 sarò ospite della rassegna You Post: la letteratura ai tempi dei blog.
Dalle 20, al circolo arci Macondo, leggerò brani tratti dal mio blog Panzallaria e dallo spettacolo La rivincita del calzino spaiato.
Ad accompagnarmi ci sarà un musicista di eccezione: Daniele Dall’Omo della band di Paolo Conte.
Nell’attesa di incontrare lì tante persone, ecco il link al primo racconto che leggerò martedì 24 dalle 20 alle 21 al Macondo.
Le mie navigazioni in Rete, ultimamente, vanno principalmente in una direzione: capire come si comporta il settore medico, ma in particolare ospedaliero (in chiave di comunicazione sociale, in primis) nei confronti del web sociale.
Sono partita dall’analisi della situazione statunitense, dove, come sempre abbiamo il privilegio di intuire il nostro futuro prossimo. Anche se in questo particolare settore, le questioni culturali e di gestione della Sanità sono sostanzialmente molto diverse e incidono fortemente sull’approccio e le scelte operative, anche quando si parla di web 2.0.
Illuminante, per iniziare a comprendere la situazione negli States, il blog di ED Bennet (Director of Web Strategy of Maryland Medical System) che censisce il fenomeno e riflette sulla situazione.
Ecco quindi il mio punto di inizio:
In Italia, ha recentemente affrontato il tema - evidenziando una situazione estremamente diversa - Luca Conti:
Chiunque progetti siti e contenuti per il web deve confrontarsi con l’utente. Mai scordarlo. E’ lui il protagonista e l’obiettivo del nostro lavoro. Soddisfare le sue esigenze e far si che il sito che stiamo ideando abbia i requisiti giusti per assicurargli una buona e facile navigazione e dei contenuti alla portata di tutti è FONDAMENTALE. E deve essere l’obiettivo condiviso con il cliente.
Si chiama USABILITA’
Ecco allora una risorsa immancabile nella cassetta degli attrezzi del progettista:
http://blog.aboutuser.com/
Per saperne di più sull’usabilità andate direttamente a questo post:
http://blog.aboutuser.com/eventi/il-fascino-dellusabilita.html