Tag Archivio per: teatro

Ag- Grazia – ata Panz

Pagina 128

di Grazia

si parla anche di me e dei miei calzini.

Un interessante articolo sulle mamme blogger che (non ho mica ancora capito perché) chiamano Alpha Mom e spiegano perché potrebbero anche fare i dollaroni.

Mi hanno messa nel rigo successivo a Claudia De Lillo.

Inutile dire che mi sento onorata!

Grazie Grazia!!!!!!!!!!!

Domani Tino scansisce e poi aggiungo alla mia lista della popolarità 😉

Tutta la verità sul calzino spaiato

Un giorno Francesca Migliore, regista e fondatrice di Teatro della Rabbia mi telefonò (ci eravamo conosciute ai giardinetti) e mi chiese se mi piaceva l’idea di trasformare alcuni post di questo blog in un monologo teatrale. Io in quel periodo ero bella presa coi miei casini e fui felice di accettare.

Stavo scrivendo un romanzo che vive nel mio cassetto e che si intitola “La rivincita del calzino spaiato” e così – dopo che furono stati scelti i post da leggere a teatro – mi sembrò una buona idea che la raccolta avesse lo stesso titolo del romanzo.

Si trattava di un monologo. Ricominciai a stare bene e l’idea dello spettacolo mi sembrò davvero bella. Lungo il percorso di rinascita avevo imparato tante cose, prima tra tutte che bisogna cercare di stare bene e fare cose che ci fanno stare bene, al di fuori degli obblighi imposti dal lavoro. Constatai che questa cosa del teatro mi appassionava e mi misi con entusiasmo a promuoverla.  La data dell’anteprima era fissata al 25 febbraio 2009. La promozione risultò abbastanza facile: grazie all’affetto di molti lettori, comparvero sui blog amici post dedicati, mi intervistarono e la gente faceva la fila per acquistare il biglietto. Io lavoravo molto a questo progetto: spesso facevo la notte per confezionare comunicati stampa, per inviarli ovunque e per mantenere alto l’interesse intorno a questo evento. Feci un’accurata ricerca in Internet e scoprii che l’idea di portare a teatro il blog era nuova. O almeno così risultava dalle mie perlustrazioni. In realtà ho scoperto, grazie ad una sua mail – e voglio pubblicamente dirlo – che un’altra attrice, bravissima sia nel suo lavoro che come blogger, lo ha fatto prima di me. Si chiama Lucilla e  qui trovate la serie di spettacoli che ha scritto e interpretato e che girano tutta Italia. Continua a leggere

Nel nuovo spettacolo c’è

Nel nuovo spettacolo le mamme talebane sono DAVVERO talebane.

I commentatori molesti dei blog sono DAVVERO molesti.

La risata è assicurata.

Il nuovo spettacolo nasce da un testo rivisto e migliorato e perfezionato perché il blog entri DAVVERO a teatro

Il nuovo spettacolo nasce dalla genialità di una regista: Alessandra Frabetti e dalla bravura di Anita Giovannini che recita tra il tragicomico, l’ironico e il cinico, pezzi anedotizzati della mia misera esistenza quivi raccontata.

Andate su calzinospaiato.tumblr.com per le info

Continua a leggere

Le gesta di una mamma precaria – Corriere della Sera

Ecco la scansione dell’articolo che qualche giorno fa, Piero Ingrosso mi ha dedicato sul Corriere della Sera, edizione Bologna:

PanzAmerica

Sono molto orgogliona per l’intervista che mi ha fatto Francesca Guinand e che è uscita su America Oggi 7 domenica.

Per tutti quelli che non vivono negli States e hanno voglia di leggerla, ecco qua:

PanzOnPress – soccia che emozione!!!!

Oggi è uscito un articolo sullo spettacolo e sul questo blog su “Repubblica” Bologna, a pagina X.

Si intitola La mamma, l’attrice, il web e l’epopea del calzino spaiato e lo ha scritto Giorgia Olivieri che mi ha intervistata davanti ad un bicchiere di vino (e dato che il vino non potrei nemmeno berlo, immaginate voi cosa posso aver detto!) ed è anche venuta all’anteprima de La rivincita del calzino spaiato. Continua a leggere

Panzallaria a teatro non piange mica

Alle ore 19.45 di ieri, quando sono entrata in Sala Pertini dove Anita stava provando il monologo con la regista, la mitica Francesca Migliore, ecco sembrava che mi fossi fatta una pista di cocaina e invece non ingollavo ne’ cibo ne’ acqua da almeno 8 ore.

Mamma Elegante mi aveva truccato e parruccato bene (ho scoperto che quando ci si pettina si sembra moooolto più ordinate!) e c’avevo addosso i vestiti della festa acquistati in mattinata.

La Frollina – a cui negli ultimi giorni sta facendo copiosamente da baby sitter la Pimpa, durante le varie telefonate che ricevo – prima di uscire mi guardava con i suoi occhioni da cerbiatto smuovendo ogni anfratto della mia anima e solleticando i sensi di colpa di mamma, sempre pronti ad azzannarmi le caviglie.

Eppure mi ha fatto ciaociao con la manina e si è messa serena a giocare con nonna, come se lo sapesse che per mamma era una serata importante.

Alle ore 20 arriva il fotografo di Repubblica e noi tre donne dello spettacolo ci mettiamo a posare per lui che mi sembrava di essere una Flavia Vento, solo formato extralarge.

All’inizio sono imbarazzata e lotto con la percezione della mia immagine (che mi sento sempre un rutto e le foto non sono proprio il mio forte) poi ci penso e risolvo che chissenefrega, io mi voglio divertire, chissenefrega, siamo in ballo e allora balliamo e mi atteggio a diva dei poveretti, ridendo e scherzando mentre ci fotografa.

Alle 21 la sala è piena. Straripante. Prego in silenzio che vada bene  e quando vengo coinvolta nel rito della Merda teatrale sono talmente emozionata che non sento nemmeno la mia voce ma solo il tonfo del mio cuore nel petto.

In scena un asse da stiro e qualche altro oggetto.

In scena sale Anita e parte la musica.

Lei comincia a leggere e io – seduta in prima fila – sento tutti i muscoli tendersi e tirarsi. Mi sento come un palo nel culo, diciamoci la verità.

Le orecchie sono radar. Devono captare ogni segnale che provenga dal pubblico per capire se si ride o ci si annoia; quando la prima risata giunge ai miei timpani e io stessa sono colpita dalla bravura di Anita, penso che allora, forse, il mio non è solo un giudizio di parte.

Quando a ridere sono, ancor timidamente, in tre comincio a distendere i muscoli.

Quando si diffonde lo sghignazzo e tutti – compresa la giornalista che mi è seduta accanto – sembrano divertirsi: sono una donna felice.

A tratti mi commuovo. 

A tratti vorrei salire sul palco e abbracciare Anita Giovannini che sta dando spessore alle parole in un modo per me assolutamente inaspettato.

Un’ora fila via e io sono emozionata e felice.

Porcavacca che esperienza! 

Porcavacca che divertimento!!!!!

La gente applaude. Non sono io che devo dirlo (ditelo voi per favore, così mi leggono e facciamo delle repliche!!!!!!!!!!!!!!!!!!) ma è andata bene. Complimenti, pacche sulle spalle, salgo sul palco e impasto qualche parola con i lucciconi degli occhi e bofonchio qualcosa e mi inchino scoordinata che per fortuna c’è Anita che è di casa con ste cose perché io non sono proprio capace.

GRAZIE

GRAZIE A TUTTI VOI

grazie a quelli che c’erano e da anni mi leggono ma anche a quelli che sono venuti per caso

grazie a tutti quelli che non c’erano e mi hanno mandato mail da ogni parte del mondo, pensieri, sms e incoraggiamenti

grazie al Teatro della Rabbia che non lo sa  ma se la donnarettile langue da un po’ è anche merito suo

che io l’ho sempre detto

che l’unico antidoto a questo brutto mondo

è RIDERE

Il grande giorno è arrivato

Calzini spaiati: presenti

Entusiasmo: presente

Ho acquistato anche qualche capo di abbigliamento insieme ad una bravissima e molto paziente amica.

Ieri mi hanno intervistata per La Repubblica e nei prossimi giorni uscirà un articolo. Durante l’intervista ho bevuto vino, speriamo di non aver detto troppe puttanate.

La casa è uno sfacelo e probabilmente Adele che viene alla prima, stanotte si troverà a convivere con una simpatica famiglia di acari.

La frollina è un po’ basita da questa mamma pazza con gli occhi stralunati.

Probabilmente arriverò a teatro – dove ad attendermi ci sarà il fotografo del quotidiano succitato – ad orari improponibili, arrivando a notte fonda tipo fantasma.

Spero vada tutto bene. Ho visto la prova generale e mi è piaciuta un sacco. 

Quelli che avrò il piacere di incontrare a teatro si facciano riconoscere e se sembrero cerebrolesa non fateci caso. Quelli che hanno deciso all’ultimo di venire possono o provare ad arrivare entro le 21 e sperare di trovare posto o ripassare per la replica delle 22

quelli che hanno prenotato i biglietti arrivino entro le 20.30, mi raccomando, per non perdere il diritto di prelazione.

Tutti quelli che non abitano a Bologna si sintonizzino

sabato mattina

alle ore 9.30

sulle frequenze di Rai Radio 2 

dove andrà in onda questa trasmissione http://www.radio.rai.it/radio2/laltrolato/

e pare

pare

che ci sarà la sottoscritta – intervistata in diretta

e vi farò

ciaociao

con la manina

Che fine avrà fatto Manulo?

Che fine avrà fatto Manulo?
Lo scoprirete solo assistendo a La rivincita del calzino spaiato.

E le mamme talebane?
Tutte in croce, mercoledì 25 febbraio alla saletta Pertini, via Muratori 4/2 – Bologna (ore 21 per i prenotati, ore 22 per tutti gli altri)

chi assisterà al secondo spettacolo avrà il privilegio di confrontarsi direttamente con l’afrore delle mie ascelle, vittime dell’anteprima!!!!