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Tra la via Emilia e il web: alcuni corsi nei prossimi mesi

Per me, da qualche mese, è iniziato un periodo molto intenso di lavoro, specialmente per una serie di progetti di formazione e consulenza.

Condivido volentieri alcuni appuntamenti aperti a tutti a cui siete invitati ad iscrivervi e partecipare!

Generazioni Internet

Bologna: fino al 24 aprile, una volta alla settimana

Un percorso formativo gratuito (grazie al contributo di Agenda Digitale del Comune di Bologna) che si rivolge a genitori, insegnanti e adolescenti per capire come gestire al meglio i social media, i device mobili e il tempo che dedichiamo alla Rete. Per saperne di più vi invito a collegarvi al sito del progetto, nato in collaborazione con Studio Lost e ancora aperto alla partecipazione – gratuita – di tutti.  Un’occasione anche per me, per sperimentare la formazione intergenerazionale e costruire qualcosa insieme ai diretti interessati!

Diventa blogger

Cavriago: Sabato 29 marzo, 5 e 12 aprile 2014, dalle ore 10.00 alle 12.00

Ti piacerebbe diventare blogger? Hai un progetto editoriale e ti serve la spinta giusta – e un buon piano d’azione – per partire? Ti interessa l’universo blog e vuoi capirlo meglio?

Alla faccia di quelli che pensano che i blog siano morti (mentre stanno vivendo una seconda adolescenza), terrò a Cavriago di Reggio Emilia un corso, aperto a tutti,  per capire come si progetta, apre e gestisce un blog. L’iscrizione è obbligatoria qui.

Narrare un evento e una notizia online

Reggio Emilia: Sabato 3 maggio dalle 10 alle 18

L’ufficio stampa diventa sempre più “digital”: quali strumenti sono utili a promuovere e raccontare eventi e notizie? Ne parleremo durante il mio workshop Digital Refresh. Per iscrizioni contatta gli organizzatori qui.

15 chili: cosa sto imparando

Ero dimagrita altre volte nella vita. Per esempio quando ho aperto questo blog. Era sempre stata una gara. Dovevo perdere peso. Volevo rientrare in una vecchia, agognata, taglia 42. Volevo sentirmi apprezzata. Dagli altri, prevalentemente.

La gara la vincevo quasi sempre. Dimagrivo e raggiungevo la meta.

Poi mi fermavo. Mi godevo i risultati E ricominciavo a mangiare, che il cibo ed io abbiamo sempre avuto un rapporto particolare. Mi piace mangiare. Mi piace quando sono felice. Mi consola quando sono triste.

E così passava il tempo e io tornavo – esattamente – a fare quello che facevo prima. Per un po’ non succedeva niente, che pensavo addirittura che mi fosse cambiato il metabolismo, che finalmente cominciavo anche io a far parte di quelli un po’ golosi che però non ingrassano.

Poi mettevo la bilancia in cantina. Non ne avevo bisogno, mi dicevo, tanto ormai ero “magra”. E dopo qualche mese pesavo come prima, mi deprimevo, pensavo che non ne valesse la pena, tutti quegli sforzi, dimenticavo di avere fatto una dieta e prendevo su il doppio dei chili della volta precedente.

Più mi vedevo gonfia, più mi sentivo brutta, più pensavo che però, cavoli, se la gente mi guardava male per questo era un problema della gente, non mio, che avrei riconosciuto le persone speciali proprio dal fatto che andavano oltre il mio peso.

E poi era così bello pigiamarsi sul divano con una bella fetta di pane e nutella a leggere un libro! Io non avevo bisogno di quelle stupide conferme che cercano gli altri, mi dicevo, non avevo bisogno nemmeno di essere in forma, di avere tante persone intorno, di vestirmi carina: chi mi ama va oltre la bruttezza!

Che, diciamolo pure, era un modo per dirmi che mi facevo schifo e volevo che il mondo lo sapesse, che volevo trovare quelle rare perle di persone che vanno oltre, che ti apprezzano per quel che sei anche quando sei tu la prima a non apprezzarti.

E per la verità, di gente così ne ho pure trovata, quindi – diciamocelo – sono stata fin troppo fortunata per essere una che si odiava in maniera seriale.

Oggi ho perso 15 chili.

Sono 3 mesi e mezzo che ho iniziato la dieta. Ma è una cosa nuova. Un modo nuovo di dimagrire. Un modo nuovo di vivere.

Intanto non dimagrisco più per gli altri o per essere apprezzata dagli altri. Dimagrisco per me, perché me lo merito, mi merito di stare bene, di correre, camminare senza ansimare, di fare tutte le cose che voglio fare. Avere 40 anni significa anche questo, prendersi il lusso di guardare alla vita senza troppe fisime ma con la certezza che non è infinita. Che la salute conta più di ogni altra cosa, perché con la salute possiamo fare le cose, senza è più difficile.

Poi non ho più bisogno di questo zainetto di chili. Mi è sicuramente servito quando sono entrata nel tunnel dell’autodistruzione (che lo so, sono brava, in pochi se ne sono accorti, ma ci ero entrata con tutte e due le scarpe in un certo periodo della mia vita), ma ora non mi serve più. Non ho più bisogno del mio scudo di zuccheri e grasso.

Non più.

Voglio stare bene. E così, prima di tutto, è la testa che sto cercando di cambiare. Con la consapevolezza che il mio nuovo stile di vita non è a termine. Una cicciona come me rimarrà sempre una cicciona dentro.

Dovrò sempre tenere presente che ho una debolezza, che appena qualcosa gira storto io mi butto sulla cioccolata.

E comportarmi di conseguenza.

Cioé, questa volta la dieta non finisce. Arriverò a raggiungere i 25/30 chili che mi sono data come obiettivo, ma quel giorno dovrò iniziare un percorso di mantenimento che porterò avanti per sempre.

Perché sto bene. Sto bene con il mio corpo che sente tutto, che risponde ai comandi, che comincia a snellirsi e quando mi guardo, con tutte le rughe, con la cellulite e il seno che non ha più 20 anni, sta cominciando comunque a diventare un corpo sano, che mi piace.

Le spalle, sotto il grasso ho ritrovato le mie spalle larghe e agili di nuotatrice.

E tutto sommato rinunciare ai cibi di cui ero drogata (cioccolato, pizza, snack…) non è così difficile e non pensiate che vado alle feste e mangio gallette al niente. Capita, capita che faccia eccezioni, che mangi qualcosa che non dovrei. Ma poi mi rimetto in carreggiata, bilancio, faccio una camminata in più. Senza sensi di colpa, senza ambire a diventare una tardona che sogna di essere anoressica.

Questo cambiamento è un cambiamento dentro. A cui nessuno vi può costringere. Che un giorno arriva, siete pronti e allora bisogna abbracciarlo, ma se non arriva, lascia le mie parole, le parole dei tanti che ci sono passati in una sorta di limbo delle opportunità di cui si stenta a capire il nocciolo, di cui si legge solo la teoria.

Quindi se avete amici con problemi alimentari, se voi stessi avete problemi alimentari , dimenticate le diete last minute, quelle che vi fanno dimagrire 20 chili in due settimane, per intenderci e non spingete altri a fare queste piccole prove di forza. La vera prova è cambiare testa, ricominciare ad accorgerci dei messaggi che lancia il nostro corpo e – soprattutto – ricominciare ad ascoltarli.

La vera prova è iniziare un cambiamento e capire che non deve essere momentaneo.

La vera prova è ricordarsi che il bene che ci vogliamo passa anche da quello che mangiamo, da ciò che concediamo al nostro corpo. Che non vale meno della nostra meravigliosa anima.

Anche se ci piace credere il contrario.

 

 

#giocodisquadra a Castelnuovo Rangone: no digital divide intergenerazionale

Grazie alla collaborazione con Modena Bimbi sabato 16 novembre porterò il mio progetto Gioco di squadra a Castelnuovo Rangone: l’incontro è aperto a tutti ma si rivolge in particolare a genitori, insegnanti e educatori per un accompagnamento consapevole a web e social media di adolescenti e pre adolescenti.

Quali sono gli obiettivi di Gioco di squadra?

La riduzione del DIGITAL DIVIDE generazionale e l’accompagnamento a un buon uso del web e dei Social Media (Facebook, Twitter, messaggistica) da parte dei ragazzi sono gli obiettivi di questo progetto.

I giovani devono entrare in Rete sapendo che hanno alle spalle una squadra affiatata e in grado di supportarli: quando un adolescente comincia a usare il web e i Social Media (Facebook, Twitter, messaggistica) in autonomia, i suoi genitori devono conoscere gli strumenti, i pericoli ma anche i VANTAGGI di un uso consapevole della Rete.

L’incontro si terrà presso la Sala delle Mura, via della Conciliazione, Castelnuovo Rangone (Mo)  dalle 9 alle 13.

E’ consigliata l’iscrizione scrivendo a eventi@modenabimbi.it

Vi aspetto!

 

Da oggi il network di Panzallaria è sostenibile!

Dopo avere conosciuto Beppe di Hosting Sostenibile mi sono convinta della bontà della sua idea e del fatto che se si può fare qualcosa per l’ambiente anche quando si lavora da casa e l’unica cosa che si utilizza in maniera massiccia è il web, vale la pena farlo: perché, non si direbbe, ma anche il web può essere inquinante.

Per questo motivo ho trasferito TUTTI i miei siti su Hosting Sostenibile e ne sono davvero orgogliosa. A breve anche la neonata community Ufficio in casa sarà ospitata da Hosting Sostenibile: non si può parlare di portabilità ambientale e sociale del telelavoro se non si tenta di impattare meno a 360 gradi!

Hosting Sostenibile è una WebFarm Sostenibile alimentata da energia solare in autoconsumo.

Ecco come funziona:

ENERGIA

La server farm di hosting sostenibile è stata realizzata all’interno di una strutturaalimentata direttamente da energia solare, prodotta da un impianto fotovoltaico proprietario (potenza nominale 101kW). Questa energia pulita viene immessa direttamente nel circuito che alimenta server, dispositivi di sicurezza, e impianti di climatizzazione, garantendo durante il giorno la totale copertura del nostro fabbisogno energetico.

Nelle ore serali, in cui l’impianto fotovoltaico non è attivo, l’energia utilizzata proviene da un fornitore “green” che produce energia elettrica da fonti rinnovabili.

Inoltre, per il servizio di backup dati esterno, abbiamo scelto strutture che utilizzano solo forniture energetiche alternative e che operano sul territorio nazionale.


VIRTUALIZZAZIONE

Per ridurre i consumi energetici della farm abbiamo deciso di realizzare unainfrastruttura virtualizzata altamente innovativa e ad alta densità, cheottimizza i consumi dei server fisici organizzandoli in VPS di prestazioni pari o superiori pur avendo consumi elettrici molto inferiori.

Le scelte tecnologiche, sia hardware che software, ci permettono di ospitarecentinaia di server virtuali in un unico armadio rack, eliminando i consumi generati dai server fisici in continua funzione, mantenendo un altissimo standard di prestazioni ed affidabilità.


SOFTWARE

Per configurare e gestire ogni aspetto della nostra struttura abbiamo scelto diutilizzare solo tecnologie OpenSource.

Contribuiamo in maniera diretta allo sviluppo dei software che utilizziamo, attraverso la partecipazione attiva alle community online sia per la creazione di nuovi plug-in che per i debug di sistema.

In questo modo vogliamo favorire attraverso il nostro lavoro la diffusione della conoscenza per uno sviluppo tecnologico etico e sostenibile.

Il paradiso delle crocchette: storie di gatti che non ci sono più


Mamma, ma i gatti dove vanno quando muoiono?

I gatti quando muoiono vanno nel paradiso delle crocchette che è un posto scoppiettante. Hai presente quelle macchine che al cinema fanno i pop corn?

Si, quelli che si mangiano e sembrano nuvole?

Esatto, proprio quelli. I gatti vanno in un posto in cima alle nuvole dove scoppiettano crocchette puzzolenti che però a loro sembrano profumatissime e gli fanno venire l’acquolina in bocca. Dalle nuvole escono le loro crocchette preferite e loro saltellano tutti insieme. E poi questo paradiso è pieno di gomitoli di lana che ai gatti piacciono molto, cos’ ci giocano un sacco e fanno le fusa. Il paradiso delle crocchette è un posto pieno di fusa. Loro pensano ai loro amici umani e fanno tante, tante fusa d’amore.

Si, e poi un giorno prendono una nuvola con le zampette e la aprono come fosse una valigia. Le nuvole sono le valigie, nel paradiso dei gatti. Ci mettono dentro dei pezzettini di cielo che hanno ritagliato con-le-forbici-dei-piccoli-per-fare-i-collage e di notte partono.

E dove vanno Frollina?

Di notte loro vanno a trovare i loro amici umani. Scendono le nuvole scala e si infilano dalla finestra, mentre i bambini e gli altri umani che li hanno amati dormono. Prima, se hanno degli amici animali, come per esempio le tartarughe che a me stanno molto simpatiche, vanno a salutare gli amici animali perché parlano la stessa lingua e poi si infilano in casa.  Vanno a dormire in mezzo ai loro amici umani, oppure fanno delle piccole birichinate così quando loro si svegliano, si accorgono che è passato il gatto che adesso vive nel paradiso delle crocchette. Continua a leggere

Eventi

Quanto conta sapersi narrare online? A Ravenna il 24 febbraio

Quanto è importante narrarsi efficacemente online? A cosa dobbiamo pensare quando cerchiamo la nostra storia, per coinvolgere le persone e raggiungere i nostri obiettivi? Dove ci si narra e come?
Sono queste le domande a cui cercherà di rispondere Francesca Sanzo, attraverso case study e consigli pratici per individuare una strategia di narrazione personale online e declinarla sul proprio blog, Facebook e Twitter.

Dove

A Ravenna, nel nuovo spazio di coworking e eventi Raffineria42

Raffineria42 – Via Zara, 42 Ravenna, Emilia-Romagna

Quando

Mercoledì 24 febbraio 2016 dalle 19:00 alle 21:00

Iscriviti

Su Eventbrite.

NB: I posti sono limitati, quindi se prenoti e poi sei impossibilitata/o a partecipare, ti preghiamo di disdire la tua prenotazione (sempre da piattaforma Eventbrite) per cedere il posto alle eventuali persone in lista d’attesa.

Per maggiori info scrivi a info@raffineria42.it oppure telefona a Marianna (338-3693558)

13 febbraio: 102 chili a Napoli

Il 13 febbraio 2016 presento 102 chili sull’anima: la storia di una donna e della sua muta per uscire dall’obesità al Teatro Diana di Napoli alle 11.30 del mattino. L’ingresso è gratuito e mi leggerà l’amica e professionista Fabiana Sera.

Non vedo l’ora di essere nella città partenopea e vi aspetto in tantissimi sabato!

Il Teatro Diana è in Via Luca Giordano, 64, 80127 Napoli.

Sarà possibile acquistare il mio libro e al termine della presentazione interverrà anche la Dott.ssa De Blasio di Clinic Center per approfondire il tema dell’obesità e della prevenzione in correlazione ai problemi di cuore.

teatrodiana

8 marzo 2016: a Google con MUT-AZIONI

“MUT-AZIONI: AGIRE IL CAMBIAMENTO PERSONALE PER RAGGIUNGERE OBIETTIVI PROFESSIONALI”

Come facciamo a diventare leader nel nostro lavoro e a focalizzarci sulla strategia centrandoci sul “mind power”?

Un percorso sulla Leadership attraverso il quale faremo i conti con i nostri pensieri  limitanti  per capire insieme come trasformarli in narrazione positiva per l’evoluzione del nostro “mind set” in funzione del successo personale e professionale.

Per essere efficaci, focalizzate e assertive dobbiamo liberarci del peso di una narrazione negativa che facciamo a noi stesse, che ci blocca in ruoli che non ci appartengono e blocca le energie generative di idee e progetti.

Durata

Il workshop dura 4 ore, dalle 14.30 alle 18.30 dell’8 marzo 2016.

Dove

Google Italia via Confalonieri 4, Milano

OBIETTIVI

Il laboratorio si propone una riflessione su:

Pensieri limitanti: in che modo possiamo trasformarli per raggiungere maggiore consapevolezza dell’obiettivo?

-Le parole che ci narriamo: in che modo la narrazione personale influisce sul nostro ruolo professionale?

-Narrazioni personali private e narrazione personali e professionali pubbliche: quale legame e cosa dobbiamo fare emergere per produrre un cambiamento reale?

-Azioni di cambiamento: come si affronta un cambiamento importante e che effetto ha un cambiamento di prospettiva personale sul nostro modo di lavorare?

-Sport e stile di vita: quale legame e quale effetto positivo possono produrre sulle nostre idee, la loro organizzazione e la gestione del tempo personale e professionale?

-Obiettivi sfidanti personali per raggiungere anche obiettivi sfidanti professionali: come si affronta lo stress, la competizione, il senso di inadeguatezza?

UN REGALO PER LE PARTECIPANTI

Non solo workshop: abbiamo deciso di fare un regalo alle partecipanti all’evento e Giraldi Editore ha dato alle stampe un’edizione limitata (e personalizzata) del mio libro 102 chili sull’anima.

Spero di vederti e conoscerti a Milano l’8 marzo 2016!

ISCRIVITI

Perché solo per donne?

L’evento nasce dalla collaborazione con la startup Work Wide Women la cui mission è insegnare alle donne le professioni del futuro. Una bellissima idea che si presenta così:

Work Wide Women nasce per trasformare un problema in un’opportunità. Innovare per tradurre le negatività in proiezioni positive.Vogliamo dare il nostro contributo alla diminuzione della disoccupazione femminile attraverso formazione online su nuove competenze, allineate con le richieste del mercato del lavoro.
Promuoviamo una nuova cultura aziendale basata sull’investimento nei talenti femminili.

102 chili sull’anima: la presentazione a Bologna il 18/6

 L’anteprima a Bologna

Giovedì 18 giugno, ore 18

presso la libreria Feltrinelli

P.zza di Porta Ravegnana, Bologna

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webinar Francesca Sanzo

Webinar: scrivere un post efficace per il blog

Scrivere in modo efficace per i blog è il titolo del mio webinar in programma per Work Wide Women il 10 febbraio 2015, dalle 18 alle 20. Il corso è dedicato a tutte le donne aspiranti blogger, interessate al content marketing e allo storytelling su blog che vogliano approfondire i temi del mio corso base su Work Wide Women.

Temi del corso

Strategia

  1. A chi ti rivolgi?
  2. Obiettivi. Come individuare quelli del tuo post in relazione a quelli del tuo business, del tuo blog
  3. Selezionare i contenuti del tuo post
  4. Emozioni: quali vuoi suscitare? con quale finalità?
  5. Pianificazione editoriale

Struttura

  1. Titolo: tra efficacia e SEO
  2. La piramide rovesciata dei contenuti online
  3. Il cuore del post
  4. Lunghezza
  5. Link: come e a che cosa
  6. CTA

Stile

  1. Il tuo stile narrativo

Acquista il corso e iscriviti al webinar

Avrai le slides della lezione e al termine è prevista una sessione per rispondere alle domande delle partecipanti.