Articoli

Frollina è abitudinaria con le malattie infettive

Non era suina quella entrata a casa Panzallaria. Io mi sto riprendendo (probabile stanchezza associata ad asma), mentre Frollina è ricaduta a piè pari in una malattia infettiva. Uno dice: “Ok, tanto prima o poi bisogna farle tutte! meglio mettersi avanti con il lavoro no?” e sarei davvero d’accordo se non fosse che l’unica malattia infettiva che ha preso mia figlia è stata la SCARLATTINA. Una prima volta a maggio e ora. Cioé, con tutte le malattie che poteva accattarsi all’asilo, ha deciso di fare il bis con l’unica esantematica che può tornare fino a sette volte nella vita.

Era due giorni che era fuori posto. L’altra notte ha vomitato stile Esorcista. Dopo un pomeriggio tranquillo (in cui probabilmente è riuscita a ungere le due amichette Bianca e Anita venute a trovarci), alla sera ha cominciato a trasformarsi nel mostro del vomitello furente, trascorrendo una notte davvero difficile. Continua a leggere

Onnipotenza da tosse e raffreddore

Frollina entra nel decimo giorno di clausura da tosse e raffreddore. Noi ci si barcamena tra i nonni e tutto il resto.

Ieri sera, prima di dormire, mi ha guardata serissima:

“Mamma? Voglio tornare alla scuola materna!”

“Lo so amore. Ma ti deve passare la tosse. Appena stai meglio ci torniamo. Mi rendo conto che ti annoi, ma non si può andare a scuola malati.”

“Mamma? Io DEVO andare alla scuola materna. Mi hanno telefonato i miei amici – dice tirando fuori il suo telefono finto dalla sua borsetta finta – e mi hanno detto che sentono la mia mancanza e piangono senza di me!”.

Alla faccia.

Ho dovuto prendere il telefono finto dalla borsetta finta e fare una telefonata fintovera ai suoi amici per rassicurarli che presto, la loro eroina, sarà di nuovo complice di mille avventure.

Il sogno a occhi aperti di un’ipocondriaca

Stanotte alla frollina è venuta la tosse e il raffreddore. Roba che ha cominciato a vomitare come la figlia di Linda Blear in vista dell’esorcista.

A me è tornato l’asma.

Erano circa due anni che non avevo un attacco, ma la mia malattia è così: un po’ di donnarettillaggine alla pelle, un po’ di asma.

Purtroppo questo è il segno che sono tornata in fase acuta. Ma ci farò i conti. Ormai lo so che lei sarà una fida compagna che mi darà sempre modo di conoscere nuovi piccoli sismi del sistema immunitario.

Comunque.

Stamattina me ne sono andata al lavoro con la piccola frignante che mi voleva a casa. Tino si è preso un permesso e io sarei tornata prima, per dargli il cambio. Fiftififti, insomma, come nelle migliori famiglie.

Al lavoro stavo leggendo la rassegna stampa della sanità, che ormai è un appuntamento quotidiano quando ho letto del vaccino per l’Influenza A Acca Qualcosa, più amichevolmente detta “la ninina”. Continua a leggere

Scarlattina’s Time

A parte l’antibiotico e la clausura, la scarlattina è una gran bazza…

e vogliamo parlare delle mie petunie???? per una volta non sono stata il dottorMorte del terrazzo e il vicinato rosica

Aggiornamento cavallette e Mam

E scarlattina è.

Sono usciti già i puntini e la lingua sembra una mappa della tundra con un bel po’ di lichene e fragoline sparse ovunque.  Sorvolo sull’alito da tomba scoperchiata della pulzella.

In generale sta meglio di ieri però.

Ma per 8/10 giorni dovrà prendere l’antibiotico

Continua a leggere

Frollina fa rima con

Sapete no che sabato dovrei andare a Milano al Mam.

La mia prima specie di Barcamp.

Allora oggi ho scoperto nell’ordine che: Continua a leggere

Una chicca grande grande

Abbiamo passato un Natale all’insegna del moccolo, della guardia medica e di qualche piccola tensione familiare dovuta alla protratta cattività. Per fortuna siamo in grado di fermarci prima dei coltelli e per fortuna il buon Dio è giunto in nostro soccorso facendo migliorare la frollina. Dopo una settimana di insonnia quasi totale, l’antibiotico (aimè abbiamo dovuto) ha sortito il suo effetto e ora siamo in fase di miglioramento.

I nonni sono corsi in nostro aiuto regalando a Tino e me un paio di pomeriggi di libera uscita e siamo perfino riusciti a sederci a leggere in libreria, nella nuova libreria Ambasciatori, aperta recentemente in centro a Bologna.

La mattina di Natale, pur con la febbre e dopo tregiornitre passati solo in braccio alla sottoscritta (la mia metamorfosi in polipo era quasi compiuta!) la frollina ha aperto i suoi regali: una caramella/chicca gRRRande gRRRande di cioccolata Lindt (come da sua esplicita richiesta) e una confezione di lego perché baby attrezzo possa costruire i suoi manufatti.

Un’amica le ha regalato un bambolotto e un altro le è arrivato via nonni: entrambi sono piagnoni da paura e il 26 dicembre qui sembrava di essere in una nursery: alla frollina questa cosa di far piangere altri bambini la mandava in brodo di giuggiole e faceva di tutto perché questi lamenti strazianti facessero eco per tutto l’appartamento.

Sottofondo al lazzaretto.

Ho sognato più di una volta di estirpare dal cuore di questi bambocci le pile ma poi mi sono detta che non potevo togliere a mia figlia cotal piacere. E comunque ci è andata bene. Non sono arrivate robe (che giuro se gliele regalano chiudo dei rapporti ;-)) tipo Vomitino, cicciobello caccapipì o aberrazioni del genere – segnali inequivocabili di una vicina fine del mondo.

Avrei moltissime cose da scrivere. Per esempio con Tino abbiamo anche girato due videopost che appena c’ho il tempo inserisco, perché ci sono arrivati un paio di regali talmente raccapriccianti che meritano effluvi di luci, immagini e parole.

Per esempio devo postare le vostre letterine di natale. Non mi sono dimenticata.

Ma tra il lavoro arretrato, tra le incombenze casalinghe e la voglia di passare un po’ di tempo con il non marito e la prole, non faccio in tempo nemmeno oggi.

E poi si, vi devo raccontare del 25 febbraio.

Vi dò un aiutino poi vi dirò bene.

C’è chi ha deciso di prendere questo blog e impastarlo per bene affinché producesse parole dette, oltre che scritte.

Il resto ve lo racconto a tempo debito.

Vi amo

appena possibile riscrivo.

Torno – di mommyblogging, Milano, bronchiti e altro

Sono tornata.
Una giornata intensissima. Prima di tutto la serata con Adele: una pasta al farro e una tisana (un tempo erano una montagna di sigarette e altrettante birre, che nostalgia!) e poi a nanna a raccontarci una delle nostre mitiche pornofavole. Quando abitavamo insieme, a Torino, c’era questa tradizione che ci piace perpetuare. Due personaggi che ci sono vagamente familiari vivono avventure assurde, a metà tra l’erotico ridicolo e lo splatter puro. E su tutto aleggia lo spirito della Pompineuse – che come un karma maledetto – perseguita le due eroine! Un racconto a due teste, con un inizio panzallariesco e una fine adeliana.

E mentre a Milano io bisbocciavo, la frollina a Bologna tossiva come un camionista e non voleva dormire.

Continua a leggere

Interazioni

La frollina continua ad avere questa tosse grassa ma persistente e una quantità di catarro che non so dove possa custodirne tanto.

La abbiamo farcita di rimedi omeopatici, poi un giorno mi sono fatta prendere dallo scrupolo e lo ho rifilato anche uno sciroppino che ci hanno consigliato in farmacia, per la tosse. Qualcosa deve essere entrato in interazione con qualcosa d’altro perchè la notte tra venerdì e sabato è stata un incubo. Continua a leggere

Come da copione

Frollina è farcita di catarro e tossisce e perde moccola e mi sta attaccata come una cozza tra l’annoiato e l’infastidito. Freddo e influenza e gli ultimi dentini che spuntano fanno la loro parte. Noi dormiamo pochissimo. Come da copione invernale.

L’anno scorso mi angosciavo, ora che sono una mamma veterana, che sta per fare il giro di boa del terzo inverno, cerco di rimanere serena. A volte è molto faticoso, quando lei piange senza interruzione e la stanchezza indebolisce, ma in generale ho capito come curarla senza che la situazione degeneri e arrivi alla bronchite e lo faccio SOLO con l’omeopatia (se non si tratta di infezioni virali, naturalmente). Da quando uso medicine naturali frollina guarisce prima, non perde l’appetito e in generale si indebolisce e irrita meno. Essendo una bambina e avendo il corpo “pulito” dalle zozzerie della medicina allopatica reagisce benissimo e prima alle cure. Ha un paio di giorni di fase acuta dell’influenza ma poi si riprende con una velocità sorprendente e non arriviamo mai alla tosse “abbaiante”.

Detto questo: bisogna passarci in mezzo alle notti insonni, a me e Tino che ci scanniamo per un niente per colpa dell’alienazione da iperattenzione al catarro, alla frollina che piange singhiozzante perché quando sta male riesce a riaddormentarsi solo in braccio alla sottoscritta, anche quando sono un cencio.

Son cose della vita. E ho imparato a fare orecchie da mercante a chi mi colpevolizza perché “forse non la curi abbastanza” “ma sei sicura che l’omeopatia funzioni?” e robe del genere. Cerco di rimanere attenta ai segnali e di ascoltare i consigli, quando sono buoni e disinteressati e valutarli sempre.

Poi alla fine faccio una quadra di tutto e cerco di usare il buon senso.

Il fato che lei abbia cominciato a parlare è meraviglioso: che mi dica che ha male ai denti o che le cade il moccolo urlando “mamma, caccole!!!!!!!!!!!” mentre mi rincorre per tutta la casa è un risultato comunicazionale veramente soddisfacente.

Torno dalla mia topina di fogna.