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Mi dò al Marketing

Allora.
Dopo il post di ieri che uno dice questa sta tirando merda su facebook, mi è capitato che 3dico3 (tra cui anche la Coniglia) lettori dello stesso si sono iscritti a facebook.

No allora ho pensato: io mi devo dare al marketing.

Ditemi (e pagatemi!) cosa volete che pubblicizzi e giuro che ne parlerò così male, ma così male che incrementerete immediatamente gli affari!!!!! Continua a leggere

Panza et Facebook

Sono iscritta su Facebook da qualche mese e fino ad ora non me ne sono fatta una cippa. Tutti a dirmi “ahhh Facebook! ahhh apriamo un gruppo su Facebook, facciamo questo e quello” e non è che poi mi sia molto entusiasmata.
Lento. Non mi gira con Mozilla e ha un template che francamente non mi piace affatto.
All’inizio c’avevo solo due contatti, uno dei quali è il dottor Carlo che se voglio lo chiamo al telefono e che vado sul suo blog e che chattiamo con gmail e così via.
Poi, piano, piano, la gente ha cominciato a chiedermi se volevo diventare sua amica.

E
all’improvviso
dagli scatoloni della storia e dei ricordi sono spuntati vecchi amici, persone che non frequento da anni e volti che abitano la mia adolescenza.

Hanno cominciato ad arrivarmi queste mail di tizio, caio, sempronio e giusberta e pippa che volevano aggiungermi ai loro amici.
E io
mi sono fatta prendere.

Ho cominciato a cercare i vecchi amici. I vecchi fidanzati. Quelli che ho amato. Quelli a cui non l’ho mai data ma avrei voluto dargliela e se tornassi indietro non farei tanto la suora. Quelli a cui l’ho data ma magari era meglio se rimanevamo solo amici. Le amiche del liceo. Quelle dell’università. Le amiche che avrei creduto saremmo rimaste sempre amiche e invece ci siamo perse, impercettibilmente, giorno dopo giorno.
Gli amici di Tino.
Gli amici di mio fratello.
Gli amici del Master.
I compagnucci delle elementari.

Niente: ora c’ho un sacco di amici su facebook. Qualcuno non so nemmeno chi sia, mi devo essere sbagliata e adesso facebook mi racconta che cazzo fa da mane a sera e io non so nemmeno che faccia abbia.

Niente.
Ora c’abbiamo tutti un’altra ineluttabile scusa per non telefonare, non vedere, non parlare diritto negli occhi. Possiamo leggere cosa succede al nostro compagno di merende in diretta.
Prima furono gli essemmesse. Che ho sempre odiato chi non ti fila per mesi e poi ti scrive un sms “ciao, come stai? com’è andata la laurea? ma poi ti sei sposata?” e si capisce che non gliene fotte proprio niente che se no ti telefonerebbe,vi telefonereste, vi vedreste, berreste un birrino alla salute.
Ora è sto aggeggio infernale.
Te ci entri. Come una droga ti metti a digitare forsennatamente nomi sul motorino di ricerca e scopri che Pippo “sta bevendo un caffè bollente” e magari sono 15 anni che non sai nemmeno se ha cambiato sesso il Pippo o se sta ancora a farsi le pippe sul suo divano.

Scopri che ci sono gruppi assurdi. Quelli che odiano Berlusconi. Quelli che hanno un dildo che si chiama Berlusconi. Quelli che lottano perché il latino resusciti almeno durante le partite di calcio e quelli che si eccitano con le parolacce.
Il gruppo per smettere di fumare.
Il gruppo per smettere di frequentare facebook come una droga.
Il gruppo per uscire dalla fotta del gruppo.

Io volevo fondare il gruppo “ex morosi di Panzallaria”, dato che recentemente ne ho ritrovati su facebook almeno 5 e mi sembrava carina questa cosa: poi le mie amiche mi hanno fatto pensare che è di cattivo gusto e non l’ho fatto, anche se mi vedevo già mandare mail private a ognuno di loro con su scritto che era stato il migliore e fare esperimenti sociologici all’interno di questa piccola e allegra comunità per testare il cielodurismo dei trentacinquenni italiani.

Di fatto sto facebook è pieno di guardoni. Siamo una generazione di guardoni. Altro che condivisione. Altro che arricchimento. Ti colleghi e sai cosa sta facendo quello là che è un tuo amico ma non sai più dove abita. Tutti a sentirsi gran sboroni che sono arrivati, che vivono in posti dove fa figo vivere e lavorano lavori alla moda e te a sentirti un po’ sfigata, con il tuo lavoro precario, le bolle precarie e la ciccia stagionata. Tutti con delle foto su facebook che mi chiedo se non c’è un fotografo delle modelle che si sta arricchendo a fare ritratti per il profilo, che a guardarli, anche quelli che nella realtà sono un po’ dei cessi, sembrano tutti dei figoni da paura.

Tutti che hanno figli bellissimi (ma la più bella – inculatevi! – resta la frollina) e hanno vite che raccontano meravigliose e piene di interessi.

Tu dietro al tuo piccì.

A non vedere più nessuno. Ma sapendo a che ora caca o mangia o respira la tua prima fidanzata o l’amichetta del cuore di quando avevi 3 anni.

A gioire delle gioie degli altri.
A spiare gli intrecci amicali dei tuoi amici e anche dei tuoi nemici.
In un’orgia di sguardi rubati, spiate illecite e giri virtuali che ti inebria, eccita e deprime.
Tutto insieme.

E’ un demone sto facebook.
E poi ci meravigliamo che la Borsa crolli e l’economia vada a rotoli? ma come cavolo facciamo ad avere il tempo di lavorare tra blogtwitterfacebook e digitalcazzate???

Scusate.
Vado.
Pippo mi sta chiamando in chat. Si è offeso molto per quella storia delle pippe e gli devo spiegare che malgrado non ci vediamo da molti anni, ho sempre nel cuore i suoi problemi d’identità sessuale…

Panzallaria in Rete

Panzallaria si sta estendendo nella Rete sociale come un funghetto parassita.

Ecco dove mi trovate e come:

GTalk

da oggi potete chattare direttamente con me (se sono connessa con il mio account di google) da questo blog (vedi sidebar a destra) o da qui:

My Del.icio.us

risorse scelte su temi legati alla maternità, medicina omeopatica per bambini, eventi interessanti e risorse di iniziative politiche et similaria

http://del.icio.us/Panzallaria

http://del.icio.us/blogaction

Flickr

le mie foto su Flickr.

La famiglia Panzallaria nelle sue pose da modelli…

http://www.flickr.com/photos/panzallaria/

Anobii

un pezzo della mia libreria Billy dell’Ikea, solo che questa non va spolverata…

cosa leggo e quando. Da completare.

http://www.anobii.com/people/panzallaria/

Twitter

segnalazioni di post interessanti da altri blog, news ed eventi legati a Bologna e provincia, contatti con il mondo dei twitteri

http://twitter.com/panzallaria

LinKedIn

Il mio curriculum professionale on line

http://www.linkedin.com/in/francescasanzo

Siti miei o a cui partecipo attivamente

www.francescasanzo.net – il mio sito personale professionale

blogaction.wordpress.com – il blog dell’iniziativa politica del 2 aprile

pappanannacacca – gruppo di discussione per genitori

www.sottotomo.com – blog corporativo di recensioni, libri, cinema e cultura in generale a cui partecipo e che nasce da un’idea di Adele/Sdrucciola

e se non ti bastasse…

scrivimi a panzallaria@francescasanzo.net