Motivazione, scopo e benessere: esercizi di scrittura per allenarti
Settembre è quel momento in cui ci poniamo obiettivi più o meno sfidanti per motivarci a ripartire: buoni propositi che a volte rischiano di trasformarsi in trappole quando non riusciamo a perseguirli. Nasce così la frustrazione.
Ma se invece di lavorare sugli obiettivi e i buoni propositi, fosse più importante concentrarsi sulla nostra motivazione per allenarla e dirigerla verso uno scopo?
Come coach – ma anche come persona – ho visto che è proprio la motivazione “l’anello debole” quando decidiamo di cambiare e di avviare nuove abitudini.
Indice dell'articolo
Motivazione che sfuma
Un esempio lampante? L’esito di una dieta.
Possiamo perdere anche molto peso, prendendoci il tempo giusto per farlo, ma quando avremo raggiunto il risultato sperato, è possibile che ci areneremo di fronte al mantenimento.
Dopo un certo periodo ci verrà a noia il piano alimentare e rischieremo di riprendere le nostre cattive abitudini. A me è capitato, a te no? Per non parlare del fatto che – a fronte del buon proposito di rimettersi in forma – la prima cena in compagnia degli amici ci mette subito a dura prova.
Ma allora, in che modo possiamo lavorare sulla motivazione?
Secondo Pink, autore di un illuminante libro dedicato al tema: Drive, la motivazione – per funzionare davvero – non può essere estrinseca.
La motivazione estrinseca e quella intrinseca
La motivazione non si può basare sul concetto di “bastone e carota”: quando ci imponiamo di fare una cosa in cambio di ricompensa o a scanso di una punizione o lo facciamo con i nostri figli o il nostro team, stiamo mandando un messaggio chiaro: fare quella cosa è un OBBLIGO. Il nostro cervello si setta in modalità “dovere”, senza concentrarsi davvero sul perché è importante fare quella cosa.
Il comando: “Non devo mangiare schifezze, se no ingrasso” funziona fino a un certo punto. Annienta completamente l’aspetto positivo del mangiare sano e ci permette di vedere solo il sacrificio, la rinuncia, per non essere “puniti”.
Alla lunga non funziona.
Motivazione e scopo
Occorre trovare uno scopo che abbia un valore per noi e che ci motivi a fare fatica, a impegnarci in un’attività, ad allenarci per migliorare la nostra performance a riguardo.
Mangio sano perché mi permette di avere energie e di fare un sacco di cose, come per esempio andare a fare trekking.
Questo genere di pensiero è “generativo” e se – come me – hai la passione per la montagna – ti mostra uno scopo chiaro e benefico che non è rinuncia ma scelta consapevole.
Devo studiare come una matta una procedura di lavoro per guadagnare di più
Secondo gli studi di Pink e della scuola della psicologia positiva che ha approfondito il tema della motivazione è un pensiero che motiva molto meno di:
Voglio imparare questa procedura perché mi permette di lavorare meglio e di fare felici i miei clienti.
Un atteggiamento positivo che ci rende evidente lo scopo intrinseco ci motiva più di qualsiasi ricompensa estrinseca.
Trovare uno scopo
Trovare uno scopo a quello che facciamo, alla nostra vita professionale e personale, sembra essere la chiave per un maggior benessere: ci permette anche di immergerci, con maggior facilità nel Flow, l’esperienza ottimale che nutre la motivazione.
Autonomia come leva motivazionale
La motivazione è alimentata dalla possibilità di personalizzare il modo di fare le cose: se posso lavorare secondo i miei ritmi, rendo molto di più che se devo farlo ai tuoi.
La libertà genera la creatività che – se irregimentata – sfiorisce molto velocemente, lasciando il posto a un vuoto doverismo.
Scopo e obiettivi non sono la stessa cosa
Lo scopo è valoriale, gli obiettivi sono connessi alla performance: uno scopo genera obiettivi ma gli obiettivi potrebbero non avere scopo. Chiediamoci sempre: perché sto facendo quello che faccio? In che termini voglio avere un impatto significativo e rispetto a cosa?
Risveglia la tua motivazione e il tuo scopo con la scrittura
Ti propongo un primo esercizio di scrittura per aiutarti a trovare il tuo scopo e la motivazione, ma se vuoi, cogli l’occasione di partecipare al mio webinar gratuito di 40 minuti il 29 settembre alle 19, durante il quale ti proporrò altri esercizi semplici per attivare la tua motivazione.
Ed ecco il primo esercizio per te.
- Prenditi 10 minuti per te senza avere l’ansia del successivo appuntamento e ritagliandoti un momento di pace e silenzio (se puoi).
- Procurati carta e penna e scrivi senza fermarti, tutto quello che ti viene in mente, tenendo in mente di farlo per 10 minuti consecutivi. Ogni frase deve iniziare con “Ciò che conta nella vita per me è:…”.
- Rileggi quello che hai scritto e sottolinea le parole chiave.
- Se vuoi, puoi trasformare quello (o parte di quello) che hai scritto, in frasi guida. Puoi iniziare con: Voglio contribuire a:…”.
Poi fammi sapere come è andata!

