Sono a due passi dalla meta e voglio stare sempre qui

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I libri esistono davvero nel momento in cui qualcuno inizia a leggerli. Sono i lettori a decidere se i libri avranno vita lunga o breve. Chi scrive li mette nel mondo, ma non ha idea della strada che faranno. Io sto per mettere nel mondo il mio terzo libro e oggi voglio fare un regalo a tutti i lettori di questo blog.

copertina_citazione

Il mio nuovo libro si chiama

A DUE PASSI DALLA META.

COME USCIRE DALLA SEDENTARIETÀ, MANTENERSI IN FORMA E NUTRIRE LA PROPRIA CREATIVITÀ. GIRALDI EDITORE, 2016

Esce il 20 ottobre 2016 in tutte le librerie e quel giorno lo presento ufficialmente, a Bologna, alla libreria Feltrinelli, sotto le due Torri, alle 18.

Qui, per voi, l’introduzione e i motivi per cui l’ho scritto. Spero di incontrarvi in tanti, il 20 ottobre 2016. 

Ero una persona sedentaria nel corpo che negli anni aveva accumulato peso e a causa della sua obesità aveva smesso di muoversi, peggiorando ulteriormente la situazione. Ero una persona sedentaria nella mente, che per le sue paure aveva deciso di ancorarsi alla propria zona di comfort. Non mi mettevo alla prova e mi raccontavo come “fallita”, “non capace”, “non adatta” e fuori tempo massimo per cambiare. Un giorno ho capito che potevo scegliere e ho scelto di sopravvivere: sono dimagrita 40 chili, ho ritrovato il movimento e ho usato la scrittura per cambiare la narrazione che facevo di me. Le cose straordinarie che ho imparato da quella che ho chiamato “muta” le ho messe in pratica anche nella fase di mantenimento del peso e per vivere nell’equilibrismo costante della vita quotidiana. Ecco come ho scoperto che uscire dalla sedentarietà e ritrovare il mio corpo è stato l’interruttore per attivare creatività, rendermi più efficace, energica e assertiva, sia nella vita privata che sul lavoro.

Ecco come ho scoperto che la sedentarietà può uccidere le idee, mentre una moderata attività fisica regolare può attivare pensieri generativi e cambiare la prospettiva con cui ci riveliamo a noi stessi e al mondo.

Ecco come ho scoperto che dopo un grande cambiamento bisogna consolidare le fondamenta per dare significato a quello che si è fatto e non vanificarlo.

Oggi io cerco di gestire la mia tossicità, le paure e il senso di inadeguatezza grazie allo sport, alla scrittura e a una ritrovata armonia tra il corpo e la mente: so che non esiste l’equilibrio ma solo la speranza di rimanere in bilico su un filo teso, senza schiantarsi a terra.

In tanti hanno pensato che perdere 40 chili, scrivere libri e ritrovare il proprio benessere sia stato il mio lieto fine ma io preferisco essere sempre a due passi dalla meta perché credo nel movimento, non nei punti d’arrivo, anche se lieti. Per questo riesco ad affrontare le sfide quotidiane con una giusta dose di energia, coraggio e incoscienza. Quello che ho imparato correndo lo metto in pratica ogni giorno e quello che mi ha insegnato fare la muta e affrontare il cambiamento è la mappa con cui leggo il territorio.

Ho scritto questo libro per chi si è costretto alla sedentarietà del corpo e della mente come avevo fatto io, per testimoniare la possibilità di cambiare il proprio stile di vita e trovare la fonte creativa per realizzarsi.

Ho scritto questo libro per quelli che pensano sia troppo tardi per prendere in mano il proprio destino, considerandolo già segnato: ho imparato che non esiste nulla di segnato, se non da noi.

Ho scritto questo libro perché penso che ci sia bisogno di tante piccole storie comuni, com’è la mia, per credere nella capacità di potere cambiare.

Ho scritto questo libro perché nell’immobilità non può esserci la vita e quello che ti offre il tuo divano è infinitamente meno interessante di quello che potrai trovare infilando un paio di scarpe e uscendo nel mondo, credimi!

Non sono una psicologa né una terapista, non mi occupo di alimentazione: questo libro non ha la pretesa di essere un manuale ma ci assomiglia un po’ perché è frutto dell’esperienza che ho fatto su di me, ecco perché ho voluto mettere nero su bianco oltre che le scoperte anche le strategie e gli esercizi che ho fatto per agevolare il mio cambiamento.

In questo libro, molto semplicemente, racconto come uscire dalla sedentarietà a 40 anni sia stato il più bel regalo che mi sia mai fatta: per il corpo, per la mente e per l’anima.

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2 commenti
  1. Cinzia
    Cinzia dice:

    Da quando ti ho letta la prima volta, ho sempre avuto la curiosità e la tentazione di comprare il tuo primo libro ma non l’ho mai fatto, nutrendomi dei tuoi post. Oggi sono sicura di voler acquistare il prossimo in uscita, ne ho bisogno!
    Grazie sempre! !!

    Rispondi
  2. Laura
    Laura dice:

    Comprerò e leggerò il tuo libro (perchè anche io a 40 anni ho vinto la mia sedentarietà e preso in mano la vita…e nonostante i momenti di piccole cadute, poi ritrovo nuovamente la strada e me stessa). Consiglierò la lettura a quanti non conoscono questa bella esperienza. grazie.

    Rispondi

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