Essere pronti è “quasi” tutto

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Mancano 4 giorni e correrò la mia prima mezza maratona.

Nel mese che ha preceduto questo momento ho alternato fasi in cui sono rimasta abbastanza serena (poche) a fasi in cui mi sono sentita in crisi. 

  • Chi me lo ha fatto fare? Sono veramente una folle, non sono adatta, non sono pronta, non sono veloce, non riuscirò  mai a correre per 21 km
  • Se non ci fosse la campagna di raccolti fondi per Lilt non lo farei: accidenti a me e a quando mi lancio in avventure più grandi di me! [a proposito: donate, donate, donate! bastano 6 €!]
  • E’ impossibile allenarsi con un caldo tanto atroce: chi lo fa è un matto o un invasato e io non sono un’invasata, sono solo una ex obesa che si è messa in testa di andare oltre i propri limiti, stupida e idiota che non sono altro!
  • Ecco, sono un genio: ho trovato un modo per farmi odiare la corsa. Ora lo so, dopo il 13 settembre appenderò le scarpette al chiodo e mi rimetterò a mangiare come non ci fosse domani, nel giro di un anno sono 120 chili e andate a fanculo tutti! Io sono questo, niente altro che questo e VOGLIO essere questo!

A volte mi sono incazzata come una pantera con me stessa e anche se mi ripetevo che spesso, a parlare, nella mia testa, non ero io ma la mia amica Dexter, non c’era niente da fare, finivo per tornare a casa dagli allenamenti scoraggiata, spompata e con una faccia tirata da fare paura. Ho avuto attacchi di acidità nei confronti di Tino, ho farfugliato per ore, da sola, su quanto fossi una pazza scatenata, una inguaribile incosciente, una egotica del cavolo. Ho giurato che quel giorno lì non saluterò nessuno, non guarderò in faccia nessuno e – guai! – se arriva un qualsiasi Tizio e mi chiede: “Ma tu, che tempo vuoi fare?”. Io sono lenta, lentissima, sono inadeguata, non so cosa ci faccio qui, lasciami perdere Tizio con il tuo cardiofrequenzimetro e la tua maglietta attillata e il muscolo in evidenza che arrivi smargiasso e pronto a tutto. IO SONO UNA PERDENTE!!!!!!!!

Tutto questo non mi ha impedito di allenarmi, perché poi io SONO UN MULO. Ho corso con 40 gradi all’ombra, ho corso 18 chilometri in uno dei giorni più caldi di inizio agosto (mai arrivata ai fatidici 21, per il momento), ho corso in vacanza, ho corso tutte le volte che ho potuto, anche se non sempre come avrei voluto e dovuto.

Ma sempre con quel sottofondo, quel sottile malessere che segnava i giorni che passavano, gli allenamenti mancati, le cose che mi sentivo di non stare facendo al massimo.

Poi

oggi

è successo qualcosa.

Nelle ultime settimane, come una specie di angelo custode sportivo, mi ha accudita (posso dirlo solo così) a distanza un amico. Ma che dico un amico: lui è il primo amico di cui abbia memoria, quello che conosci alla scuola materna, per intenderci, con cui inizi a nuotare, con cui passi i tuoi pomeriggi ai giardini e che ti piazzano accanto anche alle elementari, che voi già vi conoscete e allora bene che facciate squadra. Ci siamo persi di vista per anni, dopo la terza elementare (che poi io sono andata a vivere al paesello) e – come molti – ritrovati su facebook. Lui non vive più a Bologna ma corre, corre tanto. Si potrebbe definire un “vero” sportivo, mica come me. Allora lui, senza che glielo chiedessi, mi ha mandato programmi di allenamento che sembravano scritti apposta per me e per la mia enorme PAURA e io, non so, mi sono detta cavoli, sembrano fatti su misura per me e allora li ho seguiti, scrupolosamente, senza chiedermi nulla. E oggi ho concluso il programma con 4 km mattutini lenti e una lunga sessione di allungamento muscolare.

L’ultimo allenamento prima del grande giorno.

Sono uscita alle 7, fuori un freddo birichino, dentro uno scoraggiamento violento. E mi sono messa a correre, con la mia musica, che anche se so che alla gara non potrò ascoltarla e ultimamente ho tentato di farne a meno, ecco io oggi avevo proprio bisogno di lei, della sua compagnia.

Ho percorso i primi 2 km ingobbita sotto il peso della mia preoccupazione, con Dexter che sguazzava come una scrofa nel fango. I miei pensieri giravano liberi, ripensavo allo strano sogno fatto stanotte (ero a casa del mio primo moroso ed era tutto distrutto, io cercavo le lettere che gli ho scritto e trovavo solo distruzione), ripensavo al lavoro (mamma mia, quante cose devo mettere in fila, mamma mia se quest’anno non gira e non comincio a guadagnare decentemente, giuro che io appendo il mouse al chiodo, insieme alle scarpette e cerco lavoro come commessa), pensavo se indossare i sandali o gli stivaletti, che è veramente cambiata la stagione, pensavo che oggi ho qualche appuntamento, a che ora precisamente? e cose del genere. Ogni tanto, tipo duplex che ti avverte che c’è un’altra chiamata, Dexter mi diceva che non ce la posso fare, che domenica farò una figura di merda atroce, che forse lunedì sono morta, che speriamo almeno che vengano in tantissimi al funerale.

Poi, non so cosa sia successo, ma ormai sono abituata, le illuminazioni dell’ultimo anno le ho avute tutte correndo, ci ho scritto due libri correndo e ora sto scrivendo il terzo, correndo, ecco io ho sentito la voce del mio allenatore. Era chiara, limpida, forte. Era proprio la sua. E lui mi ha sgridata. Non era tanto biondo. Era abbastanza su di giri. Prevalentemente seccato.

Ecco, lui mi ha solo fatto pensare a una cosa che sembra una banalità, a voi sembrerà sicuramente sciocca, ma per me non lo è affatto: io corro da aprile 2014. Non ho mai saltato una settimana. Ho corso con la neve, con la pioggia e con il caldo africano. Non mi sono mai fermata. Ho sempre esercitato la mia volontà alla disciplina e l’ho fatto con gioia, perché AMO correre. Ora, perché NON dovrei farcela? Perché mi dovrei sentire inadatta? Il mio obiettivo è arrivarci in fondo a questi 21 chilometri, non battere il record di Mennea. Il mio obiettivo è fare un’esperienza, divertirmi anche, partecipare. Il mio obiettivo è dimostrare a Dexter che inadeguatacisareite!, che ognuno di noi corre per i propri motivi, ciascuno i suoi, che non ci sono parametri, non ci sono modelli e che io corro per gioia, per amore di me, per amore dei luoghi, per sentire il sangue scorrere e i muscoli vivere, per quel senso di felicità che ti riempie la testa e il corpo non appena hai terminato l’allenamento, quasi come un orgasmo, un rapporto sessuale con te stessa.

Io corro perché sono una persona libera, io corro leggera perché so cosa significa la pesantezza e oggi mi godo ogni centimetro della mia pelle e della mia anima, leggera come una ballerina appesa a un filo: sempre in equilibrio, sempre sul punto di cadere, ma sempre lì, forte e armoniosa, su quel filo.

E tutti questi pensieri mi hanno fatto pensare che SONO PRONTA. Forse un tratto lo camminerò, non lo so, forse non sarà tanto facile, ma io oggi sono pronta.

La paura la trasformerò in concentrazione.

L’inadeguatezza la trasformerò in amore.

Il risultato lo trasformerò in soddisfazione.

Comunque.

Oggi 8 settembre 2015 ho finito la mia preparazione per la mezza maratona. Quel che è fatto è fatto.

Ora devo solo infilare il pettorale, raccogliere i pensieri, tirare un bel respiro e lasciarmi prendere dall’esperienza, ma una cosa la so per certa: cascasse il mondo, io a quel fottuto traguardo ci arrivo e ci arrivo sulle mie gambe!

[Ma se lunedì sono morta, venite vero al mio funerale? Voglio essere seppellita con il pettorale 1787, che sarà il mio pettorale domenica ;-)]

COMMENTA CON FACEBOOK
16 commenti
  1. antonella
    antonella dice:

    ma senza di te come si fa???? lunedì sarai qui a raccontarci km per km tutte le tue emozioni!
    e se mi gira prendo un frecciarossa da milano e vengo a vederti all’arrivo cara la mia 1787, perchè io oggi, dopo due anni, 30 kg in meno e un’amicizia in più (francesca di bologna che ha scitto dei libri la conosci, vero?), sono arrivata a correre “solo” 14 km di fila!! ma me li godo tutti. un bacio ed un abbraccio

    Rispondi
  2. Annalisa
    Annalisa dice:

    Vai sei grande… e soprattutto sei fonte di ispirazione per tante che come me vogliono un cambiamento…. interiore ed esteriore… faccio il tifo per te!!!

    Rispondi
  3. MammaImperfetta
    MammaImperfetta dice:

    Cara Francesca,
    stavolta voglio lasciare traccia qui, come facevamo un tempo quando Facebook non rubava le parole ai blog.
    Abbiamo condiviso tappe importanti di ogni tipo di percorso, professionale e personale.
    Abbiamo questo rapporto strano per me, che frequento poco le mie tante conoscenze digitali e che evito, se posso, incontri, raduni, cene. Ci siamo incrociate e intrecciate negli anni, partendo da situazioni apparentemente molto diverse. Perché la stima scavalca le impalcature e le sovrastrutture.
    Mi piace di te il saper andare per la tua strada. Lo hai dimostrato fin da subito. Anche forse non ascoltando mai i rumori di sottofondo che tanto hanno “arricchito” determinati momenti passati.
    La tenacia è passione per la vita. Per quanto possa valere, io, correrò con te.

    Rispondi
  4. Germano
    Germano dice:

    Cara Francesca, non uno, non cento, ma TUTTI correremo con te! Fai conto che tutti i numeri prima del 1787 e tutti quelli dopo siamo noi, che ti seguiamo e ti vogliamo bene (anche se qualcuno di noi ti assillerà col suo cardiofrequenzimetro).
    Non mollare mai, a noi piaci forte. Molto più di quella rompic…… di Dexter che, te lo garantisco sin d’ora, Domenica rimarrà a casa a fumarsi dei paglini e non si curerà di noi che andremo a vincere la NOSTRA gara. Un abbraccio forte e ci vediamo al traguardo.
    Germano

    Rispondi
  5. verdeacqua
    verdeacqua dice:

    ti leggo sempre e non commento mai, ma questo post è grintosissimo e per una come me che corre da poco, con meno costanza ma con la stessa voglia, non potevo non scrivertelo: VAI COSI’!!!

    Rispondi
  6. Ilaria.
    Ilaria. dice:

    Grande, umana, ironicamente perfetta , se ti e’ possibile. Contattarmi , o contattarti personalmente mi farebbe piacere , e ti potrei raccontare i miei piu 15 kg sull anima , ciaoo

    Rispondi
  7. Sergente Maggiore Hartman
    Sergente Maggiore Hartman dice:

    Ah no! NON camminerai!
    Piuttosto ti sollevo a forza di urlacci nelle orecchie, ma non camminerai! Non hai fatto tutta questa strada per camminare.
    Arriveremo correndo, è una promessa del n°2665

    Rispondi
  8. PsychoGaia
    PsychoGaia dice:

    Io ti ADORO. TE L’ho detto?
    Forse sì, in chat, ma ho bisogno di ribadirlo.
    Che tu hai messo la mia storia ed il mio cuore nero su bianco, insieme alla tua (dita in gola e padre abbandonino compresi). Ed hai messo nero su bianco le mie stesse paure prima della mia prima mezza.
    Tu già sai che ce la farai. Ed io so pure che ti divertirai!
    So anche che, se siamo gemelle separate alla nascita come sembra, un giorno correrai anche una MARATONA! Non Ora. Un giorno…
    Lunedì non vedo l’ora di leggerti (e non sui necrologi)!
    Nel frattempo provo a combattere la mia Dexter che sta prendendo il sopravvento e questa estate mi ha fatto perdere il controllo, ho mangiato schifezze ed ho ripreso 4/20 kg perso. Devo cambiare rotta.
    Tu intanto VAI!!!!

    Rispondi
  9. federica
    federica dice:

    Come te ho perso peso (non quanto te ma va bene lo stesso), come te ero una sedentaria. Mi sono innamorata della bici e non ho più smesso. Ho cominciato con 10 km in mountain bike sulla ciclabile, lenta lenta, non riuscivo a fare il cavalcavia.
    Ora con la bici da corsa faccio anche oltre 100 km, scalo montagne, non mi fermo più. Ultima impresa lo Stevio, 26 km di salita e 48 tornanti. Ed ero una che non muoveva il culo dal divano. Ciao e buona maratona. Chicca

    Rispondi
  10. Panzallaria
    Panzallaria dice:

    Mamma mia, mica me lo aspettavo tanto affetto qui. Siete la benzina per le mie gambe, a leggere qualcuno di voi mi è spuntata pure una lacrimuccia, a questo punto spero di non inondare partenza e arrivo che so già che quel giorno lì mi commuoverò e non sarà per il funerale 😉

    Rispondi
  11. claudia c
    claudia c dice:

    l’anno prossimo ci voglio essere anche io!
    e per quest’anno, voglio leggere della tua impresa, perchè comunque sarà un’impresa, e a noi piacerà tanto!
    e a Magnum (la “mia” Dexter) gliela mettiamo in quel posto, valà!

    Rispondi
  12. Flo
    Flo dice:

    In bocca al lupo, Francesca! Ti ho “incontrata” per caso a Luglio, quando euro nel bel mezzo di una crisi e soprattutto di un blocco che mi impediva di agire. Ho divorato (e adorato!) il tuo libro.
    Non immagini neanche quanto mi hai aiutata, e allora ho pensato che sarebbe stato carino da parte mia farti sentire la mia presenza ed il mio incoraggiamento!! Forza Fra!!
    Mio marito si sta allenando per la sua terza maratona, “la” maratona: quella di New York! Eh si, siamo proprio su due pianeti diversi noi! Sono stanca di assistere a queste sue imprese mangiando cioccolata e desiderando di essere anche io leggera e scattante…un giorno. Ma si, da Lunedi cambio regime!! Quante volte l’ho detto!!! Beh, cara Francesca ho deciso che non ci saranno piu domani per me, ma solo oggi e adesso. La mia muta la comincia di Sabato, alla vigilia della tua gara. Vado a camminare, ora. Di strada ne ho tanta da fare…un passo dopo l’altro e a testa bassa.

    Rispondi
    • Panzallaria
      Panzallaria dice:

      Carissima Flo, leggo questo commento a poche ore dalla Run tune Up, con pensieri contradditori in testa, un misto di paura e curiosità e sai cosa? Mi rendi felice e orgogliosa 🙂 domani ti porterò con me, un pezzo della gara fai finta che lo abbiamo corso insieme e magari il prossimo anno sarà proprio così 🙂

      Rispondi
  13. Nusta
    Nusta dice:

    In bocca al lupo e fai quello che puoi: se devi camminare, cammina, se devi fermarti un attimo, fermati un attimo… un traguardo l’hai già raggiunto quando hai deciso di metterti in gioco! Corri come ti senti e sarà bellissimo… come è sempre quando si corre…
    Io non sono ancora in grado di fare la mezza (mi assesto sugli 8 /10 km leeeeenti) ma posso immaginare il tipo di sforzo e di emozione e anche di preoccupazione per una gara, che è sempre una prova più “prova” delle altre… sarò a fare il tifo per il mio fidanzato… e anche per te 😉

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