Hai letto 102 chili sull’anima? Lascia la tua recensione

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Ti è piaciuto il mio libro 102 chili sull’anima, la storia di una donna e della sua muta per uscire dall’obesità?

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91 commenti
  1. Barbara
    Barbara dice:

    Cercavo un’ispirazione al cambiamento e come per magia ho visto una pubblicità del tuo libro… E qualcosa in me è cambiato… Sono mamma da poco più di un anno e tra le mille difficoltà che comporta si sono aggiunti parecchi kg a quelli precedenti che già non erano pochi.. La stanchezza, le notti insonni, il mio lavoro impegnativo e quello superimpegnativo del mio compagno che lo portano spesso fuori per giorni non mi aiutano a ritornare in riga.. In questo libro mi sono riconosciuta quasi al 100%.. Sono anche io bravissima a trovare scuse per non dare inizio a una svolta.. Ma mi hai dato una carica con la tua scrittura intensa e introspettiva… Vorrei anch’io conoscere Laura, così diversa da tanti dottori che ti giudicano e basta.. Un libro meraviglioso che mi ha fatto sentire meno sola! Grazie!

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  2. Marghe
    Marghe dice:

    Libro vero,scritto con il cuore. Dedicato a chi convive con un’anima nera e non sa come gestirla. Io sono arrivata in un momento nella mia vita in cui ho deciso di cambiare e “l’incontro” con Francesca e’ stato una folgorazione, una botta di ottimismo. Grazie Francesca!!!!!!! Marghe

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  3. Diana
    Diana dice:

    Pensavo che “102 chili sull’anima” fosse la storia di una donna che esce dall’obesità. Mi sbagliavo: “102 chili sull’anima” è anche la storia di una donna che esce dall’obesità ma, soprattutto, è il racconto del viaggio – doloroso, coraggioso, lucido, a tratti quasi crudo, e colmo di speranza – di Francesca verso una nuova “se stessa”. Il sovrappeso rappresenta solo (“solo” si fa per dire) il filo conduttore (della vita della protagonista, prima ancora che del testo), il sintomo vistoso di un malessere e, più ancora, della difficoltà a trovarsi, forse definirsi, credo accettarsi ed amarsi.

    “102 chili sull’anima” è un’epifania, è il prendere in mano le redini della propria vita spinta dal desiderio (dalla rinnovata consapevolezza e dalla forte determinazione) di cominciare a volere il meglio per sè, di meritarselo. Ma, a questo punto, Francesca giunge quando – come si è soliti dire – “ha toccato il fondo”, o almeno il suo fondo, quando non riesce più a raccontarsela e, spalle al muro di un corpo che non sente suo, capisce che “adesso, ha voglia di vincere”; ma non una “mezza” vittoria, di quelle che dipendono dal tirare fuori delle soddisfazione – perché Francesca, nella vita, le soddisfazioni, professionali e private, le ha avute – con una quadratura incerta del cerchio…”sì, ok, sono obesa ma, in fondo, ho molte altre cose belle!” No, un bel giorno, apparentemente un giorno come un altro perché le grandi svolte si verificano sempre in “giorni come tanti altri”, Francesca si rende conto che, adesso, è finalmente in grado di cambiare, di cambiare tutto…persino il suo approccio alla vita e quello con la sua anima. Francesca si scopre una donna, una professionista e una mamma non necessariamente come le altre, diversa a suo modo da luoghi comuni e cliché ma, insieme, “meno diversa” perché, spesso, il sentirsi sempre diversi è una gabbia, una forma di compiacimento. Semplicemente, Francesca ha lasciato stare le etichette, le vanno strette, non le servono più.

    Quello che segue è la narrazione dei mesi che l’hanno vista perdere tanti chili ma, soprattutto, l’hanno portata a fare i conti con il suo passato capendo, ormai adulta, come non si possa tornare indietro ad aggiustarlo ma, al contempo, che se non l’accetti – e in un certo senso “non lo lasci andare” – finisci per pagarlo, per ripeterlo, in eterno. I conti con l’anima nera che vive dentro ognuno di noi e che non possiamo rinnegare ma conviene anzi farsela amica per non essere sopraffatti dai sensi di colpa, conviene quasi avere tenerezza per quel lato oscuro che è stato, a sua, volta vittima…che, comunque, forse, non è così per tutti ma – si dice – alcune persone sentono di più, sentono prima, sentono troppo…

    Senza falsi pudori, senza più paure (o, probabilmente, con delle paure che, però, non riportano sempre al solito “è colpa mia”) e con profondità mista a leggerezza, infine, ci troviamo dinanzi a una donna nuova, una donna che, alla vita, non ha voluto dire di no e, un giorno come un altro, ha deciso che era pronta. Mi torna alla mente la frase di un altro libro a riguardo: oggi sto bene, cioè sto male come tutti…un giorno sto bene e uno meno ma senza più vette e abissi.

    Questa lettura, per me, è stata importante…faticosa per le porte che ha aperto dentro di me, ma capace di farmi dire “lo posso fare anche io”, appena sarò pronta e appena riconoscerò la mia obesità.

    Diana

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  4. Francesca
    Francesca dice:

    Mi è piaciuto! La presa di coscienza, la forza di volontà, le tentazioni della mente, le domande e la ricerca delle risposte. E la fatica, come in tutte le cose che contano: un bellissimo atto d’amore verso se stessi. Che si voglia dimagrire o no, il libro racconta un’esperienza con cui vale la pena di confrontarsi. Non a caso l’ho passato subito a mia madre, che combatte una lotta, anche se purtroppo diversa, con il proprio corpo, e l’ha letto tutto d’un fiato con grande soddisfazione.
    Sarebbe un libro piacevole comunque per come è scritto, se non fosse che è un libro stupendo per quello che dice! Brava Francesca.

    Rispondi
  5. Silvia F
    Silvia F dice:

    Ciao, ho letto il tuo libro tutto d’un fiato ma ci ho messo più tempo a capire cosa mi ha smosso dentro…Francesca sei bravissima nell’esprimere il tuo stato d’animo e il tuo pensiero, ho letto il tuo libro sottolineando ciò che mi rispecchiava di più e ho finito per sottolineare tutto …è bello leggere storie come la tua dove si dimostra che un altra possibilità c’è sempre…ed è proprio qui che io mi perdo dove non sono ancora riuscita a trovare il mio “camper” e nessuno intorno a me è abbastanza amica per aiutarmi nell’affrontare un percorso come il tuo…ogni giorno ripenso alle frasi del libro e cerco di aver un discorso con la mia anima nera….il tuo libro è bello, forte, intenso….mi ha fatto capire che per troppo tempo ho schiacciato me stessa per chissà che….grazie Francesca non so se riuscirò ad avere la tua stessa tenacia ma ci proverò….grazie…

    Rispondi
  6. VideoQuerz
    VideoQuerz dice:

    ti ho conosciuta – offline e online – perché sei venuta a fare un seminario all’ITS che frequento, a cesena.
    una piacevole sorpresa e una delle lezioni più interessanti dei 2 anni che ho frequentato.
    tenevi bene l’attenzione, eri sicura di te e adesso so che eri quasi alla fine della ‘muta’.
    come da sottotitolo, il libro non è un “manuale d’istruzioni” per perdere 40 kg in un anno e meno male che non lo è!
    è un’autobiografia se vogliamo, una storia personale di cambiamento e rinascita. è stata una di quelle letture che potresti e vorresti finire in un paio d’ore, ma che ho centellinato per poterle prolungare. ne è valsa la pena! 😉

    Rispondi
  7. Silvia
    Silvia dice:

    Complimenti ho letto la recensione del tuo libro su Grazia dal parrucchiere e sono andata subito in libreria a prenotarlo praticamente l’ho bevuto ho segnato le frasi più importanti e le ho rilette , è veramente fantastico spero che mi aiuti finalmente a riconciliarmi con la mia anima nera sono così stanca di avere questi 15 kg in più da 25 anni

    Rispondi
  8. Fabrizia
    Fabrizia dice:

    Ho dovuto comandarlo il libro dalla It. .ma soldi più che ben spesi.
    A mano a mano che leggo sembra di leggere il diario dei miei sentimenti, delle mie sensazioni,con la differenza che io da 102 sono ferma a 97/98..
    forse non ho fatto il click oppure ci sono ancora troppi fattori che ostacolano i buoni propositi.
    Cmq leggere le tue parole smuove qualcosa dentro…profondamente. ..

    Rispondi
  9. elisabetta
    elisabetta dice:

    Accidenti se l’ho letto il tuo libro……..hai scritto ciò che io tengo nell’anima da parecchio tempo…..cinque anni di sicuro ma poi anche roba più vecchia,,,due bimbi piccoli,,,,40 kg sulle ossa e sopratutto sull’anima…..dexter che non mi abbandona mai,,,,magari per qualche momento cerco di allontanarlo e lui poi tornai più forte che mai…….tante scuse, tante giustificazioni, la convinzione scellerata di poter smettere di mangiare quando lo decido io,,,,,e ancora più kg…adesso devo trovare l’inizio della muta….il filo che me l’ha cucita addosso e tirare questo cavolo di filo per disfare la muta………spero di farcela e comunque grazie per aver scritto questo libro…vorrei incontrarti un giorno…poi il fatto che andavi a Zocca per frescheggiare ti ha fatto acquistare da subito un sacco di punti!!! (,-)

    Rispondi
  10. maria
    maria dice:

    Grazie Francesca di averci arricchito con la tua storia….in cui rileggo tanto di mio….grazie….
    Mi piacerebbe rintracciare la tua nutrizionista per farmi aiutare….se possibile…..
    brava davvero a raccontare così in modo vero il tuo percorso….

    Rispondi
  11. Claudia
    Claudia dice:

    Ho letto il tuo libro tutto d’un fiato e l’ho trovato bellissimo.
    Mentre lo leggevo mi sono commossa più volte perchè mi sembrava di leggere la storia della mia vita (faccio anche un lavoro simile al tuo…).
    Le insicurezze e la paura di non essere accettata e amata mi hanno più volte portato ad accettare di fare cose
    che non volevo fare pur di non rimanere da sola. Il grasso è sempre stato una maschera dietro alla quale nascondere la vera me stessa. Qualcosa con cui proteggermi dagli “assalti” del mondo esterno. Ora però mi sono accorta che quest’armatura mi difende ma mi intrappola in un ruolo che non è mio e che non voglio più. Il tuo libro, arrivato proprio adesso che sto intraprendendo il tuo stesso cammino, mi ha aiutato a capire che anche io posso modificare in meglio la mia vita non solo per quanto riguarda il peso corporeo ma anche per tutti gli altri aspetti della mia vita.

    Rispondi
  12. Isabella
    Isabella dice:

    Ho letto il tuo libro. Dire interessante è poco. Racchiudeva tutte le mie paure,tutti i miei pensieri. Una unica differenza: io i miei 40 chili li ho ancora tutti sull’anima. Tante diete, tanti buoni propositi e poi…..all’improvviso abbandono. E non so nemmeno perché… Puoi aiutarmi?

    Rispondi
  13. Elisa
    Elisa dice:

    Non sono una grande lettrice in generale… anzi leggo molto poco ma il tuo libro l’ho “mangiato” in un giorno! Per questi ripenso che tra qualche giorno me lo rileggo con calma…
    Che dire mi sono ritrovata in tante tue situazioni ed emozioni…. Ovviamente il mio arrivare ad un peso importante e’ diverso dal tuo tuo …ma forse non troppo. Credo che quello che ci viene imposto nell’infanzia e adolescenza abbia un peso che si amplifica nell’età adulta ( la mia maestra delle elementari non credeva in me o semplicemente non le piacevo ma lei ha avuto tre anni per smontare la fiducia in me stessa, infatti una volta cambiato scuola ed aver trovato delle meravigliose maestre l’unica cosa che ripetevano e’ “non ha fiducia in se stessa” e questo purtroppo ha condizionato la mia vita. Il credere di non essere mai all’altezza per fare una certa cosa… Eppure anch’io nonostante questo mi sono laureata in scienze dell’educazione .
    Poi ho deciso ha 28 anni di diventare mamma lo desideravo tanto …ma il mio piccolo bambino una volta nato gli è’ stato diagnosticata una cardiopatia complessa…e nonostante un tentativo con un’operazione il giorno prima di compiere 4 mesi mi ha lasciato per sempre…
    Ma sono una tosta e adesso ho due bimbi meravigliosi….ma io?!??!! Mi sono lasciata decisamente andare poi leggo su FB un articolo del tuo libro…dopo 10 minuti era già nel mio carrello virtuale .
    Ho scritto che lo devo rileggere perché voglio rileggere quando scrivi del volersi bene che mangiare bene non deve essere un sacrificio ma un qualcosa x vivere meglio e vivere più a lungo.
    Quindi grazie grazie per aver condiviso con questo libro il tuo cambiamento …. Per me c’è ancora molta strada ma la mia bilancia sta diventando un po’ meno antipatica…. La strada è ancora molto lunga ma oggi è’ sabato e la bilancia segna -6kg…
    Ciao e ancora complimenti !!!

    Rispondi
  14. Valentina
    Valentina dice:

    Il tuo libro è stata la scusa per avere 5 minuti d’aria in questa ultima settimana …che poi diventavano 10,15 perché ad ogni capitolo che finivo avrei voluto leggere il successivo. Mamma di un mese del 3′ figlio avevo bisogno di vedere che qualcuno si sentisse come me, che tutto sommato nel mio stato d’animo di inadeguatezza e stordimento non sono sola, nonostante la gente veda in me una donna che se la sa cavare e pure bene. Hai dato un nome all’altra me, l’anima nera con cui convivo da anni, e con cui ho capito grazie a te che potrei costruire un bel rapporto. E quando ho letto l’ultima frase della pagina 120 ho avuto la consapevolezza di essere un po’ Francesca anche io, perché hai tradotto in parole come davvero mi sento io. E non è una tragedia! Complimenti davvero

    Rispondi
  15. Tiziana
    Tiziana dice:

    102 chili per me è stato una seduta di libroterapia.
    L’occasione per tirare fuori dall’armadio le mie di parti nascoste e decidere di raccontarle. Un piccolo, ma anche grande, atto di coraggio.
    Perciò grazie di cuore e di pancia!

    Rispondi
  16. Sara
    Sara dice:

    Ho trovato nel libro tutti i miei sentimenti, le mie paure, il mio senso di inadeguatezza, la mia voglia di riscatto…
    GRAZIE.
    Ho iniziato da poco un percorso di dimagrimento, e leggendo le tue parole ho preso consapevolezza di alcuni aspetti di me che probabilmente sarebbero sempre stati nascosti. E’ stato bello invece scoprirli (o meglio, smettere di nasconderli a me stessa) e prepararsi ad affrontarli. Il mio “camper” è stato qualche settimana fa, ed ora sono più determinata che mai a cambiare.
    Grazie per avermi fatto sentire meno sola.

    Rispondi
  17. Rosanna
    Rosanna dice:

    Molto coinvolgente, lo sto leggendo a tappe, aspetto di scendere i miei chili per proseguire nella lettura e condividere con te la mia esperienza personale. Avevo bisogno di una amica e l’ho trovata. Grazie.

    Rispondi
  18. Sorellina
    Sorellina dice:

    Bellissimo, sincero e onesto fino all estremo. Mi ha fatto pensare tanto e mi ha commossa. Penso che tante donne ci si riconosceranno. Io mi ci sono riconosciuta tanto.
    Io non devo dimagrire, sono stata un bambina cicciotella e insicura, ora sono una donna formosa ma non grassa ma ancora tanto insicura, nella mia testa mi vedo enorme, ho un rapporto pessimo con il cibo e condivido tutte le tue paure. Penso che la tua ancora di salvataggio sia il fatto che hai avuto persone che hanno creduto in te quando eri una bambina, come il tuo istruttore dei nuoto. Io penso di non aver mai avuto nessuno dalla mia parte fino all eta adulta quando ho conosciuto mio marito e quando tutto hanno voluto condividere il mio successo personale e professionale volendo prendersi un po del merito. Per ora mi concentro a pensare a qualcuno che ha creduto in me quando ero una bambina e penso ci aver scoperto mia nonna che ho perso quando avevo 8 anni, nei prossimi giorni vorrei guardare vecchie foto per cercare di trovare qualcuno che mi guarda con affetto nonostante fossi brutta, insignificante e cicciotta. La mia anima nera e la vittima che si sente bene solo quando e maltrattata; le piace piangere e nascondersi in un cantuccio; quando qualcuno e cattivo con lei prova un gradevole e familiare senso di calore. Adesso proverò a ridere di lei ad aiutarla a rialzarsi quando si butta giù. Grazie grazie grazie per avermi fatto riflettere su queste cose, hai avuto tanto coraggio a condividere i tuoi sentimenti più intimi con tutte noi. Ti ho immaginata portare tua figlia a scuola la mattina, ti ho immaginata andare al lavoro in bici, ti ho immaginata camminare e piangere avvolta in uno scialle e ti ho sentita così vicina ed ho sentito di volerti bene.

    Rispondi
    • Panzallaria
      Panzallaria dice:

      Non cercare il bene fuori, il passo fondamentale secondo me è cercarlo dentro. Non devi arrovellarti su chi ha creduto in te da bambina, credi in te, tu, ora. Il passato è passato. Esiste solo il presente su cui costruire il futuro. Poi spesso noi ci narriamo le cose in un modo, magari gli altri se le narrano in un altro. Un bacio e buon tutto!

      Rispondi
  19. Ri
    Ri dice:

    Bellissimo.
    Ho appena finito di leggere il tuo libro.
    E’ così intenso che non sono riuscita a leggerlo tutto d’un fiato. Sembra un controsenso ma è accaduto che molte pagine abbiano riportato in superficie sentimenti, sensazioni, dolori, con in quali non ho ancora fatto bene i conti… così ho dovuto spesso richiudere il libro e lasciar fluire…
    Mi sono riconosciuta in ogni parola quando descrivi le dinamiche che ti hanno portato a costruire, chilo dopo chilo, l’armatura che ti sei poi ritrovata addosso. Spero di potermi presto riconoscere anche nelle parole che raccontano la tua vittoria, anche in barba a quel dermatologo (dovresti tornare nel suo studio solo per toglierti la soddisfazione di restituirgli il volantino, magari accompagnando l’elegante gesto con una sonora pernacchia!) 🙂
    Grazie… grazie davvero… anche perché il prossimo 2 settembre incontrerò la dottoressa Paesano. Aver letto in uno dei tuoi scritti che ha un approccio olistico e non convenzionale mi ha spinta a tentare.
    :-*

    Rispondi
  20. chiara
    chiara dice:

    Ho letto il tuo libro nello spazio di una sera e non perché sia breve ma perché non ho potuto interrompere la lettura neanche un attimo. Bello , commovente e coinvolgente… sembra fatto su misura per chi ha bisogno di essere sostenuto nel cambiamento, nel decidere di cambiare… Ci si sente rincuorati perché si ha la sensazione che tutto si possibile, se decidiamo che lo sia. Questo oltre al problema del peso. Si può partire da questa tua esperienza per provare a cambiare tante cose, per intraprendere la propria personalissima “muta”. Grazie per la tua testimonianza vera, leale, onesta.

    Rispondi
  21. rosalba
    rosalba dice:

    cara francesca sono una 60enne con un cuore di bimba che per tanto tempo ha tenuto una parte della sua anima chiusa in una gabbia di dolore rimpianto sconfitta da un mondo che faceva paura grazie piccola mia per aver spalancato quella porta forse oggi incomincero a crescere ma soprattutto a non aver paura di volermi bene

    Rispondi
  22. Antonella
    Antonella dice:

    La lettura del blog e quella del libro per me sono state strettamente collegate. Ho scoperto il blog dopo aver iniziato il mio “viaggio” per ritrovare il mio corpo, e mi ha aiutato a tenere la rotta giusta. Aspettavo il libro, ed è arrivato in quella fase dove non ho ancora perso abbastanza chili per divertirmi a fare shopping, ma in cui comincio a sentire la fatica del viaggio. L’ho letto in un fiato, e credo lo rileggerò più volte, perchè mi fa sentire di avere compagnia nel mio viaggio.
    Intanto ho ripreso in mano “Narrarsi online”, perchè mi servono buoni esempi anche per la comunicazione, non solo per il rapporto con il mio corpo.

    Rispondi
  23. Federica
    Federica dice:

    Dicono che nulla capiti per caso… credo che nemmeno il giorno in cui ho trovato il tuo libro tra quelli suggeritimi su Amazon sia stato un caso. Sono in questo periodo in grande rivoluzione, la mia “anima nera” sta uscendo allo scoperto e finalmente ho iniziato a riconoscerla. E’ un periodo di grande sofferenza dovuta alla malattia della persona più importante per me, mia madre, e in questi giorni guardo nello specchio un’immagine che non mi rappresenta più e che aggiunge dolore al dolore, ma anche grande tenerezza e amore per la persona che è nascosta sotto questa morbida corazza.
    Per questo mi sono ritrovata nel 99% di quello che hai scritto: nelle dinamiche, nei pensieri, nella frustrazione dei tuoi mesi precedenti alla muta.
    Il tuo libro da speranza a chi come noi, come te, ha pensato troppe volte di non potercela fare, ma soprattutto di non poter mantenere i risultati raggiunti perchè il peso, il grasso, la “malattia” sono sempre stati considerati da noi stessi e dagli altri come una parte di noi, la nostra identità. Niente di più sbagliato.
    Grazie per avermi fatto capire che non è così. Un abbraccio. Federica.

    Rispondi
    • Panzallaria
      Panzallaria dice:

      Federica l’abbraccio solidale lo do io a te. Spero che il mio libro ti faccia compagnia in questo periodo difficile. Un grande abbraccio e buona muta, ovunque ti porti.

      Rispondi
  24. speranzah
    speranzah dice:

    Ciao, ho il kobo di mondadori e l’ho letto tutto d’un fiato. Ho seguito la tua storia nel blog, ma il libro ha un respiro diverso. Non ho problemi con il cibo, né problemi di peso. Rientro nella norma. Questo libro fa bene anche a chi non ha problemi che affronti tu. Insegna che i grandi cambiamenti avvengono prima nella nostra mente, e po si passa all’azione. Solo due curiosità: hai scritto che anche la tua famiglia ha seguito la tua alimentazione, quindi anche il tuo compagno è dimagrito? Chi perde tanti chili di solito si ritrova con dell’epidermide in eccesso, a me sembra di aver capito che a te non è successo perché sei dimagrita bene, ho capito bene? Consiglio di leggere il tuo libro a tutte alle persone che hanno come obiettivo dei grandi cambiamenti nella loro vita. Buona vita, cara Francesca

    Rispondi
    • Panzallaria
      Panzallaria dice:

      Il mio compagno sta dimagrendo anche lui, con più calma, perché ognuno ha il suo momento ma ha perso circa 10 chili. Non ho epidermide in eccesso: avevo una ottima base di massa magra perché ho fatto sport (agonistico) dai 7 anni ai 18 quindi tutto quello che ho perso in massa grassa l’ho
      Sostituito in massa magra. Per questo motivo, anche, è fondamentale fare fare sport ai nostri figli, non solo insegna costanza e disciplina ma davvero aiuta il corpo a resistere ai colpi avversi, anche quelli che ci auto infliggiamo. Ho qualche smagliatura, un po’ di cellulite ma a detta di molti, il mio corpo è in buona forma considerata l’età anche rispetto a coetanee che non hanno mai avuto problemi di peso.

      Rispondi
  25. Cettina
    Cettina dice:

    Ciao Francesca, ho letto il tuo libro e mi è piaciuto molto. Mi è piaciuta la freschezza e la schiettezza del tuo scrivere. Mi sono commossa in più di una pagina… Ho 44 anni e 20 chili di troppo, leggerti mi ha rimotivata, anch’io voglio mutare. La mia dexter è nata nell’adolescenza, mi sono sempre sentita inadeguata nei confronti di mio padre, sempre in difetto. Ora che sono adulta in mio padre riconosco i suoi limiti oltre alle sue mancanze. E anch’io come te ho una figlia di quasi 5 anni che è una princess inside anche se non so da chi abbia preso! Mi motivano alla mita anche tutte le foto non fatte con lei… Grazie Francesca per aver condiviso la tua esperienza, sei una donna straordinaria!

    Rispondi
  26. Paolo
    Paolo dice:

    Viaggio molto per lavoro e quindi leggo molto . Sul volo che mi portava a casa ho finito il tuo libro . ECCEZIONALE. Uno di quei libri che appena lo finisci vorresti incontrare l’autrice e fare due chiacchiere con lei per capire come ha potuto scrivere questo libro , così semplice , profondo , intimo, motivatore . In alcuni tratti mi sono rivisto, alcuni pensieri sono stati i medesimi. Il tuo Dexter è simile al mio , ma lo voglio ringraziare , mi ha sfidato e io amo le sfide ; questa è in corso , ma la vincerò , ne sono sicuro , anche grazie a te Francesca . Un abbraccio

    Rispondi
    • Panzallaria
      Panzallaria dice:

      Considerando che io ho una FIFA blu degli aerei, sono molto felice di esserci salita così e che anche un uomo si sia ritrovato nel mio libro. Grazie di averlo raccontato!

      Rispondi
  27. Manuela
    Manuela dice:

    Non ho mai scritto una recensione prima d’ora, non so nemmeno come si faccia, ma dopo aver letteralmente “divorato” il tuo libro ieri sera in 2 ore.. Non posso tenermi dentro tutto quello che mi ha dato.
    Una persona vera, reale, sincera, trasparente, si racconta nelle sue paure, nei suoi limiti e si apre a noi in una figura nuova anche a se stessa: bella, come è sempre stata, è e sarà; forte e determinata come nemmeno immagina di essere… ma che è per natura.
    Una persona che finalmente si scopre e che si cimenta in una delle imprese più ardue a questo mondo di maschere e di illusioni: essere semplicemente se stessi.
    Sei un esempio per me, che da magra che ero mi sono incicciottita e che ora non riesco nemmeno a guardarmi più allo specchio o nelle fotografie.
    Mi sono riconosciuta in tante tue parole, in tante paure, nel rapporto con il cibo, nella ricerca di quel limite che ci fa sentire “al sicuro” ma che in realtà è solo una trappola che ci si mette da soli tra i piedi.
    Ho pianto quando dici che “essere grassi non vuol dire essere stupidi” perchè troppo spesso gli amici, le amiche, il fidanzato, il marito, la mamma, il papà e i fratelli quando ti dicono che “devi dimagrire” per il tuo bene, non lo sanno dire BENE ovvero con quell’affetto sincero, disinteressato che si cerca, e che poi si pensa di trovare nel vassoio di merendine da sbafarsi nel tragitto dal supermercato a casa.. Perchè “essere grassi non è essere ciechi”, e a ogni frase che ferisce si cerca poi di anestetizzare le dolorose conseguenze con altro cibo, nonostante il panzone sia lì e sia la prova di quanto male ci possiamo fare da soli.
    Amo la sincerità, sono una persona estremamente sincera, e mi ero scordata come fosse bello incontrarne finalmente una. Grazie Francesca, grazie di tutto, di ogni tua parola scritta, del tuo coraggio di metterti a nudo, grazie per il tuo coraggio di essere te stessa, per aver voluto condividere questa meravigliosa storia con tutti noi che ti leggiamo. Ti auguro tutto il bene che deriva dalla propria realizzazione e spero che per te si spalanchino porte sempre più grandi. Con tutto il cuore, Manuela.

    PS.. Ora tocca a me “rinascere”, e se sarà la volta buona, sarà in tuo onore 😉

    Rispondi
    • Panzallaria
      Panzallaria dice:

      Manuela, grazie di cuore. Mi ha commosso questo tuo commento in cui ritrovo tanti sentimenti e situazioni vissute in prima persona. Secondo me sei già rinata, devi solo accorgertene. Un abbraccio affettuoso 🙂

      Rispondi
  28. Maria
    Maria dice:

    Ciao Francesca
    Sto leggendo il tuo libro e sono quasi a metà (48% dice il mio Kindle) però non riesco ad aspettare la fine per dirti quello che penso.
    Ti seguo sul blog, su Fb ma questo libro mi sta scavando dentro.
    E’ incredibile come quante persone si riconoscano nei tuoi pensieri, segno che sono molto profondi e sinceri. Anche per quanto mi riguarda c’è molto di me in quelle parole, veramente tanto.
    Mi hai aiutato a prendere maggiore consapevolezza di me ma non solo come persona che ha bisogno di un cambiamento così come con l’aria per respirare. Mi hai aiutato anche come madre. Ci sono passaggi nel tuo libro (soprattutto quando parli di te ragazzina) in cui ho rivisto mia figlia e mi sono accorta di alcuni errori che ho fatto.
    Quando ti sei descritta in prima media, timorosa del rientro di tuo padre ho visto mia figlia a cui hanno detto che deve mettercela un pochino di più degli altri per dei suoi problemi di apprendimento (disgrafia e disortografia) e l’ho vista mentre incassa alcune dichiarazioni e l’ho vista mentre, con le persone più deboli lei cerchi sempre di essere premiante e cerchi di rafforzare la loro autostima.
    Mi sono intenerita e ho avuto un bisogno fortissimo di abbracciare mia figlia, la tua e la mia “bambina” ed è stato bello piangere per questo bisogno.
    Grazie Francesca, continuerò a leggerti e siccome credo che nulla sia casuale anche l’incontro con questo libro ha un suo profondo perché.
    Un saluto con grande affetto

    Maria

    Rispondi
  29. Ale
    Ale dice:

    Ciao Francesca, non ho letto il tuo libro ma bensì l’ho studiato, sottolineando le tante parti che avrei potuto scrivere io e ricavandone un diario “personale” del pre-muta.
    Sono all’inizio del mio percorso, ho preso finalmente (e veramente questa volta) consapevolezza e il tuo libro mi ha dato la spinta finale. Ho una nutrizionista grandiosa che mi sta dando molta fiducia circa le prospettive di possibile cambiamento e devo ammettere che il tuo libro mi ha convinta che i cambiamenti possono esserci davvero, basta metterselo in testa e impegnarsi.
    Ti ringrazio immensamente per il tuo aiuto. Scoprire il tuo libro è stato letteralmente “trovarsi al posto giusto, al momento giusto”.

    Rispondi
  30. antonella
    antonella dice:

    Ho comperato il tuo libro in due versioni: digitale e cartaceo. Sto cercando la mia motivazione. Conto di “studiare” il cartaceo come a scuola: ne vorrei fare uno spunto di riflessione attiva e produttiva su me. La “muta”…il cambio pelle…il cambiare una vita di processi logici “sbagliati” (sono triste ergo mangio) nn sarà facile. So che dovrei dire “fare nn tentare” ma ho…paura di deludermi ancora. È bello sapere che tu ci sei…grazie x aver condiviso con noi altre questa parte della tua vita. Anto

    Rispondi
  31. rita
    rita dice:

    ciao Francesca ho letto il tuo libro, mi ha smosso dentro più di quello che hanno saputo fare i fiori di Bach. La mia muta non è fatta di chili in eccesso ma è comunque una muta che mi impedisce di muovermi in assoluta libertà. Voglio provare a togliermela di dosso.
    ps sono la 401sima richiesta di amicizia su fb 🙂

    Rispondi
  32. Lucy
    Lucy dice:

    Ho trovato il tuo libro tra i suggerimenti di Amazon. Il “caso” vuole che io sia nel mio periodo di muta…..da circa due anni. E’ iniziato tutto con un grossa crisi matrimoniale, grazie alla quale ho cominciato un grosso lavoro su di me. Ho iniziato da dentro, aiutata da una professionista a riconoscere e confrontarmi con tutte le anime nere che avevo ficcato giù giù in fondo. Poi è arrivata la corsa, un po’ per scherzo (quest’anno ho compiuto 40 anni e ho pensato di fare qualcosa di estremo: una 10 km!!), un po’ per solidarietà.
    Nel frattempo è arrivato un cambio radicale di regime alimentare e a maggio di quest’anno la dieta (avevo iniziato a perdere peso tra cambio di dieta e corsa, ma andavo lenta e volevo accelerare). Non ho 40 kg da perdere, ma 20 si. Ne ho già persi 14, ma la cosa bella della muta è che non è più dieta, è nutrirsi bene, è amarsi. La mia muta è partita da dentro ed è arrivata fuori.
    Nel tuo libro mi sono riconosciuta tantissimo e lo trovo molto bello e onesto.
    Sarebbe bello sapere come hai gestito il dopo (da un “banale” problema di cambio totale di armadio, a come ti sei ritrovata con un corpo da riarmonizzare). Io ho ancora molta pancia da buttare giù, ma non ti nascondo che sono molto preoccupata di cosa rimarrà dopo.
    Scusa sono stata lunga e disordinata. Comunque il riassunto di tutto è: grazie!

    Rispondi
    • Panzallaria
      Panzallaria dice:

      Ciao, grazie per il tuo commento: il dopo lo racconto qui. Se leggi i post in “dieta e stile di vita” sono contemporanei alla quotidianità e trovi riflessioni legate proprio a queste cose. Un caro saluto e complimenti anche a te per la tua di muta!

      Rispondi
  33. laura
    laura dice:

    Grazie davvero della tua testimonianza! Hai descritto proprio bene quello che per me deve essere un percorso di cambiamento mentale. Da anni lavoro per aiutare le persone a fare proprio questo. Mentre leggevo il tuo libro mi immaginavo collaborazioni, progettare insieme dei percorsi per persone che vogliono riprendersi la propria vita ma ancora non sanno che vogliono poprio questo e che nemmeno ci pensano per non illudersi. Mi piacerebbe davvero … se ti incuriosisce un po’ la ma stravagante idea prova a visitare il mio sito http://www.dottoressalauraizzi-psicologiaebenessere.it….. chissà!

    Rispondi
    • Panzallaria
      Panzallaria dice:

      Ciao Laura, se ne hai voglia scrivimi dal form di contatto in modo che possiamo scambiarci qualche mail. Sono disponibile a valutare collaborazioni. Grazie della stima e della fiducia!

      Rispondi
  34. monica
    monica dice:

    Ciao Francesca…che dire…un libro fantastico, una testimonianza che si fa’ sentire dentro, che tocca corde sensibilissime in tutti coloro che hanno fame di cambiamento.
    Ho visto per caso un tuo intervento su un giornale e mi sono fiondata a dare un’occhiata al tuo blog e poi ad acquistare il libro. L’ho letto in un fiato e poi consigliato a tutti, in primis alle “diet sister” della mia associazione di mangiar sano, la A.vi.sa.
    Ecco, tu hai scritto il libro che avrei volute scrivere io se ne fossi stata capace, così come adesso vorrei essere abbastanza brava da saperti trasmettere scrivendo tutto l’entusiasmo che mi hai comunicato, la comunione che sento con il tuo modo di essere, con le idee che esprimi, con il modo di affrontare la vita, con le esperienze passate. Anche io a gennaio, dopo anni di montagne russe del peso, dopo una vita in cui la stabilita’ della bilancia sembrava una cosa che mi fosse negate per legge, ho deciso di intraprendere un percorso di cambiamento serio del mio stile di vita. Ho perso 15 kg, tutti quelli che avevo da perdere, ma questa non è la novita’: questa volta non mi sono “messa a dieta”, questa volta ho deciso di acquisire abitudine sane nuove, di ricominciare a volermi bene. Ho mosso senza saperlo i tuoi stessi passi, ho messo i piedi esattamente dove li hai messi tu, ho fatto i tuoi stessi pensieri e le tue stesse considerazioni: vedere tutto questo su carta, tra le tue pagine, è stato emozionante e mi ha dato la sensazione di aver trovato un’amica, uno spirito affine che sarebbe davvero bello avere come vicina di casa, ma che in qualche modo sara’ comunque sempre nei paraggi attraverso il blog. Io sto appena iniziando ad imparare a mantenere il mio peso, ma questa volta so che anche grazie a te ce la posso fare. Cara Francesca grazie. Grazie perchè quello che hai scritto scuotera’ qualcuno e qualcuno trovera’ come me conferma di cio’ che ha pensato e si sentira’ piu’ forte. A questo devono servire i libri. Accetta il mio abbraccio sincero! Monica

    Rispondi
  35. Luana
    Luana dice:

    Francamente ho già vissuto ogni singolo capitolo del libro tranne il finale.
    Oggi ho tre figli e con la gravidanza gemellare sono arrivata a 140 kg…. Ho iniziato tanti percorsi ma senza mai raggiungere il mio obiettivo che si trova dentro un armadio.
    Ora devo sperimentare il diario segreto e il rapporto con la mia anima nera…..
    Grazie x avermi mostrato la tua anima. Luana

    Rispondi
  36. Angela R.
    Angela R. dice:

    Complimenti Francesca, per il tuo modo di scrivere e raccontare una cosa così profonda…Perché dimagrire non è una cosa meccanica e tu hai avuto la grande capacità e coraggio, di scavare nel tuo animo per capire dov’era realmente il problema. Chi c’è dentro di noi? Cosa ci impedisce di cambiare in meglio la nostra vita, perché ci facciamo del male con uno stile scorretto? Perché ci nascondiamo dietro a false scuse?Quello che hai fatto è straordinario: hai spezzato quei meccanismi negativi che la tua mente ti propinava, per svalutare ogni possibile tentativo. Grazie per aver condiviso la tua esperienza, nulla è impossibile, hai intrapreso il giusto sentiero: quello di amare se stessi, comprendendo i nostri punti deboli e aiutare ad emergere la parte migliore di noi. Ti faccio i migliori auguri, di una nuova vita, ora senza nessun limite, costellata di tante soddisfazioni personali e professionali

    Rispondi
  37. Nicoletta
    Nicoletta dice:

    Lo sto leggendo ora, mi sta aiutando molto nel mio processo di cambiamento e mi è utile perché mi da il coraggio di fare scelte che ho sempre procrastinato per mille ragioni. Bello anche perché mentre tu racconti di te “racconti anche di me”. Grazie!

    Rispondi
  38. Cristina
    Cristina dice:

    Ciao ho acquistato questo libro ieri l altro dopo circa un mese che lo tenevo d occhio avevo il timore che fosse l ennesimo libro-guida con ricette miracolose annesse, e invece. E invece no! Avrò 42 anni ad ottobre e troppe occasioni perse per tanti motivi. Sono solo a pagina 51 ma già rivedo tanto di me e soprattutto mi rendo conto che sto facendo gli stessi errori con mia figlia undicenne. Non posso non portare più spesso mia figlia al mare solo perché mi vergogno a mettermi in costume!! Però è così. … fin ora la cosa che mi ha rassicurata di più nel libro è il fatto di non associare la dieta al movimento. Il fatto di proporsi un obbiettivo alla volta senza dover fare tutto subito per ottenere un tutto e subito che svanirebbe al primo piatto di pasta alla carbonara! Sono contenta del mio acquisto e spero di avere l occasione di conoscerti di persona, ciao@

    Rispondi
    • Panzallaria
      Panzallaria dice:

      La mia filosofia è step by step, però una volta incominciato a fare sport (necessario) è fondamentale essere costanti, solo il movimento ci consente di potere stare in salute e soprattutto di bruciare quando (sacrosanto) ci concediamo una carbonara 🙂 poi muoversi ti mette in moto la creatività.

      Rispondi
  39. Rita
    Rita dice:

    Ciao Francesca,
    ho appena finito di leggere il tuo libro, l’ho praticamente divorato in poche ore. Lo stesso libro avrei potuto scriverlo io.
    Tu parli di me considerando anche ciò che abbiamo in comune cioè l’età ed una figlia più o meno della stessa età.
    A parte il ruolo di mamma su cui non ho mai avuto dubbi, io ho tante insicurezze e difficoltà per non parlare dei sensi colpa.
    Peso 92 chili infatti ho preso 20 kg in 7 anni cioè dopo la gravidanza e mi racconto che il metabolismo è cambiato e che non posso farci niente.
    Anche io soffro di divanite acuta e mangio tanti carbroidrati. Ho un’anima nera alla quale non ho ancora dato un nome,
    Spero che il tuo libro sia l’input giusto per dire a me stessa che anche io posso farcela. Che quella foto che nel cassetto della vecchia me può sempre riprendere vita, anche se con qualche ruga in più.
    Spero di farcela, non pretendo di perdere 40 kg, a me per il momento ne bastano venti.
    Un abbraccio e grazie per la tua testimonianza.

    Rispondi
  40. Giulia
    Giulia dice:

    Letto tutto d’un fiato.
    Un paio di punti mi hanno mozzato il respiro.
    Il primo, quando sei riuscita ad abbracciare dexter. E il secondo, quando raccontavi che, in fondo in fondo, hai sempre pensato di meritare di essere maltrattata, infelice. Di non aver diritto a sentirti amata, forte, importante.
    Quest’ultimo punto in particolare mi ha fatto pizzicare gli occhi e venire un nodo in gola.
    Perché io sono normopeso, ma quella sensazione la conosco bene, cavoli se la conosco.
    Quel permettere agli altri di trattarti se non male, con sufficienza; di darti le briciole; di non ascoltarti. Quella sensazione di essere un gradino sotto, di essere scialba, insignificante, mediocre. E che quindi tutto quel che ti arriva, anche se forse non è proprio quello che desideri, è grasso che cola, che vuoi pretendere di più?
    Ho un marito meraviglioso che mi ama, e anche io lo amo. Ma quando me lo dice, o mi dice che sono bella, non lo sopporto e sdrammatizzo con una battuta. Non ci riesco proprio a non farlo, troppo dolorose le implicazioni. Dovrei ammettere di meritarmi tante attenzioni: impossibile. E ogni giorno mi scruto allo specchio, guardo i capelli bianchi, il tempo che avanza e mi dico che meglio di me ne trova un milione e prima o poi se ne accorgerà anche lui (per inciso, ho quasi trentasei anni, non settantasei, se un’altra donna della mia età facesse certi pensieri le direi che è ridicola, ma tant’è).
    Non abbiamo figli e forse dovremo ricorrere alla fecondazione assistita per averne. Il mio pensiero è che, se non sono arrivati, probabilmente è perché il destino o chi per lui ha l’occhio lungo e non darebbe mai un figlio a un’incapace come me. E che se mai dovessi averne, di sicuro li rovinerei.
    Potrei andare avanti per ore ma mi fermo, anche perché sto andando clamorosamente OT. Volevo solo dirti che si, mi è piaciuto, che sei stata bravissima ad affrontare i tuoi demoni. E che il tuo dolore almeno in parte lo capisco anche io.
    Ti abbraccio, scusa lo sfogo.
    Giulia

    Rispondi
  41. Lucia
    Lucia dice:

    Ti ho “conosciuta” la scorsa settimana, durante la pausa pranzo tra colleghi; ci ha raccontato la tua storia il mio nuovo (da 2 mesi) capo. Nuovo perché, dopo 18 anni, ho finalmente colto la palla al balzo e deciso di cambiare posto di lavoro alla tenera età di 43 anni.
    Incuriosita, nel week end, ti ho “cercata” e “incontrata” nel Web. Ho iniziato a leggere un po’ di te nel tuo blog (bellissimo sapersi raccontare così… ) e tra ieri e oggi ho comprato e divorato il tuo libro…. OTTIMO e ABBONDANTE (di emozioni e di vita).
    Credo che la mia muta abbia già avuto inizio, da qualche mese, e l’incontro con la tua storia e il tuo libro arriva ORA per rinnovare e rafforzare le scelte che ho fatto, che sto facendo e che dovrò continuare a fare. A conferma del fatto che il cammino intrapreso e’ quello giusto.
    Ho letto che stai presentando il libro in questi giorni a BO; essendo conterranea spero di riuscire ad incontrarti dal vivo in uno dei prossimi eventi…. Per ora un grande abbraccio, Lucia

    Rispondi
  42. claudia c
    claudia c dice:

    non posso aspettare di finirlo….mi va di commentare subito e lo faccio perchè non è una cosa che si può programmare!
    praticamente ti ho “scoperta” giovedì scorso su un blog di cambiamenti (52settimanediorganizzazione) e ho divorato tutto il tuo blog e ho comprato il libro e…ho iniziato il diario alimentare! questo per me è stato lo scoglio più grosso, riconoscere a me stessa quanto spilucco, quanto mangio e soprattutto come mi sento, non l’avevo mai fatto perchè mi sono resa conto che ero frenata dalla paura poi di SAPERE come mi comporto e come rovino la mia salute…
    sono in sovrappeso di circa 15 kg, andare dalla dietista è uno sprone perchè ho trovato una ragazza che mi sa motivare davvero, che per me conta molto perchè è proprio la motivazione che spesso sparisce sul più bello, però sento che mi mancava il LA, e decisamente il tuo libro, la tua storia, il tuo modo di raccontarti sono il LA! grazie!
    e poi mi sono riconosciuta, ah, quella salita delle Orfanelle malefica, che se la guardi per intero ti fa sprofondare nella disperazione e che se invece la affronti scalino per scalino poi ce la fai, quel portico che contiene tante persone tutte diverse, nessuna giudica, nessuna guarda male, il vecchietto gobbo che sale più veloce di te, la runner modaiola che mentre sali rantolando ti supera di corsa, la coppia mano nella mano, le amiche che chiacchierano per tutta la salita, le straniere che sgranano la corona del rosario, i cani che ti sbucano da un arco e ti fanno prendere un accidente, gli umarells che parlano speranzosi del Bologna di nuovo in serie A, quella croce in cima alle ultime rampe di scale e dopo il panorama degli appennini che ti apre lo sguardo e la mente, quella voglia di proseguire, quando arrivi in cima, quando hai ancora il fiatone ma dici “beh, sono già arrivata, faccio un altro po’ di strada” e ti ritrovi persa nella discesa di Casaglia a pensare poi “ma riuscirò a tornare o mi verranno a cercare?”, quella sensazione di dominare la città dalla cima e poi farsi fagocitare quando arrivi giù, grazie grazie grazie per la condivisione!
    un abbraccione sincero!

    Rispondi
  43. claudia c
    claudia c dice:

    sono sempre io! ecco, l’ho finito, e ribadisco il grazie grazie grazie! me lo conservo gelosamente in borsa, è un toccasana nei momenti bui, grazie per avere rivelato questa tua storia molto intima che sarà di aiuto a tante persone, non solo in caso di dimagrimento, ma per una vera crescita personale e un vero cambiamento! <3

    Rispondi
  44. un'altra gemella
    un'altra gemella dice:

    leggo tutti i commenti e vedo che siamo in tante ad avere storie parallele. tutte abbiamo colto un richiamo. tutte avevamo voglia di mutare, forse senza saperlo ed il tuo libro, francesca e’ arrivato al momento giusto. l’ho ordinato dopo essermi pesata ed essermi accorta di aver preso ancora du o tre chili. ormai sono anni che mi avviluppo nello stesso meccanismo: mi vedo troppo grassa, vado da una dietologa, faccio la brava un mesto o due, riprendo tutto con gli interessi, mi intristisco, mi avvilisco fino a sentire di nuovo che devo fare qualcosa… ma e’ la cosa sbagliata.
    l’incontro con francesca e’ stata una rivelazione. io so già tutto: livello culturale medio alto, tanti amici, nessuna tragedia, tutto sommato felice pero’… pero’ non funziona!
    ho capito che tutto dipende da quanto lo vuoi, che non bisogna delegare, che solo noi ci possiamo amare, che l’amore degli altri non basta. e ho iniziato…. camminare, un po’ correre ( e sta già diventando irrinunciabile). da quando ho comprato il libro ad agosto ho perso 4 kg. con le vacanze in mezzo, da sola, senza medici,applicando i consigli di tutte le diete imparate ma mai seguite, senza soffrire la fame, mangiando meglio e restando concentrata sulle richieste del mio corpo, scrivendo, a tratti, le mie emozioni e sono felice. ora mi sembra tutto chiaro. persino facile. ed il merito e’ tuo francesca. mi piacerebbe incontrarti. con affetto.

    Rispondi
    • Panzallaria
      Panzallaria dice:

      Gemella, mi rendi davvero contenta! Domani corro la mia prima mezza maratona e voglio portare tutti voi con me. Sarete lo sprone per una prova per me importante. Grazie di avermi regalato la tua storia

      Rispondi
  45. Daniela
    Daniela dice:

    Ho letto il libro, speravo di trovare uno spunto, una motivazione a iniziare un nuovo percorso che mi portasse anche al dimagrimento.
    Ma nonostante mi sia piaciuto molto e mi abbia suscitato molta ammirazione, non sono riuscita a trovare nulla per me……
    E’ ovvio però, è la tua storia, il tuo percorso….non può essere anche il mio…..
    Mi ha dato comunque la speranza che in qualche modo ce la posso fare anch’io…..
    Ciao Francesca e grazie.

    Rispondi
    • Panzallaria
      Panzallaria dice:

      Non è un manuale infatti e io non mi improvviso né dietologa né psicologa. È una storia, la mia, ma penso anche la storia di molti e dei loro “inceppi”. Se posso permettermi, per dimagrire unisci forza di volontà a consigli di esperti, mettiti a fare sport e vedrai che ce la puoi fare.

      Rispondi
  46. Giannina Alchemilla
    Giannina Alchemilla dice:

    Carissima Francesca,
    ti devo ringraziare perché mi hai letto nell’anima, il tuo libro è arrivato quando doveva arrivare, prima l’ho snobbato per un po’ (sarà il solito libro utopico, pensavo) ma poi continuavo a controllare se era arrivato in biblioteca e alla fine l’ho comprato perché non arrivava…E non è proprio il solito libro utopico ma è concreto e onesto. Sei tu, apri la tua anima, ma facendolo, regalandoci un pezzo di te, apri anche la nostra anima. Ho sottolineato tantissime parti che avrei potuto scrivere io…È stato doloroso ma utile. E mi sembrava che qualcuno fosse lì, accanto a me, e mi dicesse, dai, hai visto, sei tu, sei tu che ce la stai facendo!
    Ti ammiro tantissimo e sono anche un po’ invidiosa… Ma quell’invidia buona che sprona a cercare di assomigliare alla persona che si stima!
    Ti auguro di riuscire a diffondere il tuo successo sempre di più.
    Spero un giorno di poterti abbracciare personalmente e mostrarti le mie foto del prima e del dopo.
    GRAZIE!
    Giannina (Alchemilla)

    Rispondi
  47. Stefania
    Stefania dice:

    Cara Francesca, il tuo libro e l’averti conosciuta di persona sono state per me una vera rivelazione…sono passata attraverso un percorso simile al tuo, non ho ancora sconfitto l’anima nera ma credo di essere abbastanza a buon punto….grazie infinite e ancora un miliardo di complimenti!
    Un abbraccio
    Stefania

    Rispondi
  48. Silvia
    Silvia dice:

    Ciao Francesca ho letto e riletto il tuo libro ho segnato parti del libro che sono essenziali per l’inizio della mia “muta”. Domani sara’ un giorno importante per me ho appuntamento con una nutrizionista. Voglio farcela voglio la mia muta e voglio vivere serena. Lo so che non sara’ facile ma conto sull’aiuto dei “102 chili sull’anima”. Spero di riuscire ad incontrarti in una delle tue date. Grazie per avere scritto il libro, un libro diverso un libro che “muta”.
    Un abbraccio

    Rispondi
  49. francesca
    francesca dice:

    Ciao Francesca ho comprato il tuo libro lunedì e in tre giorni me lo sono divorato, penso che come tante ti avranno già detto è stato di ispirazione la parte che da più la spinta o per lo meno quella che mi ha colpito è quella in cui dici che il tuo peso ti ha impedito di vivere ,un secondo figlio ,la vacanza dei tuoi sogni ,il vestirti come volevi … mi sono ritrovata in tutti i tuoi pensieri ,paure e negazioni.
    Grazie credo che il tuo libro cambierà anche me .

    Rispondi
  50. Stefania
    Stefania dice:

    Ho comperato questo libro pensando di regalarlo ad una persona cara, ma prima di farlo, l’ho letto ed è stata una folgorazione! In Francesca ho trovato le mie paure, il mio pessimo rapporto col cibo e l’anima nera che non so far tacere. Non ho potuto fare a meno di acquistarne subito una seconda copia per poterlo rileggere. Grazie Francesca! Hai scritto un libro coraggioso che sa toccare i tasti giusti!

    Rispondi
  51. Silvia
    Silvia dice:

    Ciao Francesca,
    ho letto il tuo libro in due giorni, e nel farlo ho trovato nero su bianco cose che non avrei saputo dire… per questo è stato come sentirmi capita senza averlo chiesto… è stato rivelatore, con semplicità e grazia… e la sensazione che mi ha lasciato è stata speranza e voglia fortissima di cambiare tutto quello che non sono riuscita ancora a cambiare e che mi fa di tanto in tanto soffrire, voglia di guardare in faccia senza sotterfugi le paure alle quali non do voce, perchè vorrei essere perfetta senza limiti… Grazie per la sincerità e l’apertura con la quale ti sei mostrata ai tuoi lettori, per gli spunti che mi hai dato. Ho finito ieri l’ultima pagina e oggi ho chiesto a me stessa: voglio continuare a farmi scegliere dalla vita, o scrivere un domani anche io di come ho cambiato le cose?
    Un saluto e un sorriso.
    Silvia

    Rispondi
  52. patrizia
    patrizia dice:

    Letto in poco più di due serate.
    All’inizio facevo finta di non vederle le foto della copertina su facebook o sul blog di mammaimperfetta.
    Perchè un pò diciamocelo, lo so che non ho la mente pronta.
    Trovo mille scuse: e la colpa è dell’incidente, e l’ipotiroidismo poi, e ormai non ho più 20 anni (balle perchè ero in formissima a 30, quindi, non è la questione dei 20 anni)
    Poi ho deciso di acquistarlo e no, non mi son buttata nella lettura.
    Perchè sapevo che poi mi ci trovavo in certi aspetti (I negativi soprattutto).
    Ma poi ho letto degli auguri su facebook, per il nostro compleanno.
    E I nostril nomi affiancati.
    Quindi ho preso il coraggio e ho letto. Per lo meno per ‘meritarmi’ l’onore di essere nominatae ricordata con altre grandi mamme, donne, runner.
    Una cosa mi ha deluso: com’è che dopo un mese non sono ancora dimagrita dei 20 kg in più? 😀

    La lettura mi ha confermato che devo fare quell passo in più, mentale per lo più, e smetterla di prendere scuse, di rimandare.
    Ma mi ha insegnato che soprattutto devo avere PAZIENZA e costanza. Che magari non tornerò più come prima fisicamente, ma tanto non lo sarò comunque più mentalmente. Che la strada va fatta passo dopo passo, che il ‘tutto e subito’ per certi cambiamenti non è producente.

    Grazie per esserti aperta così, con tanta sincerità.
    Patrizia

    Rispondi
  53. lia buonagurelli
    lia buonagurelli dice:

    ciao!ho appena letto il tuo libro .Anch’io ho fatto la muta,sono già 4 anni e ormai ho raggiunto il mio equilibrio.ho cambiato vita,che dopo il mio quarto figlio non mi apparteneva più,e sono felice di averlo fatto!Anche per me è stata una faticata ,ma comunque ne è valsa la pena.Mi sono anche fatta due risate,quando non mi riconoscevano e sono rimasta per un po affezionata agli abiti enormi .Ora sono nei miei panni ,vegetariana,yogi (indispensabile),madre instancabile e camminatrice accanita.Augurandoci di continuare così……buona vita!
    Lia

    Rispondi
    • Panzallaria
      Panzallaria dice:

      Lia che bello il tuo commento 🙂 mi rincuora molto sapere che sono già 4 anni che hai raggiunto equilibrio 🙂 fa bene sperare. Grazie per la tua testimonianza, i miei complimenti e auguri per un anno pieno di passi e cose belle!

      Rispondi
  54. valentina
    valentina dice:

    Francesca, questi sono i libri che piacciono a me, quelli che quando finisci di leggerli vorresti conoscere l’autore…
    oltre ad essere davvero scorrevole e scritto bene agisce da terapia e mette in moto qualcosa di positivo nell’anima, voglia di fare e spt voglia di cambiare muta e di iniziare il proprio cammino verso il volersi bene e lo stare meglio.
    Il mio problema più grosso non sono i chili di troppo (anche se ho anche quelli) ma la mia costante tristezza e la mia incapacità di creare empatia. Questo sarà il mio cammino trovare la mia strada verso gli altri ovviamente partendo da me stessa

    Rispondi
  55. monica
    monica dice:

    Mi chiamo Monica e anche io ho una storia di cambiamento come Francesca. Domani comprerò il libro e posterò il mio commento. Accennerò anche alla storia della mia : ANIMA NERA! Ciao a tutti.

    Rispondi
  56. carmen
    carmen dice:

    sono passati ormai 7 mesi da quando ho divorato il tuo libro, che mi ha tanto entusiasmato, e ieri l’ho rivista a domenica in. ma il miracolo non è acaduto: pensavo mi cambiasse la vita, ma sono ancora qui, con i miei 92 kg. seguo diete, ma ogni momento di stress, il cibo è la soluzione a tutti i miei mali. il cambiamento deve partire da dentro, non c’è dieta che tenga, per questo sto seriamente pensando ad una psicoterapia per rimettere ordine alla mia vita, altrimenti ogni dieta è un fallimento, come succede da 10 anni a questa parte ormai. spero di assopire la mia dexter per un pò, e far rinascere la mia anima positiva

    Rispondi
    • Panzallaria
      Panzallaria dice:

      In bocca al lupo. Cambia le parole, per esempio non esistono i “miracoli” ma solo azioni positive che possiamo fare, step by step. La scelta della psicoterapia ottima secondo me: ti faccio un grande in bocca al lupo. Un abbraccio Carmen!

      Rispondi
  57. Sara
    Sara dice:

    L’altro ieri ho acquistato il libro in formato elettronico (normalmente preferisco i libri cartacei, ma in questo caso l’urgenza era troppa e non potevo aspettare), e l’ho letto nel giro di più o meno quattro ore. Ne avevo bisogno. Da un mese ho iniziato anch’io un percorso di riappropriazione del mio corpo attraverso l’attività fisica, e la prossima settimana vedrò una nutrizionista (l’ennesima) nel tentativo di raggiungere la mia meta, che inizialmente sarà di 10 Kg… speriamo bene, perché molto dipenderà anche dal suo atteggiamento nei miei confronti: non mi piacciono le maestrine di nutrizione che fin da prima dell’adolescenza non hanno mai pesato più di 46 Kg bagnate e che scuotono in aria il dito indice rimproverandoti neanche troppo velatamente per come ti sei sfondata di cibo fino a quel momento… purtroppo per l’eventuale s _ _ _ _ _a non sono nella condizione psicologica di accettare passivamente simili considerazioni.
    Comunque complimenti a Francesca per aver dato voce al disagio di molte di noi e per averci indicato una strada. In bocca al lupo a tutte per qualsiasi sfida.
    Vi abbraccio.

    Rispondi
  58. Federica
    Federica dice:

    Buongiorno Francesca,
    ho letto il tuo libro e ho apprezzato soprattutto che non dia soluzioni o indicazioni come “10 passi per dimagrire”. Inoltre mi ha colpito l’ammissione che il regime alimentare e l’attività fisica siano diventate necessarie per mantenere l’equilibrio.
    Hai letto “Forte e leggero il mio canto”? Parla dell’obesità non direttamente correlata al cibo, ma determinata da fattori endocrini. Molto interessante e intimo nel racconto di un disagio, un’accettazione e un riscatto creativo.

    http://www.giunti.it/libri/narrativa/forte-e-sottile-e-il-mio-canto/

    ciao
    Federica

    Rispondi
  59. Laura
    Laura dice:

    Buongiorno Francesca, desidero scriverti per ringraziarti, ringraziarti per aver condiviso il tuo con il mio percorso di cambiamento di “muta”. Finalmente parole scritte quasi di getto attraverso le quali ho vissuto tutti gli attimi che mi hanno indotta al percorso che ho iniziato. Leggere le tue vicissitudini presso gli studi medici, ero io, io anche quando mi hanno proposto l’operazione bariatrica ed io vi ho rinunciato, pensando ai miei due figli, al rischio di un’operazione.
    Per la prima volta sono io che ho bisogno di un coach, sembra quasi assurdo detto da una persona che si occupa di relazione d’aiuto eppure in questa fase molto particolare della mia vita 40 kg per alleggerire la mia anima, e la tua narrazione mi ha obbligato ad una serie di riflessioni importanti. E per questo ti dico ancora grazie…

    Rispondi
  60. Sara
    Sara dice:

    Oggi la dottoressa dovrebbe mandarmi la dieta. Sono un po’ preoccupata perché la settimana scorsa mi aveva anticipato che non mi avrebbe dato una dieta basata sul peso preventivo delle porzioni dei cibi da assumere durante i pasti, bensì un programma basato sull’accostamento dei cibi che fanno parte dei cinque principali gruppi alimentari. I primi tempi mi sa che dovrò andare in giro con la stampa della dieta in formato A6 dentro la borsa per non incasinarmi. Il punto è che, lo ha detto lei stessa, devo rieducarmi a un’alimentazione corretta. Ce la farò? Certo che ce la farò! Grazie ancora, Francesca 😉

    Rispondi
  61. Francesca
    Francesca dice:

    Sto leggendo il libro e mi piace molto,mi rivedo in moltissime cose e sento che pian pianino prendo consapevolezza in me stessa!!!ti faró sapere alla fine cosa penso e se la molla è scattata totalmente!grazie perche sei vicina a tante di noi!!!

    Rispondi
  62. Tatiana
    Tatiana dice:

    Ciao Francesca,sono Tatiana e sono una mamma separata, una psicoterapeuta e una donna in sovrappeso che cercava da tempo di leggere libri che non parlassero di come mangiare ma di come cambiare. Ho trovato incredibili punti in comune con le mie dinamiche di personalità, io definisco il cibo come la punteggiatura della mia personalità (come mi ha detto una mia cara amica conoscendomi), il cibo interviene in una personalità esplosiva come la mia in mille modi, sto imparando però con gli anni che spesso la più grande fatica non sia stare a dieta, come dici tu, ma regolare le proprie emozioni crescendo con esse senza esserne sempre sopraffatti. Non so se riuscirò a raggiungere un così grande successo come il tuo, ma sono sicura che la parte più difficile sia capire la differenza tra ciò che possiamo cambiare e ciò che dobbiamo accettare di noi stessi e come recita una famosa preghiera, saperne riconoscere sempre la differenza. Per anni avevo un sogno nel cassetto quello di riuscire a diventare un’ottima life coaching che potesse istruire persone con difficoltà col cibo anche da un punto di vista emotivo, visto le mie competenze professionali, ma ho sempre mollato credendo che essendo anche un mio problema non avrei saputo aiutare gli altri. Mi occupo di tutt’altro perché ritengo che una psicoterapeuta in sovrappeso non possa aiutare persone a perderlo, sarebbe come una psicologa che non ha mai fumato che conduce corsi per smettere di fumare ehehe, ci vuole esperienza per trasmettere fiducia nel cambiamento ed ecco perché ho letto il tuo libro tutto d’un fiato. E’ stato piacevole e scorrevole come se fosse uscito di getto senza filtri su te stessa. Ti invio un caro saluto. Tatiana

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  63. furio panizzi
    furio panizzi dice:

    Anche noi assistenti sociali ( che dovremmo essere esperti del ” cambiamento”) dovremmo tenere sul comodino questo libro a ricordarci il potere del “lavoro su se stessi” . Complimenti Francesca Sanzo! A quando un suo prossimo libro? Panizzi Furio Assistente Sociale

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  64. Francesca
    Francesca dice:

    Ciao Francesca. Sono tua omonima tua coetanea e quasi “vicina di casa”. Ho riscontrato grande forza nel tuo libro ma mi sembra che manchino le fatiche, quello che io quotidianamente mi ritrovo ad affrontare con tanta fatica. Da un lato il tuo successo mi da una forza incredibile ma vorrei trovate anche i blocchi le paure i primi cedimenti. .. vorrei entrare nel dettaglio e poterlo associare a ciò che sto vivendo io in un percorso immagino lunghissimo iniziato da pochissimo ma con tanta volontà. Nel tuo Blog ne parli vero? Sai dirmi più o meno la data da cui leggere? Grazie mille di tutto

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    • Panzallaria
      Panzallaria dice:

      ciao Francesca,
      ho fatto la dieta/muta dall’11 settembre 2013, da quel momento trovi i post che riguardano il progress. Non parlo nel dettaglio (per scelta) di quello che mangiavo. Non sono una nutrizionista ma racconto solo pezzi di una storia, la mia, quelli che ho voluto condividere. in bocca al lupo!

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  65. Eleonora
    Eleonora dice:

    Sto terminando il libro. In esso ho trovato una persona molto simile a me. Per me è molto difficile,mi manca forza di volontà. Forse non credo molto nelle mie risorse. Nonostante 5 anni di psicanalisi non riesco a darmi una mossa. Forse perché mi sento troppo sola.

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  66. Athina
    Athina dice:

    Ciao Francesca, libro fantastico; mi é piaciuta molto l´idea di una stesura che ricorda un vero e proprio diario personale. Credo che in tanti si possano riconoscere nelle emozioni e nelle situazioni che descrivi, a prescindere dal fatto di essere o non essere in sovrappeso. Ho scaricato il libro sul kindle perché mi ha incuriosito il titolo e mi serviva una lettura intrigante per i miei lunghi viaggi in treno – vivo all´estero e sono pendolare!
    Oltre alla storia della muta in sé mi ha colpito il senso dell´umorismo che riesci a comunicare in poche righe e come sai trasmettere senza dilungarti troppo, situazioni, emozioni e considerazioni.
    Trovo questo testo fortemente motivazionale, nel mio caso non per motivi legati al peso ma che riguardano altre decisioni personali. Ognuno di noi, come dici tu, ha un´anima nera capace di bloccare ogni tentativo di rompere le nostre catene. Ottimo lavoro!

    Rispondi
  67. Rossella
    Rossella dice:

    Buonasera dottoressa Sanzo, sto leggendo il Suo libro, e lo trovo mitico, una Bibbia per me. Sono obesa, la mia bilancia mi rimanda il messaggio che mancano pochi grammi per il famoso numero a tre cifre…non ho figli, una storia d amore sull orlo del baratro, una depressione causata da mobbing subito in ufficio, disoccupata…la mia storia come tante in questo nostro Paese, non avevo speranze fino a quando non ho visto la Sua intervista si rai1. Anche il mio è un motivo futile quello.che mi ha spinto a mettermi a dieta, nel nuovo quartiere dove abito c è un negozietto di accessori, abiti,scarpe e borse di un carino…sono entrata per comprare semplicemente una borsa e la commessa senza.neanche.chiedermi cosa desiderassi mi ha detto:”mi dispiace signora ma noi arriviamo massimo alla xl non abbiamo capi della sua taglia” in quel preciso istante sarei voluta sparire, sai come cartoon, in una nuvoletta di fumo e dire…non sono mai esistita…non ho avuto il coraggio di chiedere né il prezzo della borsa né se ce ne fosse di un colore diverso, con il buongiorno strozzato dalle lacrime sono uscita dal negozio. Oggi è il mio primo vero giorno di dieta, non posso permettermi una.nutrizionista, perché anche io un paio di volte sono scappata dal supermercato per il Suo stesso motivo, ed è un’esperienza che nn vorrei più ripetere. Ma come ha detto lei nel libro ho una cultura media, sono stata una.sportiva professionista e so bene cosa mangiare per avere un’alimentazione salutare…ed eccoci qui….entrerò in quel negozietto e chiederò se di quel tale pantalone, vestito, gonna hanno la taglia M. Non ho figli che da anziana potrebbero prendersi cura di me anche se nn fossi obesa, ma quei pochi anni che mi restano voglio viverli vestendo come piace a me….senza dover mai chiedere “scusi fino a.che taglia arrivate con i pantaloni?” Grazie di esistere Francesca Sanzo magari con il fisico nuovo arriverà anche un lavoro nuovo…chissà

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