Villa villacertosa

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La vacanza in campeggio, con mia grande gioia, è stata un vero successo. Avevo una voglia di tornare via con la tenda che mi usciva anche dalle orecchie e ho incrociato le dita che questi giorni con Frollina e Tino e la nostra supertenda andassero bene.

Perché ho capito che a me la cosa che mi rilassa di più, che più mi fa sentire in vacanza, è stare – zingara – in campeggio. Lontano da modelli di vita usuali, senza dover pensare a tenere in ordine la casa e con la possibilità di vivere all’aria aperta, senza tanti fronzoli. Ho sempre fatto del campeggio. Da quando ho memoria. Devo avere avuto gli anni di mia figlia quando ho iniziato, con i miei e la tenda a casetta, tipica degli anni Settanta.

Poi per vicissitudini varie e figlia piccola, dal 2005 non andavamo più in campeggio.

Prima di partire abbiamo fatto l’acquisto della tenda grande. Erano almeno due mesi che le facevamo il filo, paragonavamo modelli e qualità. Alla fine abbiamo preso questa.

Siamo arrivati al campeggio di Fanano che la Lena e famiglia stavano già montando la loro tenda. Quando abbiamo aperto la nostra, ci è venuto un coccolone a tutti quanti. Enorme. Semplicemente “faranoica“.

Il montaggio ha occorso qualche tempo per capire esattamente come e dove mettere tutti i teli e controteli ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Il marito della Lena era invidiosissimo e remava contro, cercando difetti nella nostra casa di vacanza a tre vani. Io facevo la sborona, facendogli notare la grandezza, lo stile, la classe del nostro acquisto.

E così è nata Villa villacertosa che è il nome del nostro nuovo modo di fare vacanze.

Le bambine erano felici come pasque. Saltavano sui materassi, si rincorrevano per il campeggio e si nascondevano nelle stanze. Le abbiamo lasciate dormire insieme, con grande gioia e emozione della frollina. Che loro sono sorelle e magari abituate, ma lei non ha mai dormito una notte con un’amichetta.

Il campeggio era veramente minimalista ma proprio per questo, quasi vuoto. Una meraviglia (eccetto la puzza di fogna che aleggiava sulla nostra piazzola, dovuta alla bassa pressione).

Uno spazio enorme è riservato al parco giochi per i bambini. Con saltarelli, rami dove scalare, amache e delle specie di skilift appesi a un filo dove attaccarsi e fare avanti e indietro.

Sono stati tre giorni davvero rilassanti. Giornate belle e intense e alla sera, dopo la cena cotta con il fornelletto, si andava a nanna con qualche favola (per l’occasione ne ho partorita un’altra su un gigante scoreggione, che presto scriverò anche qui).

La frollina si è innamorata della sua amichetta Anita, che c’ha un anno e mezzo più di lei e rappresenta la sua mentore. La vita del campeggio, la presenza di bambine più grandi (la sorella di anita, bianca, ha 7 anni) ci ha permesso di lasciare qualche piccola libertà alla frolla, tipo mandarla al parco giochi da sola e raggiungerla dopo cinque minuti.

Era straorgogliosa di se quando riusciva a ritrovare la strada per dove voleva andare!

Ed era un piacere vederla inventarsi giochi, amici e percorsi in mezzo al bosco. Tutto grazie alla fantasia.

L’abbiamo portata anche in seggiovia al Lago della Ninfa e Tino ha raccolto per le bambine un sacco di mirtilli, fragoline, more e lamponi. Roba da caghetta fulminante.

Erano viola alla fine della corsa.

In campeggio frollina faceva i suoi bisogni nel vasino: si piazzava davanti alla tenda, a guardare il panorama e intanto usufruiva dei vantaggi di essere piccola. Stanotte abbiamo dormito insieme, perché le altre bimbe erano tornate a casa e me la sono trovata in diagonale sul sacco a pelo e almeno un paio di volte incastrata tra il materasso e la tenda.

Il bello di Villa villacertosa è che si può stare dentro in piedi, che ci sta un tavolo e se piove tutto può essere messo al riparo.

Negli ultimi anni in pochi usano la tenda. Forse adesso con le tende Quechua le cose un po’ stanno cambiando, ma in generale è difficilissimo trovare nei campeggi delle tende. Soprattutto italiane.

Invece io credo che la vacanza così sia proprio bellissima. Soprattutto se durante l’anno si vive in città e non si ha tanto la possibilità di usufruire in libertà di spazi aperti. Soprattutto all’estero, i campeggi sono in posizioni strategiche vicino al mare, sotto boschi secolari e in luoghi davvero belli.

La spesa è abbastanza contenuta (in Italia – tanto per cambiare – si specula di più) e si ha la libertà di movimento che non si ha in altri contesti. Se un posto non piace, se il brutto tempo ci affligge o cose del genere, smontare la tenda e andare altrove è un attimo.

Senza bisogno di prenotare.

Insomma. Mi sentirete ancora parlare di campeggio e di Villa villacertosa. Anche perché Tino non è deceduto sotto l’umidità. La sua schiena ha retto il colpo del materassino e siamo usciti indenni fisicamente da questa avventura.

Sfatando alcune delle nostre previsioni più fosche:

  • dover scucchiaiare il cadavere del non marito la prima mattina
  • aver bisogno di una badante che ci accompagnasse in vacanza l’anno prossimo

Insomma. Siamo vecchi, ma poi non così tanto.

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9 commenti
  1. Sonia
    Sonia dice:

    Ciao francesca è un pò che ti seguo ma penso di nn aver mai lasciato commenti, ma a questo post nn posso resistere, anche noi ultimamente facciamo campeggio in tenda(comprata all’estero su e bay) a me nn piace molto, ma ho iniziato a pensare che sia molto comodo e divertente per i bimbi( io ho una bimba di 3 anni) mi ha convinto il mio maritozzo(che ha fatto lo scout per 30 anni).
    Un bacio
    Sonia

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  2. Slim
    Slim dice:

    Panz noi il campeggio con la tenda l’avevamo in previsione per la prossima estate poi ho realizzato che da Dicembre a Febbraio (estate australiana) io saro’ nell’ultimo trimestre di questa gravidanza e non mi ci vedo proprio a rotolare fuori dalla tenda con la panzona. Allora abbiamo pensato di affittare il camper o la roulotte… e non vedo l’ora!!!!

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  3. angela e giorgia
    angela e giorgia dice:

    bene,sono contenta che le tue vacanze siano proprio come le sognavi..
    noi siamo al mare dai nonni,e forse una notte dormiremo in terrazzo:quanto di più prossimo al campeggio io abbia mai fatto!
    giorgia dice delle cose simpaticissime…e io la adoro..
    baci,state bene!
    angela e giorgia.

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  4. fra
    fra dice:

    Adoro il campeggio. Ho fatto la mia prima esperienza in campeggio con il moroso a 18 anni e mi ha stregato. E’ fantastica la libertà che si gode. Il posto più bello che abbiamo visitato girando per campeggi è stata la corsica…luoghi fantastici dove piantare la propria casina
    Un bacione e bentornata
    fra

    Rispondi
  5. Trasparelena
    Trasparelena dice:

    io ho campeggiato ogni estate dai 5 ai 25 anni, e devo dire che già negli ultimi miei anni di campeggio le tende erano assai poche (noi si andava con la mitica casetta anni 70, tuttora parcheggiata nel ripostiglio dei miei), per lo più roulottes o campers.

    Rispondi
  6. Giuliano Fabretti
    Giuliano Fabretti dice:

    Ciao Francesca, leggo spesso il tuo blog ma non avevo mai lasciato un commento, però a questo non ho saputo resistere.
    Anche io e mia moglie siamo appassionato di campeggio in tenda e quest’anno dopo diverse reticenze abbiamo deciso di andare ad Albinia (GR) nonostante avessimo una bambina di appena 5 mesi, bhe si avete capito bene, CINQUE mesi, chiaramente dopo aver chiesto consiglio alla nostra pediatra. Subito dopo è partita la corsa a rinnovare l’attrezzatura per calibrarla anche alle esigenze di Giorgia, per cui abbiamo dovuto abbandonare il nostro igloo-monolocale e acquistare la VILLA-TENDA con 2 camere da letto, disimpegno, salone con angolo cottura e veranda coperta… praticamente identica alla vostra. 🙂
    Ovviamente per me che l’ho dovuta montare e smontare da solo è stata una bella impresa, però anche quello fa parte della vacanza e del contatto con la natura.
    A conti fatti è andata benissimo, la Piccola ha gradito molto le passeggiate all’alba e al tramonto sulla spiaggia e le tante dormite che si è fatta all’ombra della pineta che ospitava la nostra dimora estiva con il continuo sottofondo delle cicale… la notte si stava benissimo addirittura coperti con il sacco a pelo e magari solo durante le ore più calde ci dovevamo spostare nella zona un po’ più ventilata.
    Che dire, la liberta ed il relax che ci dà la vita di campeggio (costume, ciabatte con la macchina lasciata a marcire nel posteggio per l’intero soggiorno) non ce la da nessun altra vacanza., per non parlare delle tante amicizie che si fanno nel perfetto stile di aiuto e solidarietà reciproca che nascono durante la vita di campeggio, che al confronto quella egoistica vissuta al suo esterno sembra pura follia…
    Per cui anche il prossimo anno partiremo certamente per un’altra avventura con la VILLA-TENDA.
    un saluto

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  7. Panzallaria
    Panzallaria dice:

    @giuliano: grande!!!! noi andammo in bungalow con frolla a 6 mesi. Voi avete avuto molto più coraggio, braverrimi!!!!! Credi che dovremo chiedere un condono edilizio per le nostre case di vacanza?? 😉 a me è venuta talmente la voglia di campeggiare che forse la prossima settimana parto per qualche giorno con frollina, noi due 😉

    Rispondi
  8. chiara
    chiara dice:

    ciao! non posso resistere nemmeno io a scrivere un commento, perchè anche noi siamo tornati in campeggio con il topomannaro duenne dopo 3 anni che non ci andavamo più, abbiamo comprato una tenda grande (molto professionale, Ferrino, 2 camere-zonagiorno-veranda) e attrezzature da campeggiatori fighi (tipo mobiletto x la cucina, tavolino, ecc…, roba mai posseduta prima) e siamo partiti x 3 settimane in sardegna. E’ stato superlativo, il campeggio era fantastico, una pineta immensa, con la piscina, pulitissimo, e pieno di stranieri :-), in paese si andava a piedi tutte le sere a prendere il gelato e a guardare la luna sul mare, una figataaaaa!!
    Anche noi abbiamo concluso che è il nostro modo ideale di fare le vacanze, siamo stati felicissimi!
    ciao, un abbraccio!

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