Gli amici del bar Margherita

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Ieri sera ce ne siamo andati al cinema. Attività che si trova in cima alla lista (pubblica ;-)) delle cose che vogliamo fare questa settimana.

Al cinema all’aperto davano “Gli amici del bar Margherita” di Pupi Avati ed era un pezzo che ero curiosa di vederlo. Per tanti motivi, primo fra tutti perché parla del mio quartiere, dei luoghi dove vivo e narra le storie di quelli che erano giovani insieme al padre di Tino che viveva qui.

Le storie che mi racconta lui e che mi racconta il signor Billi del bar. Che poi il bar Margherita esiste ancora, solo che adesso è un bar moderno.

Mi ha fatto strano vedere Bologna raccontata a Cuneo ma posso capire che il regista abbia avuto qualche difficoltà nel trovare una location adatta: a parte il bar Billi, di posti come il bar Margherita del 54, a Bologna ne sono rimasti pochi.

Mi è venuta voglia di scriverle tutte le storie che mi racconta il signor Billi o mio suocero. Di questi bar degli anni 50/60 che erano dei veri e propri ecosistemi. Ognuno con le sue regole, ognuno con la sua clientela e con i tornei di biliardo e i footbalclùb del Bologna.

Con gli scherzi goliardici. Che Pupi ne racconta qualcuno con la sua leggerezza nostalgica e ti sembra di esserci dentro, a quella Bologna che non esiste quasi più. Con il confine labile e sottile tra malavita e operai e figli di papà che passano la giornata al bar. Tutti insieme, guardie e ladri.

Il film mi è piaciuto. Mi ha fatto anche ridere, devo dirlo. Poi l’Al interpretato da Abatantuomo (che fa sempre comunque Abatantuomo) parla come mio nonno. Che ogni due per tre, in ogni frase, ci infila dentro “nel mio piccolo anche io…” e quindi, nell’insieme, mi sono sentita molto a casa mia.

E nel mio piccolo, mi è venuta una gran voglia di scriverle tutte quelle storie. Storie come questa

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1 commento
  1. fra
    fra dice:

    Amo Pupi Avati soprattutto quando ambienta i suoi film a Bologna. E’ bello rivivere attraverso le immagini luoghi familiari ma traslati a un tempo che non c’è più…mi lascia una affettuosa malinconia. Gli amici del Bar margherita mi manca ma conto di vederlo presto
    ti consiglio un altro film ambientato a Bologna che mi è piaciuto molto “lavorare con lentezza”
    Un bacione
    fra

    Rispondi

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