Rimozione forzata


Altro pesantissimo colpo ferale è stato inferto alla dignità dell’Uomo Attrezzo, l’eteronimo di Tino che tutte le donne avrebbero voluto avere in casa (e se uso il condizionale poi capirete perché…).

Qualche mese fa Tino ed io ci accorgiamo che una delle uscite dell’Hag di chi ci fornisce l’adsl, non funziona.

Proviamo a cambiare il cavo. Niente. Silenzio assoluto, come se non ci fosse rete. Proviamo lo stesso cavo su vari Pc: idem con patate.

Cambiamo posizione ai pc, cambiamo cavi, cambiamo luce nella stanza, ma nulla – nemmeno le preghiere al dio dell’interconnettività – funziona.

Rimandiamo il problema a data da destinarsi.

Poi s’approssima questo fine settimana, in cui abbiamo – finalmente – iniziato a svuotare la stanza di frollina, dove l’hag risiede.
Decidiamo di procedere a chiamare i tecnici preposti per sapere come fare a risolvere questo problema.
Tino, tramutato in Uomo Attrezzo, affida a me – donna e tecnologicamente sottodotata – l’ardua impresa del contatto telefonico.

Prendiamo appuntamento. I tecnici arriveranno alle 20 della stessa sera per cambiare l’hag.
Non prima di avermi fatto il terzo grado sul disfunzionamento. Io, fiduciosa nelle superbe doti del mio uomo attrezzo di fiducia, rispondo con calma e serenità: quel macchinino non funziona, non ci sono speranze!.

Telefono a Tino al lavoro per sollecitarlo a tornare ad un orario decente e non mancare l’appuntamento con i tecnici.

Alle 19.40 Tino è a casa. Alle 19.42 ha indossato i panni dell’Uomo attrezzo.
Alle 19.45 – così, per uno scrupolo – fa qualche prova con la connessione e con la router che non funziona.
Alle 19.47 si accorge con stupefatta disperazione che la porta funziona. Comincia a tremargli la voce, la mantellina del supereroe si affloscia, il suo cervello sembra vacillare…

“ma come, non è possibile, non è vero! come può essere che funziona??!??”.
La sadica che è in me, alle 19.52 sta ridendo come una matta.

L’Uomo attrezzo pensa agli Ufo, forse gli stessi che hanno invalidato la caldaia, che hanno spento quell’interruttore maledetto…

Il tempo stringe. l’Uomo attrezzo sta per fare un’altra figura barbina. Ma questa volta, ad esserne testimone non sarà l’amico Arkeologo, ma due tecnici sconosciuti…

Come si può risolvere una situazione così?????????????

Io mi chiudo in bagno. A ridere.
Alle 20.00 suonano alla porta. Mi metto a guardare la scena dei due giovani tecnici che uccideranno – forse definitivamente – la dignità del mio trapanone preferito…

E invece constatano che l’hag non funziona. Che quella porta è fuori servizio.
Cambiano l’hag. Carini, gentili. Si scusano pure.

Io penso ad un miracolo. Dio, nella sua immensa bontà, ha voluto preservare l’animo puro dell’uomo attrezzo, gli ha voluto dare un’altra chanche…

I due tecnici se ne vanno. Tino/Uomo Attrezzo ha una faccia furbetta, il suo dentino simpatico spunta dal sorriso.

Mi guarda e mi dice, con fare colpevole – di chi non ha avuto altra scelta : “prima che arrivassero ho rotto l’hag!!!, non ho potuto fare altrimenti, la cosa non si spiegava, qui c’è qualcuno che ce l’ha con me, dovevo fare qualcosa!!!!”…

Ora: non è che io sia contraria alle iniziative personali, ma siamo sicuri che l’Uomo attrezzo stia davvero bene???? Comincio, seriamente, a preoccuparmi.

Forse ha bisogno di una revisione.
Con Tino, prima di addormentarci, abbiamo pensato che è il momento di rimuovere per un po’ l’Uomo attrezzo e mandarlo in qualche clinica specialistica…

In quel momento ho capito qual’è il posto giusto per lui: un ricovero coatto presso il Castorama Hospital a frequentare TUTTI i Castostage previsti per il 2007, compresi quelli sul giardinaggio (anche se non abbiamo un giardino)…

Sono seriamente preoccupata.

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9 commenti
  1. ABS dice:

    Vorrei tanto rinascere Uomo Attrezzo. Di solito l’Uomo Attrezzo, comunque, è tale dentro, anche quando non ne indossa i panni.

  2. Squallidus Junior dice:

    Il trapanone rimane tale anche in assenza dell’Uomo Attrezzo: Silvia/Frollina ne sa qualcosa.

  3. Cap. dice:

    Questo è uno dei più divertenti degli ultimi tempi, e grande Tino; ma non ho capito una cosa: com’è che prima non funzionava?

  4. Panzallaria dice:

    Caro Capitano,
    non apriamo voragini dubitative…anche perché Tino se l’è già risolta in un suo modo da “rimozione psicologica”: gli ufo sono atterrati sul nostro pianeta e i primi che vogliono domare e soggiogare psicologicamente sono gli uomini attrezzo che ingannano aggiustando cose di nascosto prima rotte. Li fanno sentire degli incapaci per ridurli a delle mebe per poter conquistare il mondo…

    li terranno poi in una base segreta, che se si rompe l’astronave hanno un lavoro da dargli.

    questa la risposta di Tino.

  5. lemoni dice:

    Tino me te la meriti stà santa donna oppure boh?
    Cara Franci tò lasciato auguri al post della mitica cena…
    Ti abbraccio e su su…c’è di peggio…my husband per esempio!!!
    Bacetti da Michi alla Frolly Dolly…
    Scusa c’ho bisogno di un caffè straparlo a cacchio…
    Tua Graziella

  6. aidi dice:

    eccomi riemersa da sotto il mare di giacche accumulatesi sul divano nella cameretta di Frollina la sera della festa. riemersa a forza, visto che il divano è stato regalato ai vicini. e leggo con piacere misto a disperazione il reseconto della serata di baldoria a casa di Panza, alla quale ero presente, ma anche no, causa mandria di criceti cavalcanti nel mio cervello come “sbabbari”. c’ho messo solo sette giorni, ma ce l’ho fatta.

    le defaillances dell’uomo attrezzo ce lo rendono più umano e più simpatico, come Valentino Rossi che cade e perde il mondiale.

    PS: per le amiche che si sono spaventate per aver trovato una cosa simile ad una testa mozzata invece della loro giacca. volevo dire: spero avremo modo di conoscerci in piedi!

  7. lucilla dice:

    gentile panzallaria,
    passai di qui attraverso intricate vie e me la passai niente male, a dirla tutta.
    Se non le dispiace, torno. Magari scoprio come rimettere a posto la mia connessione casalinga…
    lucilla

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