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Quando scrivi un racconto, hai sempre un messaggio

Tutte le storie contengono un messaggio, quasi fossero un biscotto della fortuna.

Ieri sera è partito il corso monografico di scrittura autobiografica, scrivere un racconto autobiografico che quest’anno ha come tema le Storie autobiografiche in condominio. 

Bello tornare in quel posto piccolo e accogliente che è la bottega Risalto, nel centro di Bologna, in mezzo agli oggetti creati dall’ingegno delle artigiane che fanno parte dell’associazione. Bello incontrare di nuovo alcune delle persone che hanno partecipato alle 3 edizioni del corso di scrittura autobiografica a mano di base e che – ancora una volta – hanno scelto di giocare con le storie, di scegliere parole, di leggere e di scrivere insieme.  Continua a leggere

Panzallaria e Francesca Sanzo: dopo 11 anni nello stesso posto

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Ho rimandato a lungo la decisione, poi mi sono resa conto che era inevitabile: due presidi digitali stavano diventando davvero ingombranti. Ecco allora che – senza abbandonare il dominio Panzallaria.com che mi è carissimo – ho deciso di ridirigerlo alla sezione blog di questo, ormai mio unico sito dove ne sono confluiti tutti i post, anche quelli dedicati a dieta, movimento e creatività. 

Perché questa decisione?

Ecco alcuni dei motivi e la storia di come Panzallaria mi ha affiancato in questi 11 (cazzo, davvero?) anni.  Continua a leggere

La scrittura autobiografica per raccontarsi professionalmente

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La maggior parte delle persone si è disabituata a scrivere: eppure ogni giorno scrive qualcosa su un social network e manda mail a clienti e amici.

Si scrive in maniera distratta, di rado ci concentriamo sulla scelta delle parole e molto spesso non teniamo traccia del filo rosso che lega ciò che pensiamo con ciò che pubblichiamo online e con quello che ci rappresenta come persone e professionisti.

Ecco un mio articolo sulla relazione tra scrittura autobiografica e personal branding: sono però convinta che di scrittura autobiografica non abbiano bisogno solo i singoli ma anche le Organizzazioni, in quanto collettività narrantiContinua a leggere

Il personal branding ha bisogno di scrittura autobiografica

Personal Branding

Luigi Centenaro, che lo ha portato in Italia, definisce il personal branding così:

Fare Personal Branding significa utilizzare le tecniche del Branding per le persone. In termini concreti significa impostare una strategia per individuare o definire i nostri punti di forza e comunicare in maniera efficace cosa sappiamo fare, come lo sappiamo fare e perché gli altri dovrebbero sceglierci.

Il web ha consentito a molti professionisti di praticarlo e di ottenere risultati efficaci per il proprio lavoro, trovando un posizionamento e un’autorevolezza di settore che ne ha rafforzato il mercato.

Dal Branding al Personal Storytelling

Io ho scelto di praticare il mio personal branding attraverso quello che in Narrarsi online chiamo personal storytelling.

Ho scelto il blog e i social media, ho scelto la scrittura per comunicare. Continua a leggere

Un anno fa ho pubblicato un libro

Era il 18 giugno 2015 e non avevo idea di come sarebbe andata. Sono entrata in libreria, alla Feltrinelli di Piazza Ravegnana a Bologna che il mio cervello ero in pappa. Quando ho visto quanta gente c’era alla prima presentazione di 102 chili sull’anima, ecco io mi sono spaventata da morire.

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Era come essere in sala parto con la gente sugli spalti a controllare che tutto vada per il meglio e che il pupo abbia 5 dita per arto. Si, perché un libro, fino al momento in cui non esce nel mondo, non sai davvero com’è, non sai nemmeno se è reale: tocca partorirlo pubblicamente e poi staccare il cordone ombelicale. Continua a leggere

Di narrazioni e verosimiglianza

Sono laureata in Lettere. Non ho un Master in economia ma in informatica. Mi occupo di comunicazione, in qualche modo di marketing, perché mi è richiesto di promuovere e fare conoscere oggetti, valori, persone, progetti. Potrebbe sembrare un percorso strano il mio. Eppure il legame inscindibile tra bit e parole mi ha portata qui, a raccontare quello che faccio, sperando che incuriosisca qualcuno, scegliendo le parole come fossero pietre preziose.

Di fatto non è altro che questo: narrazione.

Social Media Marketing, Personal Branding, Digital P.R altro non sono che modi diversi di raccontare storie verosimili, efficaci, che rappresentino al meglio l’identità di qualcuno o qualcosa.

Il verosimile, secondo Todorov, si ottiene da un racconto ben strutturato che non è più solo un riflesso di realtà ma discorso che acquisisce autonomia e dignità propria.

Per quanto mi riguarda l’obiettivo delle strategie che si applicano sul web per fare emergere un contenuto, posizionare un’azienda o un professionista,  deve essere la verosimiglianza palese.

Il racconto è solido, ben strutturato e radicato nell’etica e nei valori del progetto, ma proprio perché racconto e narrazione, non può e non deve essere vero ma apertamente verosimile, identità virtuale con responsabilità e conseguenze sul reale.

Di fatto altro non è che narrazione.

Lo dice meglio di me una delle maggiori creative del nostro Paese, Annamaria Testa.

Su Nuovo e Utile, il suo sito, proprio questa settimana parla della potenza delle narrazioni in rete e in una frase chiude un mondo, il mondo delle persone che si sono cesellate una professionalità grazie al loro personal storytelling. E proprio nel momento in cui mi sto rifacendo il look al sito, mentre sto ridefinendo la mia identità e nella ricerca ossessiva di un’etichetta professionale, tra le tante cose che faccio, ho capito che in fondo, in tutti questi anni, non ho fatto null’altro che Digital Storytelling, mi arriva come una bevanda energetica:

Le narrazioni spiegano il mondo che viviamo e trasmettono visioni che vibrano come la vita. Sono qualcosa che la rete capisce, valorizza e diffonde. (fonte Nuovo e Utile)

Eventi

Storie autobiografiche in condominio: il workshop a Padova

Sono aperte le iscrizioni al workshop con Francesca Sanzo, Scrivere un racconto autobiografico organizzato dall’Associazione culturale Virginia Woolf, che si svolgerà sabato 6 e sabato 20 maggio, dalle 10:00 alle 17:00 presso Lìbrati.

Struttura e tema del corso

Ogni edizione avanzata esplorerà un genere o un tema: la prima in programma (2017) avrà come tema portante “Il condominio”. Al termine del percorso ogni partecipante scriverà un racconto autobiografico che dovrà prendere spunto da un aneddoto condominiale. I partecipanti, durante il laboratorio, avranno un doppio ruolo di autore e editor del proprio “compagno di viaggio” che verrà assegnato da Francesca Sanzo all’inizio della prima giornata. Come autore ci si concentra sulla struttura e costruzione del proprio racconto, come editor si deve leggere e offrire spunti generativi al proprio compagno. Il creare una coppia e metterla al lavoro insieme ha l’obiettivo di esercitare allo sguardo “dall’alto” su ciò che si scrive e allo stesso tempo serve ad allenarsi al lavoro di editing, non meno importante di quello di scrittura.

Contenuti

  • Costruire un racconto che funziona: trama, personaggi, descrizioni, dialoghi, pubblico
  • Il genere e gli stili
  • I tempi del racconto
  • Leggere, rileggere, fare gli editor di sé stessi e di altri

Come si svolge? 

Lettura libri, romanzi autobiografici, esercizi in classe e/o a casa, lettura dei propri lavori. Durante il corso non entrano slide e si prendono appunti a mano. Durante l’edizione avanzata, chi vorrà, potrà scrivere il proprio racconto su supporti digitali.

Workshop weekend

Il corso avanzato si tiene sabato 6 maggio e sabato 20 maggio con il seguente orario: dalle 10:00 alle 17:00. I migliori racconti dell’edizione 2017 “Condominio” potrebbero essere selezionati per entrare in un’antologia tematica.

Costo

160 € a persona.

Il laboratorio è riservato alle socie e ai soci dell’Associazione Virginia Woolf. La tessera dell’Associazione è valida per tutto il 2017 e prevede una quota di iscrizione di 20,00 euro.

Per iscriversi inviare una mail a libreriadelledonnepadova@gmail.com

 

Elementi di portfolio