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Narrarsi online con la scrittura autobiografica in maniera sostenibile, responsabile e valorizzante

Le narrazioni sono un collante sociale: in questo modo ho esordito ieri, durante il workshop di scrittura autobiografica per narrarsi online organizzato presso Azimut Global Advisory, in collaborazione con Daniela Iachini.

  • Nelle storie degli altri ci identifichiamo, creiamo coscienza collettiva e mettiamo a confronto le nostre vite per crescere e migliorare (si spera).
  • Condividere storie ci aiuta a superare momenti di disagio, cambiamenti e a dare un senso a quel che ci accade.

Ci narriamo online per amplificare la nostra storia nelle storie degli altri, per ottenere un riscontro sociale, per rafforzare il senso di quello che ci accade: in un universo digitale segnato da bufale con conseguenze preoccupanti e in cui molte persone sfogano la propria rabbia personale e sociale, contribuendo a un rumore di fondo sempre più forte, fare narrazioni SOSTENIBILI, RESPONSABILI e VALORIZZANTI diventa sempre più rilevante.

Narrarsi online in maniera SOSTENIBILE

Ci sembra necessario stare su Facebook perché ci sono tutti. Non possiamo fare a meno di un profilo Instagram perché è lì che le persone condividono di più e dobbiamo scrivere cose intelligenti per linkedin che è una piattaforma professionale. Siamo costantemente spinti a dire, postare, condividere, commentare, argomentare, ESSERCI. Passiamo un sacco di tempo a controllare notifiche, farci distrarre da suoni, sentire scariche di piacere perché qualcuno mette una faccina sotto il nostro selfie. Vogliamo dire, sapere, farci gli affari di tutti. Non riusciamo a resistere dal commentare, anche quando non abbiamo letto con la giusta attenzione, magari perché siamo fermi al semaforo.

Balle. Sono tutte balle. SPECIALMENTE se comunicare è il nostro lavoro: facciamolo in maniera sostenibile e consapevole. Nulla è necessario e una volta disconnessi da Facebook, scopriremo che c’è tutto un mondo digitale per curare le nostre relazioni, anche fuori dalla piattaforma blu. Ho appena disconnesso il mio profilo personale e ora ho solo una pagina ufficiale. Ho tolto anche le APP dal telefono e al momento accedo a FB solo da computer.

Ho guadagnato tempo per tornare a leggere i blog che mi interessano e di cui seguo gli RSS su Feedly  e per scrivere mail, rispondere a newsletter, curare le mie relazioni digitali in un modo più attivo e consapevole. SCELGO i contenuti, le persone e ho più chiari i diversi livelli di legame con la mia community.

Facebook NON è l’unico luogo digitale e se siamo fuori, siamo finiti: è una convinzione diffusa rafforzata dalle dinamiche di questo social (che non ti vorrebbe mai fare uscire e ha inglobato gran parte delle abitudini digitali delle persone, introiettandole).

Stai dove ti senti bene, stai nella TUA zona più confortevole e SOPRATTUTTO stai dove puoi ottimizzare: il TEMPO è una risorsa finita e c’è un mondo fuori che ti aspetta (e non solo per strada, anche online).

Narrarsi online in maniera RESPONSABILE

Il personal storytelling può diventare un vampiro: ci piace, se lo facciamo bene genera apprezzamento e quindi aumenta l’autostima e se siamo dei narratori che amano scrivere è semplice, immediato e diretto. Per evitare di diventare autoreferenziali e perdere di vista il MOTIVO principale per cui condividiamo attivamente online storie che ci riguardano, facciamoci SEMPRE due domande che ci aiutano a rimanere con la barra dritta.

  1. Per quale obiettivo scrivo di me online?
  2. Quello che sto per scrivere, in che modo è UTILE, genera VALORE, ha un BENEFICIO per chi mi legge?

La prima domanda ha a che fare con la nostra visione personale e professionale (è chiaro che – di base – stiamo online per essere immersi in un sistema complesso di identità personali ma se investiamo tempo e idee in una narrazione continua, di solito lo facciamo perché vogliamo diventare autorevoli in qualche settore), la seconda riguarda i nostri lettori/utenti e quindi l’ascolto che è necessario fare della nostra community, oltre che la cornice narrativa entro cui dovrebbero essere inserite le nostre narrazioni.

Rivaluta la scrittura “lunga” del blog

Le immagini hanno sempre più appeal, lo so. Le persone leggono poco, lo so. L’analfabetismo funzionale, in Italia, tocca record storici: il 70% della popolazione di questo paese sa leggere e scrivere ma non capisce quello che legge, né sa spiegare il proprio io con la scrittura. Ecco: possiamo fare resistenza culturale, allenare la nostra mente, decidere che possiamo riprendere in mano la scrittura e usarla in maniera davvero valorizzante: troviamo parole esatte, chiare e efficaci per nominare ciò che pensiamo, facciamo, siamo.  I blog sono un luogo davvero libero dove costruire il proprio narrarsi online, ricordiamoci che i social media sono piazze messe a disposizione da altri, mentre questa è la casa che possiamo arredare come vogliamo.

Sul blog puoi allenare la tua capacità di pensiero, oltre che quella di comunicazione.

I tre pilastri

Chiarezza

chiarezza

Leggerezza

leggerezza

Lessico familiare

lessico familiare

 

 

Perché scrivere di sé è sano e possiamo farlo tutti

Sarei molto curiosa di partecipare a un tuo corso di scrittura autobiografica ma non scrivo dai tempi del tema di maturità e non credo di essere più capace!

Oppure.

Non sono uno scrittore, mi piace leggere, ma non credo di essere all’altezza di scrivere un racconto autobiografico.

Non solo scrittori in erba

Scrivere non è una pratica per soli adepti, tutti oggi scriviamo, basta guardare la quantità di contenuti che vengono prodotti su social network come Facebook. La voglia di scrivere risponde a un impulso naturale: comunicare a sé stessi e agli altri, focalizzare, attraverso le parole delle emozioni, raccontare storie che diventano memoria e memoria che diventa storia.

La scrittura è un “muscolo” che puoi allenare, esattamente come addominali e bicipiti, non è detto che tu poi debba diventare un maratoneta, ma se ti metti in gioco e ci provi, potrai senz’altro cominciare a fare il giro del parco a passo veloce! La scrittura autobiografica è una pratica terapeutica, in grado di consolidare i ricordi, posizionarli al posto giusto e che ti aiuta a incrementare amor proprio e ironia, ingredienti più che mai fondamentali per vivere in questi anni 😉

Trovare la storia: ecco come faccio io

Esistono molti modi per aiutare le persone a trovare la propria storia e scriverla: io – nella pratica di corsi e workshop – ho trovato quelli che mi sembrano più adatti perché mischiano gioco, memoria e lavoro manuale. Faccio fare “disegnini” e visualizzazioni e uso i tarocchi per evocare immagini e aiutare le persone a far uscire le parole giuste per descriverle.  E poi c’è la griglia dello storytelling: uno strumento che va maneggiato con cura ma che aiuta a capire meglio che cosa piace, nelle storie, ai lettori.

La scrittura condivisa avvicina: succede sempre, durante i laboratori, che la condivisione di racconti diventi un propulsore di intimità tra persone che fino a poco prima erano sconosciute. Ogni tanto prendersi un momento tutto per sé per ascoltare l’altro, confrontare il proprio percorso in maniera NON competitiva e costruire qualcosa che esce dal personale  è un ottimo modo per allenarsi a mettersi nei panni di chi abbiamo di fronte e per sviluppare empatia anche per storie distanti dalla nostra.

Tutti possiamo scrivere, la creatività è popolare.

 

Pensiamo e diventiamo ciò che, in potenza e grazie al nostro DNA, saremmo in grado di pensare e diventare solo se ci procuriamo gli stimoli, le esperienze, l’apprendimento necessari a tradurre le capacità potenziali in capacità effettive. E se l’ambiente ci offre, al momento giusto, le risorse e le opportunità per farlo. Tutto ciò restituisce a noi una grande responsabilità individuale per quanto riguarda la qualità e anche la quantità creativa del nostro pensiero (…).

Annamaria Testa, La trama lucente, Rizzoli, 2010

I prossimi laboratori di scrittura autobiografica [a mano e sul racconto]

I prossimi laboratori di scrittura autobiografica si terranno a partire da febbraio 2018 con alcune date dedicate alla scrittura autobiografica a mano e il percorso residenziale (5 incontri) sul racconto, a Bologna. Se vuoi saperlo tempestivamente (i posti si “bruciano” in 2 giorni perché sono solo 10), iscriviti alla mia newsletter.

È così importante sapere se un libro autobiografico è vero? A margine del Premio Strega

Una delle cose che possono succedere quando si scrive un libro autobiografico, è che le persone pretendano (o suppongano) che chi scrive incarni il libro. Sempre. Se poi in quel libro ci metti pezzi di storia italiana (li infili a tradimento o esplicitamente, ammantandoli del dubbio o lasciandoli scorrere come fossero cosa indiscutibile), li condisci con la descrizione di un’infanzia nel lusso e ci infili tutte le tue ipocondrie, ecco che il mix bomba divide i lettori in chi commenta la qualità del testo e in chi giudica la persona, pensando di conoscerla attraverso ciò che ha scritto.

Sto seguendo con interesse “il caso” Teresa Ciabatti, che con La più amata, il suo ultimo romanzo (memoir a metà strada tra finzione e autobiografia) è arrivata seconda al Premio Strega 2017. Mi interessano i commenti, la trafila di critiche  e tutto ciò che sta intorno al testo e che l’autrice stessa dissemina online e in interviste a riviste e a quotidiani.  Continua a leggere

Scrivere è un lavoro: l’organizzazione di una giornata

Ho iniziato il mio quarto libro. Questa volta si tratta di un manuale e in particolare è un manuale dedicato alla scrittura autobiografica, tema che sto approfondendo, studiando e intorno al quale tengo corsi e workshop per persone, professionisti e organizzazioni.  Quest’inverno è stato un periodo intenso per me, finalmente il lavoro comincia a girare, sono molto focalizzata sui miei progetti e sono felice di poter dire che sto realizzando tante idee cui tenevo molto: mi sento fortunata ma anche grata alla mia testardaggine e disciplina. In questa abbondanza, ho sentito però la mancanza della scrittura – il mio grande amore. Ho coltivato alcune idee e appunti ma non ho potuto mettermi al lavoro come avrei voluto, troppo spesso in azienda o in qualche luogo a fare formazione intorno alla comunicazione digitale. Da un po’ volevo scrivere questo manuale (niente di pretenzioso, si tratta di esercizi, stimoli di lettura, riflessioni per usare la scrittura autobiografica per sé, per comunicare online e per scrivere racconti) e da un po’ ho nella testa anche un libro di narrativa. A primavera ho così deciso che – per la prima volta nella vita – mi sarei presa tutta l’estate per il mestiere del cuore.  Continua a leggere

Scrivere online: a metà strada tra oralità e scrittura

Vengo aggiunta su un gruppo WhatsApp per concordare, con altre persone, il testo di una mail per la scuola media di mia figlia. La persona che propone la bozza, la incolla in un messaggio, chiedendo conferma. Comincia la ballata dei punti di vista, dei “io farei così”, ma soprattutto comincia il tira e molla dei “Ho sentito che”. Succede che è sabato, io sono in Appennino con la mia famiglia, non guardo il telefono e la rete funziona a singhiozzo: alla sera, quando rientro, ho 83 notifiche dal gruppo e anche quando cerco di capire quale sia il testo definitivo o cosa si sia deciso di fare, le idee mi si confondono. Perdo il filo, confondo le proposte sul testo con le chiacchiere da corridoio, non capisco bene chi stia dicendo cosa (non tutti ci conosciamo personalmente e molti, per me, sono solo numeri di telefono). Alla fine telefono a una mamma e cerco di recuperare le fila, sentendomi vagamente rimbambita.  Continua a leggere

carte intuiti

Scrivere e creare grazie ai tarocchi e alle carte creative

Dopo 2 libri autobiografici e uno sul narrarsi online, 12 anni di blog in cui faccio personal storytelling e una montagna di post nomadi sui social media, ho deciso di trasformare quello ho imparato in un workshop e corso di scrittura autobiografica, per chi ha voglia di imparare a scrivere di sé per farsi leggere. La prima stagione, iniziata a ottobre scorso, l’ho dedicata alla scrittura narrativa a mano, alla struttura del racconto e il corso avanzato ha esplorato i racconti in condominio ma da un po’ coltivo un’idea che nasce da un’antica passione per i tarocchiContinua a leggere

Quando scrivi un racconto, hai sempre un messaggio

Tutte le storie contengono un messaggio, quasi fossero un biscotto della fortuna.

Ieri sera è partito il corso monografico di scrittura autobiografica, scrivere un racconto autobiografico che quest’anno ha come tema le Storie autobiografiche in condominio. 

Bello tornare in quel posto piccolo e accogliente che è la bottega Risalto, nel centro di Bologna, in mezzo agli oggetti creati dall’ingegno delle artigiane che fanno parte dell’associazione. Bello incontrare di nuovo alcune delle persone che hanno partecipato alle 3 edizioni del corso di scrittura autobiografica a mano di base e che – ancora una volta – hanno scelto di giocare con le storie, di scegliere parole, di leggere e di scrivere insieme.  Continua a leggere

Panzallaria e Francesca Sanzo: dopo 11 anni nello stesso posto

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Ho rimandato a lungo la decisione, poi mi sono resa conto che era inevitabile: due presidi digitali stavano diventando davvero ingombranti. Ecco allora che – senza abbandonare il dominio Panzallaria.com che mi è carissimo – ho deciso di ridirigerlo alla sezione blog di questo, ormai mio unico sito dove ne sono confluiti tutti i post, anche quelli dedicati a dieta, movimento e creatività. 

Perché questa decisione?

Ecco alcuni dei motivi e la storia di come Panzallaria mi ha affiancato in questi 11 (cazzo, davvero?) anni.  Continua a leggere

La scrittura autobiografica per raccontarsi professionalmente

scrittura_mano

La maggior parte delle persone si è disabituata a scrivere: eppure ogni giorno scrive qualcosa su un social network e manda mail a clienti e amici.

Si scrive in maniera distratta, di rado ci concentriamo sulla scelta delle parole e molto spesso non teniamo traccia del filo rosso che lega ciò che pensiamo con ciò che pubblichiamo online e con quello che ci rappresenta come persone e professionisti.

Ecco un mio articolo sulla relazione tra scrittura autobiografica e personal branding: sono però convinta che di scrittura autobiografica non abbiano bisogno solo i singoli ma anche le Organizzazioni, in quanto collettività narrantiContinua a leggere

Il personal branding ha bisogno di scrittura autobiografica

Personal Branding

Luigi Centenaro, che lo ha portato in Italia, definisce il personal branding così:

Fare Personal Branding significa utilizzare le tecniche del Branding per le persone. In termini concreti significa impostare una strategia per individuare o definire i nostri punti di forza e comunicare in maniera efficace cosa sappiamo fare, come lo sappiamo fare e perché gli altri dovrebbero sceglierci.

Il web ha consentito a molti professionisti di praticarlo e di ottenere risultati efficaci per il proprio lavoro, trovando un posizionamento e un’autorevolezza di settore che ne ha rafforzato il mercato.

Dal Branding al Personal Storytelling

Io ho scelto di praticare il mio personal branding attraverso quello che in Narrarsi online chiamo personal storytelling.

Ho scelto il blog e i social media, ho scelto la scrittura per comunicare. Continua a leggere

Eventi

Laboratorio di scrittura autobiografica sul racconto a Bologna: il condominio (2018)

Parte la II edizione monografica e avanzata del corso di scrittura autobiografica continuando a esplorare un tema che mi affascina molto: il condominio.

Quanti ricordi sono ambientati in una cornice condominiale? Hai mai pensato che potessero essere la base per una buona storia da raccontare, non solo durante le cene di famiglia, ma anche grazie alla scrittura?

Durante il corso ti eserciterai a scrivere un racconto autobiografico tematico. 

Chi ha partecipato al corso base di scrittura autobiografica a mano ha la priorità di iscrizione ma l’accesso è aperto anche a chi ancora non lo ha frequentato.

Struttura

Al termine del percorso ogni partecipante scriverà un racconto autobiografico che dovrà prendere spunto da un aneddoto condominiale.

I partecipanti, durante il laboratorio, avranno un doppio ruolo di autore e editor del proprio “compagno di viaggio” che verrà assegnato da Francesca Sanzo all’inizio della prima giornata. Come autore ci si concentra sulla struttura e costruzione del proprio racconto, come editor si deve leggere e offrire spunti generativi al proprio compagno. Il creare una coppia e metterla al lavoro insieme ha l’obiettivo di esercitare allo sguardo “dall’alto” su ciò che si scrive e allo stesso tempo serve ad allenarsi al lavoro di editing, non meno importante di quello di scrittura.

Contenuti

  • Costruire un racconto che funziona: trama, personaggi, descrizioni, dialoghi, pubblico
  • Il genere e gli stili
  • I tempi del racconto
  • Leggere, rileggere, fare gli editor di sé stessi e di altri

Come si svolge?

Lettura libri, romanzi autobiografici, esercizi in classe e/o a casa, lettura dei propri lavori. Durante il corso non entrano slide e si prendono appunti a mano. Durante l’edizione avanzata, chi vorrà, potrà scrivere il proprio racconto su supporti digitali.

Calendario

  • 5/3
  • 12/3
  • 19/3
  • 26/3
  • 9/4

Orario: 19 – 21.30

Dove

Burattinificio, via Paolo Martini 26, Bologna [zona Stadio, dopo le 18 parcheggio libero, bus 20, 21, 38. Pista ciclabile dal centro e da Casalecchio.]

Costi e iscrizioni

Costo a persona: 125 € + 4% rivalsa INPS

 

COMPILA IL FORM PER ISCRIVERTI: verrai contattato per finalizzare l’iscrizione.

Scrittura autobiografica a mano arriva a teatro a Conselice

Felice di annunciare che il worskhop di scrittura autobiografica a mano arriva al teatro di Conselice, inserito nella stagione 2018 “sedici grazie alla collaborazione con Patàka:

la società di Ivano Marescotti e Ifigenia Kanarà che ha concentrato il suo impegno nel porre la ricerca teatrale e la contaminazione artistica, al centro del proprio interesse ottenendo significativi successi.

Ci vediamo in Romagna sabato 17 febbraio 2018.

Cosa aspettarti

Scrittura autobiografica a mano è il worshop BASE dedicato alla scrittura di sé per comunicare e per fare [ri]fiorire la propria creatività partendo dalla memoria personale e dalla voglia di manipolarla per trasformarla in racconto. NON è un corso per diventare scrittori, NON è adatto a chi scrive ma non legge e calza a pennello a tutte le persone che hanno desiderio di giocare e scoprire che le parole sono gli strumenti che ci consentono di mettere in gioco fantasia, memoria, passato, presente, futuro e condividerlo con altri. Perché le narrazioni sono un collante sociale e condividere racconti è un modo per entrare in empatia con l’altro!

Tarocchi, disegnini e parole

Per trovare la storia e cominciare a scriverla, useremo i tarocchi, i disegnini e lavoreremo sulle parole.

Contenuti

  1. Memoria, pensiero autobiografico e scrittura.
  2. Trovare la storia
  3. La scrittura autobiografica tra realtà, credibilità e fiction
  4. La scrittura autobiografica per raccontarsi professionalmente
  5. Costruire il plot (sviluppo narrativo).
  6. Scrivere un racconto “guidato” dalla cornice della trama.

 Come si svolge?

Lettura libri, romanzi autobiografici, esercizi in classe e/o a casa, lettura dei propri lavori. Nel corso non entrano slide e si scrive a mano, muniti di quaderno e penna.

Cosa ti porti a casa a fine corso?

  • Un testo autobiografico che si fa leggere.
  • Molte riflessioni da sviluppare sulle parole che usi per raccontarti
  • La condivisione di storie, narrazioni e racconti.

 La giornata

Il workshop dura dalle 10 alle 18

Costi e iscrizioni

[100 € + IVA]

Per informazioni o iscrizioni a laboratori o workshop  contattare il numero 348 7028928 o scrivere alla email ifigeniakanara@gmail.com 

specificando: nome, cognome, numero di telefono entro venerdì 9 febbraio 2018 per “Scrittura autobiografica a mano”. 

Altre cose belle a Conselice con “sedici”

 

Scrittura autobiografica a mano a Vicolo Folletto, Reggio Emilia

Tra le belle collaborazioni di febbraio 2018, annuncio quella con Comò Mag:

magazine online che vuole riunire le persone in un salotto accogliente, fonte di ispirazione per la vita di tutti i giorni. Una community aperta a tutti, una piattaforma per scrittori, artisti e illustratori con voglia di creare e condividere.

La scrittura autobiografica a mano (workshop BASE) arriva anche a Reggio Emilia, città che amo molto e in cui ultimamente ho passato parecchio tempo e per venire incontro alle esigenze di chi lavora anche al SABATO, questo workshop si terrà di DOMENICA! Ti aspetto il 4 febbraio 2018 a Vicolo Folletto/Comò Space  in pieno centro città!

Cosa aspettarti

Scrittura autobiografica a mano è il worshop BASE dedicato alla scrittura di sé per comunicare e per fare [ri]fiorire la propria creatività partendo dalla memoria personale e dalla voglia di manipolarla per trasformarla in racconto. NON è un corso per diventare scrittori, NON è adatto a chi scrive ma non legge e calza a pennello a tutte le persone che hanno desiderio di giocare e scoprire che le parole sono gli strumenti che ci consentono di mettere in gioco fantasia, memoria, passato, presente, futuro e condividerlo con altri. Perché le narrazioni sono un collante sociale e condividere racconti è un modo per entrare in empatia con l’altro!

Tarocchi, disegnini e parole

Per trovare la storia e cominciare a scriverla, useremo i tarocchi, i disegnini e lavoreremo sulle parole.

Contenuti

  1. Memoria, pensiero autobiografico e scrittura.
  2. Trovare la storia
  3. La scrittura autobiografica tra realtà, credibilità e fiction
  4. La scrittura autobiografica per raccontarsi professionalmente
  5. Costruire il plot (sviluppo narrativo).
  6. Scrivere un racconto “guidato” dalla cornice della trama.

 Come si svolge?

Lettura libri, romanzi autobiografici, esercizi in classe e/o a casa, lettura dei propri lavori. Nel corso non entrano slide e si scrive a mano, muniti di quaderno e penna.

Cosa ti porti a casa a fine corso?

  • Un testo autobiografico che si fa leggere.
  • Molte riflessioni da sviluppare sulle parole che usi per raccontarti
  • La condivisione di storie, narrazioni e racconti.

 La giornata

Il workshop dura dalle 10 alle 18

Costi e iscrizioni

La giornata costa 100 € + IVA.

Per informazioni o iscrizioni contattare info@comomag.it e specificare “workshop scrittura autobiografica 5 febbraio 2018”. 

Carta canta: scrivere di sé con i tarocchi. Mini laboratorio a Bologna

I tarocchi per scrivere, in una domenica mattina, prima di Natale

Questo laboratorio dura 3 ore durante le quali “giocheremo” con gli Arcani maggiori dei tarocchi, non per leggere il futuro ma per raccontare il nostro passato. L’obiettivo del laboratorio è quello di concentrarci sul rapporto tra immagini e parole per evocare storie e costruire narrazioni di noi.

Durante il laboratorio avverranno due magie:

  1. ogni immagine contiene un pezzo di te e anche tu, senza avere l’ambizione di diventare uno scrittore, puoi giocare con le parole e coglierne il valore trasformativo;
  2. ogni narrazione ha potere generativo: puoi manipolare il passato, per costruire un futuro aperto a tante possibilità.

Dove, quando, quanto

#cartacanta sarà al Burattinificio Mangiafoco  in un contesto caldo, accogliente, informale. Ci toglieremo le scarpe, staremo seduti per terra, scriveremo a mano.  

“Burattinificio” si trova a Bologna, in via Giovanni Paolo Martini 26, a due passi dall’Arco del Meloncello. “Burattinificio” è un minuscolo teatro, museo  e laboratorio di burattini ed è stato creato dalla burattinaia, educatrice e cantastorie Margherita Cennamo Ghazvinizadeh.

A Bologna (zona Stadio), domenica 3 dicembre 2018, dalle 10 alle 13.

I posti sono POCHISSIMI quindi iscriviti subito compilando il FORM SOTTOSTANTE e specificando “LAB con i tarocchi 3 dicembre”

Il laboratorio costa 49 € + 4% Rivalsa INPS a persona.

 

 

Compila il form sotto per iscriverti