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	<title>Francesca Sanzo</title>
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	<description>contenuti e strategie per web e social media</description>
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		<title>Secondo lo Iap l&#8217;arte di Cattelan su Wired è offensiva!</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 06:53:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Sanzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[cittadinanza attiva]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità e comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.francescasanzo.net/wp-content/uploads/2012/01/Photo1-5.jpg"></a>Sarà <a href="http://www.francescasanzo.net/2012/01/11/wired-e-le-donne/">stata pure arte quella di Cattelan &#8211; come in molti hanno scritto nei commenti al post</a> &#8211; ma a seguito della mia segnalazione allo <a href="http://www.iap.it/">IAP </a> della pubblicità in terza di copertina sul numero di gennaio di <a href="http://www.wired.it/?gclid=CN7vqb6Tia4CFQEj3godKEP66g">Wired &#8211; Italia </a>, ecco cosa mi scrive lo IAP oggi:</p> <p>Segnalazione messaggio pubblicitario “Disaronno celebrate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francescasanzo.net/wp-content/uploads/2012/01/Photo1-5.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2462" title="foto Di Saronno" src="http://www.francescasanzo.net/wp-content/uploads/2012/01/Photo1-5-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a>Sarà <a href="http://www.francescasanzo.net/2012/01/11/wired-e-le-donne/">stata pure arte quella di Cattelan &#8211; come in molti hanno scritto nei commenti al post</a> &#8211; ma a seguito della mia segnalazione allo <a href="http://www.iap.it/">IAP </a> della pubblicità in terza di copertina sul numero di gennaio di <a href="http://www.wired.it/?gclid=CN7vqb6Tia4CFQEj3godKEP66g">Wired &#8211; Italia </a>, ecco cosa mi scrive lo IAP oggi:</p>
<blockquote><p><em>Segnalazione messaggio pubblicitario “Disaronno celebrate the 4th edition of TOILETPAPER Magazine” rilevato su Wired data copertina &#8211; gennaio 2012 </em></p>
<p><em>Desideriamo informarLa che, il Comitato di Controllo, esaminato il messaggio pubblicitario segnalato, ha deliberato di <strong>emettere ingiunzione di desistenza per violazione dell’art. 10 – Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale</strong>. </em></p>
<p><em>A fronte del suddetto provvedimento autodisciplinare l’inserzionista ha confermato che la comunicazione contestata non verrà più riproposta su alcun mezzo. </em></p>
<p><em>Può rinvenire il contenuto del provvedimento inibitorio (n. 4/2012/ING) nel nostro sito internet www.iap.it, nella sezione &#8220;Le decisioni del Giurì e del Comitato di Controllo&#8221;. </em></p>
<p><em>RingraziandoLa per l’apprezzata collaborazione, porgiamo i nostri migliori saluti.</em></p>
<p><em> I.A.P.</em></p>
<p><em>La Segreteria</em></p></blockquote>
<p>Non mi è ancora arrivato il numero di febbraio della popolare rivista, ma mi hanno detto che si parla anche della polemica nata dal mio post e che la Redazione si impegna a una maggiore presenza di contributi femminili. Ne sono contenta.</p>
<p>Forse con i blog non si cambia il mondo, ma se possiamo iniziare un <strong>dialogo proficuo che contribuisca, anche se poco, a una maggiore sensibilizzazione sulla necessità di non naturalizzare stereotipi</strong>, anche attraverso questi mezzi, io &#8211; come blogger &#8211; sono già molto contenta.</p>
<p>Grazie allo Iap e anche a Wired per la disponibilità.</p>
<p>Io comunque rimango alle calcagna <img src='http://www.francescasanzo.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Un blog per la scuola: obiettivi e slides introduttive</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 11:25:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Sanzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[digital storytelling]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[1_blog_per_scuola]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[sana_robusta_comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.francescasanzo.net/wp-content/uploads/2012/02/anteprima_slides.jpg"></a>Una parte del mio lavoro è dedicata alla <a href="http://www.francescasanzo.net/category/formazione/">formazione</a> con l&#8217;obiettivo di ridurre il digital divide generazionale e contribuire a un&#8217;alfabetizzazione consapevole all&#8217;uso dei Social Media e alla pratica del<a href="http://www.francescasanzo.net/category/digital-storytelling/"> digital storytelling</a>.</p> <p>Oltre al corso <a href="http://www.francescasanzo.net/2012/01/17/gioco-di-squadra-orientamento-ai-genitori-per-luso-consapevole-della-rete-insieme-agli-adolescenti-a-bologna/">Gioco di Squadra</a> - che si rivolge a genitori e insegnanti &#8211; ho iniziato un progetto sperimentale alle <a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francescasanzo.net/wp-content/uploads/2012/02/anteprima_slides.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2482" title="anteprima_slides" src="http://www.francescasanzo.net/wp-content/uploads/2012/02/anteprima_slides-300x226.jpg" alt="" width="300" height="226" /></a>Una parte del mio lavoro è dedicata alla <a href="http://www.francescasanzo.net/category/formazione/">formazione</a> con l&#8217;obiettivo di <strong>ridurre il digital divide generazionale</strong> e <strong>contribuire a un&#8217;alfabetizzazione consapevole all&#8217;uso dei Social Media</strong> e alla pratica del<a href="http://www.francescasanzo.net/category/digital-storytelling/"> <strong>digital storytelling</strong></a>.</p>
<p>Oltre al corso <a href="http://www.francescasanzo.net/2012/01/17/gioco-di-squadra-orientamento-ai-genitori-per-luso-consapevole-della-rete-insieme-agli-adolescenti-a-bologna/">Gioco di Squadra</a> - che si rivolge a genitori e insegnanti &#8211; ho iniziato <strong>un progetto sperimentale</strong> alle <a href="http://www.ic1bo.it/">scuole medie Dozza di Bologna</a>: costruire un blog insieme a studenti e insegnanti.</p>
<p>Gli obiettivi di questo percorso sono molti:</p>
<ul>
<li>realizzare uno spazio virtuale a disposizione della scuola per raccontarsi e raccontare il quartiere attraverso uno storytelling partecipativo;</li>
<li>creare consapevolezza su cos&#8217;è un blog, come possono essere usati i social media e quali sono le prerogative di ciascuna piattaforma e del mezzo;</li>
<li>orientare alle professioni del web: ogni lavoro è fatto di fatica, studio e formazione continua, anche questo. Esistono differenti professionalità in gioco e attualmente si tratta di lavori che &#8220;ancora reggono&#8221; alla crisi. Non ci si può però inventare blogger o social media manager.</li>
</ul>
<div>Il percorso formativo prevede una prima lezione introduttiva ai blog e all&#8217;uso della Rete per creare un progetto di narrazione scolastica e poi una serie di incontri con un gruppo ristretto di studenti e insegnanti che  - coordinati da me &#8211; creeranno <strong>una vera e propria redazione web</strong> per la creazione e gestione del blog scolastico.</div>
<div>Gli insegnanti delle scuole medie Dozza di Bologna sono persone avvedute e molto attente;  devo davvero ringraziarli per l&#8217;occasione che stanno offrendo a me, ma credo anche alla loro scuola.</div>
<div>Il fatto che l&#8217;Istituto sia dotato di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lavagna_interattiva_multimediale">lavagne interattive multimediali (LIM)</a> è un vantaggio notevole: nell&#8217;avanzamento del percorso ci sarà bisogno anche di internet ma, trattandosi di un gruppo ristretto, potremo usare l&#8217;aula informatica della scuola.</div>
<div>Il progetto sta suscitando l&#8217;interesse degli studenti (in particolare gli stranieri sono entusiasti all&#8217;idea di poter raccontare anche la storia della loro famiglia e delle loro, differenti, culture) e anche degli insegnanti. Durante i diversi scambi avuti con professori, maestre e genitori, in questi mesi in cui sto promuovendo i miei corsi per la scuola, ho avuto l&#8217;impressione di aver &#8220;colto nel segno&#8221;: è maturata una sana consapevolezza che, per usare bene la rete, sia necessario evitare stereotipi demonizzanti o facili entusiasmi e invece si debba imparare a conoscerla.</div>
<div>Non è un caso che mi abbiano invitato anche in un&#8217;altra scuola media per un approfondimento sulla netiquette rispetto ai social media (Facebook in primis), privacy, uso consapevole del profilo e della propria identità reale e dei &#8220;giochi a pagamento&#8221;.</div>
<div>Queste esperienze sono fondamentali per me e davvero entusiasmanti: è molto bello anche il dialogo che si sta creando con alcune strutture scolastiche e associazioni, presso le quali, prossimamente, terrò alcuni dei miei corsi.</div>
<div>Io ho pianificato un&#8217;offerta ma le singole declinazioni si sono tarate sulle esigenze della scuola o gruppo di lavoro.</div>
<div>Impariamo tutti: io per prima che, nell&#8217;ascolto delle esigenze degli adulti e interessi dei ragazzi, posso davvero fornire un servizio completo e personalizzato.</div>
<div>Di seguito le slides della mia prima lezione alle Dozza, a disposizione dei ragazzi e degli insegnanti, ma anche dei lettori.</div>
<div>Chi fosse interessato ai miei corsi (Bologna e limitrofi) può <a href="mailto:francesca.sanzo@gmail.com">contattarmi in privato</a>.</div>
<div id="__ss_11281904" style="width: 425px;"><strong style="display: block; margin: 12px 0 4px;"><a title="Un blog per la scuola: Che cos'è un blog?" href="http://www.slideshare.net/Panzallaria/un-blog-per-la-scuola-che-cos-un-blog" target="_blank">Un blog per la scuola: Che cos&#8217;è un blog?</a></strong> <iframe src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/11281904" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" width="425" height="355"></iframe></p>
<div style="padding: 5px 0 12px;">View more <a href="http://www.slideshare.net/" target="_blank">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/Panzallaria" target="_blank">Francesca Sanzo</a></div>
</div>
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		<title>Boicottiamo Omsa: solidarietà alle operaie</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 12:07:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Sanzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[boicottaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.francescasanzo.net/wp-content/uploads/2012/01/omsn.jpg"></a>E&#8217; scesa in strada ieri 28 gennaio 2012 la campagna di boicottaggio di Omsa (<a href="http://www.youreporter.it/video_campagna_boicottaggio_omsa">video YouReporter</a>). L&#8217;azione di boicottaggio è la risposta<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/31/licenziate-alla-vigilia-fine-anno-tutte-casa-operaie-omsa-faenza/180996/"> al licenziamento di 239 lavoratrici dello stabilimento di Faenza</a>.</p> <p>L&#8217;appello sta correndo attraverso la Rete: speriamo susciti una risposta da parte dell&#8217;azienda, la faccia ripensare alla propria politica.</p> <p>Condivido le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francescasanzo.net/wp-content/uploads/2012/01/omsn.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2480" title="omsn" src="http://www.francescasanzo.net/wp-content/uploads/2012/01/omsn.jpg" alt="" width="290" height="237" /></a>E&#8217; scesa in strada ieri <strong>28 gennaio 2012</strong> la campagna di boicottaggio di Omsa (<a href="http://www.youreporter.it/video_campagna_boicottaggio_omsa">video YouReporter</a>). L&#8217;azione di boicottaggio è la risposta<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/31/licenziate-alla-vigilia-fine-anno-tutte-casa-operaie-omsa-faenza/180996/"> al licenziamento di 239 lavoratrici dello stabilimento di Faenza</a>.</p>
<p>L&#8217;appello sta correndo attraverso la Rete: speriamo susciti una risposta da parte dell&#8217;azienda, la faccia ripensare alla propria politica.</p>
<p>Condivido le parole che stanno circolando (fonte <a href="http://sguardisuigeneris.blogspot.com/">Laboratorio Sguardi Sui Generis</a>) e che possono essere copiate da chiunque sul proprio profilo Facebook o blog. Chi vuole può sottoscrivere il post di Sguardi Sui Generis per dichiarare la propria adesione.</p>
<p>Io aderisco: <strong>non comprerò più prodotti GoldenLady</strong> e invito chi legge a fare altrettanto.</p>
<blockquote><p> Dal 2010 ormai prosegue la vertenza delle operaie dello stabilimento della <strong>Omsa di Faenza</strong>, minacciate di perdere il lavoro per una delocalizzazione della produzione che nulla ha a che vedere con la crisi e tutto ha a che fare con il profitto; la vigilia di Capodanno il gruppo <strong>GoldenLady</strong>ha comunicato alle 239 lavoratrici ancora occupate<strong> </strong>che il 12 marzo 2012, alla fine della cassa integrazione, saranno<strong> <strong>licenziate</strong></strong>.</p>
<div>La perdita di qualsiasi scrupolo da parte dell&#8217;azienda ha sollevato la giusta  indignazione di molti/e, decis* a solidarizzare con la lotta di queste lavoratrici.<br />
Da tempo è partita una <strong>campagna di boicottaggio</strong> dei prodotti del gruppo che, anche grazie ai social media, sta raggiungendo un notevole livello di diffusione.</div>
<div>Come donne, collettivi e realtà autorganizzate<strong> </strong>vogliamo diffondere un appello per un&#8217;iniziativa congiunta in tutte le città italiane <strong>Sabato 28 Gennaio</strong>.</div>
<div>Con volantinaggi, striscioni, musica, presidi, flash mob ed ogni altro strumento utile, proponiamo una giornata di informazione e boicottaggio attivo di fronte ai punti vendita del gruppo <strong>GoldenLady</strong>(Golden Point).</div>
<div>Nel pieno dei <strong>saldi</strong>, quando all&#8217;azienda farebbe gola vendere il più possibile, vogliamo stare nelle strade per ricordare a chi pensa solo al proprio profitto che le scelte di produzione non possono passare sopra le nostre vite.</div>
<div>Diffondiamo questo appello a tutte le realtà organizzate, femministe e non, e alle singole persone che desiderano impegnarsi per dimostrare solidarietà concreta a questa lotta.</div>
<div><strong>Piuttosto che vestire sfruttamento,  </strong><strong>le calze ce le disegneremo sul corpo!</strong></div>
</blockquote>
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		<title>Agenda digitale per Bologna: ecco le mie proposte</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 17:05:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Sanzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Oggi si è tenuto<a href="http://iperbole2020.tumblr.com/post/16056853685/i-giovedi-dellagenda-digitale"> il primo giovedì digitale</a> che introduce una serie di eventi del Comune di Bologna, per costruire l&#8217;agenda digitale della città, progettandola insieme ai cittadini. Sono stata invitata a dare qualche spunto sull&#8217;agenda digitale che vorrei. Ecco i miei desideri e le proposte.</p> <a title="Agenda digitale per Bologna: 3 desideri e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi si è tenuto<a href="http://iperbole2020.tumblr.com/post/16056853685/i-giovedi-dellagenda-digitale"> il primo giovedì digitale</a> che introduce una serie di eventi del Comune di Bologna, per costruire l&#8217;agenda digitale della città, progettandola insieme ai cittadini. Sono stata invitata a dare qualche spunto sull&#8217;<strong>agenda digitale che vorrei</strong>. Ecco i miei desideri e le proposte.</p>
<div id="__ss_11281854" style="width: 425px;"><strong style="display: block; margin: 12px 0 4px;"><a title="Agenda digitale per Bologna: 3 desideri e 3 proposte" href="http://www.slideshare.net/Panzallaria/agenda-digitale-per-bologna-3-desideri-e-3-proposte" target="_blank">Agenda digitale per Bologna: 3 desideri e 3 proposte</a></strong> <iframe src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/11281854" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" width="425" height="355"></iframe></p>
<div style="padding: 5px 0 12px;">View more <a href="http://www.slideshare.net/" target="_blank">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/Panzallaria" target="_blank">Francesca Sanzo</a></div>
</div>
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		<title>Agenda digitale per #Bologna</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 06:22:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Sanzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[agenda_digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://iperbole2020.tumblr.com/agendadigitale"></a>Stasera ho l&#8217;opportunità di dire la mia su quello che vorrei dall&#8217;Agenda digitale per la mia città, durante <a href="http://iperbole2020.tumblr.com/agendadigitale">il primo di una serie di giovedì digitali</a> che si terranno in <a href="http://www.bibliotecasalaborsa.it/home.php">Sala Borsa</a>, all&#8217;Urban Center, Piazza Maggiore alle 17.30.</p> <p>Mi piacerebbe portare anche le riflessioni che arrivano dalla Rete, per chi non potrà essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iperbole2020.tumblr.com/agendadigitale"><img class="alignleft size-medium wp-image-2478" title="ag_dig" src="http://www.francescasanzo.net/wp-content/uploads/2012/01/ag_dig-300x230.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a>Stasera ho l&#8217;opportunità di dire la mia su quello che vorrei dall&#8217;<strong>Agenda digitale</strong> per la mia città, durante <a href="http://iperbole2020.tumblr.com/agendadigitale">il primo di una serie di giovedì digitali</a> che si terranno in <a href="http://www.bibliotecasalaborsa.it/home.php">Sala Borsa</a>, all&#8217;Urban Center, Piazza Maggiore alle 17.30.</p>
<p>Mi piacerebbe portare anche le riflessioni che arrivano dalla Rete, per chi non potrà essere presente.</p>
<p>Se avete suggerimenti, lasciate un commento: oggi pomeriggio metto insieme i pezzi per il mio/nostro intervento!</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Women in Digital: Bologna</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 18:09:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Sanzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
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		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[sana_robusta_comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.francescasanzo.net/wp-content/uploads/2012/01/Women_In_Digital_SaveTheDate.jpg"></a>[Come hanno gestito, le donne, le potenzialità offerte dal mondo digitale? ] <p>E&#8217; questa la domanda da cui prende l&#8217;avvio il convegno che si terrà venerdì 20 gennaio 2012 al <a href="http://www.mambo-bologna.org/">MamBO</a>di Bologna per una giornata dedicata alla scoperta del rapporto tra donne e tecnologia digitale. Io ci sarò e credo che si tratti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><a href="http://www.francescasanzo.net/wp-content/uploads/2012/01/Women_In_Digital_SaveTheDate.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2472" title="Women_In_Digital_SaveTheDate" src="http://www.francescasanzo.net/wp-content/uploads/2012/01/Women_In_Digital_SaveTheDate-123x300.jpg" alt="" width="123" height="300" /></a>[Come hanno gestito, le donne, le potenzialità offerte dal mondo digitale? ]</h3>
<p>E&#8217; questa la domanda da cui prende l&#8217;avvio il convegno che si terrà <strong>venerdì 20 gennaio 2012</strong> al <a href="http://www.mambo-bologna.org/">MamBO</a>di Bologna per una giornata dedicata alla scoperta del rapporto tra donne e tecnologia digitale. Io ci sarò e credo che si tratti di un appuntamento interessante, un punto di vista diverso e fondamentale per capire l&#8217;ecologia dell&#8217;innovazione italiana e le potenzialità dei nuovi paradigmi offerti dal digitale.</p>
<p>Se il web non è solo per uomini, <a href="http://www.o-one.net/#/it">O-one</a> vuole, con <strong>‘Women in Digital’,</strong> approfondire il tema di come le donne, in ambito lavorativo ma non solo, si avvicinano e utilizzino le tecnologie digitali, oggi sempre più diffuse e presenti nella vita quotidiana.</p>
<h3>Mattina</h3>
<p>Nel corso della mattinata, attraverso la presentazione di alcune case history, si darà la parola a donne che, grazie alla comunicazione digitale, hanno saputo produrre innovazione e connessione.</p>
<h3>Pomeriggio</h3>
<p>Nel pomeriggio l’evento si tramuterà in tavola rotonda per dare spazio a considerazioni, commenti ed esperienze sulla possibilità, con le tecnologie digitali, di investire in un futuro differente.</p>
<h3>Interventi</h3>
<p><a href="http://www.francescasanzo.net/wp-content/uploads/2012/01/WID_programma.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2473" title="WID_programma" src="http://www.francescasanzo.net/wp-content/uploads/2012/01/WID_programma-119x300.jpg" alt="" width="119" height="300" /></a>All’evento patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Bologna, saranno presenti quali relatrici nel corso della mattinata, Laura Pezzotta Brand Connection Nike Italy, Vittoria Michielotto Senior Product Manager GSK Consumer Healthcare, Sara Pupin Web Communication Manager Bricocenter, Roberta Barba FGA Web Marketing Manager, Francesca Musolino Global Digital Marketing Manager at New Holland. Interverranno invece nella tavola rotonda pomeridiana, moderata da Cecilia Pedroni Direttore e Client Manager di Dr.O-one e Linda Serra Digital Strategist di Dr.O-one: Micaela Calabresi Web Editor &amp; Sales at Pde S.p.A. | Effe 2005, Leda Guidi Responsabile dei &#8220;Servizi di Comunicazione con i cittadini&#8221; del Comune di Bologna e Project Manager della rete civica Iperbole Anna Piacentini Presidente &amp; Business Developer at People 3.0 e Manager Emilia IN, Lidia Marongiu, Consulente Studio Giaccardi &amp;Associati e amministratore G&amp;M Network Srl, Organizzatrice di Ravenna Future Lessons, Roberta Chinni Project Manager per Bologna Children&#8217;s Book Fair.</p>
<h3> Per iscriversi</h3>
<p><strong>L’evento è aperto al pubblico</strong> e per partecipare è necessario iscriversi a questo indirizzo <a href="http://womenindigital.eventbrite.com/ ">http://womenindigital.eventbrite.com/ </a>; sarà comunque possibile partecipare registrandosi il giorno stesso al desk di accoglienza.</p>
<p>La parte dedicata alle case history avrà inizio alle ore 11, dopo una breve introduzione di Gianfranco Fornaciari (ore 10.30) CEO di O-one; sarà poi offerto un piccolo rinfresco ai partecipanti per proseguire con la tavola rotonda pomeridiana alle 14.30.</p>
<p>Sponsor dell’evento Bper (Banca Popolare dell’Emilia Romagna) e Smemoranda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gioco di squadra: orientamento ai genitori per l&#8217;uso consapevole della rete insieme agli adolescenti a Bologna</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 07:34:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Sanzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[gioco di squadra]]></category>
		<category><![CDATA[ScuoleMedie]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.francescasanzo.net/wp-content/uploads/2012/01/logo_francesca_sanzo.jpg"></a>[I nostri figli per fare RETE hanno bisogno di un buon GIOCO DI SQUADRA!] <p>Ecco il progetto di formazione che propongo alle scuole medie di Bologna e provincia.</p> OBIETTIVI <p>Gioco di squadra è un progetto di formazione che si rivolge alle scuole medie e ai genitori di ragazzi (11-13 anni) per la riduzione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><a href="http://www.francescasanzo.net/wp-content/uploads/2012/01/logo_francesca_sanzo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2470" title="logo_francesca_sanzo" src="http://www.francescasanzo.net/wp-content/uploads/2012/01/logo_francesca_sanzo.jpg" alt="" width="118" height="143" /></a>[I nostri figli per fare RETE hanno bisogno di un buon GIOCO DI SQUADRA!]</h3>
<p>Ecco il progetto di formazione che propongo alle scuole medie di <strong>Bologna e provincia</strong>.</p>
<h3>OBIETTIVI</h3>
<p>Gioco di squadra è un progetto di formazione che si rivolge alle scuole medie e ai genitori di ragazzi (11-13 anni) per la riduzione del DIGITAL DIVIDE generazionale e l’accompagnamento a un buon uso del web e dei Social Media (Facebook, Twitter) da parte dei ragazzi.</p>
<p>I giovani devono entrare in Rete sapendo che hanno alle spalle una squadra affiatata e in grado di supportarli: quando un adolescente comincia a usare il web e i Social Media (Facebook, Twitter) in autonomia, i suoi genitori devono conoscere gli strumenti, i pericoli ma anche i VANTAGGI di un uso consapevole della Rete.</p>
<h3> DOCENTE</h3>
<p>Gioco di squadra è un progetto di Francesca Sanzo, mamma e blogger molto attiva. Da free lance si occupa di comunicazione, Social Media marketing e contenuti per il web.</p>
<p>Con <a href="http://www.studiolost.it/">Studio Lost</a> ha fondato il gruppo <a href="http://www.facebook.com/groups/sanarobustacomunicazione/">Sana e robusta comunicazione</a> per promuovere una<strong> comunicazione che rispetti e valorizzi le persone</strong>. Insieme a <a href="http://vitadastreghe.blogspot.com">Giorgia Vezzoli </a>si occupa anche di comunicazione etica con il progetto<a href="http://www.zerostereotipi.it/"> Zerostereotipi</a>.</p>
<h3>IL PROGETTO</h3>
<p>Gioco di Squadra si rivolge ai <strong>genitori e insegnanti di adolescenti di scuola media</strong> per la riduzione del divario generazionale nell’uso degli strumenti offerti dal web.</p>
<p>I temi del corso sono:</p>
<ul>
<li>  La rete: pericoli e vantaggi;</li>
<li>Fare i compiti usando il web: differenze tra “copiare” e usare con consapevolezza le fonti;</li>
<li>Parental Control: cos’è? come funziona?;</li>
<li> Facebook: che cos’è, come funziona, chi si incontra e come si gestisce in maniera sicura il proprio profilo;</li>
<li>Facebook: “diventare amici” dei propri figli senza essere scambiati per controllori;</li>
<li>La chat e telefonia on line (Facebook, Skype);</li>
<li> Il blog come strumento di comunicazione (anche per la classe);</li>
<li>Una panoramica sui principali Social Network: Youtube, Twitter, My Space;</li>
<li>Dal virtuale al reale: come gestire la richiesta di incontrare amici virtuali.</li>
</ul>
<h3> IL CORSO: gestione</h3>
<p>Il progetto può essere gestito a moduli a seconda delle esigenze della scuola. Le opzioni praticabili sono due:</p>
<ul>
<li> MODULO BASE &#8211; 2 lezioni di 2,5 ore ciascuna (informazioni generali)</li>
<li>MODULO ESTESO – 4 lezioni di 2,5 ore ciascuna</li>
</ul>
<h3>ESIGENZE TECNICHE PER LA REALIZZAZIONE DEL CORSO</h3>
<ul>
<li> Video proiettore</li>
<li>Collegamento a Internet (meglio in opzione Wi Fi)</li>
<li>Aula PC (con pc disponibili per i discenti) o aula con videoproiettore</li>
</ul>
<p>Durante il corso verranno forniti materiali di approfondimento e segnalazioni bibliografiche.</p>
<h3> Per informazioni e contatti:</h3>
<p>Mail: <a href="mailto:francesca.sanzo@gmail.com">francesca.sanzo@gmail.com</a> – Skype: francesca.sanzo</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pratiche di ascolto della Rete</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 15:14:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Sanzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[cittadinanza attiva]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il passaparola in Rete certe volte funziona e quando in tanti rilanciamo idee e le rafforziamo aggiungendo del nostro, l&#8217;onda d&#8217;urto può diventare davvero efficace. Oggi per fare <a href="http://www.francescasanzo.net/category/cittadinanza-attiva/">cittadinanza attiva</a> occorre saperlo, se no si rimane relegati in piccoli orticelli la cui efficacia lascia il tempo che trova.</p> <p>Ultimamente i segnali di ascolto stanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il passaparola in Rete certe volte funziona e quando in tanti rilanciamo idee e le rafforziamo aggiungendo del nostro, l&#8217;onda d&#8217;urto può diventare davvero efficace. Oggi per fare <a href="http://www.francescasanzo.net/category/cittadinanza-attiva/">cittadinanza attiva</a> occorre saperlo, se no si rimane relegati in piccoli orticelli la cui efficacia lascia il tempo che trova.</p>
<p>Ultimamente i segnali di ascolto stanno aumentando in maniera direttamente proporzionale alla percezione che ascoltando le voci della rete si possa migliorare, invertire il passo, evolvere.</p>
<p>Il convegno su Twitter</p>
<p><a href="http://www.francescasanzo.net/wp-content/uploads/2012/01/convegno_twitter.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2467" title="convegno_twitter" src="http://www.francescasanzo.net/wp-content/uploads/2012/01/convegno_twitter-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>Dopo l&#8217;acceso dibattito su Twitter relativo all&#8217;opportunità di organizzare un <a href="http://www.ferpi.it/ferpi/novita/agenda/agenda_3?category=agenda&amp;category_id=12&amp;news_id=43723&amp;title=la-comunicazione-e-la-lobby-al-tempo-di-twitter">convegno dedicato a twitter</a> stesso in cui tra i relatori non compare nemmeno una donna, è <a href="https://twitter.com/#!/riccardowired">Riccardo Luna</a> ad annunciare che le critiche in rete hanno &#8220;salvato&#8221; il convegno: la locandina viene modificata e vengono invitate<a href="https://twitter.com/#!/tigella"> Claudia Vago</a> e <a href="https://twitter.com/#!/giraldo_ale">Alessandra Giraldo</a>.</p>
<h3>Il Bar su Frecciarossa</h3>
<p>Trenitalia, che ha già subito un intenso attacco on line per <a href="http://www.francescasanzo.net/2011/12/27/freccia-rossa-per-chi/">un&#8217;immagine in una pagina web </a><strong>considerata razzista, </strong>dopo aver ritirato quella, si è trovata di nuovo al centro dell&#8217;attenzione perché <strong>i bar del Frecciarossa &#8211; diviso in 4 livelli di servizio &#8211; erano vietati ai titolari di biglietto standard</strong> (la tariffa più bassa). Sui Social Network è iniziata la rivolta e Trenitalia ha dovuto fare un passo indietro, giustificato con questo comunicato:</p>
<blockquote><p>&#8220;A poco più di un mese dalla partenza del nuovo Frecciarossa 4 livelli, il servizio della carrozza bar-ristorante sarà disponibile a tutti i clienti. Si tratta di una scelta commerciale adottata dopo questo primo periodo di sperimentazione e dopo aver raccolto i commenti e i suggerimenti dei viaggiatori, anche attraverso il web. Questo conferma la volontà di Trenitalia di offrire un servizio sempre più a misura di tutti e rispondente alle esigenze di un mercato in continua evoluzione&#8221;. (fonte <a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/01/13/news/frecciarossa_dopo_le_proteste_trenitalia_riapre_il_bar_per_tutti-28071895/">Repubblica</a>)</p></blockquote>
<h3>Il boicottaggio di Omsa</h3>
<p>Il tam tam della rete ha fatto girare la notizia,  tanto che il boicottaggio del marchio Omsa &#8211; <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/03/licenziamenti-omsa-perso/181287/">che ha licenziato in tronco 239 lavoratrici di Faenza</a> &#8211; sta diventando una cosa davvero seria. Pare che<a href="http://www.ravennaedintorni.it/ravenna-notizie/30245/omsa-coop-non-esclude-il-boicottaggioe-la-regione-combatte-la-delocalizzazione.html"> la stessa Coop </a>Adriatica non escluda di partecipare attivamente, rifiutandosi di vendere i prodotti serbi.</p>
<p>Queste notizie confermano come si possa usare la Rete in maniera efficace e come l&#8217;ascolto sia FONDAMENTALE.</p>
<p>Tutti possiamo sbagliare, ma non bisogna dimenticare il nostro potenziale attivo, ovvero la capacità di agire come consumatori responsabili (anche quando siamo un marchio come Coop) e come cittadini che sanno trovare l&#8217;umiltà di ammettere i propri errori (Convegno, Trenitalia) e sanno fare buon uso delle critiche.</p>
<p>Continuiamo così!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rappresentanza femminile</title>
		<link>http://www.francescasanzo.net/2012/01/13/rappresentanza-femminile/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=rappresentanza-femminile</link>
		<comments>http://www.francescasanzo.net/2012/01/13/rappresentanza-femminile/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 09:35:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Sanzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[cittadinanza attiva]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Lorella Zanardo]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[Pari Opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.francescasanzo.net/wp-content/uploads/2012/01/punto_interrogativo.jpg"></a>Stando ai dati del Censimento 2001 (quello del 2011 deve essere ancora completato) in Italia ci sono 100 donne ogni 93,8 uomini (fonte <a href="http://censimento2011.blogspot.com/">Censimento2011.blogspot</a>).</p> <p>Eppure</p> <p>Eppure la rappresentanza femminile in azienda, sui Media (giornali, tv) e nella società è sempre nettamente inferiore a quella maschile.</p> <p>Siamo proprio sicuri che l&#8217;emancipazione non si realizzi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francescasanzo.net/wp-content/uploads/2012/01/punto_interrogativo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2465" title="punto_interrogativo" src="http://www.francescasanzo.net/wp-content/uploads/2012/01/punto_interrogativo.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Stando ai dati del Censimento 2001 (quello del 2011 deve essere ancora completato) <strong>in Italia ci sono 100 donne ogni 93,8 uomini </strong>(fonte <a href="http://censimento2011.blogspot.com/">Censimento2011.blogspot</a>).</p>
<p>Eppure</p>
<p>Eppure la rappresentanza femminile in azienda, sui Media (giornali, tv) e nella società è sempre nettamente inferiore a quella maschile.</p>
<p>Siamo proprio sicuri che l&#8217;emancipazione non si realizzi reclamando spazi, come ha scritto qualcuno in un commento al mio post <a href="http://www.francescasanzo.net/2012/01/11/wired-e-le-donne/">Wired e le donne</a>? Siamo sicuri che in questo paese non ci sia invece bisogno di fare emergere questa ANOMALIA che configura e racconta un mondo fatto dagli uomini per tutte le persone?</p>
<p>Nessuno crede nelle quote rosa a tutti i costi, lo si ripete di continuo, lo sento dire da uomini e anche da donne. Anche io ero perplessa fino a qualche mese fa. Ma siamo sicuri che non stiamo scambiando ipotetiche quote rosa con qualcosa di più complesso, ovvero una rappresentanza femminile che rappresenti la totalità del mondo? Siamo sicuri che &#8211; visto che in Italia &#8211; non riusciamo a ottenerla naturalmente, non possa essere utile &#8220;imporla&#8221; per legge, almeno a certi livelli (consigli di amministrazione, quote in azienda)?</p>
<p>Le <strong>due notizie di oggi</strong>, che hanno fatto scaturire questa riflessione sono:</p>
<ul>
<li><strong>Il post di Lorella che fa copia e incolla della lista dei direttori e responsabili di canale Rai</strong> (158 persone di cui 10 donne) &#8211; <a href="http://www.ilcorpodelledonne.net/?p=9222">Il corpo delle donne</a></li>
<li><a href="http://www.ferpi.it/ferpi/novita/agenda/agenda_3?category=agenda&amp;category_id=12&amp;news_id=43723&amp;title=la-comunicazione-e-la-lobby-al-tempo-di-twitter">La lista dei relatori dell&#8217;interessante convegno &#8220;La lobby ai tempi di Twitter&#8221;</a> dove le relatrici invitate sono pari a zero &#8211; <a href="http://www.parimerito.com/blogDetail.aspx?id=604">Parimerito</a></li>
</ul>
<div><a href="http://nuvola.corriere.it/2012/01/10/i-social-network-e-le-retribuzioni-piu-basse-delle-donne/">Una recente ricerca</a> mette in relazione i compensi più bassi delle donne con una minore POSSIBILITA&#8217; di FARE RETE con persone influenti, possibilità nettamente superiore per gli uomini. Io sono sempre più convinta che sottovalutiamo (per comodo o per pigrizia) la fondamentale importanza della RAPPRESENTAZIONE che si traduce in RAPPRESENTANZA di tutti gli attori coinvolti.</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Wired e le donne</title>
		<link>http://www.francescasanzo.net/2012/01/11/wired-e-le-donne/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=wired-e-le-donne</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 12:19:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Sanzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[cittadinanza attiva]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[IAP]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[stereotipi]]></category>

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		<description><![CDATA[[Si può davvero parlare di innovazione e di come cambiare il mondo cadendo in questi triti stereotipi?] <p><a href="http://www.francescasanzo.net/wp-content/uploads/2012/01/Photo1-4.jpg"></a><br /> In famiglia siamo abbonati a <a href="http://www.wired.it/">Wired Italia</a> dal primo numero, di febbraio 2009. Entrambi ci occupiamo di web e Media, gli argomenti trattati ci interessano molto. Io seguo progetti editoriali dedicati all&#8217;innovazione: naturalmente Wired [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>[Si può davvero parlare di innovazione e di come cambiare il mondo cadendo in questi triti stereotipi?]</h3>
<p><a href="http://www.francescasanzo.net/wp-content/uploads/2012/01/Photo1-4.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2459" title="copertine di Wired" src="http://www.francescasanzo.net/wp-content/uploads/2012/01/Photo1-4-224x300.jpg" alt="copertine di Wired" width="134" height="180" /></a><br />
In famiglia siamo abbonati a <a href="http://www.wired.it/">Wired Italia</a> dal primo numero, di febbraio 2009. Entrambi ci occupiamo di web e Media, gli argomenti trattati ci interessano molto. Io seguo progetti editoriali dedicati all&#8217;<strong>innovazione</strong>: naturalmente Wired è una fonte preziosissima.</p>
<p>Mi dispiace però constatare (e ormai accade, puntualmente, mese dopo mese) che lo spazio dedicato<strong> all&#8217;innovazione al femminile è molto esiguo</strong>. Mi è piaciuto molto, ad esempio, l&#8217;articolo sulle <a href="http://daily.wired.it/news/tech/2011/08/15/10-donne-tecnologia-13867.html">Dieci tecno-donne da tenere d’occhio</a>  <strong>del mese di agosto 2011</strong>, in cui si rilevano nomi importanti nel panorama innovativo mondiale, questi contributi sono però una rarità: sfogliando e leggendo la rivista si ha la sensazione che il panorama della cultura &#8220;geek&#8221; in Italia, ma non solo, sia dominato dai maschietti.</p>
<p><strong>E non è solo una questione di temi.</strong></p>
<p>Le firme della rivista sono per la maggior parte di uomini e basta guardare alla pagina che ogni mese viene dedicata ai collaboratori, per rendersi conto che i volti femminili sono sempre molto pochi, se non assenti.</p>
<p><a href="http://www.francescasanzo.net/wp-content/uploads/2012/01/Photo1-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-2460 alignright" title="Photo1 (3)" src="http://www.francescasanzo.net/wp-content/uploads/2012/01/Photo1-3-224x300.jpg" alt="" width="134" height="180" /></a></p>
<p>Se è vero che le<strong> Start Up</strong> sono prevalentemente fondate da uomini (nel 2011 87% uomini contro 13% donne &#8211; <a href="http://www.imprendero.it/blog/2012/01/05/2012-lanno-delle-startups-al-femminile/">fonte Mind the Bridge</a>) è pur vero che esistono <strong>molti casi di eccellenza</strong> e che i progetti per favorire l&#8217;uso delle tecnologie e la messa in pratica della propria creatività innovativa che si rivolgono alle donne sono moltissimi  e sarebbe interessante dare conto anche di quelli.  Mi viene in mente, per restare in Italia, <a href="http://www.tuttogreen.it/daniela-ducato-quando-linnovazione-e-donna-e-green/">Daniela Ducato, vincitrice del Premio &#8220;Miglior innovatrice 2011&#8243; </a>di Itwiin Italia 2011.</p>
<p>Questo mese, però, durante il consueto censimento mentale che faccio &#8211; mentre scarto la rivista dal cellophane &#8211; degli articoli che riguardano le donne o parlano di progetti di donne, ho dovuto ricredermi.</p>
<p>Un&#8217;intera pagina &#8211; anche se in battuta finale &#8211; è dedicata a noi.</p>
<p><a href="http://www.francescasanzo.net/wp-content/uploads/2012/01/Photo1-6.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-2461" title="Photo1 (6)" src="http://www.francescasanzo.net/wp-content/uploads/2012/01/Photo1-6-1024x764.jpg" alt="" width="595" height="443" /></a></p>
<p>Inutile dire che ho immediatamente segnalato allo<a href="http://www.iap.it/it/modulo.htm"> IAP</a>: non credo che un &#8220;culo&#8221; usato per appoggiare una bella carta da gioco sia davvero sostanziale per vendere l&#8217;amaro. Inutile dire che se volete farlo, potete anche voi.</p>
<p><strong>Inutile ricordarvi che siamo tutti CONSUMATORI ATTIVI e possiamo decidere di non acquistare prodotti che ci offendono o promuovono un immaginario stereotipato e che come LETTORI <a href="mailto:dir@wired.it">possiamo scrivere a Wired</a> e chiedere conto delle sue scelte inserzionistiche per decidere attivamente.</strong></p>
<p>Non so perché, ma unendo i puntini, come donna comincio a sentirmi davvero a disagio nei confronti di questa rivista.</p>
<p>Si può davvero parlare di innovazione e di come cambiare il mondo cadendo in questi triti stereotipi?</p>
<h3>Per segnalare allo Iap</h3>
<ul>
<li>precisare che si tratta della pubblicità &#8220;ToiletPaper&#8221; di Di Saronno, pubblicata in III di copertina di &#8220;Wired&#8221; , gennaio 2012</li>
<li>se volete potete inserire <a href="http://www.francescasanzo.net/wp-content/uploads/2012/01/Photo1-5.jpg">il link alla foto che ho fatto </a>della pubblicità in rivista</li>
</ul>
<h3>Women in digital</h3>
<p>Approfitto del tema per segnalare un interessante convegno, a cui io mi sono già iscritta che si terrà a Bologna il <strong>20 gennaio 2012</strong>, al MaMBO:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><a href="http://www.eventbrite.com/event/2646466653">Women in digital: donne e ICT hanno molto in comune</a></p>
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