Come creare un blog personale che ti rappresenti davvero

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Creare un blog personale continua ad essere, per professionisti, freelance o persone che vogliono fare conoscere i propri contenuti, il modo migliore per posizionarsi, raccontare il proprio lavoro, le proprie passioni e far crescere opportunità di relazioni e non solo.

Se ci stai pensando da un po’, ma non sai da dove partire per impostare la tua strategia di comunicazione e iniziare praticamente a lavorare, ecco che questo è il post che potrebbe convincerti a farlo: sono blogger dal 2005 e grazie a tutto quello che ho condiviso qui, ho imparato dai miei lettori e dai tanti blogger e professionisti che ho conosciuto in questi anni, oggi faccio il lavoro per cui mi sono formata e posso continuare a sperimentare sui temi della scrittura e della comunicazione. 

La piattaforma

La piattaforma a maggior rendimento (sostenibilità, efficacia, semplicità d’uso) dove aprire un blog è sicuramente WordPress. Puoi scegliere tra la versione gratuita, quella a pagamento gestita da wordpress o di rivolgerti a un professionista per tutte quelle personalizzazioni che fanno la differenza e una gestione più snella del tuo lavoro. Online trovi tutorial per imparare a usare gli strumenti di wordpress, ma il mio consiglio è di “smanettare”: se non ci metti le mani, non imparerai mai davvero!

 

Cosa ti serve per partire?

Per partire con il tuo blog devi avere molto chiari gli obiettivi della tua comunicazione. Ecco alcune domande che devi farti, necessariamente.

  1. Il blog mi può essere utile nel lavoro o voglio coltivare una passione che non c’entra con il business?
  2. Voglio creare un blog “verticale” e occuparmi solo di un tema (ad esempio: libri) o di un settore (ad esempio: moda) o voglio un blog personale in cui tenere un diario online di quello che mi succede?
  3. Assodato che sono un professionista e voglio creare un blog per fare conoscere i miei servizi, avrò il tempo per scrivere articoli di approfondimento sul mio lavoro?
  4. Chi sono i destinatari del mio blog? Corrispondono ai potenziali clienti del mio servizio? Su questo, tempo fa ho scritto il post Per chi scrivi il tuo blog? 
  5. Che tipo di contenuti voglio trattare? Interessano alle persone?

Destinatari

L’ingrediente fondamentale, quello che non deve mancare mai in un progetto di comunicazione, sono le PERSONE. Devi individuare al meglio chi sono i destinatari ideali del tuo blog, cercando di essere molto preciso nel definire le diverse tipologie. Usa la tecnica del definire personas: carte d’identità precise per 4/5 persone fittizie che assomigliano molto a chi vorresti ti leggesse. Vai di fantasia e racconta la giornata tipo dei lettori del tuo blog, dei clienti del tuo servizio e non dimenticarti MAI di loro quando scrivi.

 

 

Tipologia di contenuti

PAGINE

Un blog è fatto di pagine, ovvero contenuti/fondamenta che raccontano chi sei, cosa fai e perché hai deciso di aprire un blog e che costituiscono l’architrave del tuo sito. Le pagine stanno nel menu principale sempre (possono eventualmente essere organizzate in pagine di primo o secondo grado, con un rapporto di parentela). Una pagina, sul mio sito è – per esempio – Consulenza su misura.

ARTICOLI

Gli articoli che scrivi, come questo, sono i post: caratterizzati da una data, dalla possibilità di commentare e dal dovere essere inclusi in categorie per essere aggregati, sono la vera anima del tuo blog. Scrivere articoli in maniera costante, senza lasciare il tuo blog solo troppo a lungo, è un ottimo inizio per fare girare i tuoi contenuti e mantenere una buona indicizzazione sui motori di ricerca che privilegiano sempre i siti che si aggiornano di frequente perché evitano news obsolete.

Le categorie

Gli articoli del tuo blog vanno contrassegnati da categorie e le categorie possono diventare etichette del tuo menu e mostrare, a colpo d’occhio, quali sono gli argomenti del tuo sito: una categoria, per esempio nel mio caso è Scrittura e comunicazione, categoria “figlia” di Condivido competenze.

Come si trovano le categorie giuste per te?

  • Fai una lista (a mano) di tutti gli argomenti che vuoi trattare nel tuo blog: il mio consiglio è di usare un foglio e una penna e scrivere, nell’ordine e nelle posizioni che ti vengono spontanee, alcune parole chiave che riguardano i temi di cui vuoi parlare. Se per esempio vuoi aprire un blog dedicato al cibo, potrebbero essere: ricette, alimentazione sana, ingredienti.
  • Usa Google Trends per capire se anche le persone cercano quei contenuti usando le tue stesse parole: ricordati sempre di NON dare per scontato che tutti usino le stesse definizioni, ce ne sono alcune “specialistiche” che non corrispondono alla ricerca naturale che facciamo sui motori di ricerca. Tu devi essere intercettato da un bisogno, non puoi permetterti ancora di crearlo!
  • Aggrega tutte le parole simili tra loro: c’è una parola più generale che le include? Se la risposta è affermativa, quella diventerà la tua categoria.

Le categorie non devono essere troppe: ricorda sempre che passiamo pochissimo tempo a leggere un articolo, vogliamo subito arrivare al nocciolo di quello che stiamo cercando e se navighiamo un sito, non partiamo quasi mai da una home page ma da un articolo che abbiamo scovato perché lo ha postato un amico su un social network. Le categorie di un blog sono estremamente utili per capire quali argomenti presidia quella persona.

I tag

Se hai un blog dedicato al cibo e molte delle ricette (categoria) che pubblichi hanno come ingrediente principale l’uovo, allora uovo sarà uno dei tag che inserirai in tutti i post in cui ne parli. La carbonara, la frittata, le uova strapazzate, sono ricette diverse che fanno parte della categoria ricette e condividono tra loro il tag “uovo”, diversamente, ad esempio dalla ricetta (sorella di categoria) del salmone alla griglia. In questo sito c’è un tag che si chiama “blog” in cui finirà anche questo post.

Lo stile

Ma qual è la vera differenza tra il tuo e il mio blog, per esempio? Ovviamente lo stile. Trova un tuo tono di voce, parla in maniera naturale, non sforzarti di assomigliare a qualcun altro (lasciarsi ispirare da chi stimiamo è importante, ma dobbiamo poi avere il coraggio di metterci il nostro DNA comunicativo!) e sii ONESTO. Non parlare MAI di cose che non conosci (puoi invece raccontare quello che stai imparando), approfondisci sempre, sii corretto e aperto al dialogo e condividi generosamente anche contenuti non tuoi, attraverso citazioni, se ti sembrano efficaci.

I social network

I social network sono la piazza dove tu “porti” i contenuti del tuo blog per discuterne con gli amici.

  • Non fare rilanci “automatici” ma valorizza sempre i contenuti che introducono il lancio di quel post.
  • Sii disponibile alla discussione.
  • Scegli i canali “giusti”: l’analisi del contesto dove pubblicare un articolo è fondamentale, ogni social ha caratteristiche diverse ed è frequentato da community con interessi e logiche relazionali diverse. Osserva, ascolta, partecipa e poi contribuisci.

Dopo quanto tempo vedrai i primi risultati?

Devi avere un po’ di pazienza: di solito 6 mesi di impegno consentono una discreta visibilità del tuo progetto, fermo restando cura dei contenuti, correttezza formale e capacità di gestire la relazione e lo storytelling nomade sui social network!

Se hai bisogno di una mano, io ci sono, con il progetto digital coaching, consulenza personalizzata di persona o via skype. Continua comunque a seguirmi, perché la primavera sarà dedicata a una serie di approfondimenti sul mondo dei blog e della scrittura online.

Progettare un blog: un tutorial di sintesi

Ho riassunto alcuni tips in questo pdf: progettare_blog

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4 commenti
  1. giovanna
    giovanna dice:

    Ciao,
    secondo te dovrei costruire fisicamente il mio blog e metterlo on line solo dopo aver creato un pò di materiale da metterci o è meglio iniziare subito e creare i miei contenuti man mano? Grazie…

    Rispondi
    • Francesca Sanzo
      Francesca Sanzo dice:

      ciao Giovanna,
      prima fai un progetto e costruisci l’architettura delle pagine (tutto quello che racconta chi sei e l’obiettivo del blog), poi scrivi un paio di post e metti online. Il resto, in progress!

      Rispondi

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