Inizia a fare attività fisica per la tua creatività mentale

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Quando ero sedentaria e non mi muovevo se non per pura necessità, mi ero completamente dimenticata del mio corpo: non era solo il fatto di essere obesa, non sentivo più di avere due braccia e due gambe, non mi chiedevo nemmeno più a cosa servissero.

Mi interessava molto la creatività e il pensiero laterale, ero convinta che per scrivere bene, per trovare la storia che va raccontata, per me e per i miei clienti, dovessi esercitare molto la mente, ma non avevo ancora scoperto che mente e corpo lavorano sempre insieme e che la creazione, come atto generativo, non dipende solo dal pensiero, anche se produce storie e parole invece che manufatti.

Poi, grazie alla muta e al mio percorso di dimagrimento, ho trovato il movimento: camminando prima, correndo poi, piano, piano mi sono accorta che abituarmi all’ascolto dei muscoli, della pelle, del respiro era funzionale non solo al mio benessere fisico ma anche a quello mentale.

Prima ho cominciato a vedere mutare il corpo: le braccia che si risvegliavano e riprendevano tono, le gambe sode, i polpacci sempre più forti e scattanti e i fianchi torniti. Non era male, fa bene sentirsi a proprio agio in un corpo che ci piace e di cui possiamo prenderci cura!

Il corpo si è svegliato a nuova vita e in un corpo che sentivo di nuovo mio, ho cominciato a percepire le idee scorrere meglio.

Ma non solo.

L’attività fisica all’aria aperta dispone l’animo all’ascolto dei luoghi, della natura, di ciò che scorre intorno a noi.

L’attività fisica all’aria aperta, quando è praticata in solitaria, diventa l’occasione in cui la mente si scioglie dalla logica lineare, arrivano improvvisi pensieri che sembrano non essere collegati tra loro ma che – è evidente – sono pronti per partorire nuove idee, progetti o per sciogliere e accogliere nodi che abbiamo voluto evitare fino a quel momento.

Praticato in compagnia, il movimento è l’anticamera per il dialogo non mediato dalle rigidità del quotidiano: anche quando si chiacchiera di quanto si è fatto durante la giornata o dei progetti per le vacanze, in quel moto del cervello che si muove nel cranio e accompagna l’allenamento dei muscoli, di rado si torna a casa come quando si è partiti, il più delle volte emergono piccole fiamme creative che accendono fuochi sul lavoro, nella vita privata e aumentano il livello generale di energia mentale.

Non esiste sedentarietà fisica che non è anche – almeno in parte, almeno inconsapevolmente – sedentarietà mentale, così come non esiste movimento fisico che non è anche movimento della mente.

Il mio obiettivo, per questo 2016/2017 è condividere quanto ho imparato sul legame tra movimento, creatività e scrittura per stare bene e lavorare meglio, per comunicare in maniera efficace il lavoro o un progetto attraverso percorsi che aiutino le persone a ritrovare il focus creativo grazie ai propri muscoli, prima ancora che alla propria mente.

Un libro sulla relazione tra movimento e creatività

A metà ottobre esce il mio nuovo libro che è proprio dedicato a questi temi. Spero che possa essere di ispirazione per quanti si sentono impantanati nella sedentarietà e vorrebbero invece trovare nuova energia per creare e stare meglio con se stessi e gli altri.

Workshop sulla scrittura autobiografica

Durante l’autunno e l’inverno, terrò un corso e alcuni workshop dedicati alla scrittura autobiografica a mano: sono fermamente convinta che la tua storia sia nascosta nelle pieghe della tua mente e se riesci a trovarla e a trovare le parole per scriverla, possa esserti molto utile sia per la tua creatività personale che professionale.

Una camminata insieme al parco!

Per finire, per te che mi hai letto fino a questo punto, una proposta: vieni a camminare con me il 24 settembre alle 10 del mattino? 

Servono:

un sorriso

abbigliamento e scarpe comode

la voglia di scambiare quattro chiacchiere con dei perfetti sconosciuti

il desiderio di ascoltare i tuoi muscoli e dare loro la possibilità di mettere in moto il tuo pensiero laterale.

 

L’appuntamento è per le 10 del mattino del 24 settembre all’ingresso di Parco Talon, Bologna (non al cancello ma all’imbocco del viale che tiene alla sinistra la chiesa di San Martino).

Cammineremo insieme lungo a via Panoramica per arrivare fino a via di San Luca e al santuarioe torneremo poi a Parco Talon. Il tempo della camminata è di circa 1 ora e 30 minuti, la difficoltà è bassa ma faremo anche qualche salita.

Cosa devi aspettarti?

ASSOLUTAMENTE NULLA! Vieni con il cervello sgombro e nei giorni successivi, ti succederà sicuramente qualcosa di bello anche se non hai partecipato a una catena di Sant’Antonio 😉

Dimmi che ci sarai: per me è importante saperlo e poterti scrivere, nel caso – causa mal tempo – l’appuntamento venga rimandato.

 

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