Tante novità che riguardano me e questo blog

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Come qualcuno avrà sicuramente notato, ultimamente su questo blog parlo soprattutto di muta e cambiamento. In questo ultimo anno la mia vita è cambiata radicalmente e ho fatto un percorso che mi ha resa più lucida non solo riguardo al mio stile di vita, a quello che posso fare per cercare di stare bene, ma anche riguardo al mio approccio al mondo e al mio lavoro.

Questo percorso mi ha portata a una visione generale di quello che faccio di quanto sia efficace e di quello che voglio fare specialmente online, gestendo al meglio un legame – per chi fa il mio lavoro indissolubile – tra personale e professionale e tra personale/pubblico e personale/privato.

Negli ultimi mesi ho scritto un libro che riguarda la mia muta, un testo che io definisco autobiografico e per nulla manualistico, che ho spedito a qualche grossa casa editrice per il momento senza nessun esito positivo, ma su cui ho ricevuto molti riscontri interessanti da parte di chi l’ha letto e dunque sul quale rimetterò mano prossimamente con l’obiettivo (e la speranza) di pubblicarlo entro il 2015. Ci tengo e credo che potrebbe essere un buono spunto per quanti abbiano difficoltà ad uscire da una situazione di disagio fisico e mentale legata alla propria vita.

Oltre a questo ho anche scritto un libro per la casa editrice digitale Area 51 Publishing che si chiama Narrarsi online: come fare personal storytelling che è un manuale non tecnico ma di suggerimenti e suggestioni per chi desidera iniziare un percorso consapevole di narrazione online professionale. E’ stato pubblicato il 20 dicembre 2014 e devo dire che sta avendo ottimi riscontri di vendita e critica. Avevo una certa ansia inizialmente, sono sincera: mettere nero su bianco parole che riguardano pratiche professionali non è sempre facile e mette in gioco anche la percezione che si ha di sé, la fiducia nella propria capacità di sapere raccontare ciò che si fa e di saperlo fare in maniera efficace. Se avete voglia di acquistarlo, leggerlo e dirmi cosa ne pensate, ne sarò felicissima. Nell’ultimo capitolo parlo di come ho narrato il mio percorso di muta, partendo proprio da questo blog.

Contemporaneamente alla stesura del libro, come ho raccontato anche in questo post , ho fatto molte riflessioni legate alla mia VISION professionale e agli obiettivi per l’anno che è appena iniziato e ho deciso di spiegare con maggiore chiarezza cosa faccio per aziende e professionisti sul mio sito personale francescasanzo.net che è tutto nuovo sia nell’architettura dei contenuti che nella grafica e nel quale ho inserito le bellissime foto che mi ha scattato Federico Borella (tra cui quella in anteprima qui).

Vi piace?

Ci troverete tante news che riguardano l’uso strategico della narrazione online, dello storytelling, dei social media e della comunicazione e che si rivolgono a aziende, professionisti e famiglie (per quanto riguarda la digital education) e offre la possibilità di rimanere aggiornati sui miei corsi. Se vi interessa avere un report completo di tutte le novità, una volta al mese (o quando parte un corso) invio una newsletter a cui potete iscrivervi per avere informazioni legate a questi temi.

Anche Panzallaria vedrà nei prossimi mesi un decisivo restyling sia grafico che di architettura, con l’obiettivo di diventare un luogo accogliente per tutti quelli che hanno voglia di intraprendere un percorso di cambiamento del proprio stile di vita e di condividere tutti gli aspetti (psicologici, personali, fisici) del mio modo nuovo di volermi bene: si parlerà di stili di vita consapevoli, vita da camper, essere ciclisti in città, dieta intesa come muta, cibo sano, sport (ma nella modalità “for dummies”, ovvero con l’obiettivo di raccontare come tutti noi, anche senza particolari doti fisiche, possiamo fare attività fisica moderata che ci faccia stare bene). Probabilmente ospiterò anche interviste e forse qualche guest post.

La progettazione è in corso quindi non voglio sbilanciarmi troppo 😉

Il punto di vista sarà sempre il mio – ovvero quello di una persona “normale” che a un certo punto della vita ha avuto voglia di cambiare e ha iniziato a farlo – e ci saranno anche post “off topic” dedicati a temi liminari che riguardano la mia vita, ma saranno sempre meno.

Mia figlia Frollina ha compiuto 8 anni e proprio recentemente ha espresso il desiderio che io le chieda sempre il permesso prima di pubblicare foto o aneddoti che la riguardano. Ha ragione, è una persona che cresce ed è più che giusto che scelga in che modo narrarsi online. Nei prossimi mesi cancellerò molte foto sue che sono qui e che sono sui miei profili digitali, credo che sia un gesto importante che posso fare per lei e per la sua libertà di auto espressione. Non ho più nemmeno tanta voglia di raccontare troppe cose che la riguardano pubblicamente (e qui la mia riflessione circa la sostanziale differenza che passa tra personale/pubblico, ovvero cose che ho voglia di scrivere anche se non riguardano strettamente il lavoro o la mia immagine online e personale/privato, ovvero cose che voglio tenere gelosamente per me e per la ristrettissima cerchia delle persone con cui condivido la quotidianità) e dunque questo blog spero verrà presto cancellato dai “troppi” database di spammer professionisti che mi scrivono iniziando con il “Cara mamma blogger” che ho tollerato per pochissimo tempo e ora trovo davvero insopportabile 😉

Forse qualcuno si sentirà un po’ spaesato prossimamente per i cambiamenti che vedrà qui, d’altronde sono quasi 10 anni che Panzallaria vive e lotta insieme a me, tante cose sono successe e io non sono più la stessa persona di allora, come è giusto che sia. Cambia il blog con me e cambia anche il mio rapporto con il blog. Forse prima questo posto ero io, ora questo posto è mio: differenza sottile ma che segna il passo con quello che sono diventata oggi.

Spero comunque che tutti possiate continuare a sentirvi davvero a vostro agio, anche perché ho in serbo tante novità e mi auguro di dare nuova linfa a questa mia casa digitale: perché – dico la verità – ultimamente l’ho un po’ trascurata per i tanti impegni professionali e per l’esigenza di una quadratura lavorativa che ho faticato molto a trovare.

Vi auguro davvero un meraviglioso 2015: io posso chiedere al destino solo di darmi ancora più lucidità, meno pigrizia e tanta, tanta voglia di imparare. Che imparare è l’unico proposito che ho, anche per quest’anno!

 

 

 

 

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19 commenti
  1. Alice
    Alice dice:

    Ciao! E’ tanto che non commento, ma vorrei farti gli auguri per questo nuovo anno! Io sono una che fatica ad accettare i cambiamenti, ma riconosco che sono vitali…quindi: ben fatto!!!! 🙂

    Rispondi
  2. Enrica
    Enrica dice:

    Le tue parole sono sagge e condivisibili. E’ sempre un piacere leggerti, e continuerò a farlo anche sul blog rinnovato.
    PS: la foto mi piace molto; trovo che ti rappresenti bene 🙂

    Rispondi
  3. 'povna
    'povna dice:

    Ti ho seguito silenziosamente in un anno che è stato anche per me di profondo cambiamento – recuperando uno stile di vita e di sport che avevo abbandonato alcuni anni fa, e dunque capendo da vicino il tuo percorso.
    Bello, quello che racconti. E – se vuoi un guest post sul nuotare in giro per l’Italia (pure nella tua città, dove sono venuta per un convegno) – posso raccontarti un sacco di cose! 😉

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    • Panzallaria
      Panzallaria dice:

      ciao! mi hai stuzzicato molto con questa cosa del “nuotare in giro per l’Italia”. Ti scrivo subito eh? 😉 e grazie davvero per quello che mi scrivi

      Rispondi
  4. annagi
    annagi dice:

    Sono arrivata per caso su questa pagina, cercando idee per me. Trovo che tu sia una persona intelligente che ha saputo cavalcare l’onda e mutarsi al mutare delle cose. Complimenti. (Blog di panza mi piace).

    Rispondi
  5. Moira
    Moira dice:

    Evviva i cambiamenti, possono solo portare aria fresca e vita nuova! Comunque le tue riflessioni personali, incluse quelle sul rapportarsi tra madre e figlia, mi hanno aiutato in più di qualche occasione a dare un’occhiata attenta ed “esaminatrice” a quelli che sono i miei rapporti con le mie figlie. Trovo sia un pezzo di percorso che ti rappresenta, ma che rappresenta un po’ anche tutte noi mamme (e qui faccio riferimento alla figura solo di madre, ma poi si potrebbe parlare anche per altri ambiti) che hanno avuto l’occasione di seguirti costantemente o di ritrovarti a periodi. Indubbiamente l’esigenza della tua Silvia viene prima di tutto, ci mancherebbe: sottolineo però che il tuo condividere un’esperienza di vita va visto prima di tutto in positivo. Grazie, quindi, per quel che è stato. E buone aspettative per quel che sarà!
    Ah, anche buon anno nuovo!

    Rispondi
    • Panzallaria
      Panzallaria dice:

      Le cose scritte su frollina e sul mio essere genitore ci sono e resteranno sempre e non è detto che non ce ne saranno altre, ma con nuova consapevolezza. grazie moira che sei una delle mie lettrici di più lungo corso e assidue! buon 2015

      Rispondi
    • Panzallaria
      Panzallaria dice:

      Ci sarà, ma solo ogni tanto, quando mi darà il permesso: lei cresce e vorrei raccontasse lei, se lo vuole, la splendida persona (io sono di parte) che sta diventando

      Rispondi
  6. rose
    rose dice:

    Beh… io ti conosco grazie a La Povna ma qui ci resto…se vuoi. Ho un camper, mi piace nuotare, il cibo sano è diventata una necessità…

    Rispondi
  7. Lory
    Lory dice:

    Ciao e tanto piacere di averti incontrata.
    Complimenti per il tuo percorso, che somiglia tanto al mio. O meglio, fino ad un certo punto somiglia, da un certo punto in poi spero assomiglierà.
    Non ho 42 kg da perdere. Me ne bastano 20.
    Troppe volte nella vita ho toccato gli 80 kg.
    Un mese fa l’ennesima volta. Un circolo che segue l’andamento della mia vita. gli alti e i bassa.
    Da venti giorni circa mi sono rivolta ad una nutrizionista. Sta andando bene. Ma dimagrire non basta. Lo sapevo e me ne hai dato la conferma.
    Per cambiare ci vuole coraggio.
    Bisogna lasciarsi dietro tanto. Cose che ci hanno confortato, fatto compagnia. Salvato. Dato forza. INGANNATO. Ma che erano sempre li. Fedeli compagne di viaggio.
    Bisogna perdersi per poi ritrovarsi.
    Voglio trovare questo coraggio. Voglio riuscire a mettere definitivamente all’angolo la mia “anima nera”.
    Per farlo dovrò cominciare ad affrontarla. Cosa che ho sempre evitato di fare.
    Mi vuoi aiutare? Involontariamente lo stai già facendo.
    Grazie ed un abbraccio

    Rispondi
  8. Lory
    Lory dice:

    Ti terrò aggiornata.
    Obbiettivo di questo mese: ricominciare una blanda attività fisica.
    Non ascoltare quella voce: fa freddo, sei stanca. Non c’è tempo. Oggi non e’ giorno forse domani.

    Rispondi
  9. Isabella
    Isabella dice:

    Buongiorno Francesca,
    avrei piacere di leggere la tua storia e il tuo percorso di dimagrimento. Dove posso comperarlo? Qual è il titolo?
    Leggerti è sempre un piacere, imprimi forza e dai coraggio.
    Grazie.

    Rispondi

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