Si chiamava Vanessa e avrebbe potuto essere nostra figlia. L’ennesima vittima di feminicidio

Scritto da Francesca Sanzo   // aprile 27, 2012   // 1 Commento

vanessa_enna01g Vanessa Scialfa: uccisa dal fidanzato. Aveva 20 anni. E' la 54esima donna uccisa quest'anno. Poteva essere nostra figlia, sorella, amica. Ci riguarda tutti

Giorgia Vezzoli oggi ha scritto una bellissima poesia al riguardo. Ha fatto un po’ di conti anche: le donne uccise in Italia dal 2005 al 2011 sono 776. 

Non abbiamo raggiunto la metà del 2012 e sono già 54 quest’anno.

Mariti, amici, compagni, ex compagni, padri, amanti: sono loro i protagonisti di un massacro che i quotidiani derubricano a “cronaca nera” ma che è una vera e propria EMERGENZA nazionale.

Lorella Zanardo lo dice a voce alta: si chiama FEMINICIDIO e non possiamo più rimanere in silenzio. Donne, uomini, ci riguarda TUTTI. Due anni fa, con Marika Borrelli  e Nadia Somma abbiamo scritto un appello contro i femminicidi: Io promuovo il rispetto. Da allora le cose – se possibile – sono peggiorate. E’ scoraggiante, inquietante, disperante.

Poteva essere nostra figlia Vanessa che non ha fatto ritorno a casa. Uccisa per futili motivi dal fidanzato. Lei aveva 20 anni, lui 34.

L’ha uccisa per gelosia.

Ora.

Non venitemi a dire che il contesto in cui viviamo non c’entra nulla. Non venitemi a dire che il ruolo che hanno le donne sui Media, in politica, a Palazzo NON c’entra nulla.

Donne che sono OGGETTO, GIOCO, STRUMENTO per mostrare POTERE o attraverso cui far passare il proprio POTERE.

I giochi, se non fanno quello per cui li hai COMPRATI e POSSIEDI, dopo un po’ VENGONO BUTTATI, ROTTI.

Le COSE finiscono nella SPAZZATURA.

Ci riguarda tutti. Il mostro NON è fuori ma DENTRO ognuno di noi e se non impariamo ad affrontarlo, parlarne, sviluppare consapevolezza, la ZONA GRIGIA che lo genera si mangerà la vita, la nostra cultura e il rispetto dell’altro.

Se non cominciamo a vedere il quadro da lontano, da molte prospettive e angoli, penseremo sempre che tutti questi eventi siano solo “notizie di cronaca” staccate le une dalle altre.

Invece sono una terribile realtà fatta di 54 donne che dal 1 gennaio al 26 aprile 2012 sono state AMMAZZATE.

Sono 3 donne alla settimana.

MORTE.

Lei si chiamava Vanessa e poteva essere nostra figlia, sorella, fidanzata.

E’ finita in fondo a un cavalcavia.

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1 COMMENT

  1. per caterina m, aprile 27, 2012

    il rispetto per ‘l’altro’ va insegnato a scuola, fin dalla scuola materna, in modo sistematico e articolato. un’educazione inculcata sin da piccoli, investire in questo, la vedo come l’unica vera salvezza

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