Ultime notizie da San Remo: l’Assessore si muove ma solo perché il cartellone è abusivo

Scritto da Francesca Sanzo   // aprile 28, 2010   // 5 Commenti

rassegna_stampaGrazie a un lettore, siamo venuti a sapere che la nostra protesta contro il messaggio svilente (associazione scritta e immagine) contenuto nella pubblicità affissa a San Remo è arrivata al Vice Sindaco Claudia Lolli.

Alla denuncia delle nostre perplessità si era unito anche il Coordinamento Femminile della Provincia di Imperia che ringraziamo per l’interessamento e sostegno (vedi rassegna stampa in coda – San Remo News).

Ecco la risposta PRATICA delle Istituzioni sanremesi:

il cartellone è stato smantellato ma SOLO perché abusivo e non per il messaggio che contiene.

Se da un lato ci fa piacere,  dall’altro è indubbio che dal Vicesindaco di Sanremo (con delega alle Pari Opportunità) non è giunto alcun messaggio in merito e ci dispiace.

Le chiediamo quindi pubblicamente di partecipare alla discussione e spiegarci le motivazioni del suo silenzio: che magari c’è da imparare, da capire, possiamo attivare una riflessione collettiva su questo caso.

La buona notizia VERA è che ho ricevuto una bellissima mail da un’agenzia di pubblicità – a testimonianza che la comunicazione si può fare in molti modi e senza per forza usare i soliti abusatissimi luoghi comuni sessuali – che mi ha fatto riflettere su una questione fondamentale:

il ruolo di chi fa comunicazione.

Dal momento che è improponibile denunciare tutte le pubblicità, messaggi pubblici, programmi che sviliscono il femminile in Italia e che bisogna sempre stare molto attenti a non finire per essere scambiati per censori, quali nessuno vuole essere, la vera resistenza deve essere nostra.

Dobbiamo sviluppare spirito critico, smontare questi messaggi, parlarne, discuterne, spiegare ai nostri figli dove stanno le dissonanze e come un messaggio può diventare pericolosamente sminuente per una o l’altra categorie di persone per

sviluppare i necessari anticorpi e far dilagare un altro tipo di mentalità.

Tutti i bambini, verso i 3 anni, ridono se sentono o dicono la parola “cacca”, ma poi – quando gli si raffinano le metafore, il senso dell’ironia e dell’umorismo – per fortuna si complicano.

In Italia siamo spesso come dei bambini di tre anni di fronte all’associazione sesso/consumo di prodotto e alla facilità di attrazione visiva che esercitano tette e culi.

Per fortuna c’è anche chi – facendo comunicazione – ha capito che la lingua è importante, l’immagine è importante e che trattarci tutti come bambini di 3 anni, alla lunga non paga (e non solo nell’ottica dei consumatori, ma in una visione di società responsabile di cui dovremmo farci carico tutti).

Ecco la rassegna stampa.

Aspettiamo la Vice Sindaco che per ora non ha mandato nessun segnale di fumo.

interviene Claudia Lolli
Questa mattina, il vice Sindaco di Sanremo, Claudia
Lolli, ha incontrato il dirigente competente e dopo una
attenta analisi del regolamento comunale, non è stata
ravvisata nessun tipo di irregolarità in relazione al
cartellone pubblicitario del lato ‘b’ di una donna,
esposto ai Bagni Italia.
Il Vice Sindaco, per porre fine a questo tipo di reclame
lesive del decoro delle donne, si è comunque attivata in
merito. Da un’analisi più approfondita della questione è
stato rilevato che, il 17 febbraio scorso, il Settore Lavori
Pubblici constatava l’irregolarità della pratica e la
mandava ai vigili per competenza. La Polizia
Municipale, il 14 aprile ha provveduto alla redazione del
verbale per installazione abusiva, ai sensi del
Regolamento Edilizio, che prevedeva una diffida
all’interessato a rimuovere il cartellone in questione
entro dieci giorni.
Visto che questo non è avvenuto, la Polizia Municipale,
ha comunicato al Settore Lavori Pubblici di provvedere
con un’ordinanza di rimozione coatta del manufatto.
Grazie al tempestivo interessamento del Vice Sindaco
Claudia Lolli la vicenda entro qualche giorno giungerà
alla conclusione.



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5 COMMENTS

  1. per UN UOMO, aprile 28, 2010

    Il cartellone pubblicitario che ritrae un sedere femminile è svilente per l’uomo, non per la donna!!!!
    Il cartellone evidenzia il fatto che l’unico modo per attirare l’attenzione dell’uomo è mostrare un corpo femminile!!!!!

  2. per Elecipo, aprile 28, 2010

    Un uomo hai ragione, è svilente ANCHE per l’uomo, considerato “soggetto accontentabile con poco”, ma direi anche per la donna che viene, come sempre, “utilizzata, a pezzi” per meri fini..

  3. Pingback : La dignità della donna ignorata « Un altro genere di comunicazione

  4. per freak, aprile 29, 2010

    Bravo, UN UOMO!
    Era ora che qualcuno lo dicesse!
    Perché non sono di più gli uomini ad incavolarsi così?

  5. per Elecipo, aprile 29, 2010

    perché forse agli altri va bene così, freak, oppure non si scomodano a dire la loro. like a voi!

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