Facciamo la nanna

Se ti piace, condividi!
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Dato che negli ultimi giorni mi sono piovuti c***i da tutte le parti e che per un attimo mi sembrava di avere perso un po’ la bussola della mia vita e delle mie azioni, di sfasciare tutto quello che avevo intorno, mi sono messa a pensare un po’.

Ho cercato di prendere tutti gli accadimenti, emotivi e pratici, tra cui anche una pesantissima lite con i suoceri, di cui forse vi racconterò prima o poi e di cercare in essi un filo comune, un comune atteggiamento, come fossero tutte facce dello stesso dado, anche se apparentemente scollegati.

Quando mi è sembrato di intravedere – ma sono ancora all’inizio – un punto in comune, allora ho deciso cosa fare.

Immagine di L' uccello che girava le viti del mondo Complice la lettura di questo libro, ho deciso di partire dal tentare di risolvere le cose più facile e dal tentare di farlo con la maggior allegria e ironia possibile, che se no mica mi sfango fuori da tutto questo casino!

E la prima cosa da risolvere – il problema più piccolo -, quella che poi mi vedrà più lucida, più pronta e reattiva è l’insonnia della frollina.

E così ho preso dalla libreria il libro Fate la nanna che mi aveva regalato Adele in tempi non sospetti, quando la nana abitava il mio utero. Che avevo letto, con la speranza di non doverlo mai usare.

Ci siamo messi di impegno, Tino ed io, per studiare bene questo sistemino nazista, inventato da un solerte pediatra spagnolo, che vuole insegnare ai bimbi l’abitudine ad addormentarsi da soli, senza che mamma o papà debbano improvvisarsi ogni volta trapezisti per solleticare il sonno del proprio pargolo.

Un sistema nazista perché tu genitore devi appliccare il pianto controllato, inventarti tutta una ritualità intorno al momento della nanna e poi lasciare il figlio nel lettino, prima che si addormenti.

Adeguatamente rassicurato da un discorsetto pieno di artifizi retorici e sdolcinatezze genitoriali, il pupo piangerà non appena uscirai dalla stanza, ma tu devi resistere. Il primo giorno, la prima volta, te ne esci e stai fuori dalla stanza 1 minuto. Lo lasci piangere, insieme ad una serie di amichetti di peluche istruiti per accudirlo nella notte.

Poi rientri e riparti con la retorica amorevole del “buonanotte. Tranquillo. Non ti abbandoniamo. Non scappiamo in Papuasia anche se dopo un mese di notti insonni ci piacerebbe. Capiamo che ti girino le palle perché non ti prendiamo in braccio e non ti culliamo come al solito, ma la vita va anche così. Si nasce soli, si muore soli e si dorme anche soli. Almeno fino al matrimonio.”

Poi esci di nuovo e questa volta aumenti un po’ il tempo in cui lo lasci da solo. E così avanti fino al completo addormentamento del pupo.

Naturalmente il procedimento è duro. Soprattutto per il lato femminile della coppia.

Dovete infatti immaginare la sottoscritta – cronometro alla mano – seduta sul divano, con il piedino che batte il tempo nervosamente, ad aspettare il momento di rientrare nella stanza di frollina.

Dovete immaginarvi Frollina struggersi come in una sceneggiata napoletana. Lacrimoni copiosi, braccine lanciate verso di me e urletti da soprano. Dovete immaginare i suoi tanti capelli, tutti sparati in aria, come avesse messo le dita nella presa, per via degli arrotolamenti da capricci.

Dovete immaginarvi Tino che mi trattiene, nei momenti in cui quel pianto sembra spaccarmi il cuore.

Sono 2 giorni che applichiamo il metodo spagnolo. La prima sera la frolla ha pianto per un’ora. Un’ ora lungherrima, con il cronometro continuamente stretto e sudato tra i miei polpastrelli e lei che piange sempre più, sempre meno.

E entrare in camera, con voce ferma e sicura e rassicurante, senza doverla e poterla toccare. Mantenendomi a distanza di sicurezza. Perché le armi di questi piccoli bastardi sono affilate e se fai tanto di cedere alle braccina lanciate al collo è la fine…

La seconda sera frollina si è addormentata in una mezz’oretta. Ma, soprattutto, non si è svegliata nel corso della notte.

Insomma. Stanotte Tino ed io abbiamo dormito il sonno dei giusti. Lei si è svegliata tranquilla e allegra e anche noi stavamo decisamente meglio.

Perseveremo. Perché credo sia importante per la piccola imparare a dormire senza l’intervendo di un umano adulto che la compiaccia in mille modi e maniere, che eravamo arrivati al punto che senza cullarla tra le mie braccia non chiudeva occhio.

Perseveremo perché se impara a dormire lei è una bimba più felice e serena e noi genitori meno stressati dalle notti in bianco.

Un passettino è fatto. Un inizio l’ho dato. Ora bisogna camminare, camminare, risolvere, risolvere.

Intanto grazie.

Grazie a tutti voi che mi avete lasciato dei messaggi pubblici e privati talmente belli che hanno scaldato il mio animo in questi giorni di autocommiserazione, vedo tutto nero e sono molto triste.

buona giornata

COMMENTA CON FACEBOOK
51 commenti
  1. Chiara
    Chiara dice:

    Oddio, allora Estevill prima o poi tocca a tutti…. Panz, che bello che sei tornata! Ora sfamo la belva, ma torno presto. Tieni duro!

    Rispondi
  2. ba1976
    ba1976 dice:

    guarda, lo sto applicando anche io che non ne ho mai avuto bisogno… ma c’è poco da fare, diciamocelo eh… qui c’abbiamo bisogno tutti di dormire, frollina e angoa e genitori… ma che stress quegli urli quei pianti e quelle manine aggrappate alle sbarre…

    Rispondi
  3. chiaretta
    chiaretta dice:

    Mia cara mamma sfinita, la nostra Adele meriterebbe un monumento. In quanto zia di Zoe, forse l’ha fatto per il proprio tornaconto personale (ha ancora una nipote), ma quel libretto è stato il regalo che ho ricevuto più volentieri nella vita.
    Ok, è nazista. Va bene, è retorico. Però se ti convince, se ti affidi, se tolleri di stringere fra le braccia il cronometro invece della creatura (ricordo, ricordo), se, soprattutto, la frollina sente che questo è per il suo (vostro) bene, funziona. Funziona davvero.
    Bravo Tino che ti concede di essere fragile per tutti e due e ti trattiene quando serve. E magari pure la Silvietta non ne poteva più di non sapere come dormire.
    In bocca al lupo.

    Rispondi
  4. Slim
    Slim dice:

    Ciao amica mia, ci speravo che tornassi a scrivere..il blog e’ una terapia Panza, meglio del prozac !!

    E se Estevill ti fa dormire…viva Estevill allora!! -che ne avete bisogno-

    (Curiosita’:lo sai che Estevill in realta’ e’ un copione, perche’ il metodo e’ stato inventato dal dott. Ferber , mentre Estevill l’ha solo tradotto e pubblicato in spagnolo. )

    Rispondi
  5. Pietro
    Pietro dice:

    brava frò e bravo tino! noi con la bimba ci siamo riusciti e ha (quasi) sempre dormito 10-12 ore di fila.
    col bimbo è tutto più difficile, la mamma non ne vuol sapere di applicare il metodo fate la nanna….e così è un anno e mezzo che si dorme a singhiozzo…mah prima o poi ce la farò a farle capire che è la via giusta!
    un bacio e coraggio che passa tutto!

    Rispondi
  6. LaDistratta
    LaDistratta dice:

    Posso solo immaginare quanto debba essere difficile, avete scelto una strada dura, ma soffrire un pò adesso significa stare bene dopo. Amare qualcuno non significa accontentarlo in tutto e per tutto anche se “dire di no” non è mai facile o gratuito. Un abbraccio di incoraggiamento!!! :-)))

    Rispondi
  7. Dottor C.
    Dottor C. dice:

    Ottimo.

    Saggia scelta, che a mente lucida si ragiona meglio.
    E senza sonno e con molto stress, per qualche oscuro motivo la mente si annebbia.
    Che la forza sia con te.

    (non so se sono pronto per Paranoid Park.

    Nessuno è mai pronto per Paranoid Park!

    Cfr. Maestrazen)

    Rispondi
  8. paola
    paola dice:

    una voce fuori dal coro:
    sei sicura che il metodo nazista sia adottato per il bene di tua figlia e non soltanto per il vostro?
    in fin dei conti cosa c’e’ di male e di strano se un bimbo desidera dormire tra le braccia della sua mamma? dov’e’ il capriccio? dov’e’ l’inganno?
    non amate anche voi coppia farvi compagnia nel letto e coccolarvi dormendo vicini?
    e’ provato che se il metodo funziona (e funziona unicamente perche’ tua figlia si arrende alle lacrime, non perche’ nella sua testolina si fa spazio il concetto ‘hanno ragione loro DEVO imparare a dormire da sola’) rende tuo figlio insicuro e dipendente perche’ in un momento nel quale ha bisogno di voi viene lasciato solo.
    siamo genitori di giorno ma anche di notte… beati i bimbi che dormino da soli che si addormentano da soli aggrappati al peluche, ma “addestrare” un bimbo al sonno come neanche si farebbe col proprio cane, mi mette addosso una grande tristezza.
    non voglio fare la maestra in casa d’altri, immagino come ti sei sentita male con quell’orologio in mano, prova che l’istinto di mamma non sbaglia mai.
    maledetto estivill, guarda che casini combina, riesce persino a far tecere il millenario istinto che spinge le madri ad accudire i figli ( nonostante la stanchezza)!
    vi prego per il bene dei nostri bambini tutti, guardate oltre l’estivillo che e’ ormai arcisuperato esistono altri metodi piu’ dolci per garantirsi una meritata notte di sonno.
    http://www.bambinonaturale.it/scheda.asp?idtitolo=359

    Rispondi
  9. Elena
    Elena dice:

    Son proprio contenta che abbiate dormito. Mentre leggevo mi veniva da piangere, a pensare me al tuo posto col Mostro che urla e io fuori dalla stanza, che io son pappamolla, ma di brutto brutto brutto.
    Però andava fatto, che la Frollina se dorme tutta notte sta meglio di sicuro, e voi anche, e se voi state meglio lei sta meglio di riflesso (insomma è tutto concatenato).
    Sei stata proprio brava, complimenti!
    Noi per fortuna il problema non l’abbiamo avuto, per ora, il mostro dopo il rito del pigiamino, sempre uguale, sempre più o meno con le stesse frase e le stesse parole, si addormenta da sola cantandosi una ninna di mugugnini, e abbiam verificato che se ci vede si agita e piange, mentre se non ci vede se ne stà più tranquilla!
    Bentornata cara Panz, vedrai che dopo una notte di sonno tutto gira meglio

    Rispondi
  10. Panzallaria
    Panzallaria dice:

    @paola: mia figlia ha sempre dormito da sola nel suo lettino, fino a un mese fa quando ha iniziato a fare i capricci. Non ne vuole sapere di dormire con noi ne’ noi con lei (ognuno ha il suo letto e la sua intimità) e non ha mai avuto problemi, fin quando non si è accorta che chiamando piangente, qualcuno accorreva e la faceva sentire al centro dell’attenzione.

    il problema di frollina è che si sveglia spesso, non che non si addormenta. Noi vogliamo insegnarle a riaddormentarsi da sola, nel cuore della notte e estevill ci sta aiutando.

    In queste mattine si è svegliata allegra e di buon umore e fin dalla seconda sera ha pianto molto meno e cominciato a giocare nel lettino.

    Fin quando non avrò la prova contraria che le sto facendo del male, allora estevill è benedetto.

    Lo sto facendo per noi?
    si!!!
    se i genitori stanno bene e dormono, anche i figli stanno bene e sono sereni, soprattutto in momenti, come questo, che bisogna affrontare problemi molto più grossi.

    Piantiamola (almeno su questo blog, vi prego!) con sta ipocrisia veterocattolica del “facciamo il meglio per nostro figlio anche se coincide con l’annullarci come persone”.

    Non è la mia scuola e mi fa persino un po’ di paura.
    E da che mondo e mondo, i bambini si addormentano da soli quando hanno un anno.

    Inoltre la disciplina, quella che spaventa tanto il mondo contemporaneo, se è una disciplina intelligente serve alle persone a capire che la loro libertà finisce quando lede quella degli altri.

    poi, se ci sono altri metodi che funzionano e questo (che per il momento abbiamo intrapreso e come tu ben sai, meglio non incasinare la vita di un bimbo cambiando sempre impostazione) non dovesse dare i risultati che sta già dando, allora proveremo anche quelli.

    Rispondi
  11. Elena
    Elena dice:

    @Paola: a parte che non mi sembra il caso di instillare il dubbio in una persona che per arrivare ad usare un certo metodo educativo con la figlia di sicuro si è fatta mille ragionamenti, a parte che c’è una certa differenza tra dormire tra le braccia della mamma (e poi continuare nel letto) e dormire SOLO in braccio alla mamma, che secondo me non è sano nè per la mamma (che non dorme) nè per il bambino che per quanto sta sempre un po’ storto in braccio, come fai a sapere che la Frollina non stesse facendo solo dei capriccetti? Non ti sembra che una bambina di quasi un anno abbia il diritto di essere considerata una persona e non un’appendice della mamma e quindi fare delle cose da persona (come dormire nel suo letto o mangiare nel suo piatto o mettere i suoi vestiti, anche sceglierli lei se vuole, purchè adeguati alla temperatura del periodo)
    Scusami eh, ma su una cosa così delicata o sostieni o taci, non metti in croce una persona che già in croce ci sta, che le ha provate tutte, e che ha fatto una scelta di necessità (dormire bisogna) ma certo non l’ha fatta volentieri.
    Io non ho allattato, non avevo quasi latte e dovevo far l’allattamento misto, non ce la facevo fisicamente, la bambina stava male e IL PEDIATRA MI HA DETTO DI RINUNCIARE AD ALLATTARE eppure ci son state persone come te che mi han detto che sono una cattiva madre.
    Scusa ma questa cosa mi fa un po’ arrabbiare.

    Rispondi
  12. Panzallaria
    Panzallaria dice:

    @elena: hai detto meglio di me quello che volevo dire io. secondo me paola vuole fare pubblicità al suo sito sul bambino naturale, non sa nulla della mia storia e quella di frollina, forse nemmeno quanti mesi ha, ha fatto una ricerchina su google e ha trovato il mio blog da mettere in croce, che magari così compriamo il libro pubblicizzato sull’altro sito…

    penso male, me ne rendo conto, ma a pensar male si fa sempre bene e le maestrine talebane, lo sanno, qui non sono le ben accette!

    😉

    scusate ma in sti giorni non c’ho proprio voglia di gente intorno che mi insegna come stare al mondo e fare la madre

    Rispondi
  13. Pietro
    Pietro dice:

    @Paola: sticazzi!
    @Elena: daccordissimosututto
    @Panz: consiglio: i link che inserisci, mettili come “open new window” 😉

    Rispondi
  14. robbi
    robbi dice:

    panz, tu sei la madre e questo è un ruolo che compete solo a te, a nessun altro. Non a tino, che deve fare il padre, non ai tuoi suoceri che suppongo siano pronti ad “annullarsi come persone” per la bambina, criticando e dandoti addosso – magari in buona fede, ma a pensar male si fa peccato ma ci si prende…
    Una cosa è accudire un bimbo, una cosa è insegnarli a essere indipendente… bisogna trovare una via di mezzo…

    Però, io sarei curiosa di sapere che cosa è successo un mese fa più o meno che rende la bimba così gnolosa…

    Rispondi
  15. angela
    angela dice:

    panz,dai retta a me,che il librol’ho appliacato a partire dal primo giorno di vita di georgette…vai così!non voltarti indietro!
    il metodo è sano e corretto e giorgia è una bimba sana e corretta che tutte le sere si addormenta da sola; si sveglia poco o nulla nella notte e si riaddormenta da sola; la mattina gioca serena nel suo letto e nella sua camera,sino a che io non arrivo…
    vai così,per il bene di frolli prima che per il tuo.
    non cedere al letto condiviso,ciascuno stia nel suo,l’amore e la sicurezza non hanno bisogno di pelle a pelle per esser trasmessi,credimi…la sicurezza e l’amore sono uno stato della mente,che mamma e papà passano al pupo nelle parole,nell’atteggiamneto,nell’ascolto,nell’attenzione…non necessariamente dal sonno condiviso…anzi!
    vi bacio tutti,buona notte!

    Rispondi
  16. Michy
    Michy dice:

    E’ inutile. Ogni volta che qualche mamma prova a scrivere sul suo blog che sta applicando Estevil, o ne nasce una polemica, o arriva qualche mamma, talebana come la definisci tu, a dirti che fai male.
    Fa star male sentir piangere tuo figlio, ma fa star male anche vederlo star male perchè ha la febbre a 40 che non scende. Fai il possibile per farlo star meglio, anche l’impossibile magari. Ma stai male finchè non guarisci. Ma fai sempre e comunque quello che tu credi meglio per tuo figlio. Perchè è figlio tuo, e del tuo compagno. E nessuno applica Estevil senza prima aver discusso, valutato, analizzato, insieme al marito/compagno.
    Tu la fai per voi, io l’ho fatto per noi, altre lo hanno fatto per se stesse.
    Ma, guarda caso, il bimbo che impara a dormire tutta la notte o a riaddormentarsi in tranquillità, la mattina si sveglia riposato e sorridente.
    Non capita forse così a tutti noi?

    scusami panz non volevo scrivere cosi tanto ma sono reduce da estevil di due settimane fa supportato da tanti tanti sms in diretta della ba perchè era estremamente dura, da sola. E ora sto rendendo il favore a lei.

    E pensare che in libreria quando chiesi il libro, con il pancione, mi dissero che spèravano di aver terminato le copie del libro di quel nazista!

    Rispondi
  17. Giuliana Cupi
    Giuliana Cupi dice:

    Panz, non credo che sarei mai madre, ma se lo fossi (stata) vorrei avere le palle di essere una madre come te. Ho una collega e amica che, durante i primi 4 anni di sua figlia che ora ne ha quasi nove, non ha semplicemente dormito e ora, a sua dire e le credo, ha seri problemi di memoria oltre che mal di testa perenni. Io quando sento ‘sto racconto ho dei pensieri che il libro nazista al confronto è la camomilla…
    Baci
    Giuliana

    Rispondi
  18. Alessandra
    Alessandra dice:

    Cara Panza, non credo che non essere allineati ad esteville sia ipocrisia veterocattolica, anzi…il veterocattolicesimo non c’azzecca nulla. E’ stato proprio in tempi da cultura cristianizzata che si è sviluppata l’idea che i bimbi dovessero essere messi nell’altra cameretta, la coppia indipendente, il pianto ignorato ecc..ecc.. Tra l’altro concezione molto angosassone ed ortodossa. La pedagogia ha cambiato mille teorie su tali questioni e noi comuni mortali, dalla letteratura in merito, prendiamo ciò di cui abbiamo bisogno. Sono la persona meno indicata per elargire consigli in merito a questioni genitoriali, infatti qui, esprimo solo la mia opinione, senza nessun giudizio (lungi da me) ma è vero e sacrosanto che in generale “i bimbi fanno i buoni perchè si arrendono”. Resta il fatto che tu riesci a trovare grande giovamento da questa scelta e ben venga. Comunque non è assolutamente vero che i bimbi di 1 anno si addormentano da soli da che mondo è mondo, te lo dico per esperienza decennale di nipotame allevato in casa. Ciò è la riprova che frollina non è un’eccezione e che tu sei una mamma bravissima e meravigliosa anche se lei non mangia sempre o non dorme sempre. Però non attaccate le persone che sono contro esteville, è una scelta… Ci sono fiumi e laghi di letteratura che ne motivano un’eventuale riprovazione. Chissà se un giorno proverò ad applicarlo anche io se un mio nano/a non dormirà…mi piacerebbe mettermi alla prova!
    Bacini e buone notti dolce panza
    SalutidalSalento

    Rispondi
  19. LaFrancese
    LaFrancese dice:

    …lo sai che mi hai fatto ricordare? Mia madre quando la facevo arrabbiare o combinavo qualcosa di maleducato diceva sempre “…eppure ho letto tanto sull’educazione dei figli!” 🙂
    IO me la sono sempre immaginata con i calzettoni a righe gli zoccoli e le gonne lunghe degli anni 70 a leggere la Schelotto e chi per lei…
    uguale farà la frollina tra trenta anni!
    🙂
    bacioni

    Rispondi
  20. Freestyle
    Freestyle dice:

    http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__besame_mucho.php
    Questo libro è venduto solo online. Io l’ho comprato e l’ho letto. Non è mio, non lo publicizzo perchè ci guadagno qualcosa, ok? Tu sai come la penso sul fatto nanna e non sto a ridirtelo. Dico solo che io ho seguito una strada. E dopo aver letto il libro sopra indicato, non mi smebra di aver fatto così male, anzi ho solo seguito io mio istinto. Concordo con Paola e con Alessandra. E tutto quello che loro ti hanno detto lo puoi trovare nel libro sopra citato. Soprattutto il fatto che, come dice Alessandra “E’ stato proprio in tempi da cultura cristianizzata che si è sviluppata l’idea che i bimbi dovessero essere messi nell’altra cameretta, la coppia indipendente, il pianto ignorato ecc..ecc..” Forse Paola è stata troppo dura. Però non mi sembra nemmeno giusto che chi non la pensa come te debba stare zitto.
    Nessuno ti sta dicendo come fare la mamma o che sei una mamma cattiva. Però ti consiglio vivamente la lettura di quel libro, dove troverai anche dei commenti al metodo Estivill (con la prova che cerchi). E non solo a quello.
    E non mi sembra corretto come dice Elena: “Scusami eh, ma su una cosa così delicata o sostieni o taci”, perchè se non ci fossero idee diverse non ci sarebbe il confronto. Troppo facile secondo me, stare zitti perchè non si è daccordo con quello che dici. Anche perchè credo tu abbia il diritto ad avere più pareri, favorevoli e non. E poi valutare con la tua testa che mi sembri una persona intelligente.
    Sono una mamma talebana? Forse sì forse no … dimmi se sono sgradita sul tuo blog, se lo sono i miei interventi … e tu sei liberissima di cancellare questo mio commento.

    Rispondi
  21. Panzallaria
    Panzallaria dice:

    @ale: non ce l’ho con chi è contro esteville. ce l’ho con chi pensa di insegnare le cose, con chi pensa che un sistema sia migliore perché “naturale” a prescindere.

    a prescindere dai risultati e dai casi.

    anche io non è mica che mi stia divertendo a far piangere la frollina eh? ma da qui a ritenerla un cane da ammaestrare ne passa un bel po’ e se una paola qualunque (che vuole fare pubblicità, andate a vedere il link! vuole SOLO vendere un altro libro, non dare consigli, perché se no darebbe consigli reali e invece i consigli alternativi li trovi solo se compri il libro!) viene qui e pretende di dirmi come stare al mondo con frasi fatte, buonismo d’accatto e banalità semplicistiche del tipo (i bambini dormono con la loro mamma da sempre) ecco, mi fa imputtanire.

    perché mia figlia è una persona prima di tutto, diversa dalle altre e forse la sottoscritta le ha provate tutte le strade alternative e forse bisognerebbe entrare nello specifico prima di parlare e forse, ogni tanto, bisognerebbe cogliere l’ironia di questo fottuto blog, che ragazzi miei, se dico “nazista” non vuole dire che io sia nazista, se racconto le cose in allegria, non vuole dire che io tratti mia figlia come un cane!!!!!!

    e poi, come diceva elena, ste mamme, pediatre, ostetriche che demonizzano tutto ciò che è artificiale, si vede che loro, ecco proprio loro pensano che siamo tutti uguali, tutti i bimbi uguali.

    a me se voi ce l’avete con esteville non me ne importa un fico. sono i modi.

    io sono libera
    voi siete liberi

    ma non di fare i maestri, giudicando gli altri per una pura ipocrisia da blogger che vogliono a tutti i costi che si vada sul loro sito che vende cose facendo finta che no, lui è un sito di maternità naturale…

    dovrei vantarmi, perché quando capita è un segnale che il mio blog un piccolo pubblico ce l’ha e fa gola, ma a me fa solo schifo.

    non voglio i vostri giudizi, voglio i vostri consigli.

    se qui, uno di voi mi posterà un metodo alternativo a esteville altrettanto valido, ecco saro felice di seguirlo.

    ma ditemelo perfavore!!! non fatemi spendere altri soldi

    capito il punto?

    non è tutto sempre bianco o nero. se me la prendo con i modi non vuol dire che non accetto i contenuti ok?

    e poi, davvero, chi giudica dovrebbe conoscere le persone e la storia e qui, mi pare, solo in pochi mi conoscono di persona…

    Rispondi
  22. Panzallaria
    Panzallaria dice:

    @free: come sopra. Ecco tu le cose le hai dette in un altro modo e io le accetto. Il punto, come sempre è il modo e grazie del contributo.
    se la cosa non dovesse funzionare con esteville (sta andando alla grande e la frollina non piange quasi più al momento della separazione) proverò strade alternative e leggerò senz’altro questo libro.

    per ora il metodo che ho sposato funziona alla grande e frollina sta riassestando il suo sonno notturno.

    diciamo che in questo momento il sostegno è preferibile, non fosse altro perché i problemi grossi della mia vita non sono queste minchiate della nanna ok?

    che sono proprio minchiate queste qui, che si risolvono.

    però accetto chi mi da pareri discordanti, ben motivati e senza giudicare.

    veterocattolico è chi vuole instillarti un senso di colpa del tipo “lo fate per lei o per voi??”

    intendevo questo

    Rispondi
  23. Freestyle
    Freestyle dice:

    Quindi posso continuare a leggerti e a lasciarti un commentino? 😛 :)))
    Comunque, scherzi a parte, tu ora continua sulla strada che hai intrapreso. Ma fallo con convinzione. Poi se non dovesse risolversi (ma ti augruo di sì) prova a leggere quel libro. Magari non sarai daccordo su tutto quello che Gonzales dice … ma lui non indica un metodo … ma dà delle spiegazioni a determinati tipi di comportamenti.
    E poi hai ragione, ci sono problemi ben più importanti … ma non sottovalutare la mancanza di sonno …
    Un abbraccio

    Rispondi
  24. Elena
    Elena dice:

    @Freestyle: forse non mi son spiegata bene. Quello che intendevo non è che non si debbano esprimere le opinioni se discordanti con l’autrice del blog, ma un conto è esprimere una opinione, e un altro è criticare pesantemente dando della nazista e addestratrice di cani (cioè della cattiva madre)
    che poi è palese che Paola voleva solo vendere il libro e di Frollina non le importa minimamente, altrimenti avrebbe cercato di perorare la sua causa, invece di lasciare un commento e sparire.
    Comunque una madre è ovvio che si fa mille domande su come sta crescendo un figlio o una figlia, e su questo è anche fragile, quasi sempre, quindi nessuno si deve permettere di dare della cattiva madre a una persona che non conosce, senza conoscere nemmeno il bambino e tutta la situazione familiare, solo perchè legge in un post che ha applicato un certo metodo per far dormire la bambina (manco se l’avesse legata al letto con catene di ferro arrugginite!!!)
    Aggiungo, e concludo, che io (ho una bimba di 16 mesi) il libro di Estevill non l’ho letto, e il suo metodo non lo conosco e non l’ho applicato, perchè non ho avuto il problema, ma sono d’accordo con Panz e chi ha scritto che i bimbi d’abitudine devono dormire nel proprio letto. E anche con chi ha scritto che una mamma è anche una persona, e non si deve annullare per il figlio, perchè se è una persona serena anche il figlio è sereno

    Rispondi
  25. Freestyle
    Freestyle dice:

    @Elena: sai qual è secondo me il vero problema? E’ che (ma credo sia normale) è che ognuna di noi ha la sua teoria che si basa sulla propria esperienza, motivazioni, ecc, ecc … e quando si è convinti di qualcosa niente e nessuno ci farà cambiare idea, non credi?
    Il mio bimbo ha 18 mesi e da 8 dorme con noi nel lettone. In TRE. perchè io non ho sfrattato suo padre, ma soprattutto non ci mancano i momenti di intimità, come a qualcuno può sembrare. Perchè abbiamo imparato a ritagliarci ogni momento in cui possiamo per stare con noi. E quando ci ritroviamo, scopriamo di amrci più di prima. La scleta del lettone è stata presa in DUE: io e il mio compagno. Dopo aver fatto (io, non lui) ben QUATTRO mesi (non 4 giorni, o 1 mese) a non dormire … ma questo è giusto e corretto per noi. Io non obbligo nessuno a cambiare idea, anzi … però come io non voglio criticare Panza (e come è giusto che lei non voglia) e non voglio obbligarla a cambiare idea, così non lo si deve fare con me … ok? Per quanto per voi possa essere malsano, scorretto, diseducativo … per me è naturale. Così come per Panza è naturale aver intrapreso la strada di “Estivill”.

    Rispondi
  26. Panzallaria
    Panzallaria dice:

    @free: non credo che nessuno abbia mai inteso criticare le tue scelte, ne qui ne’ altrove; ne avevamo anche già parlato e sai che concordo in pieno con te (come ho poi scritto anche qui) sul fatto che ognuno ha la sua storia ecc.

    penso che elena nel suo ultimo commento si riferisse a Paola e non a te quando parlava di giudizio ecc.

    tu sei sempre molto urbana e sensata nel portare avanti le tue istanze e a me fa molto piacere che una persona con un’esperienza diversa dica la sua.

    se qualcuno ti criticasse/giudicasse in questa sede, vai tranquilla che interverrei personalmente perché a me piace che questo sia un luogo di discussione aperto al dialogo.

    e credo che elena, in questo senso, abbia impostato il suo ultimo commento.

    vogliamocce bbene!
    😉

    Rispondi
  27. Freestyle
    Freestyle dice:

    ^_^ bendetto panza: vogliamocce bene 🙂 che al giorno d’oggi c’è tanta cattiveria, nervosismo che a volte si litiga davvero per una cavolata, quando i problemi sarebbero ben altri!!!
    Avevo capito che Elena si riferisse a Paola, nel suo ultimo commento … e del resto, ha ragione Elena, paola non ha portato avanti le sue convinzioni, si è eclissata. Ho detto che sono daccordo con paola sulla naturalità della maternità, ma se non mi porta altre convinzioni, opinioni, magari sue è ovvio e logico che Elena abbia i suoi motivi per “attaccare”.
    Comunque … grazie per le tue parole, sono contenta che il mio parere (e consigli dove posso) anche se discordante possa farti piacere. Io infatti, nel mio primo commento ti ho portato al link di quel libro perchè volevi un motivo “diverso” ad estivill.
    So che tu conosci la mia storia e che ne abbiamo già parlato. MA non so se Elena la conosceva ed anche se non volevo riportarla, alla fine l’ho fatto. Giusto perchè anche le mie scelte hanno delle “basi”. Così come per te 😉
    E per Elena: anch’io mi faccio mille domande e ho mille dubbi … 🙂

    Rispondi
  28. Mika
    Mika dice:

    E’ la frollina che si comporta bene… Una mia amica ha tentato il metodo nazista con suo figlio, nulla di fatto, ha pianto per tutta la notte, e così via fino a quando i genitori stremati non hanno dovuto accontentarlo (ovvero lui deve dormire in braccio alla madre che deve passeggiare nel frattempo).

    Rispondi
  29. spiff
    spiff dice:

    Nostra figlia l’abbiamo tirata su con il nostro istinto e affetto. Non si possono seguire alla lettera i dettami (folli, crudeli e sbagliati, fra l’altro) di un libro. Punto.

    Rispondi
  30. paola
    paola dice:

    eccomi, sono la pietra dello scandalo, eclissata perche’ mamma full time di bimbo di 10 mesi
    intanto mi scuso se ho urtato la sensibilita’ di qualcuno, giammai lo vorrei oltretutto sono ospite in casa altrui, dunque provo ad esprimermi meglio.
    non sono una piazzista di libri ne’ c’entro nulla con bimbonaturale, ho messo il sito perche’ wordpress mi chiedeva di indicarne uno per inserire il commento.
    ho linkato un libro che si intitola come questo post “facciamo la nanna” in antitesi con il “fate la nanna” di estivill che (senza ironia purtroppo) e’ un metodo molto nazista per “addestrare” i bambini al sonno. non ho chiesto di comprarlo, se interessa leggerlo si puo’ anche prendere i biblioteca o non leggere per niente, il mio era solo un suggerimento.
    estivill sostiene che i bambini siano tutti uguali e che dopo i 6 mesi debbano seguire tabelle e orari che neanche nei campi di concentramento usavano.
    inoltre ha una pessima reputazione dei genitori in balia di piccoli demoni autoritari (si li definisce cosi’ i bambini) e sostiene che non debbano farsi intenerire qualsiasi cosa faccia il loro tiranno, anche farsi venire il vomito piangendo disperato perche’ non vuole essere lasciato solo (!!).
    questo zittisce l’istinto materno delle madri che da che mondo e’ mondo accorrono al pianto del loro bambino.
    non mi permetto di dire a nessuno che e’ una cattiva madre, ho riletto il mio intervento per capire dove fosse scritto dentro quali righe, io condanno apertamente il metodo estivill e sostengo sia un metodo dannoso per la salute psicologica di un bambino piccolo.
    condanno le idee che sottendono questo metodo, non le condivido e l’ho espresso, perche’ non credevo di offendere nessuno. chi lo applica e si trova bene non si senta accusato da me come persona, minacciato di essere pessimo genitore, il contradditorio sensato si ferma sul piano delle idee l’attacco personale e’ offensivo e ingiusto.
    i bambini camminano da soli quando raggiungono uno sviluppo neuromotorio adeguato, non siamo noi ad isegnarlo loro ad “addestrarli”, lo stesso dicasi per la parola, nessuno puo’ dire quale sara’ la prima parola dei nostri figli. per il sonno vale lo stesso discorso, i risvegli notturni sono fisiologici in un bimbo piccolo, non si puo’ parlare di insonnia e non le sostengo io queste cose esiste una vasta letteratura scientifica che spiega perche’ e per come il metodo estivill e’ inutile e dannoso.
    tutti gli specialisti alternativi ad estivill (honneger fresco, sears, pantley ecc) invitano ad ascoltare il bimbo, rassicurarlo, insegnando gradatamente ad abbandonarsi al sonno che e’ un piacere e non un dovere imposto con la forza, e che un “metodo” vero e giusto in assoluto non esiste perche’ non esiste il bambino immaginario dei libri ma il nostro bambino reale, fatto di bisogni e non capricci.
    naturalmente esistono limiti, esiste il no e la fermezza, l’alternativa non e’ il genitore zerbino.
    io ho preso qualche libro in biblioteca,ho letto con curiosita’ alcune cose, sono molto attratta dal metodo montessoriano, i concetti che ha espesso quella donna sono lontani anni luce dal veterocattolicesimo (che non c’entra un tubazzo neppure con me, ma va bene istess) e poi insieme al mio compagno ho preso la decisione giusta per noi, seguendo l’istinto.
    nostro figlio dorme nel suo lettino agganciato al lettone, ho levato la spondina e quando la notte si sveglia nel dormiveglia lo allatto cosi’ ripiombiamo subito nel sonno e ognuno di noi ha il suo spazio e il suo letto.
    anche noi come freestyle non sentiamo di aver perso la nostra intimita’ di coppia che anzi e’ piu’ viva.
    sono contenta nel tuo blog siano ben accette persone che la pensano diversamente da te, ho letto con curiosita’ tutti gli interventi e mi piace il contraddittorio.
    e’ vero, ci sono ben altri problemi nella vita e purtroppo lo so bene, eppure credo che interessarci del benessere dei ns bimbi non sia chiacchiera inutile, soprattutto se si lasciano le antenne libere di vibrare per captare cio’ che ci circonda.
    scusate la lunghezza.

    Rispondi
  31. Freestyle
    Freestyle dice:

    Oh Paola … ^_^ Ecco, quello che tu hai detto sopra è anche il succo del libro che ho consigliato di leggere a Panza … fermo restando , ovvio, che se per Panza va bene ed è ok il “metodo” estivill di continuare la strada che ha intrapreso. Io leggo spesso panza anche se non sempre le lascio un contributo … e credo di aver detto a ragione (e i suoi lettori più assidui potranno confermarlo) che è una persona intelligente ed in grado di prendere le sue decisioni, di fare le sue scelte ponderate e di essere una brava mamma.
    Poi, ripeto, io la penso come te … anche se effettivamente sei stata un po’ “dura” nel primo commento che forse è stato frainteso un po’ da tutti noi, accusandoti altresì di essere “saprita” 🙂
    Buona giornata a tutti! Un sorriso!

    Rispondi
  32. Elena
    Elena dice:

    @Freestyle: sisi mi riferivo a Paola e non ha te.
    Io non condivido il tuo metodo di far dormire il bimbo nel lettone, ma se va bene per te, e se per te è un metodo valido, penso che fai benissimo a fare come fai.
    Devo ammettere che io non ho letto NESSUN libro di NESSUN autore sull’argomento, anzi, su nessun argomento riguardante neonati o bambini, perchè penso che i genitori debbano usare il loro istinto e fare quello che sentono che è giusto per il bambino, e che ovviamente è diverso per ogni genitore e per ogni figlio (o eventualmente sentire un pediatra, che il bimbo lo vede e può consigliare in modo pertinente, non dà consigli teorici o generici). Per questo mi son sentita di incoraggiare Panz: perchè se lei sente che è giusto per sua figlia il metodo che ha scelto, allora fa bene ad usarlo. Per questo mi son sentita di criticare Paola, perchè mi sembrava che volesse imporre le sue idee e i suoi metodi come “gli unici giusti”
    Poi io son rimasta scottata da cosa mi è stato detto per l’allattamento e quindi sono un po’ incattivita, in effetti, con chi giudica una madre perchè fa diverso da lei.
    Leggerei molto volentieri il tuo blog, se ti fa piacere e mi farebbe piacere se volessi leggere il mio (che è però meno impegnato di questo, temo)

    Rispondi
  33. Freestyle
    Freestyle dice:

    @Elena: credo sia normale che tu non condivida la mia esperienza, perchè è normale che tu abbia le tue idee, la tua esperienza, il tuo modo di vedere. Così come è normale per me pensarla diversamente da Panza. Per questo dicevo che se uno ha una convinzione non ne condivide una opposta, ma deve RISPETTARLA. Questo è fondamentale. E credo che su questo ci troviamo daccordo, sia io, che tu, che Panza. Il mondo è bello perchè è vario, no? 🙂
    Io ho letto diversi libri, ma NON mi sono lasciata influenzare. Ho continuato sulla strada che IO ho intrapreso con la mia testa, ma soprattutto seguendo il mio cuore e il Mio istinto. Che, ovvio, è diverso per altri. Come è giusto che sia. Ma Panza ribadisce un concetto FONDAMENTALE che è il RISPETTO per le idee che comunque non si condividono. 🙂 E su questo ha tutto il mio appoggio.
    Sentire il pediatra? Secondo me anche i pediatri hanno le loro idee e le loro opinioni: ci sono pediatri che ti dicono di non allattare, come ci sono quelli che insistino affinchè si protragga l’allattamento. Per questo dico che da una parte è meglio ascoltare i nostri cuori, i nostri istinti … non esenti ovviamente da dubbi e incertezze, non so se mi sono spiegata bene 🙁
    Comunque, sono stata sul tuo blog e ho lasciato un commento ma non lo vedo 🙁
    Mi piacerebbe invitrati a conoscermi meglio, ma ho bisogno di un utenza splinder o di una mail personale 🙂 altrimenti non saprei proprio come fare :(((( questo vale anche per te Panza: mi piacerebbe conoscerci meglio, se ti va!

    Rispondi
  34. Elena
    Elena dice:

    @Free: secondo me ci sono occasioni in cui ci vuole un consiglio qualificato, un supporto morale, piuttosto che una conferma di stare facendo bene. Io ho scelto di fidarmi della mia pediatra, ho deciso che di qualcuno mi devo fidare, ho valutato e sentito altre mamme parlare bene di questa pediatra e in effetti devo dire che mi sto trovando molto bene (è una pediatra di base, non a pagamento) è stata molto attenta all’alimentazione nella fase dello svezzamento e ha saputo darmi dei consigli anche pratici. Ho delle amiche che per ogni cosa cercano su internet o leggono dei libri. Io su internet trovo sempre solo cose drammatiche, e dai libri non so se sarei capace di usarli in modo sufficientemente ragionato, quindi ho scelto di fidarmi di una persona a cui posso fare delle domande specifiche per il mio caso (e glie ne faccio un sacco in effetti).
    Mi spiace che non sei riuscita a lasciare un commento da me 🙁
    Come faccio a lasciarti la mia mail in modo “privato”? non va bene quella che c’è sul mio blog?

    Rispondi
  35. cri
    cri dice:

    tu non insegni a tua figlia a dormire… le insegni ch epre quanto urla tu non ci sarai …
    immagina di aver bisgono di tuo marito e lui ti chiiude in una stanza per tornare a tempi prestabiliti a dirti 2 parole…. come ti sentiresti… no estivill è un metodo crudele… funziona,,,, ma non insegna ad ascoltare i prorpi figli… ci sono mille altri metodi migliore

    Rispondi
  36. Panzallaria
    Panzallaria dice:

    @cri: la discussione è andata oltre questa posizione da mesi e il tuo punto di vista è stato già ampliamente espresso anche da altre mamme.

    Io dal canto mio ti posso dire che da quando ho usato Estevill (con grano salis e non in maniera pedissequa e acritica) mia figlia va a nanna allegra, passiamo dei bellissimi momenti prenanna e dorme tutta la notte.

    secondo me per ogni figlio c’è un metodo che la mamma e il papà vivono sulla propria pelle e esperienza e che è invece basato sull’ascolto delle esigenze di quel bambino.

    e comunque, cara cri, io non credo che qualche regola traumatizzi i figli, anzi ho notato che alcune semplici regole hanno reso la mia molto più serena, allegra e piena di vitalità…

    ho notato anche che mentre la maggior parte di coloro che hanno provato estevill e ha funzionato sono abbastanza rispettose delle scelte altrui, chi è contrario spara giudizi sul modo di fare i genitori che mi puzzano un bel po’ di dittatura…

    insomma: le cose bisogna guardarle a 360 gradi, credo, per giudicarle.

    comunque vai tranquilla, non c’è bisogno di chiamare telefono azzurro, la mia bimba è molto amata e sta molto bene.

    ciao
    panz

    Rispondi
  37. cris
    cris dice:

    salve a tutti,
    sono mamma di 2 piccole pesti uno di 5 anni e l’altra di 2, due caratteri i loro esattamente opposti, lui mammone-coccolone, lei indipendente, testarda e chi più ne ha…
    nei prossimi giorni ho intenzione di provare questo metodo perchè la piccola è la prima ad alzarsi la mattina e l’ultima ad addormentarsi la sera, siamo sue vittime completamente.
    qualcuno in questi messaggi diceva “che male c’è se il bambino vuole addormentarsi tra le braccia della mamma???”, daccordissimo se questo avviene! ma se questo non capita, se non esiste un angolo della casa in cui la piccola voglia decidere di addormentarsi, tantomeno tra le braccia di uno di genitori che si fa??? noi facciamo mezzanotte, mezzanotte e mezza sfiniti quasi tutte le sere!!!! senza avere la certezza di trascorrere la notte senza essere ulteriormente svegliati…e dire che il fratello ama accoccolarsi con me…
    cmq è deciso, dobbiamo trovare una soluzione per salvaguardare la salute mentale della famiglia è quindi proveremo questo metodo, che secondo me funzionerà, se il papà me lo permetterà ;)!!!!
    vi farò sapere.

    Rispondi
  38. Panzallaria
    Panzallaria dice:

    @Electromom: mi ha fatto sorridere questo commento “postumo” 😉 ti abbraccio. Noi ora dormiamo ed è un gran guadagno a cui, fino a solo 2 anni e mezzo fa, non avrei mai creduto.

    Rispondi

Trackbacks & Pingbacks

  1. […] questo argomento si sono scatenate vere e proprie guerre. I commenti a un vecchio post scritto dalla sottoscritta – in modo del tutto ingenuo  – ne sono la dimostrazione. Ma anche girando su siti più […]

  2. […] ancora quando decisi di scrivere – candidamente e senza sapere cosa mi avrebbe aspettato – che avevamo iniziato  a usare il Metodo Estevill con la Frollina. Succedeva circa un anno fa. Si scatenò il finimondo. Discussioni in calce al post: fui perfino […]

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *