I rimedi della nonna

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Contrastare le colichette di frollina è ormai diventata molto più che una missione per gli eroici coniugi Panzallaria.

Le lunghe notti insonni, a vedere la piccola contorcersi, hanno instillato nei nostri eroi la convinzione che loro troveranno un rimedio all’annoso problema dei lattanti.

E probabilmente prenderanno il Nobel per la pace e il buon vicinato.

Per il momento, i due astuti figuri hanno attuato le seguenti pratiche:

1) camminare avanti indietro per la stanza con la frollina tenuta da sotto la pancia a faccia verso il pavimento, massaggiandole l’intestino.

I due coniugi hanno provato a replicare questa pratica da seduti, con effetto dondolo della mano, per cercare di sopravvivere alla ronda notturna, ma la furbetta lattante non ci sta. Capisce subito quando tentano di fregarla e ricomincia a frignare.

2) accendere il phon di fianco alla culla.

Questo antico rimedio dei nostri avi si tramanda di mamma in mamma come un mantra.
In effetti pare sortire qualche risultato: la bimba si calma per qualche momento e si rilassa. A volte, se si ha fortuna, tira anche qualche scoreggia, così da liberarsi dell’odiosa aria.

3) dormire seduti con la bimba appoggiata sulla pancia.

Quando non sta tanto male funziona. Ma mamma Panza si distrugge schiena e osso sacro (quest’ultimo già provato dal parto…)

4) orrenda tisana alle erbe per la mamma, unita alla di lei dieta (pasta in bianco, pollo e verdurine lesse – ma non tutte!)

per il momento, il rimedio numero 4 è il più frustrante e – pare – quello che funziona meno

5) rimedio omeopatico da somministrare alla piccola

forse il punto 5 comincia a funzionare ma non dico niente.

6) mali estremi, estremi rimedi: sondino alla piccola.
Neanche a dirlo, la reginetta del sondino (che bisogna infilare nel buchetto del culetto della mostra) è Panzallaria, che due notti fa ha subito il “colpo dell’imperatore”: spruzzatina di cacca in faccia, pipì sulla pancia e vomitino sulla puppa mentre allattava…

e poi dicono che con una bimba piccola la femminilità va a farsi benedire! tze!!!!

Intanto passano le notti e il letto sembra sempre più un miraggio…mantenere i nervi saldi e perseverare nel rimanere allegri sembra ormai essere l’obiettivo dei nostri eroi.

Che un giorno, ne sono certi, scopriranno come far uscire tutta quell’aria dal pancino e vinceranno la “scoreggia d’oro”, conferita da orde di genitori occhiaiosi che finalmente possono ricominciare a sognare….

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14 commenti
  1. Labelladdormentata
    Labelladdormentata dice:

    Leggere delle tue notti insonni con Frollina mi fa riprecipitare a quelle notti di 20 anni fa quando il mio primo figlio si comportava esattamente nello stesso modo. E noi camminavamo per casa con il pupo in braccio a pancia sotto, canticchiando nenie o parlandogli sommessamente, oramai immersi in un continuo nirvana senza fine dovuto al poco sonno! La prima volta che non si svegliò dopo due ore, mi svegliai io all’improvviso e rimasi un’ora in contemplazione del pupo, con il terrore che stesse male. Quando capii che andava tutto bene, tornai a letto e naturalmente lui si svegliò….Portate pazienza: i primi 40 giorni sono i più duri, poi si comincia a migliorare!

    Rispondi
  2. Il Sig. Carlo
    Il Sig. Carlo dice:

    Bravissima Panzallaria: mantenere e coltivare l’umorismo penso sia di grande aiuto (ed era parecchio che non ghignavo tanto, e di gusto a molte ganasce).

    Il rimedio del phon poi è incredibile; magari potreste lavarla tutte le sere e poi metterla dentro il forno, oppure piazzare dei ventilatori ad aria calda.
    E mi chiedo: e quando il fono non era ancora stato inventato? FOrse il bue e l’asino oltre a scaldare avevano anche altre funzioni.

    Rispondi
  3. Squallidus jr.
    Squallidus jr. dice:

    Per i profani:
    “Colpo dell’imperatore”, dicesi di fenomeno che prevede l’emissione contemporanea di vomito e diarrea; l’aggiunta di pipì non dà adito a un maggiore riconoscimento sociale, ma è comunque benvenuta e salutata con gaudio. Si manifesta preferibilmente negli sbevazzoni in corso di sbronza o dopo indigestioni moleste da parte di bambini (anche piccolissimi, abbiamo appena saputo).

    Da non confondere con il “colpo del re”, che riguarda una più modesta fuoriuscita di gas intestinali su entrambi i canali, sempre in contemporanea: trattasi ovvero di rutto e scoreggia insieme. Si verifica abitualmente in esperti aerofagi e nei praticanti del bullismo pierinofilo. Da notare che comporta una certa concentrazione e un certo allenamento, dal momento che risulta difficoltoso incanalare l’aria da due parti nello stesso istante.

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  4. aidi
    aidi dice:

    ammetto che la verve comica è sempre intatta e questo mi fa piacere, ma su di me il racconto ha avuto un effetto angosciante, anche perché soffro di una specie di narcolessia permanente, specie in inverno, e la sola idea di non dormire mi fa sclerare. il che mi conferma sempre più nel vago dubbio che da un po’ si è affacciato alla mia mente, ovvero di essere totalmente inadatta alla prosecuzione della specie. meglio zia.
    la mia mamma propone di dotarvi di un paio di tappi per le orecchie: almeno dormite un po’ a turno. un abbraccio

    Rispondi
  5. Scheggia
    Scheggia dice:

    volteggiando nel mio mondo zitellesco in modo invidiosamente bonario guardo a tutti gli accoppiati, ancor più agli accoppiati con prole….ma qui scorgo che la prole…nel caso specifico la prolA…come dire…si vendica… ;0P …..

    Rispondi
  6. passaparola
    passaparola dice:

    Nel disegno a questo link
    http://ch.indymedia.org/images/2006/09/43338.jpg
    un cubo compressore per fare aria compressa per autoveicoli.

    Datemi una leva e solleverò il mondo, disse Archimede.

    Come sapete bene, se il braccio della leva pesa quanto il cubo di granito, basteranno pochi grammi per alzarlo.

    A quel punto bisogna inserire sotto al cubo un serbatoio di aria da comprimere.

    Con il lavoro di 4 operai ed un sistema minimamente meccanizzato, si possono ottenere diecimila serbatoi di aria compressa per autoveicoli al giorno quasi gratis.

    Perchè nessuno ne parla e continuiamo ad usare gas, benzina e cose simili?

    Rispondi
  7. Anonymous
    Anonymous dice:

    Panz hai provato a comprimere le gambine delicatamente verso il bacino? Il pediatra di mia cognata per alleviare Filippo delle pene serali dovute alle coliche le ha insegnato questa ginnastica per espellere l’aria dallo stomaco.

    (Prima magari per sentirti piu’ sicura consulta la tua pediatra)
    Praticamente la metti stesa, im pugni le caviglie e le pieghi le gambine verso lo stomaco..tipo yoga..sentirai che scoreggine che escono. Io a Isa lo facevo a ripetizione di 10 alla volta.

    Ok ora vado oggi giornata piena!!

    Ps Grazie su quello che hai scritto sul post precedente: anche tu sei diventata molto importante per me!!
    Slim

    Rispondi
  8. Anonymous
    Anonymous dice:

    Per fortuna Amelia ha avuto pochissime coliche, ma ti segnalo due rimedi aggiuntivi:
    1 – il libro sul massaggio infantile “Massaggio al bambino” di Vimala McLure, che ha un programma specifico di massaggio anticoliche
    2 – controlla la tua alimentazione e vedi magari se, eliminando i latticini, la situazione migliora
    Un bacione
    Chiara

    Rispondi
  9. angela
    angela dice:

    so che ora tutti mi sgrideranno..però io suggerisco comunque un rimedio farmaceutico…condivido con tutte le mamme che i bimbi non debbono prender medicinali di sorta,ma di fronte a coliche dolorose e strazianti io mi sono piegata (e poi con riconoscenza inchinata)davanti ad un preparato farmaceutico che si chiama milicon..schiere di mie amiche hanno alleviato terribili coliche con il milicon e nessun bimbo ne è morto..io,dopo ripetuti e durissimi dinieghi,mi sono risolta a darlo a giorgia che ne ha avuto grande beneficio.
    ho anche pensato che tutto quel dolore che provava l’avrebbe danneggiata di più di un preparato studiato da medici e utilizzato da milioni di bambini…se però tu sei della scuola del”no le medicine mai!”lascia perdere la mia soluzione .
    comunque i tuoi rimedi mi sembrano il meglio di ciò che il buon senso di mille mamme ha prodotto,io stessa li ho applicati tutti,e a volte hanno alleviato il dolore.
    ti abbraccio forte,vadrai che bello appena queste maledette coliche passeranno..un abbraccio.
    angela

    Rispondi
  10. Anonymous
    Anonymous dice:

    Panz tieni duro che presto tutto questo finira’.
    Ti ricordi sembra ieri che sbattevo la testa contro il muro dal sonno e dalla stanchezza fisica e mentale, poi le cose sono gradualmente migliorate e adesso mi sento un’altra. Devi tener duro ancora un po’, magari se ti esce qualche lacrimuccia lasciale pure scorrere che ti fa bene. io che non piangevo dal 1956 ho allagato Canberra. Isabella piangeva ed io con lei, poi dopo 10 minuti mi asciugavo le lacrime, mi alzavo e mi sentivo piu’ forte di prima.
    E per il sonno, non so se ti puo’ consolare ma io ad una certo punto dormivo 5 ore, chiaramente non continue, e mi sentivo abbastanza lucida;pensa, ora che Isa dorme bene io continuo a svegliarmi alle 5 …anche li’ il corpo si abitua.
    OK ciao for now, da un bacione alla creatura e uno a te (voglio proprio vedere come fai a baciarti da sola sulla guancia…:-)

    Sayonara
    Slim

    Rispondi
  11. veve
    veve dice:

    quando non scrivi per un po’ comincio a preoccuparmi… ormai ho l’abitudine di monitorare il tuo blog per controllare che vada tutto bene, e solo vedere che scrivi con regolarità mi sembra un ottimo segnale. quindi questo silenzio mi inquieta un po’… siete tutti tre sfiniti dalle coliche? oppure la suocera ha rapito frollina e ora state trattando per la restituzione?
    sulle coliche vedo qui che un sacco di mamme e papà hanno dato ottimi consigli. a proposito di tappi, mi viene in mente che m. dopo un po’ se li metteva quando si spupazzava la soffice colicante. sosteneva, forse giustamente, che questo gli consentiva di restare un po’ più sereno (perché diciamoci la verità quel pianto continuato – a parte il dispiacere per il dolore della pupa – dopo un po’ ti snerva davvero!!). e così anche la piccolina, che già stava male, non sentiva da parte sua tensione, stress ecc.
    adesso che mi ricordo, per far le cose fatte bene mi pare che lui in quei frangenti si guardasse le partite di calcio senza sonoro su eurosport. ma non credo che questo sia obbligatorio…
    un abbraccio
    v.

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